Discussione

POSTI LUSSUOSI

Per le vacanze si possono scegliere una miriade di posti dove andare. Bisogna valutare sul campo la scelta ottimale, le proposte sono innumerevoli. Spesso si combatte fra due fuochi incerti sulla scelta definitiva. Molti scelgono posti legati al proprio lavoro, alla propria famiglia, alle proprie abitudini. Ogni scelta ha la sua giustificazione sommaria. E’chiaro che spesso si da fondo ai risparmi. Alcuni posti in verità sono intercambiabili. Uno vale l’altro, si equivalgono. Spesso si torna per pigrizia negli stessi posti dove si conosce l’ambiente. Si vorrebbe trovare nei luoghi di vacanza sempre rispetto, gentilezza, cortesia ma non è sempre così. La qualità di certi posti lascia a desiderare. I negozianti sono spesso scorbutici e si comportano male verso i consumatori. Alcuni posti seducenti diventano poi nel ricordo privi di attrattive. Verso i clienti spesso i comportamenti non sono proprio diplomatici. In alcuni casi accade che membri del ceto medio vadano in vacanza in posti giudicati lussuosi meta di persone importanti, magari solo per pochi giorni, poche settimane, poche ore, per un turismo mordi e fuggi. Sono luoghi da sogno, dove i prezzi sono alle stelle, dove un panino costa molto, dove l’aria è satura di superbia. In questi ambienti selettivi l’individuo del ceto medio viene subito avvistato, osservato, guardato con sospetto, criticato, maltrattato dai negozianti e albergatori, oggetto di occhiatacce, di sguardi maligni o ironici. Il ceto medio è facilmente individuabile, non indossa abiti di grandi stilisti, non viaggia con auto scoperta o munita di vetri oscurati e non ha la barca ormeggiata al porto. Sono persone normali, semplici, magari oneste che vengono schernite, violate, messe al muro. Come se ci fosse un turpe complotto ai suoi danni. Le commesse stesse guardano con sospetto, con curiosità come avessero avvistato un dinosauro estinto. Nei bar, nei locali alla moda gli occhi sono tutti puntati sui poveri diavoli che per un giorno intendono rifocillarsi come gli altri esseri umani. I camerieri stessi si mostrano scontenti perché forse temono manche meno sostanziose. Il ceto medio è respinto senza tatto, senza possibilità di replica, di recupero. Nessuno da confidenza ai nuovi arrivati, giudicati rozzi e persino maleducati, intriganti. Gli sguardi maligni fanno capire che il ceto medio è fuori posto, deve sloggiare, fare spazio, i ricchi sono accolti con la riverenza e i guanti bianchi. Il ceto medio non viene fatto accomodare, deve restare ai margini, vilipeso e ricacciato indietro. Anche persone del ceto medio benestanti di successo vengono guardati come avversari da eliminare in fretta. Fioccano in alcuni contesti le allusioni e le offese. Il ceto medio prova sulla pelle il disprezzo, si sente diverso, mentre gli altri fanno sfoggio di disinvoltura. Non serve ribellarsi. Alla fine certi posti perdono attrattiva, sono fonte di ricordi dolorosi di esclusione. Ambienti regali non trattano le persone con gentilezza. Certi luoghi sono preclusi a molti in modo incredibile , sono selettivi, adatti per gente elevata magari solo per i soldi. Posti prestigiosi sono cosparsi di insolenti. I giganti non si abbassano, non vogliono commistioni con il ceto medio figuriamoci con altri ceti. Certi posti lussuosi sono ammantati di superbia. Il ceto medio dovrebbe avere la abitudine di scegliere posti solitari, spiagge libere, incontaminate, deserte, luoghi piccoli e accoglienti, borghi dove la natura è selvaggia ma ospitale, piccoli centri e cittadine dove l’arte si può fruire liberamente da subito e soprattutto dove non sono presenti occhi sprezzanti. Per evitare delusioni e micidiali esclusioni meglio luoghi sottotono, ma di facile accesso. Le disillusioni sono demoralizzanti, dolorose. Tanto non serve sperimentare la ruvidezza di certi posti dove gira una moltitudine di persone snob. Certo è una ingiustizia quel doversi per forza tenere lontano da certi posti di villeggiatura lussuosi, ideali solo per certi ceti sociali. Il meccanismo tanto è sempre lo stesso in ogni parte del mondo. Allora meglio non perdere tempo, essere indifferenti se necessario e proseguire per la propria strada. In fondo la ricchezza spesso è labile e transitoria e non sempre si è sulla cresta dell’onda. E’ indispensabile comprendere che bisogna stare al riparo da chi ci vuole a ogni costo umiliare, non ne ha il diritto specie se siamo persone serie. I confini messi sono assurdi paletti mentali realizzati da gente ignorante. Un giorno forse l’umanità si sveglierà e rivaluterà il ceto medio in via di estinzione ingiustamente perseguitato e sanzionato. La provvidenza non ammette discriminazioni e torti. Un giorno forse Per fortuna ci saranno benefici favorevoli al ceto medio. Per fortuna sperare non costa nulla, non è esoso come certi posti esclusivi.