Discussione

SCHIAVISMO

Siamo schiavi di vari sistemi, il nostro è sempre un comportamento servile. Siamo schiavi di mode, pregiudizi, imposizioni, regole fittizie. Con indolenza ci pieghiamo a ogni forma diretta o indiretta di schiavismo. Diamo retta alle forme non alla sostanza. Puntiamo solo ad apparire più che essere. Seguiamo da presso solo le mode effimere. Ci facciamo beffa seccati di chi non segue le mode del momento. Tormentiamo i diversi, chi non si allinea. Ci scateniamo contro chi appare troppo originale. Diventiamo cinici e spietati nel giudicare. Ci rincresce quando non possiamo seguire tutte le mode specie in fatto di accessori e abbigliamento. La moda ha su di noi un potere devastante, ci rende schiavi come un regime squadrista. La moda ci uniforma, ci rende tutti uguali. Cerchiamo capi che sono indossati dagli altri. Critichiamo, fissiamo con disprezzo chi segue mode personali, riadattamenti di mode imperanti. Con gesto fulmineo ci accaparriamo quello che ci sta a cuore, senza pensare ai soldi, se questo capo ci sta bene. Ripetiamo sempre gli stessi gesti. Restiamo di sasso quando il nostro abito è indossato da persone di bassa lega. Vediamo l’abito con cui siamo andati a una cerimonia indossato da una operaia per fare la spesa. Ci sembra un delitto, un affronto al buon gusto, un tradimento perverso. Del resto i capi anche i più preziosi sono venduti a tutti indistintamente e ognuno ne fa l’uso che vuole. Nella regola di certe mode non ci sono regole. Restiamo allibiti quando vediamo gettati via, venduti al mercato dell’usato abiti che noi giudichiamo eleganti, importanti. Alla fine pure noi cestiniamo senza pensare. Gli abiti dismessi, magari senza mai essere indossati o una sola volta, si accumulano nelle discariche. Siamo costretti sempre a comprare abiti e accessori. Infatti se andiamo in vacanza e usiamo pochi abiti e sempre gli stessi la gente ride sotto i baffi, ci manca di rispetto. E’ una imprudenza viaggiare con pochi abiti e magari dell’anno precedente. Restiamo interdetti davanti alle critiche villane sul nostro modo di vestire. Le donne che sono nel nostro albergo si gonfiano di orgoglio ostentando abiti all’ultima moda. Noi siamo gli esclusi, i derelitti pur essendo persone perbene, magari pure benestanti. I soldi veri sono quelli che si mostrano con i vestiti. Ci sono persone che ricorrono al prestito, al noleggio. Le ragazzine figlie di qualcuno, che indossano abiti firmati fanno le smorfiose. Non facciamo male a nessuno ma sparlano di noi. Gli asserviti alla moda si montano la testa credono di essere belli, ricchi. Le amiche sobillano le altre a prenderci di mira se indossiamo abiti demodè. Le persone più insolenti le teniamo a distanza. Siamo esasperati dalla gravità di questo fenomeno. Non possiamo rimettere abiti che sono stati già visti in certi ambienti. Dobbiamo cambiare per forza in base a una legge non scritta, ma legata al nostro essere a doppio filo. Alcune amicizie sono compromesse per questo modo scorretto di intendere la moda. Alcuni commenti ci colpiscono personalmente, in modo indelebile. Molti sono responsabili di atti riprovevoli. Si spia sempre l’abito dell’altro con uno strano accanimento, forse per paura di essere sorpassati, soppiantati. Tutti si precipitano a fare acquisti magari con amici complici. Le ragazzine minorenni nel tempo libero non leggono vanno nei negozi per fare shopping. Anche le più ingenue si divertono a comprare e non conoscono altre forme di divertimento. Le donne più scettiche verso la moda sono guardate male, si parla alle loro spalle, si bisbiglia al loro passaggio, si punta il dito con aria seccata. Il colmo lo si raggiunge quando si collezionano indumenti in serie tutti uguali. Si hanno giubbini, maglioni tutti uguali, uno copia dell’altro, certe volte non cambia neppure il colore. Si comprano cose uguali convinti di non averne. Nella confusione non si distingue quello che si ha da quello che non si possiede. Gli armadi scoppiano e non vengono neppure rinnovati, ripuliti. Si conservano capi a lungo nella speranza vana che tornino di moda. Ma la moda è furba e lancia sempre cose nuove, stare dietro a lei non è agevole. Ci vuole molto tempo e denaro. Dovremo fare uno sforzo supremo e impedirci di fare spese superflue. Dovremo restare padroni delle nostre azioni e non farci soggiogare da mode che fuggono via come aquiloni e non durano nemmeno una stagione.