In questi tempi di vacanza fare le valigie e prepararsi alla partenza è divenuto sempre più un rebus, un vero caos. Ora le vacanze sono divenute sempre più mondane, eleganti, prima era tutto più semplice, più familiare. Siamo passati da un estremo all’altro dalle vacanze semplici, povere a quelle di lusso e super lusso sempre per chi se lo può permettere ovviamente. Si possono osservare dei mutamenti sostanziali di comportamento. Un tempo gli adolescenti seguivano i genitori senza tante pretese ora vanno per conto proprio e anche se seguono i genitori danno problema a cominciare dalle valigie. Alla fine c’è sempre un braccio di ferro fra i genitori che raccomandano di portare l’essenziale e i figli che si portano dietro quasi tutta casa. I figli hanno bisogno di motorino, racchette da tennis, giochi vari, moto, le figlie hanno bisogno di abiti, accessori, scarpe, borse, bicicletta, attrezzature per capelli, per massaggi ecc. poi ci sono i costumi che devono essere tantissimi, le creme solari, le borsette ecc. sembra obbligatorio cambiarsi quattro volte al giorno. Si parte con un mucchio di valigie e i padri generalmente si infuriano. Ci vuole l’abito da sera, quello da aperitivo, quello sportivo. La paura è sempre quella di non essere al top, di andare incontro a derisioni, a discriminazioni, a maligni commenti se non si hanno certe cose. Ci sono quelli che offendono, attaccano con frecciatine insidiose che rovinano la vacanza. In certi alberghi persino le donne delle pulizie fanno commenti e criticano il look dei clienti. Le donne sono quelle più penalizzate costrette a scontrarsi con donne superbe e arroganti. Ci sono sempre divergenze e l’armonia è un sogno. Le polemiche effimere si moltiplicano. Le vacanze spesso diventano un cruccio. Ci sono persone invadenti che hanno la predisposizione a criticare, a fare sentire a disagio. Le ragazze sono più eccessive. Così le adolescenti sono costrette a portarsi dietro un numero considerevole di cose per non essere da meno, per fare bella figura con gli amici, i fidanzati ecc. le valigie diventano sempre più ingombranti. Anche in estate ci sono gare di abiti e costumi. Si accumulano rivalità e incomprensioni. Le vacanze diventano complicate, perdono il loro candore, la loro aura di riposo. Gli inconvenienti sono dietro l’angolo. Ci sono persone che si concedono compere anche in vacanza e tornano con valigie più pesanti di prima. Sono aperti allo shopping selvaggio per competere con gli altri per suscitare la loro invidia e ammirazione. Gli sguardi femminili sul look sono quelli più indecenti. Ci sono anche quelli più indifferenti che se ne infischiano ma ricevono ugualmente occhiatacce e battute. Ci sono sempre quelli che guardano attenti al buon gusto. Al mare uno vorrebbe rilassarsi avere un abbigliamento più leggero, meno formale, più libero e si trova a fare i conti con la realtà ed a indossare abiti ugualmente eleganti come nella vita di tutti i giorni per lavoro. La vacanza diventa quasi un lavoro, un impegno costante ad apparire eleganti, perfetti, impeccabili. Bisognerebbe isolarsi, avere l’usanza di andare in posti isolati senza nessuno dove la natura fa da padrona, incontaminata.
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