Discussione

MORSELLI

Lo scrittore Guido Morselli era nato a Bologna nel 1912. Secondogenito di una famiglia ricca e agiata. Il padre era un dirigente di una azienda farmaceutica, sua madre era figlia di un famoso avvocato. La famiglia per ragioni di lavoro dopo si trasferì a Milano. La adolescenza fu infelice perché sua madre morì di febbre spagnola e suo padre era quasi sempre assente per lavoro. Dopo il liceo si dedicò a letture personali, alla realizzazione di un diario che lo accompagnò per la vita, alla scrittura di racconti, novelle, saggi politici di grande efficacia. Spinto da padre, un uomo autoritario e prepotente, fu costretto a iscriversi alla facoltà di legge della sua città. Durante la università scrisse saggi di carattere giornalistico. Dopo il servizio militare seguì la scuola degli alpini. Realizzò molti reportage giornalistici. Interessante è il suo epistolario con personalità della epoca. Il suo primo mestiere fu il promotore pubblicitario ma poi con un vitalizio paterno riuscì a seguire anche il campo letterario. I suoi racconti risentono del suo dissidio con il padre, un uomo gelido e distaccato, attento solo ai soldi e alla carriera, arido e freddo. Dopo la morte della sorella i rapporti con il padre degenerarono. I suoi racconti di fantascienza non attrassero gli editori che lo rifiutarono con un certo grado di scetticismo. Il suo curriculum abbonda di lettere di rifiuto. I suoi saggi, raccolte, novelle non ottennero il successo sperato. Si interessò di cinema e teatro. Scrisse saggi su Proust e altri scrittori. Dopo che la sua opera Dissipatio venne respinta in malo modo, essendo rimasto single e senza nessuno, cadde in depressione. Preferì il suicidio, su cui aveva compiuto degli studi, si sparò un colpo di pistola nella sua villa di Varese. Lasciò per testamento la sua biblioteca alla biblioteca civica di Varese. Le sue opere vennero pubblicate postume e la sua fortuna fu post mortem. Ricordiamo le opere principali come Roma senza papa, il grande incontro, un dramma borghese. A lui è stato dedicato un museo, Non è il primo artista ad avere ricevuto un riconoscimento postumo. I meriti e i talenti non sono subito riconosciuti specie se si è degli innovatori. Si dovrebbe avere più lungimiranza e apprezzare chi anticipa i tempi e il futuro.