Discussione

AUTOREVOLEZZA

Ci sono persone che hanno una capacità innata di farsi ascoltare e sono molto stimate. Le persone autorevoli sono seguite, hanno posizioni di potere dove impongono la loro volontà. Mostrano di avere disciplina, competenza, coerenza. Di solito ispirano fiducia e rispetto. Sanno ascoltare e sono sempre pronti al dialogo, a dare spiegazioni chiare. Nelle decisioni sono responsabili. Con la loro preparazione trasmettono sicurezza. La loro è una autorità riconosciuta. Sono sempre credibili. Il loro prestigio dipende dalle qualità personali. Conquistano tutti con la loro integrità e competenza. Le persone autorevoli si fanno rispettare e non hanno bisogno di spiare i figli per farsi obbedire. Trattano le persone con i guanti bianchi, con riguardo. Nel lavoro sono efficienti, dinamici. Dalla loro persona scaturisce una aura di fascino. Sono anche divertenti e sereni. Non sono aggressivi e polemici. Tuttavia nonostante i pregi molte persone autorevoli risentono della loro posizione e sono superbi, altezzosi, intriganti. Si presentano in abito super elegante, con un sorriso stampato sul volto abbronzato, si mostrano di buon umore ma mettono i paletti verso gli altri come se fossero nell’olimpo, inavvicinabili. Respingono le persone umili con modi untuosi. Hanno pochi amici altolocati come loro. Sono persone che alla fine incutono soggezione e timore nonostante la loro consueta calma e allegria. La espressione del loro volto è enigmatica come quella della Gioconda. Sono dotati di amor proprio e spesso fingono di ascoltare i problemi degli altri ma sono indifferenti consci della loro posizione. Alimentano solo la propria faziosità. Spesso ridono sotto i baffi delle disgrazie dei rivali. Sono competitivi, egocentrici in modo tassativo. Spesso esprimono commenti sprezzanti verso gli altri con sguardo sincero, ci colpisce la loro libertà verbale data dalla aura di autorevolezza. . Si nascondono dietro mosse studiate, parole ripetute, frasi fatte, modi gentili. Della loro vita privata spesso si sa poco. Ci resta difficile immaginarli in situazioni comuni a molti individui, in contesti diversi da quelli istituzionali. Vorremo essere un moscerino per vederli al mare, in cucina, nella propria casa. Il loro comportamento misterioso alimenta la curiosità. In alcuni casi hanno il piacere di mostrarsi per alimentare il loro mito. Sono capaci anche di dire una sfilza di strali pungenti verso chi ai loro occhi ha disobbedito. Bersagliati da stilettate si limitano a sorridere incuranti. La loro vita è spesso sinonimo di successo. I loro risultati sono apprezzabili. Spesso la loro superbia fa venire la nausea. Ci sono certo persone autorevoli posate, prudenti, umili, rassicuranti, educate, gentili, affidabili, che non considerano gli altri dei semplici sottoposti e ogni giorni si cimentano in situazioni complesse senza battere ciglio. La autorevolezza dipende da molti fattori come l’educazione, la creatività, la credibilità, la capacità, la gratitudine, la prudenza. Le persone autorevoli non dovrebbero ricorrere alla violenza psicologica come ogni tanto accade, non dovrebbero sottolineare il loro brillante ruolo. Non dovrebbero in altre parole tentare di dominare le persone umili, di indole buona. La loro caratteristica principale dovrebbe essere la comprensione pacifica e vivace. Dovrebbero aiutare gli altri in difficoltà. Molti invece sono fanatici, mostrano solo una interiore febbre di vita. Gli autorevoli dovrebbero essere i custodi della umilità. Invece alcuni sono esteriormente dolci e amabili ma dentro negativi. La loro maschera presuntuosa affascina come un mito antico. Gli autorevoli dovrebbero essere mansueti, avere una aura dolce e sincera, dovrebbero provare sentimenti veri. Noi ci figuriamo sempre le persone autorevoli legate al potere, al successo. Se osserviamo attentamente scopriamo che anche persone senza incarichi possono essere autorevoli come un prete di una parrocchia sperduta, un missionario, un pompiere dei vigili del fuoco, un poliziotto, un mite operaio, una maestra elementare, che ci restituiscono una immagine genuina, morbida, circoscritta della autorevolezza, forse più temperata meno vistosa ma più autentica.