Discussione

FIGLI MALATI

Spesso nella vita di una coppia possono accadere molte cose anche spiacevoli. Non sempre il matrimonio è fatto di balli e canti, di divertimenti, di caviale e champagne, di sorrisi raggianti. Spesso si intravedono ostacoli, problemi anche complessi. In certi casi è richiesta molta pazienza. Si sperimenta la malattia anche cruenta che toglie il respiro, che riduce la razionalità. Ogni tanto può accadere che un figlio si ammali o abbia un incidente. Davanti a un figlio autistico i mariti, i padri di solito balbettano annichiliti, il figlio malato toglie ogni gioia di vivere, ogni prospettiva per il futuro. La vita coniugale per loro diventa una noia. I giovani padri si spazientiscono, perdono il lume della ragione, diventano paranoici e aggressivi. Si sentono soffocare. La loro vita peggiora. Molti per prima cosa trovano un diversivo negli amici, nelle riunioni al bar, nella affettuosa amicizia di una nuova amica. Durante le liti colpevolizzano la moglie di quanto accaduto. Non partecipano alla vita familiare. Non accompagnano il figlio dai medici con scuse varie. Non fanno neppure il minimo indispensabile. Nel loro universo c’è solo il lavoro e magari una amante che consola. Il loro motivo di vita diventa il lavoro. Alcuni orripilati dal calvario della malattia del figlio nel loro egocentrismo si separano. Molte sono le madri di figli autistici divorziate. La malattia del figlio confonde, è un fatto spiacevole che la mente annulla, semplicemente si rifiuta di registrare. Solo le madri curano i figli con pazienza. Molti non si separano ma prudentemente si rifugiano fra le braccia dell’alcol o di una donna nuova. Il figlio viene seguito nei ritagli sporadici di tempo. Se si scopre l’handicap di un figlio nei padri c’è un rifiuto irrazionale. Allora ci si separa in maniera brusca, fatale. I padri sono sinceramente dispiaciuti ma non sono capaci di gestirsi, di gestire. Il ritmo quotidiano per loro è un incubo a cui si sottraggono volentieri. Maledicono le circostanze, rimpiangono il passato. Per le madri è una doppia pugnalata, l’indifferenza del compagno, la malattia del figlio. La relazione non procede più in modo regolare. Aumentano le probabilità della fine del rapporto. Se si guarda attentamente il fenomeno sono i giovani padri quelli più insofferenti ai doveri. Negli anziani non c’è traccia di insofferenza. I giovani preferiscono trovare rifugio nella droga, nello sport, nel sesso, nel fumo . In passato anche i giovani padri erano responsabili e sorvegliavano la prole specie se malata. Negli ultimi tempi si assiste a rifiuti gravosi che hanno il sapore della profanazione che ci fanno dubitare del sentimento d’amore. La speranza di un mutamento a questo stato di cose non deve però affievolirsi. Ci sono ancora per fortuna giovani composti e cortesi, allenati alla vita, disposti al sacrificio per amore, che seguono la linea del cuore. Ci delude guardando in giro il fatto che sono pochi i giovani pacati, umili, prudenti. La malattia dei figli per molti senza esitazione è ancora una trappola mortale, un ostacolo che cambia l’umore, la vita sentimentale.