Antonio Barbieri Designer

Famiglia, sacrificio e design made in Italy
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E tu, che seduta sei?

Molti anni fa ho lavorato per 4 lunghissimi anni in un reparto (di un'azienda metalmeccanica) il cui responsabile ha fatto nascere in me, a sua insaputa ed in modo del tutto involontario, una passione sfrenata per le sedute... Pur non essendoci la necessità di farmi lavorare in piedi (gironazolando ore intere in reparto per controllare a vista gli operai) questo responsabile trovava il sistema giusto per costringermi/convincermi a farlo usando sempre una motivazione border line per riuscire ad ottenere il risultato senza ricorrere a discussioni e confronti accesi. Mentre il responsabile provava gusto nel vedere me ed altri colleghi (che avevano il mio stesso ruolo) affaticarci prematuramente e arrivare con i piedi gonfi e doloranti a fine turno, in me nasceva costantemente il desiderio di accomodarmi su una seduta confortevole e riposante. Spesso la notte sognavo di dover scegliere, negli showroom, sedie e poltrone da portare a casa ed a lavoro per poter ristorare le mie gambe, i miei piedi, e perché no anche la mia schiena. Da qui è iniziata la passione forte per i complimenti d'arredo ed in particolare le poltre di design al punto da progettarne alcune. Se qualcuno di voi si sta chiedendo che fine abbia fatto il responsabile, ecco ve lo dico subito: è rimasto un uomo solo perché non si è mai comportato bene con nessuno e nessuno gli ha mai voluto bene per il suo pessimo carattere, la fine è dunque piuttosto scontata... Svelate le origini di questa mia passione, vorrei chiedere: tu che seduta sei? Quale poltrona ti è piaciuta cosi tanto da acquistarla e portarla a casa e dove l'hai piazzata? Quale modello di poltona preferiresti? Preferisci il tessuto o la pelle? Quale stile, moderno, contemporaneo, vintage ? Ti piace sederti su una spugna morbida e con poca portanza (affondarci dentro) oppure preferisci una spugna più rigida e sostenuta (per certi versi più ergonomica) ? Se t potessi immedesimarti in una seduta, quale seduta saresti? Spiegami il perché se ti va 😊 Poi vi spiegherò io che poltrona sono, ma più in la, promesso 🤞

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La triade Vitruviana applicata al design!

firmitas, utilitas, venustas Vitruvio nel terzo libro del suo trattato De Architectura (I secolo a.C.) definisce l'architettura come il risultato della composizione di tre principi: la firmitas (la solidità costruttiva), la utilitas (la destinazione d'uso) e la venustas (la bellezza). Questi sono tre concetti fondamentali, se correttamente applicati al design, donano agli oggetti un fascino irresistibile e senza tempo, tipico del made in Italy. Noi italiani abbiamo il dovere di continuare a realizzare creazioni di design rispettanti la triade vitruviana, deve essere un must! Non dobbiamo trascurare questo approccio che ci contraddistingue da diverse generazioni, rischiamo di confonderci con la concorrenza spietata dell'estero a discapito del terzo brand più famoso al mondo :"made in Italy" ! Amo il mio paese, amo la nostra storia, amo il nostro design ed il nostro artigianato, ma lo amerò ancora di più se prima di rendere pubblico al mondo interno un design come "made in Italy" ci si accerta di aver soddisfatto i tre criteri della triade vitruviana. Antonio Barbieri designer

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