Discussione

ALBERONI

Francesco Alberoni è uno scrittore sociologo e giornalista. Dopo la laurea in medicina ha svolto studi di statistica, psichiatria, psicanalisi, ricerche storiche e sociologiche. Libero docente ha collaborato con giornali e riviste curando delle rubriche. E’ stato per un periodo anche rettore della università di Trento. Le sue pubblicazioni trattano molte tematiche attuali come i consumi, i movimenti collettivi, gli affetti e gli amori, l’erotismo, la società, l’amicizia, l’invidia sociale, il sesso, la speranza, le nuove generazioni, i tradimenti , la televisione, la pubblicità ecc I suoi saggi hanno avuto molte traduzioni e ristampe. Molto acuta è la sua analisi del processo di innamoramento. La coppia per lui è esempio di un piccolo movimento sociale che genera un nucleo familiare. L’amore nasce spontaneo, fulmineo contro la propria volontà. L’innamorato riceve una specie di imprinting con cui si fissa sulla immagine dell’amato. Tuttavia secondo l’autore bisogna distinguere fra fascinazione e vero amore, nel vero amore si vuole sapere tutto dell’altro per arrivare a una fusione, a una condivisione nel primo caso invece c’è solo attrazione sensuale e fisica che mira al soddisfacimento dei sensi ma non a una armonia totale con l’altro. Nella solitudine esistenziale l’altro è una ancora di salvezza. Il colpo di fulmine è trattato alla stessa stregua dell’innamoramento lento entrambi portano alla rinascita del soggetto alle prese con l’amore e alla sua riscoperta dell’armonia universale. Prima di innamorarsi un soggetto aveva una esistenza che non lo soddisfaceva pienamente e per questo guardava la vita degli altri che sembrava migliore. Chi è inquieto intimamente per l’autore è più disposto ad innamorarsi. L’amore appare infatti come una consolazione, un risveglio non solo dei sensi ma anche dello spirito, un modo come un altro per rinnovarsi, per cambiare abitudini, per trovare quello che si è sempre cercato . L’innamoramento avviene quando si è cambiati interiormente, insofferenti del passato, insoddisfatti del presente, aperti a nuove esperienze. Di solito ci innamoriamo inconsciamente quasi folli di qualcuno che somiglia a un altro che abbiamo desiderato in passato, magari un attore, un amico di famiglia ecc. Nell’innamoramento inoltre il soggetto vuole farsi conoscere, uscire allo scoperto, mostrare la parte migliore di sé per rendere partecipe l’altro della propria visione del mondo. Alla base si cerca un amico, un confidente, una persona da proteggere per poi essere protetti nel pericolo. Si aspira nell’amore ad avere gli stessi gusti e soprattutto gli stessi obiettivi, a condividere con l’altro tutto perché l’altro è considerato sacro, divino, un essere speciale e carismatico. Per amore siamo disposti a cambiare la nostra vita a rivoluzionarla totalmente per realizzare una condivisione non solo del presente ma anche del passato. L’innamorato a differenza del libertino per cui conta solo la presenza e il presente, vuole sapere tutto del passato dell’amato. Vuole rivivere la sua infanzia, le sue sofferenze, le sue paure. Questa storicizzazione come la chiama Alberoni serve per annullare il passato negativo, la nostalgia per gettare le basi di un futuro sereno insieme fatto di progetti concreti. Nell’amore c’è quel venirsi incontro, quel compromesso, quella rinuncia ai propri ideali, quei sacrifici, quel mettersi in gioco che non esistono nella fascinazione. Si chiede all’altro di realizzare i propri sogni insieme. L’amore ha bisogno di sincerità, onestà, pulizia interiore, emozioni infatti gli studi cerebrali hanno evidenziato un diverso funzionamento dei neuroni in fase acuta del processo di innamoramento. Chi vuole vivere totalmente per il presente non è un soggetto che si innamora e cerca sempre di nascondere le parti oscure dentro di sé. Chi ama cerca di adeguarsi, cerca di essere quello che l’altro vuole che sia. A frenare l’amore ovviamente per l’autore sono le ambizioni, le aspirazioni soggettive molto forti. L’amore si basa sulla stima e non sulla sottomissione, sulla imposizione. L’innamorato deve arrendersi, mostrarsi tenero, disponibile, vedere con gli stessi occhi dell’altro, presentare la parte migliore di sé, valorizzarsi. Inoltre