Discussione

EBYNDO

Il farmaco Ebyndo è noto come analgesico, i cuoi principi attivi sono come risaputo tramadolo, un oppioide, e paracetamolo, privo di sodio . Si usa ed è prescritto dal medico per i dolori ossei moderati e forti. Ci vuole sempre la ricetta medica. Meglio prendere una compressa al giorno o mezza di 75 mg, massimo due pastiglie. E’ sconsigliato agli adolescenti sotto i dodici anni e in caso di gravidanza e allattamento, in certi casi meglio sospendere l’allattamento al seno. Le pasticche devono essere prese a sei ore di distanza una dall’altra. Durante l’assunzione non si deve bere alcol. C’è anche l’equivalente. Meglio evitare di usare insieme ansiolitici, farmaci per fegato e colesterolo e epilessia o malattie renali. I pazienti in dialisi non possono usarlo. Meglio non fumare e non usare anestetici e prodotti con codeina . le pillole non vanno masticate. Gli effetti collaterali comuni diversi fra loro sono: sonnolenza, meglio evitare di usare macchine e di guidare, vomito, diarrea, nausea, vertigini, svenimenti, stipsi, mal di testa, viso gonfio e rossore, affanno, sbalzi di umore, confusione, pupille contratte, malessere, assenza di appetito, dolori allo stomaco, singhiozzo, attacchi di panico, riflessi esagerati, depressione, convulsioni, tremori, agitazione, stitichezza, flatulenza, bocca secca, prurito, cefalea, tremori, asma. I soggetti asmatici non possono usarlo. Nei casi più gravi si ha sanguinamento, febbre, apnea e respiro corto, risvegli notturni, stanchezza, dolori forti addominali, pressione bassa, ma si può ovviare con degli integratori, muscoli contratti, irrequietezza, aritmia cardiaca, sudorazione forte, spasmi muscolari, ansia, euforia, reazioni cutanee, pressione alta, formicolii, ronzio alle orecchie, incubi, allucinazioni visive e sonore, perdita di memoria, sangue nelle feci, difficoltà a deglutire, brividi, dolori al petto visione annebbiata, perdita di coscienza, respiro affannoso, delirio e si può arrivare alla sincope nei pazienti più anziani e fragili. Per gli anziani il problema è che smaltiscono lentamente il tramadolo che alla fine intacca il fegato. Meglio sempre un trattamento di breve durata. Il prodotto farmaceutico non da dipendenza, né sintomi di astinenza prolungata, o effetti di sospensione, tuttavia è meglio scalare e ridurre per gradi. Il farmaco è molto utile per le persone affette da reumatismi che non tollerano prodotti con contenuto di oppiacei e droghe varie.