L’artista romano torna con il nuovo singolo tratto dall’album “Collezione di arretrati”, un viaggio onirico tra memoria, paure e rivelazioni
«Mi svegliai nel cuore della notte, commosso ed emozionato: mi sembrava di aver capito qualcosa di estremamente importante sul mio passato. E c’era questa melodia, la colonna sonora del sogno.» AdriaCo
Il nuovo singolo di AdriaCo, “Sogno: Addio Re Roberto”, è un ritorno a una pagina lontana, scritta nel 2013 e registrata per la prima volta nel 2016 in versione acustica. Oggi il brano trova la sua forma definitiva in una veste pop‑rock con un tocco vintage, realizzata insieme a Eulalia (Alessandro e Valerio Passi), con la batteria di Bernardino Ponzani e il mix di Marco Federico.
La canzone nasce da un sogno rocambolesco: un giovane AdriaCo rincorre treni, aspettative e frammenti di sé, in un viaggio emotivo che mescola inquietudine e rivelazione. Quel sogno, analizzato anni dopo in terapia, ha riportato alla luce il misterioso “Roberto”, figura che emerge dai ricordi d’infanzia e diventa il cuore narrativo del brano.
Il sound vintage sviluppato con i fratelli Passi ha evocato immediatamente l’immaginario dei videogiochi dell’infanzia. Da qui l’idea di realizzare un videoclip che fosse anche un gameplay, realizzato da Leonardo Madia, Giorgio Angiolella e Andrea Piccolo e disponibile gratuitamente su Itch.
Nel gioco, AdriaCo corre senza sosta verso il suo obiettivo, affronta nemici, sale su un treno impazzito che lo rende apparentemente invincibile e ricostruisce il proprio passato attraverso l’incontro con il “padre di Roberto”. Un viaggio simbolico che lo porta a capire di non aver bisogno di treni o binari per affrontare paure e insicurezze.
I sound effects, firmati da Emanuele Luigi Andolfi, sono stati creati rielaborando materiali estratti dalla canzone stessa. Le creature del gioco, in pixel art, sono tratte dalle illustrazioni originali del disco di Matteo Lucibello, in cui ogni mostro rappresenta un tema del mondo del cantautore.
GIOCA AL VIDEOGAME - ventricolodx.itch.io/sogno
DICONO DEL DISCO
«Disco che nel cuore sembra voler appartenere a questa famiglia rara di produzioni che al suono chiedono visioni ed emozioni tangibili, biografie personali che fluttuano come dentro le nebbie a velare le immagini. Sono ritorni e nuovi inizi ma anche il finale perfetto prima della trasformazione.» Exit Well
«Un disco d’esordio dunque che non somiglia a una prima volta, sfoggia tantissima maturità anche e soprattutto nella produzione dei suoni e nel loro mix, una canzone pop d’autore che chiede accoglienza, abbandono e immersione.» Mei Web
«È bello questo esordio del cantautore romano AdriaCo, ovvero Adriano Meliffi. A quanto pare i suoi cassetti in qualche modo hanno coccolato come preziosi appunti e tranci di queste scritture che ora soltanto trovano luce dentro una produzione magistrale e un titolo assai visionario e fascinoso.» IndieRoccia
Adriano Meliffi, in arte AdriaCo, nasce a Roma nel 1990. La musica classica è stata una fonte di ispirazione, le sue canzoni infatti si allontanano spesso dalla forma convenzionale e dalle armonie più comuni nel pop. Nel corso degli anni ascolta artisti molto diversi tra loro, dal mondo alternative al mainstream e spaziando dal rock, al pop, al cantautorato italiano e internazionale, fino al progressive, al soul, all'elettronica e alla world music. Da questo background eterogeneo deriva uno stile eclettico e difficilmente classificabile.
A 19 anni inizia a studiare canto moderno e fonda la band Chimestorm. A 24 anni, dopo una laurea in Scienze Naturali, intraprende il corso di diploma in canto al Saint Louis College of Music, approdando infine all'insegnamento in diverse scuole di musica romane.
Negli anni di formazione, entra in diversi progetti tra cui i cori Le Mani Avanti e Flowing Chords e la rock band VEMM. Prende parte inoltre come corista a diverse produzioni, collaborando tra gli altri con Diodato, Roy Paci, Arisa, Beppe Vessicchio, Tullio De Piscopo, Shorty, Ainé, Noemi, Serena Brancale e Achille Lauro.
Dopo essere stato selezionato due volte per aprire il raduno-concerto della cantante Elisa al Viper di Firenze (2012 e 2015), avvia il progetto solista, inizialmente chiamato ACo, cominciando a pubblicare online alcune demo e sperimentazioni, registrando voci e tastiere, campionando suoni e avvalendosi di volta in volta di collaboratori per completare gli arrangiamenti. Nel 2016 rilascia su YouTube la playlist ACo(ustic), registrata live presso il Village Recording Studio, che raccoglie l'esperienza di quegli anni in formazione acustica nei club di Roma e anticipa alcuni dei brani successivamente ripresentati in versione elettrica.
Nel 2017, dopo l'anteprima live all'Auditorium Parco della Musica, esce il primo EP, chiamato (N), sempre registrato al Village Recording Studio, contenente sei brani originali, arrangiati con una nuova band e cantati insieme ad amici cantanti. Sono stati realizzati videoclip per i due singoli “Pure Feelings” e “Tempelhof”.
Dal 2020, inizia a lavorare sul suo primo vero e proprio album, “Collezione di arretrati”, un lavoro fortemente autobiografico, che racconta l'evoluzione e la crescita avvenuta negli ultimi 10 anni, affrontando il tema dell'ansia e delle sfide che un giovane adulto affronta nel trovare il proprio posto nel mondo, tra università e progetti di vita, fino ai recenti cambiamenti, l'uscita dal nucleo familiare, il trasferimento a Garbatella e le difficoltà del progetto ACo. I numerosi stop legati alla pandemia e al rinnovo totale della formazione, offrono l'occasione per un “restyling” del progetto, che cambia nome in AdriaCo.
Nel 2024 sono usciti diversi singoli come anticipazione dell'album, tra cui “Un’altra favola”, “Dire” e “Dall’altra parte del mare”.
Il 31 ottobre 2025 arriva in radio “Mercato”, nuovo singolo estratto da “Collezione di arretrati” in uscita il 14 novembre 2025.
Il 6 marzo 2026 arriva in radio il nuovo singolo “Close your eyes”, outtake del disco cantata in inglese, mentre l’ultimo singolo estratto dall’opera è “Sogno: Addio Re Roberto”, in radio dal 15 maggio.
Il nuovo singolo dell’artista sammarinese, un racconto sincero sulle distanze emotive che separano due persone
«“Eccezionale” racconta quel momento sospeso in cui due persone si trovano una di fronte all’altra — magari in macchina, dopo una discussione — e capiscono qualcosa che fa male ammettere: l’amore, da solo, non basta più. Lei cerca stabilità, lui vive di caos e libertà. Non c’è colpa, non c’è cattiveria: è la quotidianità che inizia a trasformarsi in distanza. Una cena saltata, un silenzio che pesa, una valigia fatta dopo un “non ti capisco più”. La canzone parla proprio di questo: del momento in cui ci si guarda negli occhi e si comprende che restare insieme significherebbe chiedere all’altro di rinunciare a sé stesso.”» Jimmi JDKA
“Eccezionale” è il nuovo singolo di Jimmi JDKA, un brano che affronta con lucidità e delicatezza uno dei momenti più complessi nelle relazioni: riconoscere che due persone possono amarsi, ma vivere la vita in modi troppo diversi per continuare a camminare insieme. Non c’è rancore, non c’è colpa: solo la consapevolezza che la felicità dell’altro può non coincidere con la propria.
Il brano, scritto da Mirko Moroncelli (Jimmi JDKA) e composto da Sylvain Di Ponio, mette al centro questa frattura emotiva con un linguaggio diretto e una produzione che unisce sensibilità cantautorale e influenze soul ed elettroniche. La struttura sonora accompagna il testo con equilibrio, lasciando spazio alla voce e alla sua vulnerabilità.
Jimmi JDKA, nome d’arte di Mirko Moroncelli, è un artista indipendente sammarinese attivo tra soul, hip hop ed elettronica. Fin da giovane sviluppa una forte inclinazione per la scrittura musicale, evoluta negli anni in produzione e pubblicazione autonoma. Dopo il primo EP collabora con Valentina Monetta, voce rappresentativa di San Marino all’Eurovision, consolidando la propria credibilità artistica.
Tra i risultati più significativi: il singolo “JDKA” supera le 100.000 visualizzazioni su YouTube, mentre “Sweaty” raggiunge oltre 100.000 visualizzazioni e circa 366.000 ascolti su Spotify. Avvia poi una collaborazione stabile con il produttore Sylvain Di Ponio, musicista con background tra jazz, pop ed elettronica. Insieme pubblicano diversi brani, tra cui “A me piace così”, che supera i 130.000 ascolti su Spotify, e il successivo singolo “Just Watch”. Il 15 maggio 2026 esce il nuovo singolo “Eccezionale”.
Etichetta: S Records
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Il nuovo singolo del cantautore calabrese, milanese d’adozione, racconta la forza silenziosa di un amore che sceglie di restare
“Per sempre noi” è il nuovo brano di Roberto Tropea, una ballad pop intima e luminosa che mette al centro un legame capace di resistere al tempo, alle fragilità e alle paure. Non un “per sempre” idealizzato, ma una scelta quotidiana: esserci, anche quando il mondo trema.
La canzone racconta un amore che non ha bisogno di grandi dichiarazioni per esistere. Vive nei gesti minimi, nelle mani che si intrecciano, in quella quiete che arriva quando si trova qualcuno capace di restare. Tropea dà voce a un sentimento adulto, fatto di presenza più che di promesse, di un rifugio che non protegge da tutto ma accoglie anche ciò che fa paura.
“Per sempre noi” è un brano che parla di due persone che si tengono strette senza cancellarsi, che riconoscono la fragilità come parte dell’amore e scelgono di attraversare il domani insieme. Un amore che non fa rumore, ma resta. E proprio in questo restare trova la sua forma di eternità.
Roberto Tropea, nato a Catanzaro e cresciuto a Milano, è un cantautore che trasforma emozioni e vissuti personali in canzoni dirette e sincere. La sua relazione con la scrittura inizia presto: a 16 anni compone poesie insieme alle sorelle, scoprendo nella parola un modo spontaneo per dare forma alle emozioni e raccontare ciò che vive.
Negli anni successivi le esigenze quotidiane lo portano a dedicarsi al lavoro, ma la musica resta un punto fermo. A vent’anni lavora come dj a Milano, un’esperienza che amplia il suo bagaglio sonoro e alimenta una sensibilità musicale che tornerà utile quando, dopo una lunga pausa creativa, sente il bisogno di riprendere in mano la scrittura. Le poesie diventano testi, i testi diventano canzoni: nasce così un progetto artistico maturo, costruito su autenticità e immediatezza. Il 10 aprile 2026 pubblica il singolo “Volo libero” seguito il 15 maggio da “Per sempre noi”, entrambi con l’etichetta MAKENOHABLA.
Etichetta: MAKENOHABLA
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Il nuovo singolo del giovane cantautore calabrese, un inno alla rinascita e alla quiete delle piccole cose
“È domenica” nasce in una mattina primaverile del 2025, in un tempo sospeso che per Matìs rappresenta un rifugio e una promessa. La quiete della domenica e il senso di rinascita della primavera si intrecciano in un’unica emozione, diventando la scintilla che lo porta al pianoforte. Da quel momento, note e parole scorrono insieme, trasformando un’intuizione intima in una canzone che racconta l’amore come crescita continua e fiducia nel futuro.
Il brano porta la firma del produttore Joe Santelli, che ha curato musiche, arrangiamenti, direzione artistica, produzione, mix e mastering. Il suo lavoro ha modellato un suono pop‑rock di stampo brit‑pop, costruito su contrasti dinamici: strofe eteree che si aprono in ritornelli esplosivi, una sezione ritmica serrata e tappeti sonori avvolgenti che mettono al centro l’emotività della melodia. “È domenica” è stato interamente prodotto, mixato e masterizzato presso il DiMarte Studio di Produzione.
Matìs, nome d’arte di Mattia Gallo, nasce in provincia di Cosenza nel 2006. Si avvicina alla musica a 5 anni studiando pianoforte e solfeggio in una scuola privata, dove esplora anche la musica classica e la fisarmonica. A 15 anni prosegue gli studi da autodidatta, avvicinandosi al repertorio contemporaneo, e inizia a studiare canto, disciplina che approfondisce tuttora.
A 17 anni comincia a scrivere musica e testi, mostrando un talento naturale per la composizione. Il suo primo singolo, “Fenici”, esce il giorno del suo 18° compleanno, seguito da “Bugie”. Partecipa a contest, festival e prime esperienze radiofoniche, iniziando a farsi conoscere nella sua provincia.
Nel 2025 avvia una collaborazione stabile con il produttore Joe Santelli presso la DiMarte Studio di Produzione, segnando l’inizio di un percorso artistico più maturo e strutturato. “È domenica” è il nuovo capitolo della sua crescita come cantautore, in radio dal 15 maggio 2026.
Etichetta: DiMarte Records
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Il singolo d’esordio del progetto siciliano che trasforma partenze forzate e radici profonde in un rito sonoro contemporaneo
«Siamo siciliani, un po’ ponte e un po’ confine. “Tinnairi” nasce dalle notizie continue di chi parte e da ciò che questo ci fa capire di chi arriva. Il nostro suono viene da una tradizione profonda, non folkloristica, e da un modo di costruire che mette la melodia al centro, il ritmo negli istinti e l’armonia ridotta all’essenziale» Amennula
“Tinnairi (loop di sale)” è il primo singolo di Amennula, il nuovo progetto di Daniele Grasso con Elisa Milazzo che arriva come risultato di un percorso condiviso. Il brano nasce da una frase che in Sicilia si sente presto e spesso: «Devi andartene». È un’espressione che accompagna generazioni intere, tra partenze obbligate, desideri sospesi e scelte che non sempre nascono dalla volontà. Amennula la trasforma in un racconto che riguarda chi lascia la propria terra e chi arriva dopo aver compiuto lo stesso percorso.
Il singolo si muove su una pulsazione essenziale, costruita da tamburello, stomp box e una chitarra‑drone accordata in modo inusuale per costringere a “sentire” prima di suonare. La voce alterna canto, sussurri e ritmi, intrecciando siciliano contemporaneo, frammenti italiani e inglesi, mentre piccoli synth e loop naturali creano un ambiente che oscilla tra trance, memoria e movimento. Il coro, composto da un gruppo di amici che ha lavorato oltre la semplice funzione vocale, diventa un elemento risonante che richiama melodie sufi e ripete l’eco dell’invito ad andare via.
