Discussione

OSSESSIONI ESTIVE

Con l’approssimarsi del bel tempo e della bella stagione cominciano per tutti i preparativi per la estate, per le vacanze, per il riposo, per quel periodo idilliaco che tutti sognano felice c che auspicano sia allegro e quanto meno sereno, un momento di relax e abbandono all’ozio. Per le persone anziane, per le donne anziane l’estate non rappresenta mai un momento facile. Sono costrette o a rimanere nel silenzio di una casa di città avvolta nella calura. Nel migliore dei casi sono ricoverate in qualche pensione o struttura di mare o di montagna mentre i figli prendono il largo con navi e aerei. In queste strutture la vita non è tutta rose e fiori. Ci sono dirigenti ostili e austere, cameriere scorbutiche che offendono alla prima occasione, donne delle pulizie bisbetiche, giardinieri collerici e personale maleducato. Poi ci sono ospiti e villeggianti fanatici, distaccati, indifferenti. Il cibo è spesso scarso e scadente, le rette elevate. Alla lunga la persona si stanca. Alcune non possono andare in spiaggia e sono costrette a vivere in disparte, appartate, chiuse nelle loro stanze o nel cortile. La vita quotidiana è monotona, nessuno vuole parlare, fare amicizia. Se si è soli senza compagnia è un problema. Tutti sono sostenuti, indifferenti, permalosi. Le ricette propinate sono banali, i piatti difficili da tollerare e non adatti a una persona anziana. Il rimedio restare da parte, senza dare sfogo alla rabbia. Per le donne anziane poi c’è la ossessione dei vestiti. Tutte le ospiti si cambiano quattro volte al giorno ed una persona è costretta per non essere biasimata a fare altrettanto. La vacanza non è più una evasione ma una prigione. Prima di partire per le sospirate vacanze il passatempo principale di una donna anziana è andare in giro a comprare abiti e costumi perché non può usare quelli dell’anno precedente, sarebbe una offesa alla vista e poi sarebbe considerata una poveraccia . Spesso non può andare in giro per problemi di deambulazione ed è costretta a delegare, a pagare qualcuno, a prendere dei taxi. Si sviluppa una abilità alle compere non indifferente. Gli abiti nuovi servono solo per stare chiusi dentro la struttura senza mai uscire. Si passa il tempo da soli, leggendo, telefonando a figli e nipoti lontani, fingendo serenità. Le donne ospiti intanto ostentano abiti e monili senza garbo. Non c’è misericordia per chi è povero e non può permettersi tanti lussi. Alcune prendono abiti in prestito da amici e parenti e ricorrono a mercati del noleggio e dell’usato. Le donne vestite male sono oggetto di sarcasmo. Con livore ci domandiamo giustamente perché servono tanti abiti per un breve soggiorno fra anziani? E poi quante valigie una persona si deve portare? E se è sola come fa a partire con mille bagagli al seguito? Ci sono comportamenti frequenti che sono inutili che creano disagi ma sono duri a scomparire forse perché si prova un guato matto a umiliare una povera vedova sola senza risorse.