Discussione

CROLLO

Siamo abituati ad osannare i vip, le persone in vista, i ricchi. Teniamo a loro, li portiamo nel cuore. Nessuno ci deve toccare il nostro cantante preferito, la nostra attrice prediletta, Il nostro giornalista più amato. Preserviamo il loro ricordo, collezioniamo foto, articoli, immagini. Sappiamo di loro ogni cosa, leggiamo riviste che parlano di loro. Siamo attaccati a loro in modo quasi inspiegabile. La sera nel silenzio della nostra stanza riguardiamo le foto dei loro successi, delle loro nozze. Ci affezioniamo a loro li consideriamo puri incapaci di atti disumani. Cerchiamo di avere la possibilità concreta di incontrarli magari in un concerto, in un luogo pubblico da loro frequentato. Ci vestiamo come la nostra presentatrice preferita, usiamo le sue movenze, ci piace la intonazione della sua voce. Collezioniamo foto, immagini e al momento opportuno le tiriamo fuori le esibiamo. Nessuno ci deve toccare il nostro calciatore preferito. Poi ci accadono cose sconvolgenti che ci fanno riflettere che ridimensionano il nostro entusiasmo. Il vip in questione noto difensore degli animali appare fotografato con pellicce di lontra e castoro, visone e ermellino. La nostra attrice preferita usa un linguaggio scurrile, il nostro calciatore preferito ci appare vanesio e superbo. Noi stessi incontriamo anche per caso il vip di turno e lo troviamo superbo, sostenuto, altezzoso. Ci guarda dall’alto in basso con fare borioso, ci appare fazioso, fanatico. Il mito crolla all’improvviso, si sgretola come una statua di argilla scossa da un terremoto violento. Il vip tanto sostenuto ci appare frivolo, disumano, crudele, capace di gesti e parole taglienti. In una cerimonia in cui siamo invitati ci capita di incontrare la nostra cantante preferita e notiamo che è disgustata dal contatto con la gente comune, si mostra altera, con la puzza sotto il naso. Non era la donna, la ragazza che avevamo immaginato. Il vip ci appare rischiarato da una luce diversa. Il giornalista non ci appare più cosi elevato, cosi colto, cosi educato. Mille dubbi ci assalgono, niente ci consola. Il vip ci appare distante dalle masse, poco saggio, poco lungimirante, vanesio. Si separa dalla moglie, dal marito che pensavano adatto. Ci delude. Alla fine ci disinteressiamo con orgoglio avendo perso ogni speranza di cambiamento. Siamo tristi e non ci rendiamo conto che i vip sono gente comune in carne e ossa, non eroi luminosi, che per destino hanno fatto furore e carriera. Non sono supereroi, santi da baciare devotamente nelle immagini diffuse. Non sono statue perfette, statiche ma persone capaci di sbagliare nella ,loro umanità. La idealizzazione porta fuori strada, altera la stessa realtà. La adorazione la mitizzazione sono inutili sirene. Bisogna predisporsi mentalmente ad accettare i vip per quello che sono non per quello che spesso fingono di essere. I loro messaggi vanno accolti con moderazione. Le loro parole non devono essere prese per oro colato. Anche loro commettono scorrettezze e spesso sono troppo superbi del loro ruolo. I vip fanno colpo, si sforzano di piacere ma non sono dio e non possono sostituirsi a lui. Nella nostra mente molti miti crollano inesorabilmente.