Discussione

SCORRETTI

Nel nostro tempo si registrano, si toccano con mano ogni giorno piccole e grandi scorrettezze, mancanze di rispetto, trascuratezze, maleducazioni più o meno evidenti. Alcune passano sotto silenzio, altre saltano agli occhi in modo vistoso . Gli anziani sono quelli più attenti ai particolari , i giovani non vi fanno caso. Spesso si tratta di comportamenti indecenti che fanno cadere le braccia., di atteggiamenti abbastanza gravi, non adeguati al contesto in cui si svolgono. In certi casi certi comportamenti scorretti sono pure stimolati consapevolmente. Il cittadino comune si sente assediato. Alcuni comportamenti sono omissivi, offensivi in modo lampante. Alcuni comportamenti sono reiterati, sono fissi nel tempo e si ripetono in modo monotono. Nessuno si decide a intervenire, prova il desiderio di mettere fine a certe azioni. Chi si ribella è considerato di intralcio. La mentalità è mutata rispetto al passato anche recente. Gli esempi sono innumerevoli. Se si è in coda al supermercato nessuno pensa a far passare una donna anziana malata che ha poche cose, mentre si parcheggia si è aggrediti perché dobbiamo fare in fretta, se in auto si lascia passare dei pedoni sulle strisce pedonali gli automobilisti frettolosi dietro suonano sdegnati per il rallentamento come se uno dovesse per loro piacimento investire le persone, se una persona è su un mezzo pubblico si rende conto guardando la strada che alcuni automobilisti sono superbi e altezzosi per il fatto che loro hanno l’auto e guardano con ironia senza sapere che anche quella persona ha l’auto solo che quel giorno non l’ha presa per vari motivi, ci sono poi gli autisti, specie giovani dei mezzi pubblici, che sono distratti che non rispondono alle richieste e alle domande degli utenti e che in caso di coincidenza delle navette non rispettano la coincidenza e se ne vanno proprio quando arriva il mezzo carico di persone. Non attendono l’arrivo dei cittadini dall’altro mezzo e se ne vanno con l’autobus semivuoto. Per molti utenti sembra una beffa. Nessuno si mette a completa disposizione dell’altro, adotta comportamenti puri, onesti, seri. Ci sono amministratori che non salutano più degli anziani, che meriterebbero rispetto data l’età, solo perché hanno espresso un parere diverso in una assemblea condominiale come se non si potesse obiettare certe decisioni. Non esiste più il rispetto reciproco. Ci sono commesse che sbuffano apertamente in presenza di clienti e fanno commenti sarcastici e inopportuni, commenti conditi di offese. Si insulta volutamente, volontariamente. Se si incontra un disabile lo si importuna e insulta in malo modo. Le tradizioni sono disprezzate, messe in ridicolo e chi le difende sono solo degli stupidi conservatori. Si uccidono uccelli, animali randagi con crudeltà. Si guardano le donne obese con aria di sufficienza. I toni della voce sono immancabilmente alterati. I rapporti umani sono ridotti al lumicino. I colleghi giovani appena assunti non solo non salutano ma si mostrano scontenti dell’incontro con gli altri più anziani. Se potessero li eviterebbero, e magari gli chiudono la porta dell’ascensore in faccia. Nessuno è in una fede. Ognuno è convinto di essere perfetto. Ci sono ragazze giovani che deridono quelle più anziane senza pensare che anche loro in modo naturale invecchieranno. In certi contesti le condotte sono inusuali, ma ci sono quelli che si compiacciono soddisfatti delle loro azioni. Nessuno ha atteggiamenti corretti specie verso gli anziani. Ci sono infermieri che maltrattano con noncuranza. Ci vorrebbe un atto di ribellione corale, risolutivo. Il problema permane e coinvolge tutti prima o poi. Non serve implorare pietà. Ognuno crede di essere in diritto di agire in un certo modo, diffida stoltamente degli altri. Alcuni ridono del male altrui, si divertono a vedere soffrire, torturano con spintoni e parole volgari in modo incauto. L’educazione non è più eccellente e risulta inconciliabile con la morale. Chi la pensa in modo diverso rispetto alla moda è considerato idiota. L’educazione non deve mai cedere il passo ed è quella che da sempre dei frutti. I contrasti, che connotano il nostro tempo, dovrebbero essere evitati. Molti onesti, in modo prevedibile, sono accusati di perbenismo, ma sono quelli che rispettano gli altri e li considerano loro pari non nemici da combattere con ogni mezzo.