Il brano anticipa il disco d’esordio, in uscita in autunno per Dcave Records con edizioni Digital Noises, un lavoro che attraversa folk arcaico, blues delle radici, suggestioni mediorientali e minimalismo elettronico. È un percorso che guarda ai sud del mondo come luoghi di incontro e trasformazione, e che trova nella Sicilia un punto di partenza e di ritorno.
Amennula presenterà “Tinnairi (loop di sale)” dal vivo a Eufonica 2026, nello showcase in programma il 16 maggio dalle 15:30 alle 15:50 all’Outdoor Stage – Ingresso Aldo Moro, organizzato dal MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti. Nella stessa giornata, sarà presente al Palco Silent Verde – Pad. 33, dove dalle 15:00 alle 16:30 si terrà l’incontro “Essere indipendenti oggi: tra passato, presente e futuro”, organizzato dal MEI. L’appuntamento ospiterà anche la premiazione dei 25 anni di attività di Dcave Records, etichetta che pubblica il progetto.
Amennula è il progetto di Daniele Grasso ed Elisa Milazzo, nato dall’incontro tra la montagna e il mare siciliani. La loro musica unisce corde antiche, percussioni, droni, piccoli synth e loop vocali in un suono che è insieme arcaico e contemporaneo. Dentro convivono tracce di tradizione popolare, canti religiosi, blues delle radici e suggestioni mediorientali raccolte lungo le coste dell’isola. Le composizioni oscillano tra trance e ritmo, raccontando le pulsioni profonde dell’essere umano e guardando ai sud geografici e sociali come luoghi di trasformazione.
Elisa porta con sé la ricerca sulla musica popolare siciliana, i canti religiosi dell’isola e un interesse per la musica urban. Daniele arriva da un lungo percorso come musicista, produttore e sound engineer, con un lavoro costante sulla contaminazione mediterranea. Insieme costruiscono un linguaggio che ingloba cialome, root blues, minimalismo elettronico e inflessioni berbere, trasformando la tradizione in una radice viva e contemporanea. Amennula è attualmente in studio e sta completando il disco d’esordio, previsto per l’autunno. Il primo singolo del progetto è “Tinnairi (loop di sale)”, in radio dall’8 maggio 2026.
Etichetta: Dcave Records
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L’esordio musicale dell’artista emiliano, un brano che racconta la presenza, la vulnerabilità e il coraggio di esserci davvero
«Quando qualcuno ti ama così come sei e non ha mai cercato di cambiarti, devi avere fatto qualcosa nel verso giusto. Per un amore così tu ci sarai sempre, perché sentirsi amati per quello che si è è la forma più alta di amore che si possa vivere. “Mi troverai” nasce da questa certezza: io ci sarò, e tu mi troverai» Andrea Gherpelli
“Mi troverai” è il singolo d’esordio di Andrea Gherpelli, un racconto intimo che mette al centro la presenza come gesto d’amore. Il brano nasce dall’idea che esista un modo di amare capace di accogliere senza cambiare, di riconoscere l’altro così com’è e di restare accanto nonostante ciò che la vita porta con sé.
La canzone dà voce a una sensibilità maschile spesso nascosta, a quella parte che fatica a mostrarsi vulnerabile e a raccontarsi nei momenti più privati. In “Mi troverai” questa fragilità diventa un luogo condiviso, fatto di abitudini e gesti che solo chi divide la vita con te può riconoscere.
Il brano nasce con un tono scanzonato, pensato per alleggerire il peso emotivo che porta con sé e far arrivare il messaggio in modo diretto. La musica diventa un invito a liberare la mente, come salire su un’immaginaria bicicletta che ti solleva da terra e ti fa respirare. Il tempo della canzone è scandito dal suono del campanello, un richiamo a pedalare leggeri come certi giorni d’inizio estate. Gli shaker e i tamburi dai suoni gravi aggiungono un gusto etnico e un movimento costante, mentre il sax finale interpreta la sensazione di libertà.
“Mi troverai” si inserisce nel percorso del nuovo disco in uscita alla fine dell’estate, un’opera che nasce da un bisogno personale di rallentare e tornare a uno sguardo più poetico sulla vita. Gherpelli lo descrive come un luogo di confidenze, un ascolto intimo che invita a recuperare delicatezza, presenza e tempo per elaborare le emozioni. È un album essenziale, costruito togliendo il superfluo per lasciare che la voce — come un primo piano cinematografico — riveli ciò che di solito resta nascosto. Un lavoro pensato per connettere gli animi “offline”, in un dialogo diretto e senza fronzoli, dove ogni brano diventa un gesto di autenticità.
Il progetto nasce dall’esigenza personale di riprendersi quella forma espressiva musicale già percorsa in passato col teatro canzone e grazie all’incontro con Fabio Ferraboschi, autore e produttore emiliano, cresciuto come Gherpelli nelle campagne di Correggio. I brani dopo lunga gestazione sono stati registrati nell'autunno/inverno 2025, prodotti e arrangiati dallo stesso Ferraboschi al Busker Recording Studio di Rubiera (RE).
Andrea Gherpelli nasce il 15 aprile 1975 a Correggio, in una famiglia di contadini abituati a trasformare il lavoro in gesto creativo. La sua formazione artistica comincia presto: studia chitarra con Bobby Bartolucci, bassista degli OraZero, e da autodidatta esplora batteria e pianoforte. Parallelamente lavora nei campi accanto al padre, capocomico di compagnia, salendo per la prima volta su piccoli palchi di paese dove si mescolano teatro popolare, musica e vita quotidiana.
Durante gli studi coltiva una doppia tensione: da un lato la passione per la natura, la matematica e le scienze, che lo porta a iscriversi a Ingegneria a Bologna; dall’altro il richiamo costante del palcoscenico. Entra nella compagnia teatrale universitaria e diventa batterista degli Agitazione, band hardcore con cui registra demo tape e suona nei club e nei centri sociali dell’Emilia. Il teatro torna presto a cercarlo: è mimo‑danzatore al Teatro Valli di Reggio Emilia nel “Bolero” di Béjart, nella "Norma" di Bellini e allo Sferisterio di Macerata nell’”Aida” diretta da Hugo De Ana.
Dopo la laurea si trasferisce a Roma, dove insegna matematica come supplente nelle scuole statali e avvia la sua formazione artistica professionale. Vince due borse di studio, al CAMPUS di Cinecittà diretto da Maurizio Costanzo e all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Nella capitale muove i primi passi sui set televisivi e costruisce un percorso personale nel teatro‑canzone con “Parti di me”, spettacolo replicato centinaia di volte. Con Francesco Forni e Ilaria Graziano crea “La Notte prima della Domestica”, un format musical‑teatrale che anticipa gli house concert entrando nei salotti delle case romane.
Nel tempo lavora con registi e attori come Elio Germano, Pierfrancesco Favino, Ficarra e Picone, Gigi Proietti, Massimo Popolizio, Andrea Porporati, Riccardo Donna, Giacomo Campiotti, Daniele Vicari, Giorgio Diritti, Marco Bellocchio, Dario Argento, Donato Carrisi, Roberto Andò, partecipando a produzioni cinematografiche e televisive di rilievo. È protagonista del format “Wild Teens – Contadini in erba” su Canale NOVE e interpreta Gian Lorenzo Bernini nella docu‑fiction “The Power of Art" per la BBC.
Dal 2021 il grande pubblico lo conosce come il dottor Mosca, capo chirurgo della serie RAI “Cuori”, ruolo che interpreta nelle tre stagioni andate in onda su Rai1 e disponibili su Netflix. Ha recitato inoltre in altre serie tv di successo tra cui “Don Matteo”, “Che Dio ci aiuti”, “L'alligatore”, “La ricetta della felicità".
Parallelamente al percorso attoriale, Gherpelli sviluppa un progetto musicale pubblicando il singolo “Mi troverai”, in radio dall’8 maggio 2026. Il brano è il primo estratto dall’album d’esordio, composto da 8 brani scritti da Gherpelli insieme a Fabio Ferraboschi, già coautore per Cristiano De Andrè.
Etichetta: Incipit Records
Il nuovo singolo del cantautore pugliese, un brano dedicato ai legami che restano, anche quando le persone non ci sono più
“Noi soli e voi lontani” è il nuovo singolo di Alessandro Romano, un brano nato dal bisogno di custodire la memoria delle persone care e di dare voce a ciò che rimane quando la vita separa. La canzone nasce come dedica ai nonni dell’artista, ma si apre naturalmente a chiunque abbia vissuto un’assenza che continua a farsi sentire. È un racconto che attraversa il ricordo, la gratitudine e quella forma di amore che continua anche quando non può più essere condivisa nel quotidiano.
Il brano mette al centro l’idea che il tempo passato insieme non si perde, ma diventa un luogo interiore in cui tornare. Romano costruisce una narrazione semplice e diretta, che parla di affetto, di insegnamenti ricevuti e di quella presenza che continua a esistere anche quando non è più fisica.
La produzione accompagna il testo con un tono raccolto, lasciando spazio alla voce e alla sua intenzione emotiva. La canzone si muove con delicatezza, come un gesto rivolto a chi non può più ascoltare ma continua a essere parte della propria storia.
Alessandro Romano è un cantautore di Ruvo di Puglia (BA). Fin da un ragazzo coltiva la passione per il canto, che affina studiando con la vocal coach Gabriella Scalise. La sua forte ambizione è alimentata dai concorsi e festival canori a cui partecipa e dal buon riscontro ottenuto dalla sua rivisitazione di “Tu non mi basti mai” di Lucio Dalla. Sviluppa così una sensibilità cantautorale che lo porterà all’inedito “Nel cielo un amor perduto” scritto nel 2018 con Enzo De Vito, che realizza anche il videoclip. “La fotografia” è il suo secondo singolo autoprodotto seguito da “Il tuo cuore di plastica” e “Senza te”, pubblicati sui digital store e promossi in radio. L’8 maggio 2026 esce il nuovo brano “Noi soli e voi lontani”.
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L’ Artista torna con il nuovo singolo
C’è un modo di raccontare i sentimenti che non cerca scorciatoie. Un modo autentico, a tratti crudo, che attraversa le fragilità senza mascherarle. È questa la cifra stilistica di Fabio Spadaccini, artista che nel tempo ha costruito un percorso musicale coerente, intenso e profondamente emotivo, capace di trasformare la sofferenza in linguaggio e le emozioni in materia viva.
Dopo qualche mese di attesa dall’ultimo lavoro discografico pubblicato al termine del 2025, Fabio Spadaccini torna con il nuovo singolo “Fa Male”, prodotto da “iperi Records Label”, con “Dischivolanti Edizioni” e distribuito da Jumaat.
“Fa Male” arriva come un nuovo tassello di un percorso artistico già ricco di pubblicazioni, tutte accomunate da una forte impronta introspettiva. Fabio scrive e interpreta emozioni che spesso fanno male davvero, ma che nella musica trovano una forma di gestione, trasformazione e, in qualche modo, liberazione. Le sue canzoni non cercano mai la superficie: scavano, restano addosso, lasciano spazio a riflessioni personali che parlano direttamente a chi ascolta.
Anche quando il ritmo cambia, il messaggio resta fedele alla sua identità artistica. È accaduto con “Caos”, brano che ha rappresentato una parentesi diversa nel percorso di Spadaccini. Un pezzo più sostenuto, apparentemente più leggero nelle sonorità, ma che dietro quell’energia conservava la stessa tensione emotiva e la stessa necessità di raccontare il disagio, il conflitto interiore, il tentativo umano di sciogliere nodi attraverso la musica.
Con “Fa Male”, Fabio torna a vestire atmosfere più intime e struggenti, confermando una sensibilità artistica che oggi appare sempre più riconoscibile. Il singolo si muove dentro ferite emotive profonde, ma senza indulgere nel vittimismo. Al contrario, lascia emergere quella capacità rara di trasformare il dolore in consapevolezza, facendo della musica uno spazio dove i sentimenti possono finalmente esistere senza filtri. in un panorama musicale spesso orientato alla velocità e all’immediatezza, Fabio Spadaccini continua a scegliere la verità emotiva. E forse è proprio questo a rendere i suoi brani così vicini alle persone: la possibilità di ritrovarsi dentro parole che non hanno paura di essere vulnerabili.
Fabio è un cantautore italo-ceco nato a Pisa, studia canto e pianoforte, ha partecipato al Tour music Fest e al cantagiro, ed è al suo quinto singolo.
INSTAGRAM: @spada_23
Il brano dell’artista visionario torna col remix firmato da una delle figure storiche della dance italiana
“Open up your heart – Get Far Remix” è la nuova versione del singolo di Vision, reinterpretata da uno dei DJ e produttori più influenti della scena dance italiana. Il remix porta il brano in una dimensione più club-oriented, mantenendo intatto il messaggio spirituale dell’originale e amplificandone l’impatto attraverso un linguaggio sonoro pensato per un pubblico internazionale.
La canzone continua a mettere al centro l’importanza dell’ascolto e della verità emotiva, ribadendo un percorso che unisce spiritualità e dance contemporanea. La produzione di Get Far aggiunge una nuova energia al brano, trasformandolo in un invito a lasciarsi attraversare dal ritmo e a guardare con gli occhi dell’anima.
Mario Fargetta, in arte Get Far, è una figura storica della musica dance italiana. DJ, produttore e regista radiofonico, ha segnato un’epoca con il Deejay Time su Radio Deejay e ha portato la house italiana nel mondo con progetti internazionali. Con successi come “Shining Star” e un percorso che oggi prosegue su Radio m2o, Get Far è riconosciuto come uno dei nomi più autorevoli della scena. La sua firma sul remix di “Open up your heart” aggiunge una nuova prospettiva al brano, mantenendo la sua essenza e proiettandolo verso nuovi ascolti.
In un mondo in cui tutti vogliono essere guardati, Vision sogna di essere ascoltato.
Il progetto nasce da una figura che rifiuta l’esposizione e sceglie di muoversi tra simboli, spiritualità e ricerca interiore. Vision considera il visionario come colui che vola oltre le nuvole per cercare la verità e torna per condividerla con il mondo.
“Open up your heart”, in uscita il 10 aprile 2026, è il nuovo capitolo di questo percorso, un invito all’autenticità e al rispetto reciproco, coerente con una visione artistica che mette al centro la verità emotiva e la connessione umana. L’8 maggio 2026 esce il remix del brano firmato da Get Far (Mario Fargetta).
Edizioni: G Records - Riservarossa S.r.l.
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Il nuovo singolo dell’artista italo-australiana inaugura un progetto che intreccia memoria e collaborazioni d’autore
“Che male fa” segna il ritorno discografico di Gisella Cozzo, artista italo‑australiana che da oltre trent’anni accompagna la quotidianità degli italiani con una voce riconoscibile e una presenza costante nel panorama musicale e pubblicitario. Il nuovo singolo apre il percorso che porterà all’album “Songwriters/Cantautori”, un progetto che unisce brani inediti e reinterpretazioni di classici italiani e internazionali, costruito attraverso incontri artistici significativi.
