La lacerazione della cornea è una ferita della membrana trasparente anteriore dell’occhio. Le cause sono molteplici: traumi, graffi, unghie, sabbia, metalli, corpi estranei, operazioni chirurgiche, infezioni, eccessiva polvere, esposizione a sostanze nocive, abrasioni per l’uso di lenti a contatto . I sintomi sono evidenti: bruciore, visione offuscata, mal di testa, dolore, lacrimazione abbondante, arrossamento, fotofobia e fastidio della luce, infezioni . La lacerazione può riguardare una abrasione superficiale o una perforazione più grave con cicatrici . In entrambi i casi bisogna agire tempestivamente. Di solito si usano antibiotici e antinfiammatori per regolarizzare e rendere la cornea più funzionale. In alcuni casi si possono usare colliri e pomate pastiglie per bocca che vanno usati con cautela, bendaggi per evitare ulcere, occhiali protettivi. Si può intervenire nei casi estremi con la chirurgia. Le ulcere possono essere la conseguenza di anomalie e forti abrasioni, infezioni batteriche e virali, traumi e lesioni, di uso errato di lenti a contatto, di lenti a contatto di materiale scadente, di anomalia delle palpebre. Si può arrivare al trapianto di cornea. Di solito dopo l’operazione si usano lenti a contatto terapeutiche e colliri.
Nel caso della lacerazione della cornea il rimedio migliore è il laser specie nelle situazioni di irregolarità della cornea. Il laser favorisce la regolarizzazione della superficie, il miglioramento della vista, il rinforzo della cornea dopo lesioni, la perdita di opacità, la rimozione degli strati sottili del tessuto corneale danneggiato e di quelli anomali . Con il laser la cornea torna trasparente e liscia come rigenerata, la sua curvatura migliora.
Il laser è una pratica indolore, senza effetti collaterali per il paziente, una forma di microchirurgia. La anestesia si compie con un collirio specifico. Molti ignorano l’efficacia del laser in simili trattamenti e molti pazienti sono scettici.
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