Discussione

FALSARE

Ai nostri giorni niente appare più autentico e genuino. Ci sono imitazioni del parmigiano, dei taralli, persino dei profumi più famosi, dei gioielli di marca. Ci sono anelli che sono la riproduzione fedele di anelli preziosi famosi ma sono falsi fatti con materiale scadente ma perfetti agli occhi della gente comune che non sa più distinguere il vero dal falso. L’idea di una bellezza assoluta è un richiamo inconfondibile, e allora sui social si mettono solo fotografie ritoccate o risalenti ad anni passati. Addirittura si prendono foto di attori e divi somiglianti spacciandoli per proprie. Si fanno fotomontaggi magari con la neve per far vedere di essere andati in settimana bianca, poi magari si torna bianchi come lenzuola senza un filo di abbronzatura che sulla neve è scontata. Il bluff serve per vantarsi, per apparire ricchi e felici con le lacrime di gioia negli occhi. Si finge di stare bene quando poi magari si è in un letto di ospedale pronti per una operazione importante e decisiva. Internet i social sono pieni di archivi fotografici impeccabili dove si indossano abiti firmati e si vive fra viaggi e feste. Il dolore, la sofferenza non si mostrano mai. La società ci impone di non invecchiare, di non mostrare la sconfitta. Agli amici ai conoscenti bisogna mostrarsi perfetti, realizzati. Si bleffa pure sulla età, sul posto di lavoro, si finge di lavorare altrove in un luogo prestigioso per fare bella figura con una donna, con un uomo appena conosciuto. La realtà è sempre falsata, modificata. Donne more diventano biondissime con gli occhi azzurri realizzati con lenti a contatto colorate. Solo dopo molto tempo un uomo che ama le bionde si ritrova una compagna mora. Si ha paura di mostrarsi a nudo. Si falsano date, ricorrenze, storie. Si inventano situazioni, viaggi mai vissuti. Si vuole fare colpo. La società impone alle persone con problemi di chiudersi dentro, di autopunirsi. Nessuno confessa apertamente i propri dispiaceri. La verità nuda e cruda non prende nessuno. Le persone sincere si contano sulla punta delle dita, sono un pallido ricordo di tempi andati. Si è soddisfatti solo quando si appare liberi e felici. Non ci deve essere spazio per la malinconia, per il rimorso, per il rammarico. Il rischio , il pericolo è quello di essere scoperti ma ci sono sempre scuse pronte ben confezionate. Si deve dare l’impressione di essere perfetti, vincenti su tutta la linea non in un solo ambito. Si mente con ebrezza pure sul nome, ci sono ragazze che nei vari locali frequentati danno ogni volta nomi diversi magari quelli più sensuali e amati come se mentire fosse una arte onesta e chi le incontra per caso più volte capisce che non sono credibili. Gli amori, le amicizie partono su basi sbagliate, si fondano su menzogne più o meno grandi. Ci sono ragazzi che per una questione di rispettabilità fingono di lavorare e magari sono disoccupati. Si inventano un mestiere praticato per indurre le ragazze ad accettarli. Nessuno si allarma, si arrabbia per le bugie. Ormai è divenuto di moda mentire per farsi belli. Si mente con faccia ingenua. La verità non è insegnata, non è commentata, non fa testo, viene scambiata essa stessa per finzione e bugia. La menzogna è il nuovo sapere. Nessuno parla mai di situazioni scomode, di povertà materiale e esistenziale. Mancano le basi per essere sinceri. Spesso lo stesso buon senso suggerisce di mentire , di informare male gli altri. Tanto il bugiardo se la cava sempre, viene giustificato in ricordo delle proprie menzogne, dei propri raggiri. Molti sono bravi solo nel mentire persino in famiglia, con i parenti, con il compagno/a. La verità pura lascia perplessi, viene dilatata, aggiustata, compressa persino ridicolizzata, bandita. Si desidera in certi contesti che la verità scompaia. La verità viene uccisa, dissipata senza una punta di rimorso. Chi ama la verità non ha vita facile.