Per questo primo capitolo, Gisella sceglie un brano che appartiene alla storia della musica italiana. “Che male fa”, pubblicato nel 1976 dai Matia Bazar e firmato da Aldo Stellita, Carlo Marrale e Piero Cassano, torna in una versione che conserva l’eleganza dell’originale e la traduce in un linguaggio sonoro attuale. La presenza di Piero Cassano dà alla reinterpretazione un valore artistico e affettivo che attraversa tutto il singolo. La sua collaborazione affianca la voce di Gisella con un equilibrio naturale, restituendo al pezzo una profondità che nasce dal dialogo tra passato e presente.
L’arrangiamento, curato da Filadelfo Castro, lavora su una dimensione moderna e raffinata. La produzione mette in risalto la componente emotiva del brano, sospesa tra malinconia e dolcezza, e permette alla voce di Gisella di muoversi con una sensibilità che unisce precisione tecnica e intensità interpretativa. La scelta di affrontare un testo così legato alla tradizione italiana diventa un modo per riaffermare la sua identità artistica, costruita tra due culture e capace di restituire sfumature nuove a un repertorio che appartiene a più generazioni.
«Carlo Marrale ha scritto linee melodiche straordinarie e Gisella le interpreta con una sensibilità autentica. Non è semplice affrontare un brano così se non si è madrelingua italiana, ma lei riesce a restituirne l’emozione con naturalezza.» Piero Cassano
«Collaborare con Piero Cassano è stato un onore. Ho scelto “Che male fa” per la delicatezza del brano e per la musicalità delle parole di Aldo Stellita. Per una cantante straniera come me sono state immediate da cantare, ma richiedevano un’interpretazione attenta per restituirne tutta la profondità.» Gisella Cozzo
“Che male fa” introduce così un progetto che guarda alla tradizione senza trattarla come un esercizio nostalgico. È un lavoro che si apre alla contemporaneità attraverso la voce di un’artista che ha costruito la propria carriera tra Italia e Australia, mantenendo sempre un legame forte con la musica d’autore e con la sua dimensione più emotiva.
Gisella Cozzo è una cantautrice italo‑australiana con una carriera che si sviluppa tra Australia e Italia. Inizia a studiare canto e recitazione da bambina e a sedici anni vince Young Talent Time, il talent show più seguito del Paese. Da giovanissima apre i concerti di artisti italiani molto popolari anche all’estero, accompagnandoli in tournée nelle principali città australiane.
Il trasferimento in Italia segna l’inizio di un nuovo percorso. Vince il Premio Rino Gaetano, arriva in finale al Festival di Castrocaro e debutta discograficamente con “Get Up”, prodotto dai Fratelli La Bionda e da Silvio Amato. Da allora pubblica dieci album, due EP e trentasette singoli, collaborando con figure centrali della musica italiana e firmando brani pop e dance che trovano spazio in radio, televisione e cinema.
La sua voce è diventata familiare al grande pubblico grazie ai jingle pubblicitari che hanno accompagnato intere generazioni. È conosciuta come la “Regina degli spot” per aver interpretato campagne di brand nazionali e internazionali, tra cui Coppa del Nonno, Chanteclair, Coca‑Cola e Levi’s. “Joy (I Feel Good, I Feel Fine)”, scritto e cantato da lei, è uno dei jingle più longevi della pubblicità italiana. Il suo repertorio pubblicitario è tornato virale grazie a un reel di cultpop.it che ha superato quasi le 700 mila visualizzazioni.
Accanto alla musica, Gisella sviluppa progetti dedicati alla creatività e alla formazione. Riporta in Australia lo Zecchino d’Oro in una versione pensata per le scuole primarie e lo presenta alla Melbourne Italian Festa & Expo, che registra oltre centomila presenze. È co‑conduttrice in lingua inglese di Sanremo Senior e partecipa come giudice a Sanremo Junior e al GEF – Festival della Creatività delle Scuole, entrambi ospitati al Teatro Ariston. Nel marzo 2025 torna a Sanremo per premiare alcuni dei vincitori, confermando il suo ruolo di interprete e promotrice della cultura musicale italiana nel mondo.
Etichetta: Beatfactory Productions
Il classico europeo dei Vaya Con Dios torna in una veste contemporanea attraverso la voce di una delle artiste più riconoscibili della scena rumena
“Queen in Puerto Rico” segna il ritorno di un brano che ha attraversato generazioni e territori. Raluka rilegge “Puerto Rico” dei Vaya Con Dios con un approccio che unisce memoria e attualità, trasformando un classico europeo in un singolo pensato per il pubblico globale di oggi. La sua interpretazione introduce una prospettiva nuova, costruita su una vocalità intensa e su un immaginario che dialoga con la sensibilità contemporanea.
Nel brano, Raluka assume il punto di vista di Angelita, la figura raccontata nell’originale. La sua lettura dà spazio a una donna che vive tra desiderio, ricordi e bisogno di autodeterminazione. La storia si apre a sfumature che parlano a chi ascolta oggi, senza perdere il legame con l’emotività che rese celebre la versione dei Vaya Con Dios. La produzione lavora su un suono Latin-pop attuale, con un’energia che si presta alle radio e alle playlist internazionali.
Negli anni, Raluka ha costruito un percorso che ha superato i confini della Romania. Brani come “Out of Your Business”, “I Like the Trumpet”, “Enchanté”, “Never Give Up”, insieme alle uscite più recenti “Lullaby” e “Amsterdam”, hanno consolidato la sua presenza nelle rotazioni europee e nei club, definendo un profilo artistico riconoscibile e aperto a collaborazioni e pubblici diversi.
Con “Queen in Puerto Rico”, Raluka rende omaggio a un repertorio che ha segnato la storia della musica pop europea e allo stesso tempo afferma una direzione personale. La sua voce guida un arrangiamento che guarda al presente e restituisce un equilibrio tra intensità interpretativa e immediatezza melodica. Il risultato è un singolo che riattiva il legame emotivo con l’originale e lo introduce a una nuova generazione di ascoltatori.
Raluka è una delle voci più riconoscibili della scena pop rumena. Si afferma fin dagli esordi grazie a una presenza scenica forte e a una vocalità che cattura immediatamente l’attenzione, collaborando con producer e artisti che contribuiscono a definire il suo percorso. Il successo arriva con “Out of Your Business”, realizzato insieme a DJ Sava, un brano che conquista le classifiche rumene e apre la strada a una serie di singoli che consolidano il suo profilo artistico. Da “I Like (The Trumpet)” ad “All for You” fino a “Take Me Higher”, la sua musica trova spazio nelle radio, nei club e nelle playlist internazionali.
Il suo stile si muove tra melodie dirette e ritmi che puntano al movimento, con un’interpretazione che unisce energia e sensibilità. Negli anni, questa combinazione le permette di raggiungere un pubblico sempre più ampio, dentro e fuori dalla Romania. Parallelamente alla musica, partecipa a progetti televisivi che ne ampliano la visibilità e confermano la sua versatilità nel mondo dell’intrattenimento.
Raluka continua a evolversi senza perdere il legame con ciò che l’ha resa riconoscibile: una voce intensa, una presenza scenica naturale e una capacità di adattarsi a linguaggi sonori diversi mantenendo una forte identità. Oggi è una delle artiste più rappresentative della scena pop rumena contemporanea.
Etichetta: ROTON MUSIC / GHOST RECORDS
Un brano urban rap intenso e introspettivo che segna un momento chiave nel percorso artistico del cantautore.
“Solo” rappresenta il terzo capitolo di una narrazione iniziata con “O ci sei o ci fai” e proseguita con “Notti in panne” ed esce per Onda Dischi/Dischivolanti.
Se nei brani precedenti Menotti metteva a fuoco la maschera sociale e il senso di smarrimento legato all’insonnia e allo stallo emotivo, con questo nuovo singolo arriva il momento più diretto e necessario: la resa dei conti con se stessi. Il brano racconta la profonda contraddizione del nostro tempo: essere costantemente circondati da persone e, allo stesso tempo, sentirsi irrimediabilmente soli, rappresentando un momento di verità in cui l’artista abbandona le maschere e si confronta con se stesso in modo diretto e autentico. Una riflessione lucida su una società in cui tutti sembrano perfetti, “giusti”, spesso arroccati su un piedistallo costruito sull’apparenza.
“Solo” racconta il contrasto tra l’apparente connessione sociale e la solitudine interiore, e scava nelle fragilità, mettendo a nudo il bisogno autentico di connessione e verità.
Le musiche sono firmate da Lorenzo Iuracà, che contribuisce a costruire un’atmosfera urban rap essenziale e incisiva, capace di amplificare il senso di introspezione e tensione emotiva del testo, il resto lo fa il particolare timbro vocale del rapper.
All’anagrafe Pannese Menotti, classe 1980, nasce in un piccolo paese dell’entroterra abruzzese. La musica è sempre stata una presenza silenziosa nella sua vita, tra le cassette dei Beatles del padre e le prime esperienze da autodidatta alla batteria sui brani dei Nirvana. Dopo anni di distanza, un momento improvviso e profondamente trasformativo riaccende il bisogno di esprimersi, segnando l’inizio del suo percorso cantautorale.
Menotti debutta con il brano “Vogliono”, presentato a “Donarti Livorno 3”, dando il via a un progetto artistico autentico e personale, riconoscibile da subito. Con “Solo”, l’artista consolida la propria identità musicale, portando avanti una scrittura sincera e senza filtri.
Spotify: open.spotify.com/artist/1WyIjlzTHxzv3aMbSSh194?si=Qt8joRifRtu4jD4hyJ1RaQ...
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Il cantautore romano presenta un brano intenso e autobiografico che anticipa il suo primo concept album in uscita nel 2026
È disponibile in radio “Portami”, il nuovo singolo di Riccardo Morganti, artista classe 1991 che inaugura una nuova fase del proprio percorso musicale con un brano carico di emozione, autenticità e introspezione. Il singolo anticipa l’uscita del suo primo album ufficiale per iPERi Recording Label/Dischivolanti, prevista per l’inizio del 2026.
“Portami” è una confessione intima, una lettera mai consegnata che attraversa il tempo e le distanze emotive. Il brano racconta il bisogno di custodire un legame anche quando tutto sembra perduto, trasformando nostalgia e mancanza in una poesia musicale intensa e delicata. Atmosfere notturne, sonorità profonde e un crescendo emotivo accompagnano l’ascoltatore in un viaggio sospeso tra memoria, speranza e accettazione.
Con questo nuovo lavoro, Riccardo Morganti conferma una scrittura personale e sincera, capace di trasformare esperienze vissute in racconti universali. La sua musica nasce infatti da un percorso umano profondo, in cui la scrittura ha rappresentato una vera forma di rinascita personale. Pedagogista ed educatore nella vita quotidiana, Morganti gestisce quattro asili nido e continua parallelamente a coltivare la passione per il calcio, giocando ancora oggi a livello agonistico. La musica, entrata inizialmente come rifugio emotivo, è diventata negli anni il suo linguaggio più autentico. Le sue canzoni parlano di fragilità, cambiamenti e rinascite, sempre con uno sguardo umano e diretto.
Con “Portami”, il cantautore romano apre ufficialmente un nuovo capitolo artistico, preparando il pubblico a un progetto discografico che promette di raccontare emozioni vere senza filtri.
Spotify: open.spotify.com/artist/0Rn0pgUDnevry8bpIeMt7V?si=JT8I5B2ZRtSaUpqaqO7DMA...
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Il nuovo singolo dell’artista genovese, una fiaba sonora tra lirica, magia e femminilità
“Se fossi Morgana” è il nuovo singolo di Fabio Armiliato, scritto e composto da Massimo Zennaro. Il brano si muove come un racconto sospeso, costruito su un linguaggio musicale che richiama atmosfere antiche e una sensibilità contemporanea. La voce del tenore attraversa zone diverse, passando da un’intimità raccolta a un’intensità più ampia, fino a dare corpo alla frase che guida l’intero immaginario: “Sarò Morgana, una strega, una fata”.
La scrittura di Zennaro crea un ambiente sonoro che non appartiene a un solo genere. La dimensione lirica convive con elementi che evocano un mondo narrativo vicino alla fiaba e al teatro musicale. L’arrangiamento segue questa impostazione, con scelte timbriche che aprono spazi e immagini senza mai appesantire la linea vocale.
Il brano è stato concepito ed eseguito con l’accordatura naturale a 432 Hz, scelta che contribuisce a un ascolto più morbido e a una percezione più distesa delle armonie.
Fabio Armiliato si esibirà per La Grande Sfida – InConTrArti 2026, il super evento di musica e solidarietà che si terrà il 15 maggio all’Arena di Verona. Il tenore di fama internazionale ricorderà il soprano Daniela Dessì a dieci anni dalla scomparsa, in un emozionante “duetto virtuale” che promette di togliere il fiato. Il palco vedrà esibirsi tra gli altri anche Francesco Renga, l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta dal Maestro Diego Basso e il cast del musical “Notre Dame de Paris”.
Fabio Armiliato è una delle voci più riconosciute della lirica internazionale. Nato a Genova e diplomato al Conservatorio “Niccolò Paganini”, si forma con maestri come Ettore Campogalliani, Franco Corelli e Magda Olivero. Debutta giovanissimo nel Simon Boccanegra e da allora canta nei teatri più importanti del mondo: Metropolitan Opera House, Teatro alla Scala, Opéra de Paris, Arena di Verona, Covent Garden, Wiener Staatsoper, Teatro Real, NHK di Tokyo.
Le sue interpretazioni in ruoli come Mario Cavaradossi (Tosca) e Andrea Chénier sono considerate punti di riferimento. Negli ultimi anni ha raccolto nuovi successi in Otello, Pagliacci, Adriana Lecouvreur, Norma e Carmen, fino ai recenti trionfi in Cile e Perù.
Parallelamente alla carriera operistica, Armiliato si è distinto anche nel cinema: Woody Allen lo sceglie come protagonista in “To Rome with Love”, e nel 2021 interpreta il docufilm Enigma in Tempo Rubato. Ha collaborato con artisti di fama mondiale, partecipato a tre edizioni del Concerto di Natale in Vaticano e portato nel mondo il progetto RecitaL CanTANGO, dedicato alle radici italiane del Tango Canción.
È stato insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di “Ambasciatore di Genova nel Mondo” e quello di “Corrispondente Diplomatico di Malta” per meriti artistici e umanitari. Nel 2024 ha pubblicato l’autobiografia “Una vita in canto (L’Alchimia della Voce)”, presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Nel 2026 pubblica con l’etichetta G Records due singoli che approdano in radio: “Sarà il lampo” (con Giovanna Nocetti) e “Se fossi Morgana”, entrambi scritti da Massimo Zennaro. Il tenore si esibirà per La Grande Sfida – InConTrArti 2026, il super evento di musica e solidarietà che si terrà il 15 maggio all’Arena di Verona.
Etichetta: G Records
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Il nuovo singolo dell’artista siciliano, un racconto intimo sulla presenza che resta oltre l’assenza.
