Spesso in questi giorni capita di sentire la suoneria di alcuni cellulari ispirata alla canzone vincitrice del festival di san Remo 2026. Sono le suonerie di persone giovani, anziane, di mezza età, persino adolescenti e bambini, come se quel per sempre abbracciasse tutte le fasce di età nessuna esclusa. Non si tratta solo di donne ma anche di uomini e ragazzi. Sal da Vinci ha aperto nuovi orizzonti ed è lontano il tempo del suo debutto giovanissimo nel 1976. Lui porta avanti da sempre la tradizione musicale napoletana. Figlio d’arte ha seguito varie forme di arte non ultimo il teatro e il cinema. Le sue canzoni melodiche fanno il giro del mondo. La sua musa ispiratrice è la moglie. Le sue canzoni evocano amori eterni, smisurati.
I giovani ai nostri giorni non sono abituati al per sempre. Hanno lavori precari, storie sentimentali a tempo e spesso ricorrono a droghe e autoerotismo, alcol e gioco di azzardo, genitori separati, madre uccise per femminicidio, fratelli morti per incidenti stradali, nonni morti per malasanità. La loro esistenza produce angoscia, senso di precarietà quotidiana senza spiragli di luce. Il tessuto sociale di riferimento è disgregato. Molti giovani non fanno coppia, non hanno amici, passano il tempo in casa con tv e cellulari. Non cercano lavoro, amici, non studiano non leggono, una forma di apatia raggelante. Non hanno interessi, passioni, amori. Sono traditi nei sentimenti, nei desideri. Se trovano lavoro intuiscono che fanno carriera sempre i soliti. Niente li soddisfa apertamente. Il per sempre diventa un miraggio, un sogno fantastico e prezioso, o alla fine un incubo ricorrente. Per loro sono briciole, ironie, disfatte. Niente è come doveva essere. La vita diventa una salita faticosa, una corsa scomposta senza senso. Credere nel per sempre diventa un atto di pura fede, una specie si utopia. Non ci sono emozioni se non nel sogno a occhi aperti. La vita diventa un guazzabuglio di contraddizioni. Anche i giovani più attenti e vigili trovano difficoltà ad inserirsi. La canzone per sempre rinfranca i cuori, apre alla possibilità della sua esistenza, facile, non rassegnata. Il per sempre può realizzarsi, può essere fattibile nonostante le esclusioni e il dolore. In fondo i cuori sani non sono ancora morti per sempre. La canzone consegnata alla storia offe molti spunti di riflessione, porta al cambiamento di atteggiamento sia pure non repentino. Chi ripete le parole della canzone con occhi scintillanti in fondo al suo cuore crede al per sempre. Il per sempre non può appartenere solo al passato, può fare parte del presente. Anche un cuore arido anestetizzato può essere stimolato a risvegliarsi. Non esistono sentimenti di serie b, essi sono intatti e possono rivitalizzare l’anima. In modo intenso.
Siamo persuasi che non siamo perduti se ci sono ancora persone che credono fermamente nel per sempre, per sempre che può essere applicato in molti campi non solo quello amoroso, ma anche nella amicizia, nel lavoro, in famiglia. il per sempre ha sempre una sua giustificazione e una sua validità intrinseca.
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