Discussione

Li odio, quei lamenti che mi rendono sordo, quelle urla che mi spaccano i timpani. Sento il mondo vibrare e il cervello che scoppia; echi infiniti mi crepano le ossa. Le gambe si bloccano, la vista si appanna, un brivido mi cattura la spina dorsale come se fosse una rete, sono immobile, guardo il vuoto della mia stanza, un buio incontrastato prevale tutto intorno a me finchè i miei occhi scorgono una possente ombra in lontananza che si avvicina lentamente a passo costante; una quantità immane di pensieri riempiono il mio cervello ormai in frantumi. Mentre cerco di definire il volto dell'imponente figura essa si avventa su i miei inermi arti: vedo il sangue che schizza e macchia le lenzuola che fino a poco prima erano di un bianco candido. L’dolore è insopportabile, provo a gridare ma dalla bocca esce un grido ovattato. Ho finalmente capito, questa creatura non è altro che il mio risentimento: alla fine la mia psiche si è rivoltata contro di me; come questa creatura il mio rancore mi sta divorando le carni. Mi alzo, il nauseabondo e sanguinolento spettacolo ritorna una normale notte d'autunno inoltrato, guardo fuori dalla finestra ed è ancora buio, mi sdraio e chiudo gli occhi, la notte è ancora lunga.

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