Discussione

SCENATE

L’educazione impartita ai giovani da parte dei genitori ai nostri giorni ci sembra aperta, duttile, democratica. I giovani sono lasciati liberi di scegliere, di vivere , di rapportarsi con gli altri. I dialoghi in famiglia sono sereni, non alla insegna della aggressività. Non ci sono quasi più padri tiranni madri austere. Anche i ragazzi più monelli e irrequieti sono giustificati. Ai giovani si insegna la cultura, il rispetto, il divertimento. Si ride sui difetti dei giovani per stemperare certe situazioni. Si coprono i lati nascosti di certi giovani. In certe case si respira un clima di fiducia e serenità. Molti ragazzi sono felici di stare in famiglia. Spesso c’è un clima di allegria e complicità specie se i genitori vanno d’accordo. Molti giovani crescono sereni. Non sempre però le famiglie offrono uno spettacolo gaudente. Dietro una facciata di perfezione si nasconde il marcio. In certi casi i comportamenti dei genitori non sono schietti. Ci sono eventi che provocano reazioni incontrollate dei genitori. I genitori deliberatamente diventano crudeli e mostrano il loro volto acido e perfido. In certi contesti si dovrebbe avere un atteggiamento moderato. Sono sempre di più i casi segnalati, certe volte pure alle autorità, di genitori che picchiano e maltrattano i figli che non sono riusciti a raggiungere un obiettivo a cui loro tenevano come un diploma, un corso di specializzazione, un colloquio di lavoro. Ci sono state ragazze che sono state picchiate selvaggiamente in casa per non essere riuscite a prendere la patente o una licenza di scuola o altro. L’interesse dei genitori era ottenere il successo puro e non ottenendolo subito istintivamente hanno reagito con la violenza nuda e cruda, con modi rudi. I genitori non sanno rinunciare a certi obiettivi che si sono prefissi. Non sanno che il figlio magari può essere adatto per altri ruoli. Loro si industriano solo per raggiungere quello che hanno in mente. Certi comportamenti aggressivi sono indecenti. Ci sono giovani che dopo le scenate dei genitori si sono suicidati. Bisogna invece essere disponibili e lenire le afflizioni dei giovani sconfitti con tenerezza senza assillare. Ogni figlio ha le sue inclinazioni, le sue vibrazioni interiori e bisogna che segua la sua strada spontaneamente non dietro imput disastrosi. Un figlio non può diventare per forza medico per una idea o capriccio dei genitori. Bisogna essere partecipi delle vocazioni di un figlio che va difeso e protetto nelle sue scelte migliori. Ogni figlio ha la sua indole. I figli vanno trattati con affetto caldo. Bisogna evitare le scenate e sgomberare il campo dei pregiudizi. Non bisogna ignorare i bisogni dei figli non solo in termini materiali. La repressione, la violenza causano solo dolore a attirano comportamenti esuberanti. Tutti devono rispettare la personalità dei giovani specie se meritevoli. La persona maltrattata inevitabilmente si chiude e preserva un atteggiamento astioso poco collaborativo. Bisogna assecondare le scelte dei figli o semmai suggerire solo nei casi peggiori. Un figlio raggiunge le vette se si sente sostenuto con dedizione. I figli cresciuti in ambienti familiari equilibrati sono riusciti a realizzare i loro sogni. Le scenate sono sempre corrosive e controproducenti.