“Camicia Rossa” è il nuovo singolo di Tony Campo, un brano nato da un’esperienza familiare che ha lasciato un segno profondo. La canzone si concentra su ciò che rimane quando una persona cara non c’è più: oggetti che continuano a parlare, gesti che riaffiorano, abitudini che tornano come un richiamo silenzioso.
L’immagine della camicia appesa è il centro emotivo del brano. Non è un simbolo di mancanza, ma un punto di contatto con una presenza che continua a esistere. È un oggetto fermo, e proprio per questo capace di custodire una storia che non si interrompe. Il testo procede con passo lento, senza forzature. Le parole seguono il ritmo del ricordo e lasciano emergere un dialogo interiore che appartiene a chiunque abbia vissuto un lutto.
La musica sostiene questa dimensione con un suono essenziale. L’arrangiamento cresce con discrezione e accompagna la voce senza spingerla verso effetti superflui. La produzione lavora su pochi elementi, scelti per creare un ambiente raccolto, vicino, quasi domestico. La sensazione è quella di una stanza in cui ogni oggetto conserva un frammento di memoria.
Tony Campo nasce a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, e si avvicina alla musica da adolescente.
Nel 2016 pubblica il suo primo inedito, “Uguali”, scritto con Giuseppe Santamaria. Nel 2019 prende parte alle selezioni di X‑Factor e Amici, portando la sua musica davanti a un pubblico più ampio. Nello stesso periodo pubblica un nuovo brano nato dalla collaborazione con Giuseppe La Spada e affianca alla scrittura originale la realizzazione di diverse cover.
Nel 2021 esce “Iddu”, dedicato al vulcano Stromboli. Il progetto comprende un videoclip diretto da Salvatore Siragusa. Nel 2022 pubblica “Inventami una scusa”, prodotto da PMS Studio, seguito da un videoclip ufficiale. L’anno successivo torna con “Samurai”, un brano che utilizza un immaginario orientale per raccontare un percorso di resistenza interiore.
Dopo queste esperienze, Tony attraversa un periodo di ricerca personale e artistica.
Questo percorso trova una sintesi nel 2026 con “Camicia Rossa”, nuovo brano in rotazione radiofonica dal 22 aprile.
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Il rapper astigiano dedica un brano a Zoe Trinchero: musica e memoria per ricordare la 17enne di Nizza Monferrato
Un gesto di partecipazione civile, prima ancora che artistica. Con “Zoe”, il rapper astigiano Thor DC (nome d’arte di Salvatore Dell’Aria) ha scelto di dedicare un brano alla memoria di Zoe Trinchero, la 17enne uccisa a Nizza Monferrato nel febbraio 2026. Un’iniziativa nata dal dolore e dal desiderio di non lasciare che il suo nome venga inghiottito dal tempo o dalle cronache.
Secondo quanto riferito dall’artista, la canzone nasce come tentativo di trasformare una tragedia in un messaggio rivolto ai giovani, un invito alla responsabilità e alla consapevolezza sulle conseguenze dei gesti impulsivi, della rabbia e della violenza. Il brano non ha finalità economiche: è stato presentato come un tributo sincero, costruito in un clima di rispetto e condivisione.
La produzione precisa che la realizzazione del brano e del videoclip è avvenuta con l’autorizzazione e il coinvolgimento di persone vicine alla famiglia Trinchero, che hanno partecipato alle varie fasi del progetto. L’obiettivo dichiarato è stato fin dall’inizio quello di evitare qualsiasi forma di spettacolarizzazione, mantenendo il focus sulla memoria della ragazza.
Anche il videoclip segue questa linea. Le riprese sono state effettuate presso il muro di fiori sul rio Nizza, uno dei luoghi simbolo del dolore collettivo nato dopo la tragedia. Nel video compaiono i genitori di Zoe, alcuni amici e diversi giovani del territorio, chiamati non come comparse ma come parte di una comunità ferita che sceglie di ricordare insieme.
L’iniziativa ha suscitato attenzione pubblica e reazioni contrastanti. Accanto ai messaggi di sostegno, non sono mancate polemiche e accuse di strumentalizzazione. La manager dell’artista ha risposto sottolineando che il progetto è nato esclusivamente da un sentimento di amicizia, vicinanza e rispetto verso la famiglia, e che ogni passaggio è stato condiviso con chi era direttamente coinvolto nella vicenda.
Il messaggio finale che l’artista e il suo team intendono ribadire è semplice e netto:
Zoe merita silenzio, verità e memoria. Non polemiche. Non speculazioni.
La musica, in questo caso, è solo un mezzo per tenere vivo un nome che non deve essere dimenticato.
Thor DC, nome d’arte di Salvatore Dell’Aria, è un rapper autodidatta che ha trasformato la sua vita da camionista in un osservatorio privilegiato sulle storie, le fragilità e le contraddizioni del presente. Nato nel 1983 a Piazza Armerina e cresciuto tra Sicilia e Piemonte, ha trovato nella musica un modo diretto e spontaneo per dare voce a ciò che incontra sulla strada: ingiustizie, fatiche quotidiane, legami familiari e ferite sociali.
La sua scrittura nasce nei momenti sospesi tra un viaggio e l’altro, quando il silenzio dell’abitacolo diventa spazio per riflettere e trasformare l’esperienza in parole. Il rap, per lui, non è un percorso professionale ma uno strumento di espressione civile: un modo per raccontare ciò che spesso resta ai margini e per parlare a chi vive le stesse realtà.
Al centro del suo mondo ci sono i figli, Jay‑C ed Esseffe, che compaiono in diversi brani come voci e presenze ispiratrici. La loro partecipazione non è un espediente artistico, ma parte di un rapporto familiare che si riflette naturalmente nella musica: un dialogo tra generazioni che diventa racconto, gioco, testimonianza.
Questa dimensione personale convive con una forte attenzione al sociale, che emerge nei suoi brani più intensi, come il tributo dedicato a Zoe Trinchero. In progetti come questo, Thor DC mette da parte ogni ambizione artistica per lasciare spazio a un gesto di vicinanza e responsabilità, confermando la natura del suo percorso: un uomo comune che usa la musica per restituire senso, memoria e ascolto.
Il nuovo singolo del cantautore pugliese, torinese d’adozione, è una preghiera laica che intreccia poesia e memoria
«Definisco questo brano una preghiera laica. È un testo senza tempo, nato dalle poesie di Vanni La Guardia e cantato con Anna Maria Stasi dei CFF e il Nomade Venerabile, band pugliese da sempre mio riferimento. Insieme abbiamo costruito una casa in cui accogliere chiunque ci ascolti. Per me “tornare” significa ritrovare quel “respiro gentile e leggero” che ha un nome preciso: Fragagnano. È il paesino in provincia di Taranto che ho lasciato tanti anni fa, ma che ancora oggi mi ricorda profondamente chi sono.» Salvario
Dopo l’uscita dell’album “Fragili Meravigliose Città”, Salvario presenta come singolo “Ritorno a casa”, uno dei brani più intensi e simbolici del disco. È una ballad sospesa tra cantautorato e indie‑pop, costruita come un viaggio emotivo verso le proprie radici. Il brano nasce dalle poesie di Vanni La Guardia e prende forma grazie alla collaborazione con Anna Maria Stasi, già voce dei CFF e Il Nomade Venerabile, che qui affianca Salvario con un’interpretazione intima e luminosa.
“Ritorno a casa” è un brano che parla di appartenenza e di riconciliazione. La presenza di Anna Maria Stasi crea un ponte con la storia musicale dei CFF e Il Nomade Venerabile — realtà che ha segnato gli esordi di Salvario — ma qui la sua voce agisce in totale autonomia, portando nel brano una delicatezza che amplifica il tema del ritorno. L’arrangiamento, essenziale e cinematografico, accompagna un testo che guarda indietro senza nostalgia, trasformando il ritorno in un gesto di cura verso sé stessi.
Il singolo è parte del mosaico sonoro di “Fragili Meravigliose Città”, un album che attraversa la vita urbana e le sue crepe, alternando energia e intimità. “Ritorno a casa” rappresenta il momento più raccolto del disco: un rientro simbolico nei luoghi che hanno formato l’artista, un abbraccio alle proprie radici e alla propria storia.
La produzione è firmata da Ermanno Capirone, co-autore del brano, mentre la registrazione e il mix dell’album sono stati realizzati tra Torino e la Puglia. Il mastering è affidato a Giovanni “Meniak” Nebbia presso Ithil World Mastering di Imperia.
DICONO DEL DISCO:
«Un disco che ti cammina accanto e, nel farlo, ricorda che le cose più belle — come le città, come le canzoni, come certi ritorni — sono quasi sempre anche le più fragili.» L’Isola che non c’era
«“Fragili Meravigliose Città” è il nuovo disco di Salvario, disco di città, di riflessioni sulla vita e su un certo modo di sentirsi soli nonostante il caos delle moltitudini. E, ispirati forse dalle sue dichiarazioni, lo sentiamo vivo questo disco, pulsante di quelle imperfezioni umane che sono invisibile all’occhio matematico dei computer.» Mei Web
«“Fragili Meravigliose Città” suona di bellezza e senza alcuna presunzione. Suona e non chiede altro, delicatezza umana che si conserva e vive potente dentro questo tempo strano.» Mondo Spettacolo
Salvario è il cantautore che mette insieme il calore della Puglia e l’energia di Torino. Dopo l'esperienza come frontman della band tarantina Karma in Auge, si è reinventato nel quartiere torinese di San Salvario, da cui prende il nome d’arte.
La sua carriera solista prende avvio con il primo EP del 2015 e trova un primo importante riconoscimento con l’album d’esordio “Duemilacanzonette” (2017), che gli vale il prestigioso Premio Pierangelo Bertoli nella sezione Nuovi Cantautori e la vittoria del contest CapiTalent di Radio Capital. Con il secondo disco “Mondi Leggeri” (2019), Salvario consolida la sua identità artistica, portando le sue canzoni in giro tra palchi e club, sia in solitaria che con la band.
Dopo una lunga pausa discografica, nel 2025 torna con i singoli “Almodovar” e “Bon Voyage”. Nello stesso anno arriva in radio il brano “Satelliti”, scritto insieme a Eugenio Rodondi e impreziosito dalla collaborazione con Irene Buselli, in radio dal 5 dicembre 2025. Il 31 gennaio 2026 pubblica il nuovo album “Fragili Meravigliose Città”. Il nuovo singolo estratto dal disco è “Ritorno a casa”, in radio dal 17 aprile 2026.
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Il nuovo singolo del producer milanese scava nella dipendenza emotiva e nei cicli che non si riescono a spezzare
«Medicine è la storia di una ricaduta. Non amore, non nostalgia: dipendenza. Un loop mentale che non si spegne, un bisogno che torna anche dopo essersi spezzati. Perché a volte non vuoi stare meglio. Vuoi solo un’altra dose.» Kami
“Medicine” è il nuovo singolo di Kami feat. Levi, un brano che affronta la parte più fragile e incontrollabile dei legami emotivi: quella che continua a tirare anche quando tutto è finito. La canzone è stata scritta e composta da Kami stesso, che firma anche la produzione, e porta con sé quella sua capacità di trasformare un impulso in un paesaggio sonoro dove tutto vibra in modo irregolare, come succede quando si ricade in qualcosa da cui si pensava di essere usciti.
Il brano racconta una dipendenza che non si lascia archiviare. Le ferite restano, ma la mente continua a cercare quella presenza come se fosse una cura, pur sapendo che non lo è. Gli occhi dell’altra persona diventano una medicina che non guarisce: un sollievo momentaneo che alimenta il ciclo, una scintilla che riaccende tutto anche quando si vorrebbe spegnere. In questo spazio emotivo non c’è profondità, solo il bisogno immediato di sentire qualcosa, qualsiasi cosa, pur di non restare nel vuoto.
KAMI intreccia elettronica, tensione melodica e una scrittura diretta che restituisce la verità di certe ricadute: non hanno logica, non hanno morale, arrivano e basta. “Medicine” è il racconto di quel momento preciso in cui sai che stai tornando indietro, ma non ti fermi.
Kami è il progetto musicale del produttore e storyteller milanese Andrea Bonsanto. Dopo una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica, dà vita a un percorso solista dove beat e narrazione si intrecciano in un suono personale e riconoscibile.
Le sue produzioni fondono dance europea, pop elettronico e atmosfere emotive, esplorando il lato più umano delle relazioni e delle connessioni contemporanee.
Il suo debutto radiofonico arriva il 19 settembre 2025 con “Talk it Out” feat. Ethan, seguito il 7 novembre da “Sign” feat. Austin. Nel 2026 torna con “Too Late for Love” feat. Damian in radio dal 9 gennaio 2026 e “Medicine” feat. Levi, in radio dal 10 aprile.
Etichetta: G Records
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instagram.com/ilbonsadj/
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Il nuovo singolo dell’artista siciliana attraversa l’emotività urbana e la fragilità dei sentimenti nelle grandi città
“Innamorarsi a Milano” è il nuovo singolo di Joel Luego, un brano che si apre con una sensazione di sospensione, come se la città trattenesse il fiato insieme a chi la attraversa. L’atmosfera è densa, quasi cinematografica: Milano diventa un luogo dove tutto scorre veloce, ma le emozioni restano incastrate tra luci, ombre e rumori che non si fermano mai. Joel racconta l’innamoramento come un atto di resistenza, un gesto che richiede coraggio quando il cielo sembra promettere solo pioggia.
Il brano nasce da una scrittura firmata da Joel, con una composizione di Andrea Cogliati e la produzione di Cooper, che costruisce un equilibrio sonoro capace di sostenere un testo intimo senza appesantirlo. La batteria ha un timbro secco e moderno che richiama le produzioni nu‑soul internazionali, mentre tastiere e synth creano un tappeto avvolgente che accompagna un ritornello ampio, immediato, pensato per restare senza forzature. La voce di Joel si muove con naturalezza tra confidenza e apertura, mantenendo sempre al centro l’espressività.
“Innamorarsi a Milano” non racconta un amore ideale, ma la sua forma più vulnerabile: quella che nasce anche quando non ci sono garanzie, quando le mani restano vuote ma il cuore continua a fare rumore. È un brano che osserva la città e chi la vive, restituendo la verità di certi sentimenti che resistono nonostante tutto.
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Joel Luego è unə artista siciliana con origini spagnole, di base a Milano. La sua musica nasce dall’incontro tra pop contemporaneo e sonorità latin, con una scrittura che affronta identità, emozioni e libertà di genere con autenticità e coraggio. Negli ultimi anni Joel è diventatə una presenza riconoscibile nella scena indipendente italiana, con brani entrati in playlist editoriali come Baila Reggaeton di Spotify e Happy Pride di VEVO, passaggi su RAI Isoradio e Radio Rai 2 e due esibizioni consecutive al Milano Latin Festival.
Il 2026 segna un nuovo capitolo del suo percorso, che passa anche da Casa Sanremo con il brano “A Mezzanotte” e da una serie di live che stanno consolidando la sua presenza sulla scena nazionale. “Innamorarsi a Milano” è il nuovo singolo, in radio dal 10 aprile.
