Il patchouly è una pianta tropicale, perenne, della famiglia delle laminacee e spesso confusa con la mente di cui ha caratteristiche simili. Ha un aspetto cespuglioso, il fusto è peloso color porpora, le foglie sono ovali, vellutate, verdi chiaro, i fiori sono piccoli lilla o bianchi raccolti in gruppi, la fioritura è in tardo autunno. Può giungere a un metro di altezza, può essere coltivata in vaso o a terra, ama i terreni drenati, argillosi e sabbiosi, predilige zone a mezza ombra e una irrigazione continua, una potatura regolare e una concimazione normale. Originaria dell’Asia viene coltivata in india, Malesia, Cina, Filippine, Cambogia, Caraibi, Taiwan, sud America. Ama il clima tropicale e vivere nel sottobosco. Ama il sole al mattino. Nel sud est asiatico le foglie sono essiccate, distillate, fermentate. Il nome della pianta nei dialetti locali significa foglia verde. Il profumo inteso scaccia gli insetti molesti. Si fanno anche dei bastoncini bruciati come l’incenso. Gli asiatici usavano la pianta in cucina per fare dolci tipici, caramelle, tisane, verdure, bevande e persino per costruire giocattoli, la pianta è resistente, solo se coltivata in serra può essere attaccata da ragni e acari.
In Europa è arrivata nell’ottocento e era sinonimo di lusso per le sue sfumature speziate e il suo profumo persistente. Negli anni sessanta è stata la fragranza prediletta dagli hippy abbinata ad altre essenze come sandalo, vaniglia, gelsomino, bergamotto, ambra ecc., per i suoi effetti rilassanti è usata in cosmesi per la pelle, per i bagnoschiuma, e per fare profumi sensuali e intensi, sofisticati, è stato usato da Dior, Chanel, Opium per fare profumi maschili specie in Francia, Gucci e Armani. Si usa per fare pesticidi spray contro insetti e tarme.
Dalle foglie si ricava l’olio essenziale, possono essere colte fino a tre volte l’anno. In Giappone le foglie erano usate contro nausea, reumatismi, mal di testa e di stomaco, per problemi di reni e fegato. Si usa nella medicina alternativa per la cellulite, la ritenzione idrica, il colesterolo, l’intestino, per la diuresi. Stimola il metabolismo. E’ usata con il balsamo per combattere caduta di capelli e forfora. Il suo profumo inalato diminuisce ansia e stress. Ha anche poteri afrodisiaci. Con alcune essenze si fanno massaggi. Secondo molti studiosi la pianta è benefica per problemi di esaurimento.
https://www.my101.org/discussione.asp?scrol=1&id_articolo=7850