Ai giorni nostri la famiglia allo sfascio, attaccata da più parti, insidiata, scardinata nelle sue tradizionali fondamenta. Ci sono stati vari influssi, varie spinte non ultimo l’individualismo sfrenato. Si bada solo ai propri interessi senza pensare agli altri componenti della famiglia. Si adorano solo i propri desideri, si portano a compimento solo i propri progetti. Si ha simpatia solo per le proprie iniziative. Ci sono mogli che lavorano come disperate che non vengono ricompensate se non con il tradimento. Ci sono uomini umili e onesti che vengono abbandonati per uomini più benestanti. Molti padri di famiglia non sono dei santi, molte madri non sono perfette. In famiglia si esulta egoisticamente solo per i propri successi, si parla solo di se stessi. La famiglia va alla deriva, si perde, è avvolta dagli scandali di separazioni, uccisioni, malesseri, intrighi, menzogne. I mariti traditori negano l’evidenza. Le donne adultere fingono indifferenza. Si è più legati agli amici che alla famiglia di origine. E’ vero che ci sono mariti bravi, ingenui, onesti e ci sono pure mariti collerici e cattivi. Ci sono mogli di coscienza e mogli che pretendono lussi di ogni tipo. Ci sono mariti che adorano le mogli altri che la malmenano per futili motivi. Ci sono molti che in famiglia, a causa delle liti, si sentono degli estranei. I figli sono i primi che ne risentono e non vedono l’ora di andare via di casa stanchi del grigiore di una vita scialba. Se si costruisce una famiglia, nessuno è obbligato a farlo, si deve sviluppare lo spirito di adattamento e sacrificio. Bisogna sacrificarsi per il bene comune. Nessuno può anteporre i propri interessi, Ci vuole spirito di conciliazione. Bisogna evitare liti e conflitti accesi. I figli cresciuti in famiglie litigiose diventano apatici, sbandati.
Le donne dovrebbero imparare dalle donne del passato che si sacrificavano per il bene dei figli e alla fine pensavano solo a loro. Gli uomini dovrebbero imparare ad essere meno bugiardi, meno traditori, più aperti e decisi al dialogo. Si deve delineare un nuovo spirito di sacrificio che non è martirio, solo piccole menomazioni del ruolo del proprio io. Nessun uomo è una isola capace di vivere completamente solo.
Bisogna intervenire con nuove politiche educative e sociali.
https://www.my101.org/discussione.asp?scrol=1&id_articolo=7596