Etichetta: G Records
Il rapper lombardo torna con un brano che trasforma il dolore in consapevolezza e dà voce a chi cerca la forza per rialzarsi
“Diamante” è il nuovo singolo di Ranzy, un pezzo che affronta il tema della violenza sulle donne con uno sguardo lucido e rispettoso, senza retorica. La canzone, scritta dall’artista insieme al compositore Andrea Cogliati, porta al centro la capacità di trovare una luce anche quando tutto sembra fermo nel silenzio.
Il brano prende forma attorno a un’immagine precisa: il deserto. Il videoclip, girato tra le distese aride di Gran Canari, racconta quella sensazione di solitudine che molte donne vivono quando cercano aiuto e non lo trovano. Un luogo dove il rumore si spegne e resta solo il peso delle domande. “Diamante” riparte da lì, da quello spazio sospeso, per parlare di rinascita e di quel momento in cui si decide di non restare più invisibili.
Il singolo ha un significato forte, in un periodo in cui la cronaca ricorda ogni giorno quanto il tema della violenza sia urgente. Ranzy porterà “Diamante” anche in televisione, all’interno del programma Quarto Grado su Rete 4 venerdì 17 aprile, un’occasione importante per amplificare un messaggio che continua a essere necessario. Il brano è già utilizzato nei centri antiviolenza e durante eventi dedicati, anche grazie alla collaborazione con Wall of Dolls, il progetto simbolo contro la violenza sulle donne fondato da Jo Squillo e guidato dalla presidente Francesca Carollo.
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Ranzy, all’anagrafe Andrea Randazzo, è un rapper e autore italiano nato a Busto Arsizio il 22 aprile 1991 e cresciuto a Castellanza, in provincia di Varese.
A differenza di tanti coetanei, Ranzy sceglie di stare fuori dai cliché del rap di strada: nessuna ostentazione, niente droghe o pistole, ma vita vissuta, ferite vere e un linguaggio diretto che arriva a chiunque abbia attraversato il buio e sia ancora alla ricerca della luce.
Le sue canzoni parlano di depressione, lutto, bullismo, paternità, violenza sulle donne e fragilità come forma di resistenza. E proprio in questo si riconosce il suo pubblico: giovani, genitori, educatori. Ranzy diventa una voce autentica per chi non vuole più nascondersi. Con il brano “Diamante”, ad esempio, affronta con forza il tema della violenza domestica, trasformando la musica in uno strumento di denuncia e coscienza civile.
Artista indipendente e conduttore televisivo, ha partecipato a numerosi eventi pubblici – tra cui “Wall of Dolls” contro la violenza sulle donne – e iniziative benefiche a sostegno di cause come la lotta al bullismo, l’inclusione e la sensibilizzazione sulle malattie degenerative.
Il 2025 segna l’inizio del suo primo progetto discografico ufficiale: “Vendetta” è il singolo che apre la strada a un album intenso, personale e diretto, in uscita nel 2026, che racconterà la storia di Andrea, prima ancora che quella di Ranzy. Un disco costruito passo dopo passo, senza fretta, con l’unico obiettivo di lasciare tracce vere. Il 5 settembre 2025 arriva in radio il nuovo singolo “Scuse” seguito il 7 novembre da “Non sei qua”. Nel 2026 escono i singoli “L’errore migliore” e “Diamante”, in radio dal 10 aprile.
Il nuovo singolo del cantautore calabrese, milanese d’adozione, racconta la fine di una relazione come punto di svolta e occasione di rinascita
“Volo Libero” è il nuovo brano di Roberto Tropea, un pop‑rock diretto e viscerale che si apre con chitarre decise, una ritmica energica e un ritornello ampio, costruito per arrivare subito. La canzone porta al centro un momento che molti conoscono: quando ci si accorge che trattenere ciò che è finito non ha più senso e si sceglie di ripartire.
Il singolo affronta la chiusura di una relazione con uno sguardo maturo, senza rimpianti. Tropea racconta quel passaggio in cui il dolore lascia spazio alla consapevolezza, e il cambiamento diventa un’occasione per ritrovare se stessi. La sua interpretazione, intensa e autentica, dà voce a un’emozione universale: il bisogno di lasciar andare per tornare a respirare.
Dal punto di vista sonoro, “Volo Libero” si muove su un equilibrio preciso tra energia e sensibilità. Le chitarre sostengono l’impatto emotivo del brano, mentre la produzione mantiene un’immediatezza che permette alla melodia di aprirsi senza forzature. È una canzone pensata per accompagnare chi sta attraversando un cambiamento e sente il bisogno di ripartire con più lucidità.
Roberto Tropea, nato a Catanzaro e cresciuto a Milano, è un cantautore che trasforma emozioni e vissuti personali in canzoni dirette e sincere. La sua relazione con la scrittura inizia presto: a 16 anni compone poesie insieme alle sorelle, scoprendo nella parola un modo spontaneo per dare forma alle emozioni e raccontare ciò che vive.
Negli anni successivi le esigenze quotidiane lo portano a dedicarsi al lavoro, ma la musica resta un punto fermo. A vent’anni lavora come dj a Milano, un’esperienza che amplia il suo bagaglio sonoro e alimenta una sensibilità musicale che tornerà utile quando, dopo una lunga pausa creativa, sente il bisogno di riprendere in mano la scrittura. Le poesie diventano testi, i testi diventano canzoni: nasce così un progetto artistico maturo, costruito su autenticità e immediatezza. Il 10 aprile 2026 pubblica il singolo “Volo libero” con l’etichetta MAKENOHABLA.
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Un’esplosione di energia dance tra positività, ritmo e vibrazioni irresistibili
Disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 23 febbraio e ora in rotazione radiofonica, “You Make Me Happy” il brano di Mr. Pretty, una traccia pensata per regalare leggerezza, entusiasmo e voglia di ballare.
Con un sound fresco e coinvolgente, il brano racchiude l’essenza della musica elettronica contemporanea: ritmo incalzante, melodie accattivanti e un messaggio immediato che invita a lasciarsi andare alle emozioni positive. Una vera e propria boccata d’aria fresca capace di accendere la pista e creare un’atmosfera di pura felicità.
“Fammi felice, baby, e fallo subito”: un invito diretto, spontaneo e universale che riflette la volontà dell’artista di trasmettere energia e buon umore attraverso la musica. Davide Graziosi, in arte Mr. Pretty, è un DJ e producer italiano attivo nella scena elettronica sin da giovanissimo. Appassionato di musica fin dall’adolescenza, compone il suo primo brano a soli 15 anni e avvia ufficialmente la propria carriera nel 2016 con l’EP Feelings. Negli anni sviluppa uno stile personale e versatile che attraversa diverse sfumature dell’elettronica, passando dalla dance di Happiness (2018) alla psy trance di The Other Side (2021), fino all’energia electro house dell’EP Just for Fun (2022). Parallelamente all’attività in studio, si esibisce live dal 2011, consolidando la propria presenza nella movida romana dopo il diploma presso AID Roma nel 2019. Con “You Make Me Happy”, Mr. Pretty conferma la propria capacità di creare produzioni coinvolgenti, moderne e orientate al pubblico internazionale, dimostrando una costante evoluzione artistica e una forte identità sonora.
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Akcent x SERA x Misha Miller: “Don’t Leave (Kylie)”
Il classico internazionale di Akcent torna in una nuova versione che supera i 9,5 milioni di stream e diventa uno dei successi europei più forti del momento
“Don’t Leave (Kylie)” segna il ritorno di uno dei brani più iconici della dance europea, riportato alla luce da una collaborazione che intreccia generazioni e linguaggi diversi. Il singolo, pubblicato da Roton Music, reinterpreta “Kylie”, la hit che nel 2005 portò Akcent al successo internazionale dopo il trionfo rumeno di “Dragoste de închiriat”. Vent’anni dopo, Adrian Sînă affida questo remake a due voci che rappresentano il presente della pop music globale: la cantautrice olandese SERA, diventata virale grazie alle sue interpretazioni sui social e sostenuta da artisti come Justin Bieber e Cristiano Ronaldo, e la popstar moldava‑romena Misha Miller, protagonista di successi che hanno dominato classifiche, radio e TikTok in tutta l’Europa dell’Est.
Il brano ha trovato immediatamente spazio nelle rotazioni internazionali, superando i 9,5 milioni di stream complessivi e generando oltre 286.000 Shazam in 28 Paesi. Con più di 241.000 passaggi radio su 1.250 stazioni in oltre 60 territori, “Don’t Leave (Kylie)” è diventato un fenomeno trasversale, conquistando il Grandslam su SLAM! FM e il Dancesmash su Radio 538 nei Paesi Bassi e ottenendo supporto costante da network di riferimento in Francia, Finlandia, Germania, Polonia, Russia e Romania. Anche su Spotify il brano ha avuto una diffusione capillare, entrando in 243 playlist e raggiungendo quasi 6 milioni di utenti, con posizionamenti di rilievo in New Music Friday Romania, Feeling Great Global e Motivation Pour Le Sport, dove ha superato i 650.000 salvataggi.
Il remake nasce dal desiderio di riportare alla luce un classico senza limitarlo alla nostalgia. “Kylie” fu un successo che definì un’epoca, con risultati importanti in Olanda, Finlandia, Svezia, Danimarca e Francia, e contribuì a costruire la lunga storia di Akcent, un progetto che negli anni ha firmato hit da centinaia di milioni di stream e portato la dance rumena oltre i confini nazionali. Oggi quella storia si rinnova attraverso un linguaggio sonoro più attuale, che conserva l’emotività dell’originale ma la traduce in un’energia da club contemporanea.
Il videoclip ufficiale, diretto da Moza con la fotografia di Qwba, restituisce visivamente questo equilibrio tra passato e presente. Ambientato in una notte glam e luminosa, il video rievoca l’immaginario delle feste che accompagnarono la diffusione dell’originale, trasformandolo in un racconto moderno fatto di stile, ritmo e presenza scenica, con i tre artisti protagonisti di un’atmosfera che vibra di memoria e rinnovamento.
Akcent Il progetto Akcent nasce nel 1999 a Bucarest, Romania, guidato da Adrian Sînă ed è una delle realtà dance-pop più longeve e riconosciute a livello internazionale. Ha raggiunto il successo mondiale con hit come “Kylie”, “That’s My Name”, “Stay With Me” e molte altre, accumulando centinaia di milioni di stream e collaborazioni internazionali. Akcent ha portato la dance rumena oltre i confini nazionali, con tour, radio play e certificazioni in tutta Europa e oltre.
SERA Sera (De Bruin) è una cantante e cantautrice olandese nata a Sliedrecht. La sua carriera è decollata grazie a video virali sui social con cover di grandi successi, ottenendo milioni di visualizzazioni e l’attenzione di artisti e celebrità internazionali. Dal suo primo singolo “Only Us” alle hit come “Head Held High”, SERA ha costruito una carriera solida con un approccio pop moderno e interpretazioni sincere.
Misha Miller Misha Miller (Mihaela Marina Arsene) è una cantante e songwriter moldava con base in Romania, diventata una delle artiste pop più seguite della scena dell’Est europeo. Con successi come “Un Minut”, “Mamma Mia” e “BAM BAM” — quest’ultimo un fenomeno globale — Misha ha conquistato certificazioni Platino, milioni di stream nel mondo, riconoscimenti nei principali premi musicali internazionali e performance su grandi palchi.
Etichetta: ROTON MUSIC
Un nuovo EP che attraversa colpa, responsabilità e redenzione con lo sguardo umano e disincantato della band piemontese
«A volte siamo noi i buoni, altre volte siamo i cattivi. L’importante, perché la storia funzioni, è dare un nome alle cose.» The Monkey Weather
“È sempre colpa degli altri” è il nuovo EP dei The Monkey Weather, un lavoro che affronta il tema della responsabilità emotiva attraverso cinque brani che si intrecciano come capitoli di una stessa storia. La band parte da un’idea semplice e universale: quando qualcosa va storto, siamo sempre tentati di dare la colpa a qualcun altro. È un riflesso umano, quasi istintivo. Ma cosa succede quando ci accorgiamo che, a volte, la colpa è anche nostra? Da questa domanda nasce un disco che esplora il confine sottile tra vizio e virtù, tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere, tra l’eroe e il cattivo che convivono dentro ognuno di noi.
Il titolo dell’EP è una provocazione, ma anche un invito a guardarsi allo specchio senza sconti. Le canzoni raccontano storie che si sfiorano e si richiamano, legate da un filo rosso che la band descrive come “quella costante invisibile che unisce gli eventi e ci fa credere che tutto accada per un motivo”. In questo percorso, i The Monkey Weather danno un nome alle cose: al tradimento, alla tossicità relazionale, alla ricostruzione, al trauma, al ritorno alla realtà dopo l’incanto. Ogni brano è un tassello di un viaggio emotivo che prova a restituire complessità e verità alle nostre fragilità.
L’EP arriva dopo un periodo di intensa attività live e di ricerca sonora. La produzione di Alessandro Gallo al Digital Lake Studio ha permesso alla band di trovare un equilibrio tra sincerità, impatto e spontaneità. Il risultato è un lavoro che conserva l’immediatezza dei The Monkey Weather, ma la arricchisce di sfumature più mature, più consapevoli, più profonde.
TRACK BY TRACK
Dieci Notti - Nata durante un viaggio improvvisato, cattura l’istante in cui si smette di pensare al futuro e ci si abbandona al presente, pur sapendo che quell’incoscienza avrà un prezzo. Le sonorità leggere e spensierate richiamano la tradizione italiana delle canzoni “da mare”, da Vasco a Carboni, come un omaggio a quell’idea di libertà che si inseguiva da ragazzi.
Passi - Racconta il momento in cui, dopo una relazione, si prova a ritrovare sé stessi passando attraverso la noia, la lentezza, la fatica di rimettere insieme i pezzi. La canzone guarda al futuro con una fiducia fragile ma ostinata, quella che permette di credere che, prima o poi, il sole tornerà.
Sapore - La canzone parla di un tradimento, ma soprattutto di ciò che arriva dopo: il modo in cui si dà valore al tempo, il sapore amaro del passato che diventa insegnamento, la capacità di restare nel presente senza farsi schiacciare dalla paura del futuro. Le “nuvole rosa” sono il rifugio emotivo a cui ci si aggrappa nei momenti difficili, l’immagine che permette di respirare quando tutto sembra crollare.
Cambiare Male - Il brano affronta le dinamiche delle relazioni tossiche e dell’abuso narcisistico con un linguaggio diretto e umano. Le strofe hanno un tono cupo e quasi recitato, mentre il ritornello si apre in una dimensione corale che alleggerisce la tensione. È una canzone che nasce da esperienze vissute e osservate, con l’intenzione di dare voce a chi si trova intrappolato in meccanismi di manipolazione e controllo.
Serpenti - I serpenti sono i traumi che tornano, la strega è ciò che non vorremmo essere, e le rondini dopo la pioggia rappresentano la vita che desideriamo. Le sonorità cupe, la chitarra che rimbomba e il carillon che crea tensione accompagnano un percorso che attraversa paura, silenzio, forza ritrovata e una luce finale che non cancella le ferite, ma permette di continuare a camminare.
