Siamo abituati a credere che le persone di cultura, per il fatto stesso di essere istruite e colte, siano persone perbene, gentili, educate, affettuose, calorose, sincere e oneste. Ci sembra che non abbiamo carenze o difetti. Certe volte la loro educazione lascia a desiderare e le loro esternazioni non sono dolci come il miele. Spesso la gente colta è scostante, nervosa, e ha un tratto caratteriale scorbutico. Può arrivare ad essere falsa recitando la parte della persona perbene, può arrivare ad essere intrattabile e inaccessibile. Molte persone colte per il fatto stesso di esserlo sono superbe, fanatiche del loro sapere, e la loro tracotanza è sfibrante. Troviamo fra le persone colte per fortuna anche persone pratiche, leali, oneste, disponibili che rispettano le fragilità degli altri e la loro dignità. Tuttavia ci sono persone colte che alla lunga per la loro superbia diventano insopportabili. E’ difficile resistere al loro fascino. Sono in genere persone dinamiche, che amano la vita movimentata, che hanno mille interessi. La loro ansia di sapere è immensa, hanno molte capacità di apprendimento, reggono ritmi allucinanti. Non amano la vita comoda e rilassata. Fissano degli obiettivi e cercano di raggiungerli. In certi contesti possono essere vivaci e brillanti. Molti hanno una disposizione d’animo abbastanza bonaria e un innato ottimismo. Spesso cambiano umore facilmente, qualche volta sono lunatici. Possono essere dei camaleonti. Di solito fanno colpo sugli altri, lasciando una impressione positiva. Sono persone che non manifestano i loro sentimenti con facilità. Sono moderati, mai aspramente critici. Il loro linguaggio non è mai corrosivo e insinuante.
Il problema della gente molto colta è quello di avere molteplici impegni e di trascurare di conseguenza la educazione dei figli che con il tempo diventano aridi e disumani. L’educazione impartita spesso è troppo blanda, priva di regole di riferimento.
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