Discussione

LATITANTI

Molti sono fissati con l’estate e non vedono l’ora che viene la bella stagione da sempre l’estate è sinonimo di vacanza. Ci sono persone che programmano le ferie con largo anticipo già dal mese di gennaio. In estate dovrebbe aumentare l’attenzione ai cittadini, alle città impegnate con l’arrivo di orde di turisti provenienti da ogni parte del globo. Di solito invece accade sistematicamente il contrario. I pronti soccorso sono sprovvisti di medici, perché molti sono in ferie ma in quel caso occorrerebbe fare delle sostituzioni, è una questione di organizzazione che di solito latita. Cosi si aspettano ore nelle sale di attesa affollate, poi ci sono svenimenti e malori per il caldo. In linea con tutto il resto i negozi sono chiusi per ferie e bisogna fare km per trovare un tabaccaio aperto. Una altra nota dolente sono i mezzi pubblici poco clementi verso i cittadini. Le corse sono ridotte già dalla prima mattina senza contare i tanti cantieri aperti che costringono a deviazioni o trasbordi, rallentamenti. I cittadini sono costretti ad aspettare ore alle fermate sotto il sole, fermate sprovviste di pensiline. Sembra che a luglio e agosto nessuno vada a lavorare, a fare una visita medica, ad assistere a un parente malato. Il cittadino avrebbe diritto a reclamare ad avere un rimborso. I taxi stessi sono scarsi e poi subentrano gli scioperi di ogni tipo. Gli uffici sono privi di personale e bisogna fare file lunghe che durano ore, file disastrose per gli anziani. Telefonate a società, centri di assistenza, empori, aziende, poste diventa una impresa, il telefono squilla a vuoto per ore. In estate si perde la fiducia nelle istituzioni. Le città diventano roventi e si vive come nel deserto, non ci sono supporti, punti di riferimento. In certi casi scarseggia l’acqua e i black out elettrici sono all’ordine del giorno. All’inferno del caldo si aggiunge inesorabile l’inferno dei disservizi. Le edicole sono chiuse, i parchi sono lasciati a se stessi. La vigilanza nei parchi è scarsa. In ogni occasione al cittadino non si concede tregua. In estate aumenta la tristezza, la solitudine, l’angoscia specie per gli anziani. Nella calura ardente nessuno a pietà dei comuni mortali. I pochi mezzi che passano sono affollati e spesso si assiste a liti furibonde fra cittadini esasperati. I turisti sbuffano per l’assenza di mezzi adeguati. Le coincidenze dei treni non sono rispettate, e molti sono i treni in ritardo. Il cittadino che protesta è importuno, maleducato, antipatico, viene persino maltrattato. Anche nelle chiese le messe per i fedeli sono ridotte al lumicino, fare un battesimo è una impresa. Solo il fisco arriva puntuale, cavilloso, inesorabile con le sue scadenze e non fa sconti. Molti garage chiudono per ferie e bisogna trovare una rapida soluzione. Anche i provvedimenti giudiziari diventano improvvisamente lenti. I cittadini hanno tutti lo stesso destino quello di attendere. Nessuno cerca di compiacere i cittadini. Le corse extraurbane sono ridotte nelle città e nella capitale o addirittura soppresse, come se una volta chiuse le scuole nessuno si debba più spostare. Gli anziani non possono recarsi con il pullman nel paese vicino perché non ci sono corse garantite, certe volte le stesse corse standard saltano per motivi sconosciuti. L’estate si presenta piena di disagi a cui si aggiunge il caldo. I cittadini sono sempre più afflitti trattati senza pietà. La esperienza dei cittadini non tocca nessuno, specie chi viaggia con l’autista e l’aria condizionata e i vetri oscurati. T5utti vanno in ferie ma non si pensa a mettere del personale sostitutivo perché certe attività non possono essere dismesse dall’oggi al domani. Nessuna mente è tanto illuminata da trovare una soluzione alla latitanza generalizzata. La assistenza sanitaria in estate soffre. Il fenomeno non viene superato e anzi ogni anno si aggrava, aumentano le latitanze. E’ difficile pure a un certo punto in agosto comprare il pane figuriamoci un paio di scarpe. I cittadini che restano in città devono fare le scorte a ferragosto c’è il coprifuoco, si devono fare scorte di cibo, di acqua, di farmaci. Il cittadino è trattato con distacco, senza delicatezza, è solo un numero. D’estate si vedono anziani aggirarsi in mercati deserti di banchi con gli occhi stravolti. E’ incredibile come si concepisca l’estate come una fuga dai propri doveri. Non perché è estate la gente non lavora, non si opera, non mangia, non gira, non compra. Il fenomeno è di vasta portata e ogni anno è peggio. Non serve mormorare, fare commenti. Una persona dovrebbe per risolvere ogni questione andare in vacanza per tre mesi consecutivi da giugno a fine agosto e rientrare solo a settembre ma nemmeno i primi.