Discussione

LISTE DI ATTESA

In Italia è risaputo come nella sanità le liste di attese sono lunghe e impegnano addirittura mesi, anni. Per una ecografia bisogna attendere due anni e nel frattempo una persona può anche finire male. La prevenzione è un lusso per pochi eletti. I cittadini sono esausti, pieni di rabbia e rancore. I politici con orgoglio parlano di una sanità perfetta che esiste solo sulla carta o in paradiso. Non c’è equità, molti sono i misfatti commessi. Fare anche riabilitazione comporta dei problemi di ordine burocratico. Il sistema sanità non adotta piani infallibili. Le vittime sono i disgraziati cittadini, bambini e neonati compresi. Per una necessaria visita geriatrica bisogna attendere mesi e poi il paziente anziano è mandato pure lontano in sedi distaccate difficili da raggiungere, e non tutti hanno i soldi per i taxi o accompagnatori disponibili. In conclusione la gente per avere un po' di respiro si rivolge al privato, alle visite a pagamento che avvengono in modo relativamente più celere. Tuttavia anche nel privato si scoprono alla lunga ingiustizie e inganni, atteggiamenti per giunta ripetuti non solo occasionali che provocano stizza e astio. In altre parole il medico specialista inserisce nella lista dei pazienti che hanno prenotato magari con largo anticipo la visita alcuni amici e parenti che non hanno alcuna prenotazione. Si favoriscono i soliti raccomandati, amici degli amici, parenti e vicini di casa. Il paziente che è in regola con cupo avvilimento si rende conto che deve aspettare più tempo e che una visita prenotata per le nove di mattina viene effettuata a mezzogiorno con ore di attesa perché intanto sono entrati i raccomandati che si avvalgono della loro posizione previlegiata per accampare diritti, magari portano pure dei regali al dottore. Il soluto turpe e ingrato clientelismo che caratterizza il nostro tempo, la nostra nazione. Il cittadino deve abbassare la testa, umiliato. Questo comportamento barbaro è divenuto ormai una consuetudine in molti centri diagnostici e curativi tanto che molti cittadini prima di andare cercano an che loro di procurarsi un valido sponsor. I cittadini che non hanno santi in paradiso restano sconcertati, scontenti. La sanità lascia a desiderare e non bada alle esigenze del singolo. Ci sono stati pazienti che si sono sentiti male e all’improvviso sono andati dal medico specialista ma non sono stati ammessi subito, prima sono stati ricevuti i soliti amici. Il malato grave magari con una crisi in atto ha dovuto attendere ed è stato pure rimproverato per la sua insistenza a essere visitato. La situazione come si è capito sta degenerando ulteriormente. Le buone maniere sono soppresse. È chiaro che il sistema sanitario cosi come è concepito rende tutti o quasi infelici, eccetto i soliti amici che hanno il vantaggio di entrare a proprio piacimento. Il medico a loro concede tempo. Nessun medico si abbassa a considerare la gente comune. Pochi sono i medici che operano con rigore, per fortuna ci sono ma sono troppo pochi. Molti sono risoluti con cipiglio a aiutare solo i segnalati. La retta via, la strada diritta è ancora lontana. La sorte riserva ai pazienti solo punizioni. Molti anziani si abbandonano alla disperazione, desiderano la morte spazientiti . La via di uscita sarebbe la comprensione pensare che tutti i pazienti sono essere umani. Privilegiare gli amici è da stolti, significa che l’umanità ha fatto un sostanziale passo indietro nella sua evoluzione. Non bisogna accondiscendere a questo sistema, accomodarsi il volgo ha bisogno di assistenza fatta con norme certe. Bisogna essere tenaci e battaglieri e non farsi sfuggire nulla. Ci sono leggi inespresse che vanno rispettate non archiviate e sono le leggi della convivenza civile, del cuore, dei sentimenti. Un medico vero deve essere garbato e non favorire il clientelismo. Bisogna eliminare questi comportamenti in modo rapido cosi potrà rinascere la sanità, la umanità.