Ai nostri giorni sono sempre di più gli uomini che viaggiano soli , pur essendo magari sposati, fidanzati, conviventi, vedovi . Alcuni magari preferiscono la compagnia di un collega o di un amico di vecchia data, di un parente o cugino coetaneo. Ci sono quelli che poi viaggiano in gruppo, in comitiva costituita da soli uomini. Non sono solo viaggi brevi, settimane bianche o marine, ma sono veri e lunghi viaggi intercontinentali. Le compagne non mostrano fastidio, in assenza del partener organizzano feste, party, incontri, gare di sport, gite, serate al cinema, teatro, ristorante, cene con amiche e cugine. Non si sentono abbandonate e spesso si trascinano fra un locale e l’altro, fra una casa di moda e un’altra, sono più libere e possono andare in giro senza vincoli. Del resto ci sono le telefonate, le email, i selfie. Il compagno non è introvabile ed è reperibile anche in albergo.
Spesso questi viaggi mascherano altri interessi, sono di copertura, sono finti viaggi di cultura e di lavoro. Gli amici si mettono d’accordo complici e scelgono mete particolari. Nel loro tour toccano mete maggiormente ambite dagli uomini. La vacanza assume una altra connotazione, diventa a luci rosse. Il turismo sessuale è in espansione, è un dato di fatto e coinvolge tutte le categorie sociali e diviene sfruttamento, corruzione e lascia spazio a comportamenti volgari e dissoluti. Il fenomeno si sta diffondendo a macchia di olio in ogni nazione non esclusa l’Italia. La società ipocrita li copre e questi uomini se ne vanno in giro in locali senza che nessuno dica nulla in proposito. Nessuno parla o accenna alla cosa. Sono considerate scappatelle di uomini annoiati dalla routine matrimoniale o da una moglie bizzosa e irragionevole che non lascia spazio con la sua ossessiva gelosia. Per molti il fenomeno non ha consistenza. L’importante è mantenere la propria personalità e identità intatta e salvare le apparenze. Certi comportamenti scorretti con il tempo devastano dentro lentamente , strappano l’ingenuità, l’innocenza, la purezza dell’amore vero, intossicano peggio di un bagliore nucleare. La punizione peggiore nel tempo è quell’insistente senso di rimorso, che logora, rosicchia dentro come un tarlo, che strappa l’anima. Con il tempo è difficile guardare diritto negli occhi i propri figli, la propria moglie. Magari l’avventura è avvenuta proprio con una giovane straniera della età della figlia. Prima di partire per un lungo viaggio bisognerebbe fare mente locale.
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