Ilaria Di Pede

Consulente di comunicazione e social media manager esperta in marketing politico ed elettorale
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Stabilità politica fa rima con futuro. Il Premier eletto dai cittadini

Il nascituro Governo Draghi, il terzo in questa legislatura, evidenzia, più che il fallimento della politica, su cui pure si potrebbe disquisire, l’incapacità alla resilienza del nostro sistema. Resilienza, in informatica, è la capacità di un sistema di adattarsi a nuove condizioni in modo da garantire l’erogazione dei servizi. La Costituzione italiana, in vigore dal 1° gennaio 1948, è la legge fondamentale dello Stato e regola, tra le altre cose, la forma di Governo. L’Italia è una Repubblica parlamentare che, quindi, vede nel Parlamento l’espressione della rappresentanza popolare essendo eletto quest’ultimo direttamente dai cittadini. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, invece, è espressione di una maggioranza parlamentare e non popolare. La legittimità del Governo è, dunque, dovuta alla fiducia che le due Camere del Parlamento accordano all’esecutivo. Tanto basterebbe ricordare per non alimentare il pensiero di un certo corpo elettorale che, strumentalmente fomentato, ripudia Primi Ministri non eletti dal popolo. In realtà, dal 48 ad oggi, i cittadini non hanno mai eletto nessun Presidente del Consiglio dei Ministri, ma hanno esercitato la propria sovranità eleggendo, quali propri rappresentati, i componenti del Parlamento. Il sistema parlamentare ha palesato nel corso del tempo i propri limiti, basti pensare che in Italia dal 1989 al 2019 si sono susseguiti 16 Governi. Tutto ciò si ripercuote sulla possibilità di programmare a lungo termine poiché il destino della legislatura non è direttamente collegato a quello del Presidente del Consiglio dei Ministri ma a quello del Parlamento che ha facoltà sia di sfiduciare l’esecutivo sia di esprimere una nuova maggioranza. Posto che la democrazia rappresentativa è non solo una conquista di civiltà ma di responsabilità, non si può non considerare che in 73 anni la società sia mutata e che il divenire sia condizione necessaria per l’essere umano. Pandemia, vaccinazione, disoccupazione devono essere i temi principali dell’agenda politica del nuovo Governo ma, al netto della situazione di emergenza in corso, il tema di una Riforma costituzionale che possa prevedere l’elezione diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri non può continuare a essere ignorato perché stabilità politica fa rima con stabilità economica e prospettive di crescita. L’elezione diretta del Primo Ministro non è garanzia di buon governo ma è una precondizione per porre in essere politiche a lungo termine non più rinunciabile. Sarà un caso se la Germania ha una situazione economica e finanziaria più felice della nostra?

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