Discussione

LORD BRUMMELL

Lord Brummell era nato il 7 giugno 1778 in Inghilterra e aveva studiato a Oxford. Divenne famoso per aver rivoluzionato l’eleganza dell’epoca. Si distinse per eleganza già durante gli studi nel collegio di Eton e durante la sua attività nel reggimento degli Ussari. Era definito una specie di dandy. Le prime occasioni favorevoli gli offrirono la possibilità di entrare in contatto con persone importanti come lo stesso re Giorgio IV con cui ebbe una amicizia che dopo si guastò con tutte le conseguenze del caso. Entrò in rapporti con molti aristocratici londinesi e partecipò ai loro raduni e conviti, cercando di far dimenticare le sue origini. Le sue doti socievoli lo resero ben accetto. Era allegro, vispo, facile alle battute, la sua conversazione era brillante e arguta, i suoi complimenti erano sinceri. Lui disprezzava lo stile trasandato, l’uso delle parrucche incipriate, i colori accesi, i pantaloni larghi, la scarsa igiene all’epoca per gli uomini. La sua distinzione gli procurava molti amici disposti ad aiutarlo in ogni frangente. Aveva un ascendente pure sui giovani più smodati e ribelli. I suoi modi seducenti facevano colpo come il suo abbigliamento maschile elegante fatto di colori sobri, pantaloni stretti, giacche blu, cravatte di seta, fazzoletti bianchi, calze di seta. Aveva corrispondenza con molte dame dell’epoca con cui era gentilissimo. Ben presto divenne famoso e ben accolto come ospite in molte dimore nobiliari. Cercava distrazioni, balli per tenere sotto scacco la noia. Era amante del lusso e della originalità, orgoglioso del suo stato. Le persone di rango lo stimavano. Raggiunse la notorietà già a venti anni. Con il tempo il suo lusso divenne sfrenato e insensato e particolarmente costoso. Faceva colpo per il fatto che era originale e non seguiva i dettami della moda non sempre perfetta. A lui si deve la creazione di un nuovo tipo di stivali più comodi e nello stesso tempo eleganti. Il suo stile destava curiosità e interesse in quanto chiaro esempio di spirito libero che metteva in pratica i suoi principi . Infatti lui detestava le convenzioni sociali. Tutti cercavano di farselo amico sia uomini che donne. Colpiva la sua mancanza di ostentazione. Molti lo imitavano senza raggiungere i suoi risultati. Lui disprezzava la volgarità anche in fatto di abbigliamento. Di solito comprava quadri di valore si circondava di oggetti preziosi e tabacchiere lussuose mostrando di avere gusti artistici . In società era brillante e sapeva stare al suo posto. Si distingueva per il suo ozio, sembrava avere molto tempo libero. Infatti andava nei locali, negli ippodromi dove faceva scommesse, nelle sale da gioco. Ben presto la sua vita divenne dissoluta e sregolata. Molti lo invidiavano per la sua calma impassibile e notorietà, per la sua ironia arguta ed eleganza raffinata. Spesso ricorreva al prestito di amici fidati. Ingannava tutti sullo stato delle sue finanze. Per l’accumulo dei debiti fu costretto a esiliare a Calais dove continuò i suoi ritmi di vita mostrando la solita flemma e distinzione. Andò pure in prigione per debiti ma fu aiutato dagli amici. Molti suoi beni andarono all’asta. Il suo problema era sempre stato l’accumulo di cose insignificanti ma costose mostrando di non saper gestire il denaro in modo adeguato. Faceva il passo più lungo della gamba. Il suo declino fu graduale ma sistematico. Nonostante i debiti continuò ad essere ossessionato dal vestiario e a spendere per lui e a fare regali come era abituato ed elemosine ai poveri. Non si separava mai da alcuni oggetti preziosi anche nei periodi di crisi finanziarie. Aveva dei cani di razza e aiutava gli animali. Le sue occupazioni erano sempre frivole. Gli ultimi anni della sua vita furono caratterizzati dal tormento della sifilide, da disturbi mentali, dalla assenza di entrate discrete. Fu anche internato in un ospedale di Coen quando era già completamente indigente. Poteva contare sull’aiuto di qualche sporadico amico. Fu colpito da un leggero colpo apoplettico. La solitudine era la sua unica compagna. Il suo epistolario divenne frammentario, le sue lettere piene di malinconia e tristezza, rimpianto e dolore. Rimase sempre attaccato alle sue regole di vita. La sua biancheria doveva sempre essere impeccabile. Insensatamente continuava a spendere senza avere risorse sufficienti. I giovani a un certo punto lo deridevano, di lui si fecero delle caricature. Del resto quando una persona cade in disgrazia tuti voltano le spalle, sembra una crudele legge di natura. Al lord restano solo i ricordi che si riaffacciavano nei soli momenti di lucidità. La sua vita ci insegna a non sperperare il denaro e a vivere al disopra delle proprie possiblità reali.