I The Monkey Weather nascono a Domodossola (VB) nel 2010 dopo un viaggio tra Liverpool e Londra sulle tracce dei Beatles. Da allora portano avanti un percorso che unisce radici britanniche e un modo di scrivere che parte sempre dalla vita vissuta. La band è formata da Paul Deckard (basso e voce), Jolly Hooker (chitarra e voce), Miky The Rooster (batteria) e Toby K. Wizard (tastiere e programming).
La dimensione live è centrale nel loro percorso. Negli anni aprono i concerti di Kasabian, The Vaccines, Skunk Anansie, Twenty One Pilots, Omar Pedrini, Punkreas e molti altri. Suonano al Sziget Festival di Budapest, al Miami (palco Pertini), all’autodromo di Monza per Radio Deejay e ottengono passaggi su MTV Just Discovered.
Dopo tre album in inglese, nel 2022 pubblicano il loro primo lavoro lungo in italiano, inaugurando una nuova fase artistica. Continuano a portare la loro musica dal vivo con costanza, sostenuti dall’uscita di nuovi singoli nel 2025 che consolidano la direzione intrapresa. Il 20 febbraio 2026 arriva in radio “Cambiare male”, anticipazione del nuovo EP “È sempre colpa degli altri”, in uscita il 3 aprile 2026.
Etichetta: Ammonia Records
Il nuovo singolo dell’artista romano: un brano pop luminoso che racconta la rinascita emotiva e l’arrivo di un amore inatteso
«“Un altro cielo” parla di quei momenti in cui la vita sembra chiusa, pesante, e poi all’improvviso arriva qualcuno che ti riapre il respiro. È una boccata d’aria pulita che fa bene all’anima.» Riccardo Cuccioletta
Riccardo Cuccioletta torna con “Un altro cielo”, il nuovo singolo prodotto da Alberto Boi per Advice Music. Una canzone pop dal tono fresco e positivo, che racconta l’arrivo improvviso di una persona capace di portare luce, sollievo e fiducia dopo un periodo difficile. Un brano che conferma la sensibilità melodica dell’artista romano e la sua capacità di trasformare emozioni intime in immagini semplici e immediate.
Scritto e composto da Silvana Moscati, il brano è arrangiato da Valerio Savino e mixato/masterizzato da Alberto Boi presso i Vs Advice Music Recording Studio.
Con “Un altro cielo”, Riccardo prosegue il percorso iniziato con i singoli “È Lei”, “Dall’altra parte” e “La stessa maglia”, consolidando la collaborazione con Advice Music.
Riccardo Cuccioletta nasce a Roma il 15 marzo 2001 e fin da piccolo coltiva una grande passione per la musica. Col singolo d’esordio "È Lei", coadiuvato dalla label Advice Music, Riccardo ha ricevuto un buon riscontro mediatico grazie ad un’ampia promozione radiofonica. Questo gli ha fruttato numerose proposte per esibizioni dal vivo come durante la Fashion Week a Milano, dove ha intrattenuto diverse sfilate di moda come ospite.
Ad aprile 2024 pubblica il suo secondo singolo dal titolo “Dall’altra parte”, mentre il 13 dicembre arriva in radio “La stessa maglia”, brano presentato alle selezioni di Sanremo Giovani, sempre insieme all'etichetta Advice Music.
Prossimamente Riccardo parteciperà a vari contest come ospite e aprirà i concerti dei Dik Dik. Il 27 marzo 2026 arriva in radio il nuovo singolo “Un altro cielo”, brano presentato alle selezioni di Area Sanremo 2025.
Etichetta: Advice Music
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Il nuovo singolo del duo riminese: un viaggio synth‑pop sospeso tra distopia e umanità, accompagnato da un videoclip AI retro‑futurista realizzato con Lost Celluloid
«Con “Linguaggio Macchina” volevamo indagare come la tecnologia possa tradurre emozioni umane. “Scelgo te” parla di legami, e il video realizzato con Lost Celluloid è la rappresentazione visiva di questo concetto: una macchina che, utilizzando un linguaggio digitale, riesce a creare immagini calde, oniriche e cariche di memoria cinematografica» Gate 66
“Scelgo te” è il nuovo singolo dei Gate 66, un capitolo sospeso e contemplativo che prosegue il viaggio iniziato con l’EP “Linguaggio Macchina”. Il duo riminese torna con un brano che intreccia pulsazioni elettroniche, introspezione e un immaginario che guarda al futuro con la nostalgia di chi ha attraversato troppe epoche per credere ancora nelle certezze. La canzone si muove tra battiti sintetici e una voce che sembra arrivare da un luogo interiore più che da un microfono, raccontando la scelta come atto neutro, privo di giudizio, un’accettazione radicale dell’esistente che chiude idealmente il percorso dell’EP.
In contemporanea con l’uscita del singolo arriva anche il videoclip ufficiale, realizzato in collaborazione con Lost Celluloid, progetto artistico che lavora con immagini generate tramite Intelligenza Artificiale e che ha costruito negli anni un’estetica retro‑futurista ispirata al cinema degli anni ’60 e ’70. Il video, animato e montato dall’Uomo Stokastico, trasporta lo spettatore in un universo parallelo dove la fantascienza incontra un design vintage: tute spaziali dorate, città aliene arroccate su scogliere mediterranee, automi e creature ibride dal volto umano compongono un mondo sospeso tra utopia e malinconia, in cui la tecnologia diventa memoria e la nostalgia si traduce in linguaggio digitale. È un’estensione naturale del brano, un modo per dare forma visiva a quella scelta che non è morale né romantica, ma semplicemente umana.
Il risultato è un corto circuito estetico in cui la “celluloide perduta” rinasce attraverso i codici del futuro, mantenendo intatta la poetica del duo: raccontare l’umano attraverso la macchina, senza mai perdere il contatto con ciò che resta fragile, imperfetto e profondamente reale.
DICONO DEL DISCO
«I Gate 66 ci regalano questo bellissimo lavoro d’esordio dal titolo “Linguaggio Macchina”: cosa diventerà l’uomo nel 2096? Codici, vicinanze programmatiche e pochissimo altro che ricordiamo a stento già oggi, splendidamente rivestito di quella patina nostalgica che solo il suono “analogico” del flow dance anni ’80 e ’90 sa come restituire vivo e potente.» Sounds Good Webzine
«“Linguaggio macchina” sin dal titolo allude a quello che ormai siamo diventati, cercando però di ricordarci quanta bellezza esiste nella vicinanza umana. La news wave, la dance, il pop digitale che tanto nei suoni deve a radici anni ’90. La bellezza, come ci diranno i Gate 66, resta sempre nelle piccole cose della realtà» Mondo Spettacolo
«Eccolo “Linguaggio Macchina”, esordio davvero affascinante dei Gate 66, progetto che rispondono al nome dei producers Bruno J e Uomo Stokastico. Le carte in tavola sono chiarissime: quella disco anni ’80 e ’90, quel certo lounge losangelino, notturne atmosfere di salvifica “saudade”, siamo nel futuro con ampi e sfacciati rimandi al passato analogico.» MeiWeb
Gate 66 sono Bruno J e Uomo Stokastico, due produttori musicali e viaggiatori spazio-temporali provenienti dal 2096. La loro avventura musicale è iniziata nell’ottobre 2023 con il brano “La tecnica del doppio” (ft. Elena Cataneo) e da allora non si è più fermata: singolo dopo singolo, hanno costruito un percorso che unisce tecnologia e umanità, con videoclip realizzati attraverso l’AI ma sempre guidati da una sensibilità artistica autentica. Dopo titoli come “Il Battello”, “747”, “Al mattino”, “EVA” e “Quando Nevica", nel 2025 arriva “Balcanica”, in radio dal 28 novembre. Il 29 gennaio 2026 arriva in radio “Vicino a me”, estratto dall’EP “Linguaggio macchina”. L’ultimo singolo estratto dall’opera è “Scelgo te”, in radio dal 27 marzo.
In concerto a Roma il 13 e 14 aprile
al Teatro degli Eroi un evento speciale tra musica, ricordi e il lancio del nuovo tour e nuovo album
Il 13 e 14 aprile 2026, la storica cornice del Teatro degli Eroi ospiterà un evento unico nel suo genere: il ritorno de La Bottega dell’Arte. Non un semplice concerto, ma una vera e propria festa "come quelle di una volta", nata dalla sinergia tra RTR 99 TI RICORDI, lo storico gruppo capitolino e Studio Roma Management.
La serata si aprirà con un’atmosfera intima e nostalgica. Sul palco sarà allestita una postazione radiofonica di RTR 99 TI RICORDI, ricreando il calore delle feste in casa tra amici, tra giradischi e chitarre. Fabio Martini (RTR 99 Ti Ricordi) guiderà il pubblico attraverso un viaggio fatto di aneddoti, storie inedite e curiosità che hanno segnato la carriera della band.
Il culmine dell'evento sarà il concerto live, un autentico salto nel tempo per riascoltare i grandi successi che hanno scalato le classifiche e il cuore di intere generazioni, come Come due bambini, Bella sarai, Amore nei ricordi, Che dolce lei, L'avventura.
Le date del 13 e 14 aprile segnano ufficialmente l'inizio del tour, inoltre sarà l'occasione per presentare l'attesissimo album live, una raccolta che cattura l'energia e l'emozione delle performance dal vivo della band.
Nata a Roma nel 1974, La Bottega dell’Arte è stata pioniera di un pop elegante e artigianale. Fondata da Fernando Ciucci, Piero Calabrese, Romano Musumarra, Massimo Calabrese e Alberto Bartoli, la band ha generato collaborazioni internazionali prestigiose (da Céline Dion a Pavarotti, passando per Giorgia e Marco Mengoni).
Oggi, il gruppo apre una nuova fase artistica. La formazione attuale, che unisce i membri storici a nuove energie creative, vede sul palco Massimo Calabrese, Alberto Bartoli, Claudio Zitti, Saverio Pietropaolo, Davide Fraraccio (cantautore romano il cui ingresso segna l'unione tra il repertorio storico e nuove produzioni originali).
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
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Il nuovo singolo del cantautore bresciano, un racconto sincero sulla perdita e sulla consapevolezza
“Sempre da sola” è il nuovo singolo di Magus, tratto dall’EP in uscita “A qualunque costo”. Un brano intimo e diretto che affronta il tema della perdita e delle conseguenze che nascono quando non si riconosce il valore delle persone che si hanno accanto. La canzone racconta il percorso emotivo di chi, per mancanza di consapevolezza e cura, finisce per allontanare ciò che aveva di più importante.
Il testo si muove tra scelte, silenzi e parole non dette, mettendo a fuoco tutto ciò che si dà per scontato fino a ritrovarsi soli. Una solitudine che non è solo fisica, ma uno stato interiore segnato da rimpianto e presa di coscienza.
“Sempre da sola” è stata scritta da Federico Mazzini (Magus) insieme ad Arianna Abate e Davide Marchi.
Magus, nome d’arte di Federico Mazzini, è un cantautore bresciano. Si avvicina alla musica da adolescente, studiando canto e iniziando a esibirsi con il suo primo progetto, i Double Face, che lo porta a farsi conoscere nella scena musicale locale.
Nel 2016 dà vita al duo Ninety Seven, con cui raggiunge la finale del concorso Nice Voice e partecipa a Umbria Voice ed Emergenza Festival. Dal 2017 inizia a lavorare su brani inediti presso i Take Away Studios di Modena (Benjii & Fede), esperienza che segna l’inizio del suo percorso autoriale.
Nel 2019 pubblica il singolo “Autostrade deserte”, in collaborazione con Cesare Bracca, ottenendo attenzione dalla stampa locale e partecipando a diversi eventi e programmi televisivi. Nel 2020 avvia la collaborazione con Arianna Abate, manager e direttore artistico, e pubblica “Diluvio tropicale”, scelto come colonna sonora del film Finalmente libera (2022).
Nel 2023 consolida la sua identità pop con “Due di picche”, brano che gli vale il premio The Coach per il miglior inedito e l’ingresso nell’etichetta G Records. Seguono i singoli “Indimenticabile” e “Niagara”, poi “Altrove” e “Il Titanic e l’iceberg” nel 2024. Nel 2025 pubblica “Dannatamente bellissima” e viene convocato per la prima volta nella Nazionale Italiana Cantanti. Il 20 marzo 2026 arriva “Sempre da sola”, il nuovo singolo in radio.
Etichetta: G Records
Il nuovo singolo della cantautrice lucchese, un racconto sincero della fragilità e della forza dell’adolescenza.
“Mai più di così” è uno dei brani più intensi di “Mondi”, l’EP con cui Freakybea esplora gli universi interiori e le relazioni che ci formano. La canzone racconta il momento fragile e potente dell’adolescenza: quel punto esatto in cui ci si sente pieni e vuoti allo stesso tempo, spaesati davanti a un mondo che sembra chiedere troppo e capire troppo poco. Il testo alterna immagini intime a frasi dirette, quasi confessionali, costruendo un dialogo tra una madre/guida e una ragazza alla ricerca del proprio spazio, della propria voce e della propria leggerezza.
Musicalmente, il brano unisce un mood emotivo a un pop contemporaneo. Le linee melodiche sono morbide, il ritmo è costante ma mai invadente, l’arrangiamento è costruito per sostenere la voce e far emergere ogni parola. I ritornelli si aprono con naturalezza, creando un senso di respiro dopo le strofe più introspettive.
All’interno di “Mondi”, il brano rappresenta uno dei passaggi più delicati e luminosi: una carezza e una dichiarazione, un invito a lasciarsi toccare anche quando tutto corre troppo. Un tassello che conferma la capacità di Freakybea di trasformare la vulnerabilità in forza e di raccontare con autenticità i mondi interiori che ci abitano.
Freakybea è una cantautrice, performer, vocal coach e produttrice con una carriera poliedrica e una voce autentica. Dopo gli esordi a Sanremo Giovani e un’intensa attività live, diventa impersonator ufficiale di Madonna, calcando palchi internazionali. Collabora con artisti come Africa Unite, Giuliano Palma, Bandabardò e Capleton, e partecipa a programmi TV come ItaliaSì, Linea Verde e I Raccomandati.
Nel 2022 debutta a livello discografico con “Sono Tornata”, brano selezionato da Amnesty International per il concorso Voci per la Libertà. Da lì, una serie di riconoscimenti: Premio Orgoglio Italiano, finali di Sanremo Rock, Cantagiro (Premio della Critica), MSC Factor America e Fantastico Festival.
Attualmente collabora con Studio Medasound e Fausto Marrucci per produzione, mixing e mastering. Il 12 settembre 2025 pubblica “Settembre (re-version)” seguito il 3 ottobre dal nuovo singolo “Sono tornata”. Il 5 dicembre arriva in radio “Sottovoce”, ultima anticipazione di quello che sarà l’EP “Mondi”, in uscita il 19 dicembre. Il progetto è stato presentato in anteprima al release party del 14 dicembre presso “Il Pinturicchio” di Lucca.
