Discussione

Miss Curvyssima 2026: la prima finalista è Erica Bombardini

Miss Curvyssima 2026: la prima finalista è Erica Bombardini

Ci sono donne che vivono una sola vita, e donne che ne vivono molte. Erica Bombardini appartiene alla seconda categoria: una figura poliedrica, instancabile, capace di muoversi con naturalezza tra mondi che sembrano lontanissimi, il motorsport, la moda, l’imprenditorialità, e che in lei trovano invece un punto di incontro sorprendente. Nata a Forlì il 28 aprile 1985, cresciuta tra i filari di una famiglia di coltivatori diretti e il profumo del salone di sua madre parrucchiera, Erica ha imparato presto che la vita è fatta di lavoro, passione e resilienza. Da bambina adorava cucinare, e i chili in più sono sempre stati parte della sua storia: un tratto che l’ha resa bersaglio di prese in giro, giudizi, etichette crudeli. Ma quella fragilità iniziale è diventata la sua forza. Ha studiato, si è formata, ha costruito competenze: prima odontotecnico, poi assistente alla poltrona, poi ancora laureata in Economia e Commercio con indirizzo manageriale. Una donna che non ha mai smesso di crescere, di imparare, di mettersi alla prova. E mentre costruiva la sua carriera, costruiva anche la sua famiglia: accanto a Manuele Mengozzi, ingegnere meccanico e pilota pluricampione, con cui condivide oggi due splendide figlie e una vita fatta di motori, gare e adrenalina. È proprio Manuele a volerla al suo fianco come navigatrice nel Campionato Italiano Cross Country: Erica accetta, studia, si allena, conquista il patentino internazionale C/R, partecipa al Baja Troy in Turchia, vince il Rally di Grecia nel 2019. Da lì nasce My Racing Autosport, la squadra sportiva che lei guida come presidente, sostenendo piloti emergenti e costruendo un progetto che unisce professionalità, passione e visione. Parallelamente, da quattro anni, Erica porta la sua storia anche nel mondo della moda: partecipa al concorso nazionale Miss Curvyssima, dove nel 2025 conquista il terzo posto e nel 2026 vince la prima tappa, diventando finalista nazionale. Un percorso che non riguarda solo la bellezza, ma la libertà: quella di mostrarsi, di accettarsi, di trasformare la propria storia in un messaggio per tutte le donne che hanno paura di sentirsi “non abbastanza”. Erica Bombardini è questo: la precisione che guida un’auto da competizione, la grinta che sfila su un palco, la mente che dirige un’associazione, il cuore che non ha mai smesso di credere in sé stessa. Ed è da questa essenza che nasce la sua testimonianza, che oggi condivide con il nostro ufficio stampa per raccontare la sua esperienza a Miss Curvyssima. “Mi chiamo Erica Bombardini, ho 41 anni e vivo a Forlì. Da quattro anni partecipo a un concorso che, senza che me ne rendessi conto, ha cambiato la mia vita: Miss Curvissima, il progetto creato da Samantha Togni per celebrare la bellezza autentica delle donne, delle forme, delle storie che portiamo addosso. Quando ho iniziato, non immaginavo nulla di tutto questo. Pensavo fosse un gioco, un’esperienza curiosa da provare almeno una volta. Invece è diventato un pezzo fondamentale del mio percorso di crescita. È successo quasi per caso. Loredana Amoroso, una delle organizzatrici, mi ha vista durante un’uscita a Forlì. Mi ha guardata, ha sorriso e mi ha detto: «Erica, tu sei curvy davvero. Hai un bel viso, una presenza forte. Perché non provi?» Io non ero mai stata magra, ho un’ossatura grande, sono alta. Ma non avevo mai pensato che questo potesse essere un valore. Così ho accettato, un po’ per gioco, un po’ per curiosità. Alla prima tappa ho vinto subito delle fasce. E da lì è iniziato tutto. Miss Curvyssima non è solo un concorso. Dietro le quinte ho incontrato donne con storie difficili, ragazze che combattono con problemi di peso legati a malattie, donne che non riescono a dimagrire nonostante gli sforzi. Eppure, in quel backstage, non c’è giudizio. C’è rispetto, sostegno, una solidarietà che non avevo mai visto altrove. La competizione esiste, certo, ma è minima. La verità è che siamo diventate una famiglia. Ci si aiuta, ci si incoraggia, ci si abbraccia quando serve. E questo, per me, è stato