Discussione

L’industria degli eventi diventa digitale: nasce SoundRights, la piattaforma che semplifica la gestio

L’industria degli eventi diventa digitale: nasce SoundRights, la piattaforma che semplifica la gestio

Un ecosistema indipendente sfrutta tecnologia e Intelligenza Artificiale per automatizzare le procedure, ridurre la burocrazia e rendere più semplice e trasparente l’accesso alle licenze musicali. Negli ultimi vent’anni il settore degli eventi ha attraversato una profonda trasformazione digitale. Biglietterie, pagamenti, prenotazioni e sistemi gestionali si sono evoluti rapidamente, offrendo strumenti sempre più semplici e immediati. La gestione delle autorizzazioni necessarie per l’utilizzo della musica, invece, è rimasta spesso legata a procedure frammentate, regolamenti complessi e passaggi burocratici difficili da interpretare. Per organizzatori di eventi, gestori di locali, strutture ricettive e attività commerciali questo significa ancora oggi perdita di tempo, rischio di errori e possibilità di incorrere in sanzioni. Da questa esigenza nasce SoundRights, la prima Licensing Automation Platform (LAP) italiana, progettata per semplificare e automatizzare la gestione delle licenze musicali. L’idea prende forma dall’incontro tra Simone Prandin, produttore musicale con una profonda conoscenza del settore, e Fabiano Buongiovanni, imprenditore seriale e fondatore del venture builder Pley Ventures. Da un primo confronto è emersa una criticità successivamente confermata da centinaia di interviste realizzate sul campo con organizzatori, DJ, musicisti, albergatori e operatori del settore. Il problema, infatti, non è necessariamente ottenere una licenza, ma riuscire a comprendere quale licenza sia necessaria, a chi rivolgersi e come affrontare procedure amministrative che possono risultare lunghe e complesse. Un unico portale per semplificare l’intero processo SoundRights non nasce come un semplice software o come un comparatore. La piattaforma è stata sviluppata come una vera e propria infrastruttura tecnologica capace di conoscere le regole del mercato, dialogare con le collecting society, automatizzare l’inoltro delle richieste, coordinare gli scambi documentali e monitorare l’avanzamento delle pratiche. L’obiettivo è portare anche nel mondo delle licenze musicali quella semplicità che le piattaforme digitali hanno già introdotto nei settori dei pagamenti e delle prenotazioni. Attraverso un unico portale è possibile: individuare la licenza necessaria e confrontare in modo trasparente le differenti opzioni disponibili; ottenere preventivi immediati e procedere all’acquisto; gestire la documentazione; automatizzare le procedure e seguire l’avanzamento delle pratiche. Meno burocrazia, più libertà di scelta Il progetto si fonda su alcuni principi essenziali. Un solo portale, tutte le licenze. L’utente può orientarsi nel mondo delle autorizzazioni senza dover individuare autonomamente l’interlocutore corretto. Meno burocrazia, più tempo. SoundRights punta a restituire agli operatori tempo prezioso da dedicare alla propria attività, riducendo gli errori e il rischio di sanzioni. In determinate condizioni, la piattaforma indica inoltre la possibilità di ottenere risparmi sui costi di licenza fino all’80%. Libertà di scelta. SoundRights è una piattaforma indipendente e non nasce in contrapposizione alle collecting society. Il suo obiettivo è rendere le differenti offerte più accessibili, comprensibili e facilmente confrontabili. L’Intelligenza Artificiale al servizio del settore musicale. L’AI viene utilizzata per automatizzare le attività ripetitive, semplificare l’interpretazione delle normative e contribuire alla tutela della creator economy. Una piattaforma per eventi, hospitality, commercio e intrattenimento Il mercato al quale SoundRights si rivolge è particolarmente ampio. La piattaforma è pensata per organizzatori di eventi, venue, sale congressi, discoteche, DJ, wedding planner, resort, hotel, ristoranti, bar, commercianti, centri commerciali, parchi tematici e stabilimenti balneari. Realtà differenti, accomunate dalla necessità di utilizzare la musica nel rispetto delle procedure e delle normative previste. Ma la finalità del progetto non riguarda soltanto chi utilizza la musica. Durante lo sviluppo di SoundRights è infatti emerso come, nella maggior parte dei casi, il problema degli operatori non sia la volontà di evitare il riconoscimento economico degli artisti, quanto piuttosto la difficoltà nel comprendere le procedure necessarie per mettersi correttamente in regola. Semplificare questo percorso significa quindi anche contribuire a tutelare il valore dell’industria musicale e favorire il corretto riconoscimento del lavoro di artisti e musicisti. SoundRights vuole creare proprio questo collegamento: rendere più facile per gli utilizzatori rispettare le regole e, allo stesso tempo, agevolare il corretto flusso dei pagamenti verso chi crea musica. Più che una start-up che vende licenze, SoundRights rappresenta quindi un progetto di trasformazione digitale applicato a uno dei mercati ancora più legati a procedure analogiche. Un passaggio verso un sistema più semplice, trasparente e accessibile, nel quale la tecnologia diventa uno strumento per avvicinare chi utilizza la musica a chi la crea. soundrights.it soundrights@soundrights.it