Discussione

GLICINE

Il glicine, il cui nome fu imposto da uno studioso di Filadelfia nel settecento, è una pianta arbustiva rampicante della famiglia delle Fabacee, leguminose, robusta, di cui esistono in natura varie specie. Le foglie sono ellittiche con una leggera peluria che scompare con la crescita, i fiori a grappolo hanno vari colori dal bianco, rosa, viola, violetto, azzurro-grigio che fioriscono a fine inverno, i frutti hanno semi velenosi, tossici che provocano se ingeriti confusione, vertigini, alterazioni del linguaggio, vomito, nausea, diarrea, collasso e negli animali problemi gastrointestinali. I fiori profumati sono cibo per le larve. Si sviluppano sia in senso orario che antiorario. Le foglie sono verde chiaro. Esistono varie specie, la più nota è quella cinese e quella giapponese i cui fiori sono generalmente bianchi e più piccoli con fioritura nel mese di maggio. Il glicine si trova in Nord America, nel Texas e Virginia dove predomina il colore lilla e malva , in California, in Spagna e Europa. La pianta può crescere anche in montagna, ma ama le zone temperate. Il terreno deve essere fertile, fresco non calcareo. I terreni preferiti sono quelli argillosi. Ama le zone assolate. Se cresce in ombra avrà fiori meno profumati e più tardivi, si può fare anche a albero, cespuglio, bonsai, siepe, ma ha bisogno di un sostegno in quanto rampicante. Ha radici forti e quindi è meglio non piantarlo vicino ai marciapiedi. Il glicine non vuole molta acqua, solo quando è piantato va innaffiato spesso. L’acqua non deve essere eccessiva e deve più abbondante in estate. La pianta ha un valore decorativo, ornamentale si usa per pergolati, giardini, parchi, ringhiere, spalliere, muri, recinsioni, terrazzi ed è molto apprezzata data la sua fioritura esuberante. Gli alberi sono messi pure in vaso ma all’inizio hanno bisogno di un tutore di solito un tubo di ferro. La potatura deve essere fatta in primavera non con il freddo, e poi una seconda in estate per piantarla occorre il letame, un terreno umido e il concime di azoto, potassio e fosforo e una frequente irrigazione. La potatura di rami rafforza la pianta e garantisce una abbondante fioritura. In alcune specie le foglie sono caduche. Il glicine, simbolo di amicizia, può essere attaccato da acari, avere la clorosi, essere colpito da parassiti come il ragnetto rosso. La clorosi si ha quando il glicine è stato piantato in terreni calcarei. In alcuni casi è necessario bonificare il terreno e usare il solfato di ferro.