Elena Aiello era nata il 10 aprile 1895 in provincia di Cosenza da una famiglia numerosa composta da ben otto figli di cui lei era la terzogenita. Rimae orfana di madre alla età di dieci anni e lei prese le redini della famiglia. nel 1920 entrò nell’ordine delle figlie della carità in provincia di Salerno. Ammalatasi gravemente, dopo varie operazioni fu fatta uscire dal convento ma guarì per la intercessione di santa Rita da lei pregata. Si stabili poi a Cosenza dove segui le orme di san Francesco di Paola e si occupò della assistenza ai deboli e della formazione dei giovani. Nel suo vicino paese natale fondò l’istituto delle suore minime della passione. Il suo compito era educare i bambini abbandonati e i giovani che uscivano dagli orfanotrofi. Creò pure un istituto magistrale per le ragazze.
Il suo istituto venne approvato dalla chiesa nel 1948. Importante fu il suo incontro con papa Pio XII. Ben presto si diffusa la sua fama di mistica guaritrice e veniva chiamata, specie in Calabria, la monaca santa. Si dice che avesse le stimmate che apparivano il venerdi santo e che le procuravano dolore e sofferenza, ma lei spesso diceva che la felicità passava sempre per la sofferenza fisica e morale. A lei si attribuiscono visioni di santi, della madonna, di Gesù. Famose sono le sue profezie apocalittiche. Secondo lei in futuro ci saranno sulla terra tre giorni consecutivi di buio accompagnati da catastrofi in conseguenza della vita peccaminosa degli uomini. Molti non credono a questa profezia ma circolano voci che anche altri santi ne hanno parlato. Lo stesso padre Pio a un fedele avrebbe accennato a tre giorni di oscuramento del sole e di cataclismi naturali. Lei sia in vita che in morte compì molti miracoli e guarigioni. Morì a Roma quando stava per fondare un'altra congregazione il 19 giugno 1961 giorno in cui viene ricordata. Il suo culto si incentrò molto sulla eucarestia che troppi sottovalutano. Nel 1991 fu dichiarata venerabile. È stata dichiarata beata nel 2011 da papa Benedetto XVI nello stadio di Cosenza san Vito. Sono famose le sue profezie sulla seconda guerra mondiale ed è famosa la sua lettera alla sorella di Mussolini per impedire il conflitto.
Sono famosi i suoi richiami ripetuti alla conversione. Senza conversione l’umanità approderà alla sua distruzione e al buio totale.
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