La popolazione italiana sta sempre più invecchiando in assenza di ricambio generazionale. Nonostante la presenza di molti anziani il rispetto è ancora un mito lontano, una chimera, una favola. I giovani sono sempre più tiranni. Ogni tanto bisogna alzare il sipario su una realtà dura. Gli anziani sono martoriati da occhiate indiscrete. Nei negozi di parrucchiera mal si tollera la presenza di persone molto anziane, sembra che portano discredito alla bellezza del negozio, alla sua immagine, alla sua efficienza. La bellezza dell’ambiente viene oscurata cosa che non avviene con una bella donna giovane. Persino le segretarie dei dentisti, dei medici specie se giovani guardano con sospetto gli anziani e alcune volte con ironia e compatimento. Alche gli eventuali accompagnatori sono guardati con sarcasmo, sembrano dire: lo vedi che vai in giro con un rottame? Non ci fai una bella figura. Anche le ragazzine per strada si girano e ridono a guardare una persona non deambulante o storpia per l’età avanzata. Alcune persone anziane preferiscono non uscire. Bisogna sempre avere la pelle tonica, gli occhi brillanti, il corpo sinuoso. Le donne devono essere tirate a lucido. Le donne molto anziane sono malviste, sono un ingombro. A molti viene voglia di sparire. Molti anche in salute pensano seriamente al suicidio assistito per evitare questo stillicidio che avviene in ogni ambiente, in ogni luogo persino negli ospedali, in chiesa. Una donna che cammina male anche negli ospedali è osservata con disprezzo. Gli infermieri sono gentili solo con le belle donne e gli uomini ben messi. Anche negli aberghi avvengono discriminazioni, chi ha l’età deve farsi indietro. Negli stabilimenti balneari i bagnini sono scostanti e nervosi con gli anziani temono di essere importunati e danno segni di insofferenza. Le donne anziane non sono belle e quindi vanno maltrattate o ignorate. Spesso anche i farmacisti hanno l’ardire di rispondere male. Anche nei supermercati l’anziano lento e insicuro è guardato storto. Le parole sono sempre insipide mai gentili. Le ragazze belle, ricche, lussuose sfoggiano vigliaccamente il loro fascino con presunzione come se essere belle fosse una prodezza frutto del proprio sacco non un dono di natura. Le persone sane mettono sovente in ridicolo chi ha problemi di salute. In questo campo non vi è onestà e ravvedimento. Gli anziani devono restare nell’ombra, anche se sono ancora attivi e coscienti. Anche nei bar agli anziani sono riservati trattamenti diversi. Si prediligono comitive di giovani vocianti. Si tratta di una pericolosa deriva. Che rattrista, di un pessimo sgambetto. Oltre il declino fisico si aggiunge la rabbia degli altri e la cattiveria. Persino i medici con gli anziani sono sbrigativi, annoiati, impazienti di concludere, pensano solo ai soldi. Il modello seguito è l’arroganza verso i fragili. La gente sembra che ignori il fatto che prima o poi diventerà anziana e quindi subirà per forza di cose lo stesso trattamento o uno peggiore se i tempi precipitano ancora. E’ doloroso vedere come manchi la solidarietà. Dopo un incidente in cui l’anziano aveva ragione esso viene pure punito con parolacce e spintoni. La società ha rinunciato alla educazione per lasciare spazio alla maleducazione maligna. Ci sono giovani che si vantano di avere un telefono multiplo e poi non telefonano mai ai nonni e zii. L’aria di compatimento avviene pure fra parenti che domandano ironicamente all’anziano come mai stai in questo stato? L’anziano dentro si sente morire e prova un dolore eterno. Dovrebbe ritornate il rispetto che un tempo esisteva.
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