Discussione

PERDERE LA BUSSOLA

Ci rendiamo conto che la nostra società sta precipitando nel baratro in modo inequivocabile nonostante le apparenze di progresso e benessere sociale. L’uomo sta commettendo l’errore fatale di rovinare la natura. In modo brutale e confusionario e la natura dal canto suo si vendica. Captiamo, anche senza tratte conclusioni affrettate, senza puntualizzazioni, che la società è ormai alla deriva, arrivata a un punto morto di non ritorno. I messaggi sono chiari. Ogni giorno ci imbattiamo in episodi crudeli. Sono sempre di più le persone che per strada parlano sole e danno chiari segni di squilibrio mentale. Sui marciapiedi ci si imbatte in personaggi folli che in certi casi non destano neppure più la curiosità dei passanti, che sono come assuefatti, anestetizzati. Molti giovani, dato l’uso di droghe, sono sull’orlo della follia, sono completamente fuori di testa e si aggirano nelle città, nei paesi, nelle periferie avvolte nel degrado, uno spettacolo indegno per una società che si definisce civile ed evoluta. I folli presenti sulle strade, nelle piazze, sulle vie importunano, rubano, urlano, costringono i cittadini a fuggire da un parco, a cambiare strada, a correre. Le nostre strade pullulano di mendicanti, di senzatetto, di folli che si lasciano andare a deliri senza fine. Molti folli presenti sulle vie minacciano, assaltano negozi, rompono auto e vetrine, insultano i passanti, non disdegnano di consumare atti osceni in luogo pubblico, molestano, insultano, violano la legge, distruggono parchi e giardini, tirano pietre, rompono arredi urbani, cancellate, saracinesche di negozi. Oltre ai giovani folli, all’occasione in strada si possono trovare anziani abbandonati a se stessi, senza assistenza alcuna, che chiedono l’elemosina sporchi e malandati. Il numero dei folli sembra aumentato vertiginosamente ed essi si riversano nelle piazze, nelle strade, nei semafori, nei parchi pubblici. Sono persone sbandate, in stato confusionario, visionari, drogati, schizofrenici dalla nascita. I folli sono soli ad affrontare il problema. Nessuno li ascolta, li vede, il loro disagio è invisibile. Questo è il segnale di una società indifferente. Si capisce perfettamente che nessuno vuole entrare nel regno della follia dell’altro, si prendono le distanze. I folli violano la legge, possono diventare dei potenziali criminali. Bisognerebbe prevenire questo scempio non solo a parole . Ai folli nelle strade si dovrebbe riservare una struttura pubblica, un ricovero con assistenza medica, in fondo non è colpa loro se sono malati, o un tutore che li segua in casa se si vuole evitare di fare dei centri. Si capisce invece al volo che la follia è a carico dei parenti quando ci sono. Negli ultimi tempi sono sempre di più i folli che sono assistiti nelle strade da volontari, che vengono portati via in modo temporaneo da ambulanze senza il seguito di parenti. Il folle è solo anche quando ha sorelle, zie, cugini, fratelli, nipoti, cognati. I parenti si dileguano e fanno finta di nulla, se chiamati dalle autorità cadono dalla nuvole e poi spariscono di nuovo senza lasciare traccia. Dobbiamo convivere con la follia e con la freddezza della gente. Intanto tutto precipita nel baratro. Pensiamo a questi malati soli e tristi senza una parola amica che in certi casi può risollevare. Sembra che i folli non siano esseri umani ma pupazzi. Dobbiamo stare attenti a questo dilagare di indifferenza, la nostra società non ha più una impronta umana. Siamo solo turbati da tanta indifferenza e percepiamo sulla pelle il senso di abbandono. Manca la comprensione, la solidarietà. I folli sono pure maltrattati con intenzione. Anche le persone rispettabili si comportano male con loro. Siamo persuasi che la società dovrebbe disintossicarsi dal male di vivere.