Marco Gallo era nato a Chiavari vicino Genova nel 1994 da una famiglia unita di saldi principi morali, aveva due sorelle Francesca e Veronica con cui andava d’accordo. Dopo la sua famiglia si è trasferita in Lombardia per lavoro prima a Lecco poi a Monza. Durante la sua adolescenza ha seguito il grippo di Comunione e liberazione. In apparenza Marco è un ragazzo normale come tanti altri ama la montagna, la musica, i concerti, lo sport che pratica assiduamente. La sua cameretta è quella di un adolescente della sua età con poster e immagini di paesaggi. I suoi genitori non si accorgono di nulla, non sanno che nel tempo libero presta assistenza a disabili e anziani coinvolgendo compagni di scuola, parenti, amici, cugini. Lui sperimenta la fede nel quotidiano con opre concrete di carità. La sua è una testimonianza eccelsa.
Il 5 novembre 2011 a soli diciassette anni muore in un incidente stradale con lo scooter mentre si sta recando a scuola al liceo scientifico don Gnocchi in Brianza. L’evento a una forte risonanza fra la popolazione non solo locale. Flussi di gente rendono omaggio al giovane che ha operato alla insaputa dei suoi genitori. Molti compiono ogni anno un pellegrinaggio in suo onore in Liguria a un santuario. Gli oggetti gli appunti della sua stanza diventano oggetto di studio dei familiari e non, e viene pure pubblicato un libro per la Itaca edizioni.
Viene proclamato, per furore di popolo, servo di Dio ed è iniziato il suo processo di beatificazione. La causa di beatificazione è stata presentata il 7 marzo 2026 dall’arcivescovo di Milano Delpini. Lw sue opere di carità venivano fatte in silenzio a dispetto di tutti quelli che ostentano la propria carità e beneficenza.
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