Il 20 marzo 2026 dal Barrio’s di Milano parte il Club Tour di Freakybea che toccherà le principali città italiane.
Etichetta: Orangle Records
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Il nuovo singolo del cantautore romagnolo è un inno istintivo e necessario dedicato al suo demone più fedele
«Come stai? Sei felice? Io lo capisco solo quando sono in accordo con il mio demone, che per me è la Musica.» Davide Amati
“Musica” è il nuovo singolo di Davide Amati, un brano che mette al centro la sua relazione più radicale e imprescindibile: quella con la musica stessa. Non come mestiere, non come disciplina, ma come forza che lo guida e lo tormenta. Una presenza che chiede spazio, che pretende sincerità, che salva e consuma allo stesso tempo.
Il brano nasce da un’idea semplice e magnetica: un tema musicale solare, contagioso, che diventa tutto — intro, ritornello, special, finale. Una linea che ritorna, insiste, si ripete, eppure non stanca mai. Quando finisce, ne vorresti ancora. È una dipendenza gentile, una scossa che riaccende. “Metti più forte fammi sentire la Musica”, canta Amati, come se alzare il volume fosse l’unico modo per rimanere
fedele a sé stesso.
“Musica” segna un nuovo capitolo dopo l’album d’esordio omonimo, autoprodotto, un lavoro estremo e libero che sfida le convenzioni e si muove tra hard rock, testi intensi e una ribellione artistica dichiarata. Qui Amati cambia pelle senza perdere identità: il singolo si muove tra indie pop e rock, con un’energia più luminosa ma la stessa urgenza di sempre.
Il brano è scritto, composto, arrangiato e suonato interamente da Davide Amati, che
firma voce, chitarra elettrica, basso, batteria e diamonica melodica.
Il cantautore si è occupato anche della produzione artistica del brano, registrato nel suo studio a Santarcangelo di Romagna. Mix e mastering sono opera di Gianluca Lo Presti, realizzati presso il suo LotoStudio 2.0 di Ravenna. Le edizioni sono di Materiali Musicali. La copertina e le foto sono di Simona Rinciari.
Davide Amati (Roma, 1998), cresciuto a Santarcangelo di Romagna, è chitarrista, compositore, polistrumentista e cantautore. Inizia a suonare a otto anni, si avvicina presto alla chitarra jazz e alla scrittura originale. A sedici anni vince una borsa di studio al CET di Mogol. Dopo il liceo musicale si trasferisce a Bologna, dove entra nella scena locale e pubblica due EP con Pirates e UMA Records (Sony Music Italy). Nel 2025 pubblica il suo primo album omonimo, autoprodotto registrato all'Isola Studio di Milano insieme a Frankie Wah (produzione artistica).
Nel 2025 si esibisce in apertura al concerto dei Franz Ferdinand e suona sul palco del Mei di Faenza. Lo stesso anno al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini vince il Meeting Music Contest, ideato e prodotto da Otello Cenci, Giordano Sangiorgi, Made Officina Creativa e MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti. Il premio è la produzione, distribuzione e promozione del singolo “Musica”, in uscita il 20 marzo 2026.
Nel 2026 è a Sanremo durante la settimana del Festival ospite di Casa Bontempi nel format “Punkremo”, invitato dal direttore artistico Michele Monina.
Etichetta: Materiali Musicali
Il nuovo singolo del cantautore siciliano, un rito laico che trasforma la stanchezza in festa
«Santa Rosalia è una supplica pagana. È un sogno non lucido che parte come rivendicazione e finisce in festa. È “l’isolanità” che esplode: stanchi, incazzati, disillusi, ma incapaci di non cantarci e ballarci sopra. È questione di sangue, di contaminazione. E allora si brinda. Santè. Si fa festa. Olè. E poi, esausti, ci riposeremo. Non oggi. Non domani. Un giorno. Quando “u scrusciu du mari” ci cullerà.» Milomaria
“Santa Rosalia” è il nuovo singolo di Milomaria, quarto estratto dall’album “La breve distanza”. La canzone nasce da un incontro avvenuto anni fa, durante una vacanza: un uomo affetto da disturbi mentali, fragile e disordinato, che il cantautore ha incrociato per caso. Con il tempo, quel ricordo si è trasformato in un’immagine più ampia. Milomaria ne ricostruisce l’immaginario mescolandolo al proprio, provando a dare una dimensione epica e simbolica alle sue fragilità. La solitudine diventa il cattivo da affrontare, la consapevolezza il superpotere con cui provare a sconfiggerlo.
In questo gioco di specchi, eroe e vittima finiscono per coincidere. Ne nasce una figura familiare, riconoscibile, che parla di continuità e appartenenza. Non più esclusione, ma inclusione. Festa e, infine, riposo. I mostri, almeno per un momento, sembrano sconfitti.
La produzione di Andrea Allocca e Milomaria è volutamente latineggiante, non per richiami di radici comuni ma di attitudini simili.
L’America Latina è “un’enorme Sicilia in verticale”, secondo Milomaria, e Andrea Allocca asseconda questa visione con coerenza sonora.
Il mixaggio di Francesco Procacci e il mastering di Andrea Corvo danno al brano maggiore ampiezza e pienezza.
Il video che accompagna il singolo, girato dallo stesso Milomaria, vede il cantautore giocare con i cambi di outfit come fossero identità che si sfiorano: uno, nessuno e centomila, dentro lo stesso sguardo rivolto alla camera.
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Emiliano Maria Balbo, in arte Milomaria, nasce a Piazza Armerina, in Sicilia. Dopo un lungo peregrinare tra teatro, musica e scrittura, si stabilisce a Roma, dove attualmente risiede.
La sua carriera musicale attraversa diversi generi fino a diventare frontman della band indie-rock Perché Mamma ha paura dei Topi, con cui realizza l’album “Tutto Qui". La band si distingue nei principali contest nazionali, tra cui la finale di Sanremo Rock e il Tour Music Fest, partecipando anche a festival dedicati ai diritti civili.
Nel 2018, il videoclip del brano “Masticando la realtà” – con un cameo dell’amico attore internazionale Alessandro Cremona (Ferrari, Mafia Roma, Padre pio, Si vive una volta sola, Spectre - 007) – porta la band a essere l'unica italiana finalista al LGBTQ-COMING OF AGE SHORT FILMS FESTIVAL di Parigi e San Francisco.
Dal 2021, Milomaria intraprende la carriera solista. I suoi brani ottengono ottimi risultati nelle classifiche italiane: “Yellow Pecora” entra nella top 20 di Indie Music Like rimanendoci per oltre 3 mesi, “Come i Lego” raggiunge la top 5 iTunes Elettronica e la top 100 iTunes Pop, mentre “Terra Marcia” si posiziona al n. 12 tra gli indipendenti emergenti italiani.
Nel 2024, il testo di “Terra Marcia” viene selezionato per l’antologia del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo, vincendo nella categoria testo di canzone, e nello stesso anno è semifinalista del Premio De André.
Parallelamente alla musica, porta avanti la sua attività di scrittore e narratore, con una ricerca espressiva che attraversa diversi linguaggi artistici.
L’11 aprile 2025 esce “Negli occhi di Frida” e il 13 giugno il nuovo singolo insieme a Elisa Benetti “L’Amuri”. Il 13 gennaio 2026 arriva in radio “Via Maqueda”, con la partecipazione straordinaria di Leo Gullotta. Il 13 febbraio 2026 esce l’album “La breve distanza” da cui il 20 marzo viene estratto il quarto singolo “Santa Rosalia”.
Etichetta: Kate Records
Il nuovo singolo del cantautore emiliano, un brano che affronta paure e contraddizioni dell’era dell’intelligenza artificiale
«Avevo bisogno di scrivere questa canzone per dare forma alle mie paure e per capire cosa provo davvero davanti a un cambiamento che non possiamo fermare.» Izine
“Maledetta IA” è il nuovo singolo di Izine, un brano che nasce da una riflessione urgente e personale sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella nostra vita quotidiana. Non un esercizio teorico, ma un confronto diretto con un presente che corre più veloce delle nostre domande. Il titolo è provocatorio, ma il cuore del brano è la paura di perdere qualcosa di profondamente umano: la creatività, l’autorialità, la capacità di mettersi in gioco.
Izine osserva come l’IA sia già ovunque e si chiede cosa resterà dell’artista quando un sistema è in grado di generare canzoni, immagini, video o testi attingendo da miliardi di opere preesistenti. Il brano non offre risposte, ma mette in fila le domande che attraversano molti di noi.
“Maledetta IA” è stato prodotto da Izine e Michele Guberti, che ha curato anche mix e master presso la Magiari Sound Factory di Ferrara. Le sonorità sono elettroniche e martellanti, costruite su un ritmo veloce e ripetitivo che restituisce la sensazione di un mondo che non si ferma. I sample richiamano androidi immaginari, mentre l’immaginario visivo del brano si tinge di viola, colore spesso associato all’intelligenza artificiale. Il risultato è un’atmosfera satura, quasi claustrofobica, che amplifica il senso di inquietudine del testo.
La copertina del singolo rafforza questa visione distopica: un collegamento USB inserito come un’endovena, a suggerire un futuro in cui il traffico dati diventa vitale quanto il sangue. Un’immagine che parla di dipendenza, di necessità, di un umano che rischia di essere rieducato dalla tecnologia che ha creato.
Il videoclip riprende e amplifica questo discorso: l’ispirazione warholiana sposta l’attenzione dal cibo, simbolo del consumismo degli anni ’60, allo smartphone, oggi al centro delle nostre vite. La martellata che dovrebbe “liberare” l’individuo dal dispositivo è un gesto illusorio: il problema non è l’oggetto, ma il sistema sociale che lo rende indispensabile.
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Nato a Parma e residente a Reggio Emilia, Izine è laureato in musica all’Alma Mater di Bologna e diplomato in canto moderno al Modern Music Institute. Suona chitarra e pianoforte e negli anni ha portato la sua musica in Italia e all’estero (Regno Unito, Francia, Svizzera, Ungheria), condividendo il palco con artisti come Sick Tamburo, Modena City Ramblers, Bluebeaters, Punkreas, Samuel (Subsonica) e Persiana Jones.
Nel 2024 pubblica l’EP “Fuori dal Mainstream”, registrato negli studi ferraresi di Manuele Fusaroli e prodotto da Michele Guberti per Alka Records, ottenendo un riscontro positivo tra pubblico e addetti ai lavori. Parallelamente porta avanti un percorso discografico attivo da anni, con diversi album pubblicati insieme a varie formazioni. È inoltre voce e frontman della band ska The Troublemakers.
Da tempo sostiene le campagne di Music Declares Emergency, portando sul palco e fuori dal palco una sensibilità legata all’ecologia, alla responsabilità individuale e alla possibilità di immaginare un modo diverso di vivere e creare.
Nel 2026 pubblicherà il suo primo album solista, “Musica sostenibile”, un progetto che raccoglie la sua visione artistica e personale. Il 13 marzo esce “Maledetta IA”, il primo brano estratto dal disco.
Il nuovo singolo del cantautore lombardo, un ritratto che nasce quando lo sguardo torna libero
«Ci sono persone che sembrano dure non perché non sentono, ma perché hanno imparato a difendersi.» Daniel Dagrezio
“Che dire di lei…?” è il nuovo singolo di Daniel Dagrezio, una canzone che arriva da un momento di quiete interiore. È il punto in cui la percezione si alleggerisce e ciò che rimane è la persona, vista senza filtri.
Il brano racconta una figura femminile che vive di sfumature: una donna che si avvicina e si allontana, che cerca un contatto possibile, che prova a fidarsi con cautela. Dagrezio la osserva con attenzione, lasciando che siano i dettagli a parlare.
La frase che attraversa il brano — «il cuore gliel’han rubato proprio mentre si fidava» — cambia tono man mano che la canzone procede. All’inizio è un ricordo amaro; nel finale diventa la prova che, nonostante ciò che ha vissuto, lei continua a scegliere l’amore. Una scelta che nasce da una forza silenziosa.
Ascoltata da sola, “Che dire di lei…?” è una fotografia emotiva: non definisce la protagonista, la lascia emergere. Parla a chi ha incontrato persone che sembrano trattenersi per proteggersi. Ascoltato all’interno del disco “Le mie cinque fasi”, concept album in uscita in primavera, il brano assume invece un ruolo diverso: la protagonista resta lei, ma il centro si sposta su chi racconta. La voce cambia postura: smette di sovrapporre all’altro ciò che non riesce a nominare e inizia a vedere ciò che c’è davvero.
“Che dire di lei…?” diventa così una tappa del percorso che Dagrezio sta costruendo: non chiude una storia e non ne apre un’altra, ma mostra un passaggio raro, quello in cui l’amore trova un modo più calmo di esistere.
Il titolo rimane sospeso, come restano sospese le persone che hanno imparato a stare in un legame senza forzarlo.
Il video ufficiale è stato realizzato con le illustrazioni e animazioni di SeLa Video.
Daniel Dagrezio è un cantautore e musicista che, dopo il diploma in pianoforte, ha costruito un percorso continuativo tra formazione, scrittura e performance dal vivo. Nel tempo ha composto e scritto brani anche per altri artisti, collaborando con diverse etichette discografiche indipendenti.
Parallelamente porta avanti un’intensa attività live come cantante e performer in produzioni e spettacoli itineranti, con oltre 350 repliche in tutta Italia. Ha curato progetti di direzione artistica per eventi e brand come Hilton e Martini, coordinando gruppi di musicisti e format musicali. Tra le sue esperienze figurano anche la realizzazione di musiche originali per una serie animata diretta da Enzo D’Alò e la collaborazione con Giorgio Vanni e il suo team per la scrittura e produzione di alcuni brani.
Negli ultimi anni ha affiancato all’attività artistica un ruolo di recruiter e formatore di musicisti per grandi realtà dell’intrattenimento, lavorando a stretto contatto con performer e team creativi.
Dopo un periodo dedicato soprattutto al live e all’organizzazione, Dagrezio all’inizio del 2026 torna al progetto autoriale con i singoli “È tutta un’altra vita” e “Che dire di lei…?”, anticipazioni dell’album di inediti in uscita a marzo.
La band milanese pubblica la title track dell’album in uscita, un brano che affronta senza filtri l’anestesia emotiva del nostro tempo
“Civili” è il nuovo singolo dei Dresda, title track dell’album omonimo in arrivo nei prossimi mesi per l’etichetta Musica Distesa.
Il brano parte da una provocazione: provare a immaginare una sofferenza così estrema da rendere desiderabile la fine. Non è un invito alla distruzione, ma la messa in scena di un pensiero che emerge quando l’umanità sembra scomparire.
