I social come pure il famoso facebook sono nati con intenti legati per lo più alla socializzazione. I social favoriscono contatti, modalità di rintracciamento, incontri, discussioni, dibattiti, scambi di opinione, diffusione di cultura. Dovrebbero essere veicoli sani non inquinati. I fautori hanno reso possibile una vera rivoluzione dei costumi. Dopo un inizio confuso facebook ha preso piede e coinvolto giovani e adulti, anziani e adolescenti. Sembrava impossibile che ci fossero ombre scure all’orizzonte che pure si sono presentate puntuali. Molti furbi e maligni se ne sono approfittati. Alla fine alcune situazioni si sono complicate invece di appianarsi. I parenti si sono ritrovati fiduciosi e felici su facebook dopo anni di silenzio e di assenze di telefonate ma poi sono nati dissapori, fraintendimenti, offese, ripicche, rinfacci, e sono scoppiate nuove liti peggiori delle precedenti. Ci sono poi gruppi che si accordano per perseguitare una persona con insulti e frasi offensive, sia pure personaggi pubblici. Ci sono belle ragazze che nei loro profili hanno subito avances, minacce, insidie, atti persecutori, commenti. Se ci sono belle ragazze la concezione è quella di sedurle Alcuni hanno ricevuto persino minacce di morte. L’esistenza sui social diventa piena di importuni e maleducati. Tutti hanno il desiderio di credere alla genuinità dei social ma sono smentiti alla prova dei fatti. Ci sono sempre dubbi sulla vera identità di una persona che può barare, appropriarsi del profilo di un altro o costruirne uno fittizio. Ci sono state truffe di vario tipo. I rapporti non sono mai garbati totalmente e si rischia di cadere nel baratro. Molti hanno messo con slancio i loro dati ma sono dovuti tornare indietro. Molti decidono cosi di diminuire la loro presenza, di cancellare post e fotografie, di eliminare amici scomodi, di non dare amicizia in modo indiscriminato. Si cerca di stare con il freno tirato senza più spontaneità e voglia di amicizia. Molti procurano volontariamente dolore e desolazione. Molti si accaniscono verso soggetti deboli, ridono di loro. Ci sono casi di vendetta. Non si indietreggia davanti a niente. Molti sono determinati ad annientare gli altri, il loro compito è sminuirli. Altri amano invece vantarsi, ostentano con orgoglio la loro posizione, situazione lavorativa e sentimentale. Ragazzi mostrano le loro fidanzate seminude, magari modelle. Le persone povere sono derise, osteggiate. Si inventano fatti e situazioni per apparire migliori, più ricchi, più belli. Non c’è mai pietà nella persecuzione. Di un evento ci sono mille versioni contrastanti. Si crea una sorta di disordine, di caos dove niente è autentico. Tutto è aggiustato, mitigato, appannato. Molti indolenti accettano tutto per inerzia. Alcune però decidono di moderare, addirittura di scappare. I profili sono cancellati o diventano essenziali, esigui, gli amici sono azzerati, i commenti ridotti, le fotografie eliminate, i post centellinati. I toni si abbassano, le richieste di amicizie diminuiscono come le accettazioni. Si diventa diffidenti, si cammina sul filo di rasoio. Non si capisce come si debba ogni volta avvelenare anche le cose più belle nate per essere gustate pienamente. Non si capisce perché si deve complicare tutto ciò che nasce leggero.
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