Le persone del nostro tempo, specie giovani, sono tutte energiche e dinamiche. I giovani pensano alle discoteche, le ragazze a ballare sui cubi, svampite. Non pensano che la fortuna di una persona dipende pure dalla sua saggezza. I giovani crescono audaci, spavaldi. Verso la fede hanno atteggiamenti distaccati. Nel loro ordine di idee non entra la fede, la preghiera, la gratitudine verso il creato. Il loro metodo ultimo spesso è il rifiuto del sacro. Si attua quasi sempre un meccanismo di rifiuto della esistenza di satana. Ridono di gusto quando si accorgono che qualcuno crede al demonio. Credere all’inferno è disdicevole, poco razionale. E’ scandaloso pensare che esiste lucifero. Certe volte le risate dei giovani sono molte in questa materia, ridono fino alle lacrime. Ai nostri giorni è sconveniente credere alle fiamme infernali, chi ci crede è un ingenuo. Molti ignorano che il male è una energia in grado di permeare la psiche, una forza misteriosa che si alimenta nel profondo, che arriva alla crudeltà. Esiste in verità una forza invisibile trascendentale negativa che influisce sui pensieri, sulle azioni, sui moti del cuore. Ci sono influssi negativi, satanici, per chi crede, che si manifestano con parole, con cattiverie, con sevizie. Quando si fa ironia su una persona handicappata già si è sotto un influsso satanico, che muove ogni azione turpe di rifiuto. L’anima abituata al male, relegata nel peccato, non si accorge dell’influsso satanico che nel tempo con la pratica del male si accentua. Il male imbruttisce, svilisce, invecchia. Il volto della madonna è fresco perché non ha conosciuto l’abisso del peccato. L’anima si congiunge con le forze del male e agisce nella oscurità, dietro le quinte, nel limbo oscuro. Le anime restano imprigionate con i loro comportamenti negli abissi del male ed entrano in simbiosi con altre anime sataniche, una sintonia assurda e malvagia, assoluta che stordisce. I giovani cercano la voluttà del peccato, hanno ansia di imporsi. Alla fine stanno alla pari, sono uguali alle forze del male per questo uccidono, accoltellano. L’anima si integra con il male fino a negare il divino, la resurrezione, il paradiso. I modi dei malvagi diventano bruschi. Aumenta la derisione dei credenti troppo integri.
Non si può forzare una persona a credere alla esistenza di satana, comunque ognuno dovrebbe evitare di fare il male anche solo con le parole. Per salvarsi basta essere buoni, non serve la preghiera e la meditazione. L’argomento satana è sempre un tabù, un argomento delicato, difficile da decifrare, da riesumare.
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