Discussione

NASCITE

Negli ultimi tempi permane il vuoto demografico. Nel dettaglio ci sono sempre più culle vuote in quasi tutta Europa. Un fenomeno che chiede un intervento massiccio per essere sanato nel medio termine. Ci sono ancora attese e speranze. Il problema è sicuramente di ordine economico. I salari alti sono una chimera che inganna. I media ci parlano di una classe media in affanno pronta a scivolare in basso. Ci sono ancora discriminazioni fra classi sociali e soprusi che lasciano a bocca aperta. Per un cambiamento bisognerà attendere. Le famiglie non fanno figli perché non riescono ad arrivare alla fine del mese. A questo problema di ordine economico se ne aggiungono altri. Bisogna dire che in passato i bambini sono stati troppo viziati, troppi giocattoli e trastulli. E’ stata data loro l’immagine di una vita dispendiosa che ha creato delle attese, delle pretese, delle abitudini. Inoltre le ragazze sono state abituate a una vita nel lusso: concerti, viaggi lontani, discoteche, abiti firmati, feste, apertivi, amici, boutique del lusso e delle grandi firme. Abituate a certi ritmi e divertimenti a un certo punto non se la sentono di affrontare restrizioni dovute alla nascita di un figlio che comporta sacrifici, notti insonni, restrizioni del budget, divisioni dei compiti, rivalutazione del tempo libero, restrizione del divertimento sfrenato. Le ragazze sembrano più interessate al look, ai viaggi, alle amiche, alle feste che a procreare. Alcune non vogliono vivere senza amici, senza discoteca, senza soldi, senza divertimenti, senza abiti e trucchi costosi. Pensano ad abiti importanti, ad accessori, a auto belle. Alcune pensano solo alla carriera a come conquistare un uomo ricco per condurre una vita agiata invidiata da tutti. Molte pensano alla maternità con freddezza. Molte temono di ingrassare dopo la gravidanza, di avere un seno meno florido e sodo. Non sopportano il cambiamento del loro corpo. Molte adducono molte scuse e intanto si allontana la possibilità di avere un figlio. Alcune pensano solo allo studio. Non c’è mai il progetto di un figlio in età giovane. In età matura spesso molte sono deluse perché il figlio non viene. Le madri gaudenti non vedono questo fenomeno che è divenuto emergenza scoiale e si compiacciono di avere figlie laureate, magre, in carriera, eleganti. Nessuna rimprovera le figlie risoluta. La felicità sono i soldi, i viaggi, le gite, le baldorie nei locali. Gli uomini fragili poi cercano come compagne queste donne gaudenti e il gioco è fatto. Ci sono coppie senza figli che non si stancano di girare il mondo, di dare feste, e la nascita di un figlio è appesa a un esile filo. Senza dubbio nella nostra società è stato iniettato il germe dell’individualismo e dell0edonsimo. Si preferisce una vita allegra a un erede che per molti è solo motivo di apprensione e delusione. Non si prendono neppure più i figli adottivi. Essi sono una spesa per la loro crescita e quei soldi possono essere dirottati verso puri divertimenti. Una gravidanza è accolta spesso con il sorriso forzato, per un periodo niente viaggi pericolosi, niente strappi alla dieta, niente balli folli. Bisogna fare una vita tranquilla seguire uno schema preciso. Le ragazze sono sempre più svampite, immerse nei divertimenti, svagate. Il futuro si polverizza davanti agli occhi sempre più chiaramente.