La criptozoologia non è una branca della zoologia , è da molti considerata una pseudoscienza. La parola viene dal greco antico e significa studio di animali nascosti. Si tratta di solito dello studio di animali leggendari, particolari, sconosciuti, mitologici. La dottrina non segue un rigoroso metodo scientifico, l’approccio è empirico. Tuttavia si avvale degli studi e delle conoscenze acquisite di zoologia e etnologia, antropologia. La ricerca tende a rivelare tracce, documenti, testimonianze, prove della esistenza di animali strani, misteriosi come ad esempio lo stesso mostro di Lock Ness che molti dicono sia stato realmente avvistato. La ricerca prese piede a partire dal 1583 per volontà di alcuni studiosi e scienziati che intendevano classificare prove, avvistamenti di mostri marini, nani, chimere, piovre, molluschi giganti, calamari giganti, balene colorate, pesci colorati, peschi carnivori, uccelli rapaci, nani, ominidi e creature strane. Lo studio nel tempo ha subito una evoluzione e una attenta pianificazione fino a divenire quasi una disciplina interdisciplinare. Uno dei primi studiosi, che ha attinto pure a leggende popolari, è stato Wall che ha compiuto molti studi e ricerche dettagliate. Si discute sulla esistenza controversa di molte creature ed esseri viventi e su alcune specie estinte. E’ sorta anche una società internazionale di zoologi che si occupa di questo settore.
Le ricerche condotte con metodo sono state fatte usando navi, aerei e negli ultimi tempi persino droni. Sono state scoperte anche nuove specie. Sono stati trovati resti fossili in fondali marini, foreste e tundre, savane e deserti. La ricerca spazia ad ampio raggio. Alcune indagini sono state sovvenzionate da privati e ricercatori. Questi studi sono spesso oggetto di dibattiti, conferenze e convegni.
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