Discussione

RUBACCHIARE

Quasi ogni giorno combattiamo con i ladri. Ci sono i ladri ufficiali ossia gli scippatori, i borseggiatori, i topi di appartamento, i ladri di auto e di oro. Non possiamo indossare mai un oggetto d’oro anche minuto. Se mettiamo una catenina anche sottile veniamo presi di mira e scippati appena fatti cento metri dalla uscita di casa, ci tranciano di netto la catenina fino a farci del male al collo . Esiste però anche un altro mondo parallelo fatto di persone alla apparenza perbene che però in certe occasioni rubacchia qua e là. Colleghi con cui siamo anche amici e abbiamo un legame ci sottraggono blocchi, penne, appunti, persino soldi., ombrelli. Molti indotti dalla avidità rubacchiano anche arredi di ufficio di vario tipo. Sono cose che accadono nell’ordinario in vari luoghi di lavoro come ospedali, officine, uffici, centri, mercati. Molti lo fanno con spavalderia come fosse una prodezza, anche in palese. Molti rubano senza motivo. Poi c’è la categoria degli operai, degli assistenti, chiamati per riparazioni in casa che sottraggono oggetti, strumenti, arredi. Apriamo i cassetti e non troviamo più cacciaviti, pinze, bloc notes, agende, apriamo gli armadi e non troviamo più borse, borselli, giacchetti ecc. rubano qualcosa anche giardinieri, commessi, badanti, infermieri a domicilio. Non sono facili da riconoscere a pelle. Molti sono precisi, educati, insospettabili, sono gentili, persino sorridenti, amabili, simpatici. Molte badanti rubacchiano anche cibo e pietanze e oggetti futili come profumi e soprammobili. Spesso non abbiamo sentore che la nostra casa subisce una spogliazione. Non riusciamo a inchiodare, a individuare il ladro occasionale. Spesso ci vengono rubati oggetti artigianali di valore, oggetti d’oro che hanno un valore affettivo. Scompare dal comò l’anello della comunione, il braccialetto del battesimo. Spesso spariscono cornici di argento esposte con le foto dei nostri cari e ci accorgiamo della sparizione dopo settimane o mesi. I sospettati spesso sono più di uno compresi vicini di casa e ospiti. Molti sono esperti e fanno la sottrazione con scrupolo e precisione. Altri poco avvezzi fanno degli errori grossolani e lasciano tracce riconducibili a loro. Spesso sono insospettabili. Altri sono sbrigativi e pasticcioni. Alcuni rozzamente si fanno quasi sorprendere. Molti pur essendo socialmente benestanti rubacchiano a destra e manca. Rubano pure persone colte, raffinate magari attratte da un oggetto particolare, un soprammobile d’epoca. Molti sono miti e sembrano leali ma sono i peggiori. Restiamo basiti e ci coglie la mestizia. Tutti sono potenziali ladri, sono dei rivali, delle persone negative scontrose e maligne. Molti rubano rozzamente, e non rubano solo in casa nostra ma pure nei negozi e nelle botteghe. Cose che stavano al loro posto le troviamo spostate, manomesse, anche cose intime, delicate come la biancheria, i diari. Si ruba audacemente pure nei mercati, si sottraggono carrelli e mercanzie. Molti rubano assumendo una aria angelica da finto tonto. Molti sono audaci persino aggressivi se colti sul fatto, sembra che hanno ragione loro. Molti si vendono, macchiano la reputazione per pochi spiccioli. Rubano con i resti i commessi dei supermercati, gli infermieri delle case di cura, le parrucchiere. In alcuni casi anche medici. Ognuno ha il suo stile personale di sottrazione. Si ruba sui tram, in viaggio, sui treni. Sono ladri occasionali ma bisogna sempre guardarsi le spalle, fare verifiche sui nostri oggetti, stare in guardia con gli occhi aperti. Non si può stare completamente rilassati anche in vacanza, ladri occasionali affollano le spiagge e a noi spariscono occhiali da sole, libri, riviste e persino asciugamani. Negli alberghi si rubano posate, saponette, accappatoi. Molti sono incauti. Ogni volta ci ripromettiamo di stare attenti e poi cadiamo in trappola come allocchi. Ci ingannano sempre con lucidità. Molti hanno la fissazione di rubare sono come cleptomani o finti cleptomani. Molti preferiscono modalità raffinate e non si fanno scoprire. Spesso per errore accusiamo mentalmente una persona e invece dopo scopriamo che era una altra. Anche i nostri migliori amici ogni tanto rubacchiano alle fiere, alle mostre, nei convegni. Prendono penne, blocchi, quaderni, agende. Molti rispolverano vecchi trucchi. Ci sono quelli che hanno un buon lavoro, una bella casa e rubano costantemente come se non gli basta mai nulla. Rubano anche figli di amici e parenti, adolescenti, giovani commessi. Molti rubano per il gusto della avventura, per fare un dispetto, per mettere in difficoltà una persona giudicata antipatica. Gli anziani sono il bersaglio facile per la loro ingenuità e leggerezza. Ci sono anche in via eccezionale signore ricche che sono ladre per divertimento e che pensano di non stare a rubare. Negli ultimi tempi i ladri occasionali non professionisti sono aumentati, questo è il dato rilevante. In giro sono tutte ruberie di vespe, motorini, pc portatili e altro, si ruba nelle mese e nelle biblioteche universitarie. Rubano anche i colleghi di corso magari libri e saggi. Nessuno si immischia e soprattutto nessuno pensa alla stima e alla reputazione. Molti si acquistano fama di rispettabilità per rubacchiare a proprio piacimento. Si rubano persino panchine nei parchi. Ci prende un senso di disgusto per la degradazione della qualità della vita, dobbiamo sempre stare attenti a borse, bagagli, rubano anche tassisti ogni tanto per arrotondare. L’unica soluzione è non fidarsi di nessuno, ma questa sfiducia totale aumenta la solitudine esistenziale senza scampo.