Un tempo le case erano protette in vari modi con palme, immagini religiose benedette, ritratti di santi, immagini di santi che si collezionavano addirittura. Ogni zona aveva la sua usanza. Di solito gli ospiti, i visitatori, anche occasionali, erano considerati sacri. I visitatori, per qualsiasi motivo fossero giunti, erano trattati con i guanti bianchi, con riguardo. A loro si offriva, specie se avevano viaggiato a lungo, di solito vino, liquori ma anche dolci, panini, ciambelle, biscotti, torte, pizza. Il vino sia rosso che bianco era quello che andava per la maggiore e veniva offerto con generosità. Si offriva anche grappa, sambuca, caffè o thè o cioccolato Anche quando l’ospite, sia esso parente o amico, ripartiva veniva rifocillato e rimpinzato con il sorriso sulle labbra. Ora i tempi sono cambiati, sono aumentati dispetti e voltafaccia anche in assenza di offese vere e personali. Ci sono stati dei casi in cui la padrona di casa ha offerto delle cose privilegiando degli ospiti e lasciando a bocca asciutta gli altri ospiti presenti come fossero trasparenti come se non avessero diritto a ricevere nulla. Si offrono dei rinfreschi a certe persone e agli altri presenti nulla. Poi spesso si scruta il volto degli esclusi per vedere la loro reazione. Per gli esclusi neppure un bicchiere di acqua di consolazione. Questi sono costretti dopo la visita a rifugiarsi in un bar o locale. Poi ci sono stati casi di persone che hanno portato il regalo agli sposi la mattina della celebrazione delle nozze in casa della sposa, e nonostante un sontuoso rinfresco messo a bella vista, non sono stati invitati a prendere qualcosa. Comportamenti anomali, dissonanti. Ci sono persone che si credono raffinate ma poi commettono errori grossolani. In alcuni casi gli ospiti non solo non hanno avuto nulla, ma sono stati criticati perché vestivano troppo pesante o troppo leggero a seconda della stagione. Ci sono persone che ai matrimoni sono state costrette a ricorrere ai bar per fare colazione o per pranzare. Ci sono stati ospiti che sono stati trattati con indifferenza, accolti con aria sostenuta come se fossero di impiccio. Certi comportamenti vanno venire la malinconia, la tristezza. Siamo in un tempo oscuro dove tutto da fastidio compresi gli ospiti. La canzone che fastidio di san Remo è quella più apprezzata. Gli ospiti sono accolti con risatine, trattati con sussiego come fossero esseri repellenti. Considerati nemici, fatti allontanare in tutta fretta, trattati in modo villano e scorbutico. Eliminati con scuse, trucchi, on destrezza acrobatica. L’aspirazione è quella di non avere nessuno fra i piedi parenti compresi. Gli ospiti di passaggio che giungono all’improvviso sono liquidati, dispersi, e devono andare via in modo ordinato. Il padrone di casa vuole essere libero di agire. Siamo arrivati a questa situazione che è una deformazione della antica ospitalità. Alla fine si è liberi ma ci si rimette in termini di amicizia. Si perdono gli ospiti, le case sono vuote, silenziose, inospitali, fredde e chiuse. Si è sempre più sprezzanti, insolenti e sempre più soli. I dolci non si offrono si tengono per sé come bocconi prelibati, ancora più prelibati perché tolti agli ospiti importuni. La società in questo è cattiva maestra. Si vive in solitudine, sospesi. Si sfrutta l’ansia di libertà per mettere tutti alla porta. Si ritarda ad aprire la porta, non si apre neppure all’’amministratore del palazzo a cui poi non si offre nemmeno un caffè. La presenza degli altri irrita, si sta bene da soli. All’ospite si risponde a tono, spavaldi. Si apprezza solo il silenzio delle stanze libere. Gli ospiti sono accolti controvoglia, con un sorriso di sfida, con un saluto fra i denti, con occhi beffardi. Anche nelle cerimonie si preferiscono poche persone selezionate. Il cuore indurito ha questi comportamenti meschini. Non ci sono più saluti, commiati. Si aspetta il momento in cui l’ospite toglie le tende per respirare con sollievo. Le case non sono più affollate, piene di allegria. Il caffè si beve da soli. Poi si esce la sera magari in cerca di compagnia.
Si osservano sempre più comportamenti repulsivi verso gli ospiti.
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