Ivano Fossati è nato a Genova nel 1951, ha all’attivo molti album e successi musicali e ha composto musica per teatro e cinema. Il suo primo romanzo porta il titolo di trentacinque alludendo alla celebre chitarra elettrica Gibson usata dal protagonista. Vic Vincent, nome d’arte, è nato in Piemonte in provincia nutrendo una passione profonda per la musica. Ha un carattere particolare che gli consente di affrontare ogni questione e lasciarsi tutto alle spalle. I primi anni di formazione musicale sono duri, la sua famiglia non è ricca. Prende delle lezioni. La morte del padre che ha una officina meccanica lo spinge a seguire il suo sogno di musicista. Dimentica presto la sua prima ragazza come accade spesso a chi nutre ambizioni di successo per il suo talento e comincia a fare concerti in feste e locali rimanendo costantemente aggiornato sul panorama musicale della sua epoca. Finisce per suonare in Gran Bretagna con un gruppo ma suo padre disapprova e lo considera sventato e ambizioso. La sua ascesa prosegue fra alti e bassi. Riesce a raggiungere l’America e a esibirsi su molti palchi e teatri conoscendo molta gente. La sua vita si muove fra feste, vino, donne, musica, balli. I suoi abiti sono dorati, luccicanti ma non è sempre oro quello che brilla. La sua prima compagna, da cui ha un figlio, si allontana da lui prima si mette con uno strano amico del suo gruppo musicale poi si sposa con un altro. Le delusioni, le fatiche sono dietro l’angolo, rimanere sulla cresta dell’onda è difficile, gli stessi gusti del pubblico cambiano repentinamente costringendolo a fare mente locale. I bilanci non sono sempre postivi. Lui distaccato e svelto, divertente e un po' cinico riesce a tenere il timone della sua vita vagabonda che lo porta in giro per città e locali alla moda. Le sue sono nottate impegnative. Gli anni che vive non sono sempre brillanti perché il mondo della musica e dello spettacolo ha le sue zone di ombra che spesso non si vedono a occhio nudo.
https://www.my101.org/discussione.asp?scrol=1&id_articolo=7898