Discussione

GIALLI AMERICANI

Mignon Eberhart è stata definita la Agatha Christe americana ed ha ricevuto pure l’ambito premio Agatha nel 1995 oltre ad altri premi e menzioni speciali e riconoscimenti ufficiali. La scrittrice dopo un esordio fatto di racconti lunghi si è dedicata esclusivamente al giallo classico con tutti i suoi ingredienti. Ha scritto più di cinquanta romanzi gialli e l’ultimo risale al 1988. Nata il 6 luglio 1899 nel Nebraska è morta a Greenwich l’8 ottobre 1996. Dopo l’iscrizione e la frequentazione della università non si è mai laureata. Sposò giovane un ingegnere civile da cui prese il cognome usato per gli scritti. Da lui divorziò nel 1946 e andò a convivere con un altro. Dopo anni ebbe l’ardire di risposare il primo marito. Sono sempre più frequenti anche oggi i casi di persone che dopo tanti divorzi risposano il primo marito o la prima moglie segno evidente che certi primi amori non si possono dimenticare facilmente. La scrittrice viaggiò molto per via del lavoro del marito e i viaggi la ispirarono. Cominciò a scrivere seriamente nel tempo libero. Nel 1929 uscì il suo primo romanzo giallo particolarmente apprezzato. Ebbe pure la laurea ad honoris causa. I titoli dei suoi racconti sono intriganti: l’elefante di Giada, mosaico perfetto, la scarpina di vetro, l’astuccio d’oro, la veste bianca, nessuno ti sentirà, assassino a piede libero, la giustizia è cieca, la casa segreta, ecc. Nel giallo dodici rintocchi la protagonista è una donna, come spesso avviene nei suoi romanzi, in difficoltà. Sullo sfondo c’è sempre una storia romantica. Una donna lasciata dal marito per una altra donna. Il marito la chiama a sé nel momento in cui viene assassinata la seconda moglie.