Ogni anno sia prima della partenza per le vacanze che al ritorno siamo subissati di domande insidiose e tartassati. Tutti vogliono sapere la meta, il luogo e si accaniscono perché pretendono i particolari non si accontentano di risposte generiche e evasive. Le persone educate di solito non fanno domande, non sono pettegoli, sono piuttosto chiusi. Spesso alle persone educate non interessa dove gli altri passano le ferie, saranno pure fatti loro. Le domande sono spesso ambigue, fatte a trabocchetto, insidiose dense di rivalità, invidia, rabbia, superbia, gelosia. Tutti si concentrano sulla meta senza considerare le condizioni familiari, ci sono famiglie che hanno a carico bimbi piccoli, persone molto anziane e quindi devo scegliere tenendo conto di questo contesto e certe mete alla fine sono quasi obbligate. Non si può portare un neonato, un anziano in alta montagna a più di duemila metri di altezza. Chi sceglie una meta marina viene criticato perché è una scelta troppo scontata, troppo comune, troppo banale. Chi sceglie una meta relativamente vicina è considerato idiota. Se una famiglia si porta dietro il figlio, magari è figlio unico, viene criticata perché non lascia libero il giovane. Le madri che hanno i figli vicini sono considerate egoiste, ma se durante l’anno ci si vede poco per gli impegni l’estate si pretende di stare in famiglia. ogni volta piovono critiche aspre, pesanti come piombo, persino offensive. Certe località marine sono definite troppo popolari e chi le frequenta non è una persona da considerare. Sono perfetti solo quelli che fanno viaggi esotici, ma spesso il ceto medio certi viaggi costosi non li può fare anche volendo, allora si inventa, si dicono bugie. Le vacanze ci costringono a mentire per fare felici tutti parenti e amici. La televisione alimenta il culto di alcune mete vacanziere a svantaggio di altre poco appetibili. I figli si lamentano di andare negli stessi posti balneari. I nuovi ricchi si vantano delle loro scelte di moda. Le vacanze sono fonte di disagio, di tristezza, di stress, di domande cattive. Per logica bisogna andare nei santuari del piacere non in posti sereni. Molti alla fine maledicono le ferie specie se non possono partire. Molti sono arrabbiati per le domande perfide. si ha nostalgia di un passato dove tutto era più semplice anche le ferie.
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