Lo scrittore Burroughs era nato a Saint Louis nel 1914, e oltre a scrittore fu saggista, pittore. La sua famiglia era benestante e fabbricava da generazioni calcolatrici, suo padre era un noto antiquario. Dopo gli studi prestigiosi ad Harward in letteratura inglese e antropologia proseguì gli studi a Vienna in economia. Compì molti viaggi a Parigi, citta del Messico, Marocco, soffermandosi in sud America dove si avvicinò all’uso di droghe come oppio e morfina. I suoi primi romanzi e racconti sono innovativi, legati alla psicologia e alla fantascienza. Famose sono le sue collaborazioni a film e sceneggiati. Il suo romanzo più celebre è il biglietto che esplose. Famose sono le sue influenze nel campo della musica e della letteratura. Fu amico di Kuarac. Fu un personaggio discusso per via della sua indipendenza, per la sua vita sregolata, il rifiuto delle regole e della burocrazia. In campo letterario le sue sperimentazioni rasentarono l’onirico e il fantascientifico. Molti scritti sono decisamente autobiografici. Si stabilì poi a New York dove fece due matrimoni pur dichiarandosi bisessuale. La sua tecnica di scrittura fu di avanguardia, amava tagliare e rimettere insieme dei pezzi presi da appunti. Per comprarsi la morfina fece vari mestieri come operaio, barista. La sintonia la trovò con la seconda moglie da cui ebbe un figlio in quanto consumatrice3 abituale di droghe. Con il tempo andava avanti solo ricorrendo ad alcol e anfetamine.
I suoi scritti sono stati molto controversi e definiti deliranti, legati a temi metafisici. Fu amico di intellettuali e pittori dell’epoca. I suoi scritti polemici si opposero al controllo del potere e dei media. Sono famosi i suoi articoli e saggi e epistolari. Il suo testo più conosciuto la rivoluzione elettronica. Fu anche insegnante. Morì a 83 anni nonostante la sua vita dissipata segno evidente che conta la genetica più che lo stile di vita.
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