Discussione

ARGENTINA ALTOBELLI

Argentina era nata a Imola il 2 luglio del 1866. Il padre era stato impegnato a lungo nelle campagne risorgimentali e lei aveva respirato ideali di libertà e uguaglianza sin da bambina. Appassionata di libri si era costituita una sua biblioteca personale. Durante gli studi superiori aveva conosciuto dei gruppi mazziniani che l’avevano spinta a seguire le idee del socialismo riformista. Le sue prime conferenze e i suoi primi discorsi di sindacalista vertevano sul tema molto sentito della emancipazione femminile. Laureatasi in legge a Bologna fondò un sindacato femminile riformista. Si occupò della disoccupazione e del benessere delle masse rurali ossia braccianti, contadini, mondine. Assunse poi il cognome del marito, un maestro elementare, militante socialista, che si occupava lui dei figli quando lei era impegnata nelle varie lotte socialiste. Con il tempo, come mostra il suo epistolario, abbracciò le idee di Turati e divenne intima amica di Andrea Costa. Divenne dirigente sindacalista e si occupò di combattere le ingiustizie sociali. Ebbe un ruolo anche dentro il partito socialista e prese parte ai suoi congressi. Fondò con altri la fondazione lavoratori della terra e condusse campagne per la approvazione del divorzio. Si impegnò per gli aumenti salariali degli operai e dei mezzadri. Ebbe degli incarichi nel ministero della agricoltura. Si interessò di risollevare le sorti della industria tessile in crisi. Molte sono le conferenze tenute a Pesaro, Berlino, Milano. Prese parte al congresso sindacale di Amsterdam. Durante il fascismo fu costretta a lasciare Bologna e a svolgere lavori umili come commessa in una biblioteca, attanagliata da seri problemi economici. L’archivio dei suoi documenti si trova a Firenze. Argentina è morta a Roma nel 1942 ed è sepolta al Verano con il figlio, la figlia Trieste e i nipoti. Si tratta di una donna vigorosa che pochi ricordano.