Nella alta Tuscia nei pressi del lago di Bolsena, in provincia di Viterbo circondata dai monti Volsini si trova il borgo di Marta e la sua isola martana. Le sue origini sono antiche o etrusche o fenice. Fra la fine di maggio e i primi di giugno si svolge la sagra del lattarino, di cui ci sono varie edizioni. I lattarini sono pesci di piccole dimensioni di colore argento e con sette pinne notatorie. Amano le acque profonde dei laghi e si accostano a riva solo a primavera quando vengono catturati con particolari retini. Si pescano agevolmente da maggio a settembre. La sagra è nata quasi quaranta anni fa per volontà di un gruppo di abitanti del luogo soprattutto pescatori ma non solo. E’ stato fondato per questo un circolo culturale che si propone di far conoscere il borgo in tutti i suoi aspetti sia naturali che culturali e artistici. Un tempo infatti non era considerato un borgo prettamente turistico come oggi.
Per la sagra i lattarini vengono cotti e fritti nella padella più grande di Europa, con diametro di tre metri, che troneggia su un piedistallo nel parco del lungolago. I lattarini infarinati e spesso marinati vengono fritti e serviti in ciotole caratteristiche di ceramica locale. I camerieri sono dei volontari. I cuochi sono gli stessi pescatori professionisti. Le ricette sono quelle della tradizione locale. Il lattarino viene cucinato anche con peperoni e pomodoro, con vino e aceto, pane bruscato con peperoncino, rosmarino, con farina e salvia, con salse particolari.
Durante la manifestazione turistica il lungolago si arricchisce di bancarelle e stand gastronomici. I mercatini si trovano anche vicino al porto. Ci sono banchi che vendono pesce locale. Ogni abitante ha il suo compito. La domenica, ultimo giorno di festa, si organizza un corteo storico con dei figuranti con musica, fuochi di artificio sul lago al tramonto, e spettacolo di majorette. Vengono esposti quadri, ceramiche locali di pregio. Si può assaggiare il menù fisso e degustare vini locali. Oltre ai lattarini fritti e non, si possono assaggiare frittelle di pasta sia dolci che salate, salsiccia, coppa, pancetta, salame, carne alla griglia e specialità di lago anche nei ristoranti sempre aperti.
Nel borgo si può visitare la torre dell’orologio di 21 metri, che è stata ristrutturata, il palazzo Farnese, la rocca di Urbano IV, e il santuario della madonna del monte del XII secolo in stile barocco. Specie al suo interno.
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