l’innamorato non si mostra mai superiore all’altro nel suo mondo trasfigurato dall’amore la persona amata è magica. All’inizio certo dell’amore ci sono più vibrazioni luminose che poi si attenuano. Tuttavia deve restare il rispetto, la stima, l’ascolto reciproco, il volere capire e entrare nel mondo dell’altro. Chi nell’amore vuole dominare è perché teme l’abbandono e teme di abbandonarsi. Per l’innamorato anche gli atti più umili della vita quotidiana diventano atti divini, importanti. L’innamorato ha sperimentato il sacro nella vita quotidiana attraverso l’amore che non è solo esperienza erotica, ma irradiazione benefica, sensata, un ritorno alle origini dell’anima. La passione è diversa essa divampa nella lontananza e si affievolisce nel presente. L’amore presuppone in certi casi la castità che non è contemplata nella passione, è una aspirazione ad uscire dal proprio mondo per appagarsi di piccole cose, per mettersi alla prova. In alcune società l’amore come passione è condannato, è un sentimento patologico, irrazionale meglio i matrimoni senza passione. Si è assistito spesso alla desacralizzazione del matrimonio e dell’amore. Per l’autore inoltre l’amore va a braccetto con la morte, con l’innamoramento puro scompare per incanto la paura della morte, perché si sa che si muore insieme sia che l’amore sia felice sia infelice. C’è addirittura la ricerca della morte come oblio. L’amore può trasformarsi in odio quando la persona amata diventa un ostacolo per la realizzazione di qualcosa di essenziale. L’ostacolo spesso viene rimosso e si uccide l’amato seguendo una precisa logica. Chi uccide pensa di non essere compreso dall’altro che ha distrutto le sue aspirazioni, i suoi progetti. Uccidendo crede di poter tornare a come era prima di innamorarsi, di poter annullare l’altro. La disperazione nasce dalla illusione che l’amore sia sempre eterno e nasce la voglia di prolungare lo stato di grazia dell’amore che si aveva solo all’inizio. Un grande indizio di amore è l’interesse per l’altro anche quando questo ha deluso, ingannato, tradito. I litigi, i rancori passano in secondo piano quando l’oggetto d’amore è in pericolo. Di solito un innamorato appagato è indifferente ma quando sta per perdere l’amato questo gli appare indispensabile, un suo possesso. In amore si dovrebbe mirare a possedere l’anima, il suo splendore non il corpo. Nell’erotismo invece si mira al possesso del corpo, alla sua profanazione spesso arbitraria, violenta, oscena, esuberante. La frenesia erotica è solo una componente dell’amore e non è l’unica, fra gli amanti c’è una comunione, un linguaggio comune. Il tempo dell’erotismo è però discontinuo, quello dell’amore continuo, compatto, totale, ama la ripetizione che nell’erotismo è monotonia. Nell’erotismo si scatenano pulsioni ed energie che spingono ad allargare la coppia. Il desiderio diventa triangolare. Si desidera aprire agli altri la porta del piacere sessuale, si desidera vedere l’altro corteggiato, preso da sconosciuti. L’eccitazione nasce dal fatto che altri desiderano le stesse cose che desideriamo noi. E’ eccitante lo scontro per il possesso dell’oggetto desiderato, eccitante la rivalità che ne scaturisce. La passione che diventa narcisismo, idolatria, vanità e che sfocia nella indifferenza dopo l’appagamento. L’amore è invece pacificazione sociale, convivenza civile, cambiamento proficuo, sentimento puro, non è avventura, scontro, competizione, mondanità, egoismo, interesse, piacere. Per l’autore ci sono dei fattori che minano l’amore come i problemi sociali, economici, la voglia di non impegnarsi per vivere solo il presente come avviene per tanti giovani ai nostri giorni che puntano solo sull’erotismo e alla fine le relazioni terminano con litigi e recriminazioni. L’individualismo eccessivo distrugge l’amore, i valori. I giovani finiscono per passare da un amore all’altro senza meta perché mirano solo all’erotismo che appena si esaurisce mette in crisi il rapporto. L’innamoramento resta sempre una esperienza centrale nella vita di un individuo, un momento unico di crescita e arricchimento nonostante gli abbagli e gli errori grossolani che si possono fare. Nell’amore anche per Francesco Alberoni vince ovviamente chi fugge.