il regalo più grande. Quando ho iniziato ero timida, insicura, sempre con la paura di essere giudicata. Non mi sentivo mai “abbastanza”. Poi, tappa dopo tappa, ho iniziato a cambiare. Le lezioni di portamento, i consigli, il contatto con il pubblico… tutto ha contribuito a farmi crescere. Sfilare in elegante è stato emozionante. Sfilare in intimo, all’inizio, è stato un muro. Ma quando vedi che le persone ti guardano con rispetto, che ti applaudono per ciò che sei e non per ciò che dovresti essere… quel muro cade. Sono diventata più forte. Più dinamica nel lavoro. Più sicura di me. E soprattutto: non mi vergogno più di nulla. Sono mamma di due ragazze, di 18 e 14 anni. Entrambe mi seguono ad ogni tappa, mi sostengono e mi spronano «Dai mamma, provaci!» E questo mi ha dato una spinta enorme. Lo stesso vale per mio marito, che mi ha accompagnata in questo percorso con una presenza costante e una forza silenziosa, permettendomi di andare avanti e di credere ancora di più in ciò che sto costruendo. Due o tre settimane fa c’è stata, a Forlì, la prima tappa del 2026. Sono arrivata prima. La prima finalista nazionale di Miss Curvyssima 2026. Non me lo aspettavo. Conoscevo bene le ragazze contro cui gareggiavo: bravissime, preparate, con una presenza scenica incredibile. Io ero andata lì da sola, per gioco, con un vestito rosa nella notte rosa. E invece… ho vinto. Ho ricevuto un premio che userò per festeggiare i miei quindici anni di matrimonio: una cena e un pernottamento a Bellaria. Un regalo che profuma di futuro. Vorrei dire una cosa a tutte le donne che vorrebbero partecipare a un concorso di bellezza ma non hanno il coraggio: smettete di pensare ai vostri problemi e iniziate a pensare a voi. Almeno per un giorno. Regalatevi uno spazio, un tempo, un’occasione. Non ascoltate il giudizio degli altri: è una gabbia che non meritate. Miss Curvyssima mi ha insegnato che i limiti spesso ce li mettiamo da sole. Che siamo donne, e facciamo mille cose più degli uomini. Che siamo forti, determinate, capaci. E che la felicità arriva quando iniziamo a volerci bene davvero. Il format dice: «Liberi di essere te». E io oggi posso dirlo con certezza: è vero. Per fortuna che esiste Miss Curvyssima!. Cosa vedo nel mio futuro?….Nel mio futuro vedo due sogni che mi camminano accanto. Il primo è quello di sfilare come modella curvy a Milano: non solo per indossare un abito, ma per indossare finalmente la versione più libera e consapevole di me stessa. Vorrei seguire un corso certificato, formarmi, crescere, sentire il mio corpo e la mia storia diventare presenza, eleganza, forza. E poi c’è l’altro sogno, quello che mi brucia dentro da sempre: diventare navigatrice in un format internazionale importante come la Dakar. È un desiderio che mi emoziona, che mi spaventa e che mi spinge avanti. Sto studiando, mi sto preparando, e ogni giorno sento che quel traguardo si avvicina un po’ di più. Perché i sogni, quando li guardi negli occhi, iniziano a muoversi."; L’esperienza di Erica Bombardini all’interno di Miss Curvyssima rappresenta un esempio concreto di quanto questo format sappia valorizzare non solo l’immagine, ma soprattutto la storia, la determinazione e la crescita personale delle sue partecipanti. Il suo percorso, fatto di coraggio, disciplina e autenticità, incarna pienamente i valori del concorso: inclusione, consapevolezza e libertà di esprimersi. Come ufficio stampa, non possiamo che riconoscere in Erica una testimonianza potente e sincera di ciò che Miss Curvyssima vuole promuovere ogni giorno: la bellezza che nasce dall’essere sé stesse, la forza che si costruisce attraverso il rispetto e la condivisione, la possibilità di trasformare un’esperienza in un’opportunità di rinascita. La sua voce, la sua storia e il suo impegno sono un contributo prezioso per tutte le donne che desiderano mettersi in gioco. E siamo orgogliosi di accompagnarla in questo cammino, certi che il suo esempio continuerà a ispirare molte altre persone. Articolo: Dott.ssa Mietto Elisa Dirigente del servizio: Dott. Salvo De Vita Supervisore e Resp. Pubblicazione: Ufficio Stampa e Produzioni MP Distribuzione: Urban Dream di Mietto Elisa