“Civili” porta allo scoperto un nichilismo esasperato, nato da una miscela di rabbia, impotenza e inquietudine di fronte a un mondo che sembra precipitare. L’idea di un’apocalisse atomica come “soluzione” è una provocazione che rivela il vero bersaglio del brano: l’anestesia emotiva che si crea quando la guerra diventa spettacolo, quando le immagini scorrono accanto a pubblicità e intrattenimento, quando tutto si appiattisce sullo stesso piano.
In questo scenario, la parola civili perde il suo significato originario e diventa quasi sinonimo di “corpi esposti”. È attraverso quei corpi che la violenza passa, oggi più che mai.
Sul piano sonoro, il singolo porta con sé il retroterra rock della band: una chitarra abrasiva che richiama l’estetica di Marilyn Manson, un’energia che sfiora Led Zeppelin e Verdena, un inserto militare che evoca la retorica bellica dei primi anni Duemila. L’arrangiamento resta essenziale, costruito per lasciare spazio alla tensione del testo e alla dinamica del brano.
All’interno dell’album, “Civili” è la porta d’ingresso. È il punto in cui la dimensione personale e quella politica si toccano senza separarsi. Mentre altri brani cercano spiragli di cura, orientamento e possibilità, la title track porta questa tensione al massimo.
Dopo l’esordio con l’EP omonimo del 2024 i Dresda con “Civili” ampliano il discorso sonoro della band con arrangiamenti più maturi, una scrittura più precisa e l’apertura a strumenti e timbri che superano il formato del classico quartetto rock. Il disco è stato registrato tra Milano e le Marche, prodotto da Giuliano Dottori, mixato da Max Lotti e masterizzato da Giovanni Nebbia.
L’artwork del progetto è realizzato da Stefano Sartori in arte Satiro Sfrenato.
I Dresda nascono a Milano nel 2023 dall’incontro tra Enrico Giorgino e Francesco Parisotto. Il progetto prende forma con l’ingresso di Luca Montecchi durante le registrazioni del primo EP e si completa con Marco, entrato in vista della presentazione live del nuovo album "Civili".
Nel 2024 pubblicano l’EP d’esordio “Dresda”, prodotto da Giuliano Dottori, che li seguirà anche nella realizzazione del primo album “Civili”, in uscita nella primavera del 2026.
Dal vivo i Dresda hanno portato i brani dell’EP e parte del nuovo album sui palchi della scena milanese, esibendosi in spazi come Detune, Barrios, CIQ – Centro Internazionale di Quartiere e Circolo San Luìs.
Il primo singolo estratto dal nuovo album è “Civili”, in radio dal 13 marzo 2026.
Etichetta: Musica Distesa
Il nuovo album del cantautore lombardo è un viaggio emotivo che attraversa il dolore fino a trasformarlo in un racconto cinematografico
“Le mie cinque fasi” nasce da una frattura personale e si apre a un orizzonte più ampio, quello di chiunque abbia attraversato una perdita che divide la vita in un prima e un dopo. Daniel Dagrezio segue il movimento del dolore mentre cambia forma, tra memoria, rabbia, smarrimento e tentativi di rinascita. L’album è costruito come un film: una stanza reale, un giradischi, una voce che introduce l’ascoltatore dentro un luogo concreto prima ancora che dentro le canzoni. Dettagli ricorrenti come l’eco di un nome, il tremore delle mani, la scena del bazar creano una trama sotterranea che collega i brani e invita a riascoltare.
All’interno di questo percorso si inserisce anche la “Trilogia del Cuore Diviso”, un racconto interno che attraversa il disco in modo frammentato e aggiunge un secondo livello di lettura. “Le mie cinque fasi” è di fatto il ritratto di un attraversamento: invece di aggirare ciò che fa male, sceglie di restarci dentro finché qualcosa, lentamente, si sposta.
Il percorso si chiude con “La donna della mia vita”, un epilogo che guarda la storia da una distanza nuova. Qui la frattura viene riconosciuta e collocata, l’amore assume la forma di una memoria stabile che continua a esistere senza trattenere. L’orchestrazione accompagna questo passaggio come un ultimo respiro prima del ritorno al giradischi e alla stanza iniziale, dove il viaggio si era aperto.
La lavorazione dell’album si fonda sul dialogo tra la scrittura emotiva di Dagrezio e l’esperienza di Daniel Tek, abituato a produzioni pop e coinvolto qui per dare solidità a un progetto narrativo e libero nelle forme. In studio i brani sono stati trattati come scene di un unico racconto: pezzi che all’inizio sembravano lontani tra loro hanno trovato un equilibrio progressivo, rivelando una coerenza di sguardo. Il lavoro tecnico ha modellato frequenze, dinamiche e spazialità per far percepire la differenza tra i momenti che appartengono al presente e quelli che suonano come ricordo o flashback, mentre la voce è stata curata con attenzione millimetrica per aderire a ogni stato emotivo.
TRACK BY TRACK
Le mie cinque fasi – Prologo
L’album si apre in una stanza reale, con il giradischi che gira e la voce che introduce un percorso interiore ancora informe. È un momento sospeso, costruito con suoni d’ambiente e dettagli concreti che preparano l’ascoltatore a un viaggio emotivo più che musicale.
Nel silenzio del bazar – Parte I
Il primo capitolo narrativo è un ricordo luminoso, un brano racconta un incontro fatto di gesti semplici e di un’intimità che si accende senza preavviso. L’arrangiamento accompagna questa sensazione con un crescendo orchestrale mescolando archi, pulsazioni pop ed elementi elettronici che amplificano la magia di quel momento sospeso.
Vorrei amarti come meriti – Trilogia del Cuore Diviso, Parte II
Qui emerge la fragilità del desiderio. Il brano racconta la paura di non essere pronti a sostenere un sentimento che cresce, e la tensione tra ciò che si vorrebbe dare e ciò che si teme di non riuscire a offrire. La ballad è costruita con grande spazio, lasciando alla voce il compito di restituire questo equilibrio incerto.
Mai abbastanza
Una country ballad che ricostruisce una giornata piena, vissuta con la naturalezza delle cose che sembrano destinate a durare. Poi il tempo accelera e la scena si spezza, lasciando emergere la consapevolezza di una perdita improvvisa. Chitarre acustiche, elettriche pulite e un ponte strumentale creanoa un vero varco temporale, segnando il passaggio dal presente al dopo.
Roba da pazzi
Il brano racconta la confusione che precede la presa di coscienza, quando i pensieri si accavallano e nessuna ipotesi sembra stabile. L’arrangiamento segue questo movimento con scarti improvvisi e timbri frastagliati, restituendo la sensazione di una mente sovrastimolata.
Ci vuole solo tempo
Il brano racconta il tentativo di trovare un appiglio mentre tutto dentro si agita, e il titolo diventa una frase che cambia significato a seconda del punto in cui la si pronuncia. L’arrangiamento rock rende fisica questa tensione, trasformando l’emozione in un impulso che cerca sfogo.
Per colpa tua – Trilogia del Cuore Diviso, Parte I
Il brano racconta il bisogno di dare un nome al dolore, pur sapendo che la colpa non è mai univoca. Il pianoforte ha un colore scuro, quasi imperfetto, e l’elettronica introduce un peso che non esplode, ma resta.
Nel silenzio del bazar – Parte II
Il ricordo del bazar ritorna, ma con una luce diversa. La scena viene riletta con una consapevolezza nuova, e ciò che allora sembrava luminoso ora rivela anche le sue crepe. L’arrangiamento richiama l’universo orchestrale della Parte I, ma con una sospensione più onirica.
È tutta un’altra vita
Il brano racconta il dolore dei futuri immaginati, quelli che non sono mai accaduti ma che continuano a vivere nella mente con una forza sorprendente. L’arrangiamento è costruito come un’onda che sale e scende, guidata dall’orchestra e da aperture improvvise che seguono il movimento dei pensieri.
Piccola
La ricaduta arriva quando sembra che tutto stia andando avanti. Il brano racconta la fatica di restare in equilibrio quando basta un dettaglio per tornare indietro. La musica cambia pelle più volte, accostando elettronica, parti acustiche, sax, chitarre e una batteria che cresce e si ritrae, come una mente che non trova un’unica direzione.
Venire a Roma
Il brano racconta il momento in cui il corpo arriva prima della testa, e basta camminare per capire che il dolore non si è spento. L’apertura è costruita come una scena di viaggio, e la ballad che segue ha il passo lento di una camminata che non trova riparo.
Se sei casa
Il brano racconta il momento in cui si riconoscono le proprie mancanze, le parole non dette, le protezioni non date. Dentro questa consapevolezza nasce però un’intuizione nuova: l’altra persona ha lasciato un segno che continua a trasformare. L’arrangiamento cresce con discrezione, seguendo il movimento interiore verso una comprensione più ampia.
Grazie a te
Il brano racconta il passaggio in cui la tristezza smette di essere un luogo in cui restare e diventa un punto da cui ripartire. La struttura avanza senza tornare indietro, e l’arrangiamento accompagna questa direzione con un’energia che si accumula. La metafora del mare e del cielo trova nella musica un orizzonte che si apre.
Che dire di lei…?
Lo sguardo si posa sull’altra persona con una tenerezza nuova. Il brano racconta un ritratto affettivo che riconosce complessità, ferite, forza e fragilità. La ballad pop scorre con naturalezza, lasciando spazio alla voce e alle sue sfumature.
L’una e l’altra – Trilogia del Cuore Diviso, Parte III
Il brano racconta il momento in cui il passato smette di occupare tutto lo spazio interiore e una presenza nuova riporta al respiro. Le mani seguono il fiato, e la musica accompagna questa apertura con un pop luminoso che suggerisce un futuro abitabile.
Nel silenzio del bazar – Parte III
Il cerchio si chiude tornando al punto d’origine. Il ricordo del bazar non ferisce più: accompagna. L’orchestrazione si apre verso un coro registrato con la famiglia dell’artista, che dà al finale una dimensione collettiva.
La donna della mia vita – Epilogo
Il brano racconta il momento in cui la storia viene riconosciuta nella sua interezza, senza negare la frattura. L’orchestrazione incornicia questo passaggio come un ultimo respiro, e il ritorno al giradischi riporta tutto alla stanza iniziale. È un epilogo che accoglie ciò che è stato e lascia andare ciò che non può più tornare.
Daniel Dagrezio è un cantautore e musicista che, dopo il diploma in pianoforte, ha costruito un percorso continuativo tra formazione, scrittura e performance dal vivo. Nel tempo ha composto e scritto brani anche per altri artisti, collaborando con diverse etichette discografiche indipendenti.
Parallelamente porta avanti un’intensa attività live come cantante e performer in produzioni e spettacoli itineranti, con oltre 350 repliche in tutta Italia. Ha curato progetti di direzione artistica per eventi e brand come Hilton e Martini, coordinando gruppi di musicisti e format musicali. Tra le sue esperienze figurano anche la realizzazione di musiche originali per una serie animata diretta da Enzo D’Alò e la collaborazione con Giorgio Vanni e il suo team per la scrittura e produzione di alcuni brani.
Negli ultimi anni ha affiancato all’attività artistica un ruolo di recruiter e formatore di musicisti per grandi realtà dell’intrattenimento, lavorando a stretto contatto con performer e team creativi.
Dopo un periodo dedicato soprattutto al live e all’organizzazione, Dagrezio all’inizio del 2026 torna al progetto autoriale con i singoli “È tutta un’altra vita” e “Che dire di lei…?”, anticipazioni dell’album di inediti “Le mie cinque fasi”, in uscita il 18 marzo 2026.
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Il nuovo album del cantautore lombardo è un viaggio emotivo che attraversa il dolore fino a trasformarlo in un racconto cinematografico
“Le mie cinque fasi” nasce da una frattura personale e si apre a un orizzonte più ampio, quello di chiunque abbia attraversato una perdita che divide la vita in un prima e un dopo. Daniel Dagrezio segue il movimento del dolore mentre cambia forma, tra memoria, rabbia, smarrimento e tentativi di rinascita. L’album è costruito come un film: una stanza reale, un giradischi, una voce che introduce l’ascoltatore dentro un luogo concreto prima ancora che dentro le canzoni. Dettagli ricorrenti come l’eco di un nome, il tremore delle mani, la scena del bazar creano una trama sotterranea che collega i brani e invita a riascoltare.
All’interno di questo percorso si inserisce anche la “Trilogia del Cuore Diviso”, un racconto interno che attraversa il disco in modo frammentato e aggiunge un secondo livello di lettura. “Le mie cinque fasi” è di fatto il ritratto di un attraversamento: invece di aggirare ciò che fa male, sceglie di restarci dentro finché qualcosa, lentamente, si sposta.
Il percorso si chiude con “La donna della mia vita”, un epilogo che guarda la storia da una distanza nuova. Qui la frattura viene riconosciuta e collocata, l’amore assume la forma di una memoria stabile che continua a esistere senza trattenere. L’orchestrazione accompagna questo passaggio come un ultimo respiro prima del ritorno al giradischi e alla stanza iniziale, dove il viaggio si era aperto.
La lavorazione dell’album si fonda sul dialogo tra la scrittura emotiva di Dagrezio e l’esperienza di Daniel Tek, abituato a produzioni pop e coinvolto qui per dare solidità a un progetto narrativo e libero nelle forme. In studio i brani sono stati trattati come scene di un unico racconto: pezzi che all’inizio sembravano lontani tra loro hanno trovato un equilibrio progressivo, rivelando una coerenza di sguardo. Il lavoro tecnico ha modellato frequenze, dinamiche e spazialità per far percepire la differenza tra i momenti che appartengono al presente e quelli che suonano come ricordo o flashback, mentre la voce è stata curata con attenzione millimetrica per aderire a ogni stato emotivo.
TRACK BY TRACK
Le mie cinque fasi – Prologo
L’album si apre in una stanza reale, con il giradischi che gira e la voce che introduce un percorso interiore ancora informe. È un momento sospeso, costruito con suoni d’ambiente e dettagli concreti che preparano l’ascoltatore a un viaggio emotivo più che musicale.
Nel silenzio del bazar – Parte I
Il primo capitolo narrativo è un ricordo luminoso, un brano racconta un incontro fatto di gesti semplici e di un’intimità che si accende senza preavviso. L’arrangiamento accompagna questa sensazione con un crescendo orchestrale mescolando archi, pulsazioni pop ed elementi elettronici che amplificano la magia di quel momento sospeso.
Vorrei amarti come meriti – Trilogia del Cuore Diviso, Parte II
Qui emerge la fragilità del desiderio. Il brano racconta la paura di non essere pronti a sostenere un sentimento che cresce, e la tensione tra ciò che si vorrebbe dare e ciò che si teme di non riuscire a offrire. La ballad è costruita con grande spazio, lasciando alla voce il compito di restituire questo equilibrio incerto.
Mai abbastanza
Una country ballad che ricostruisce una giornata piena, vissuta con la naturalezza delle cose che sembrano destinate a durare. Poi il tempo accelera e la scena si spezza, lasciando emergere la consapevolezza di una perdita improvvisa. Chitarre acustiche, elettriche pulite e un ponte strumentale creanoa un vero varco temporale, segnando il passaggio dal presente al dopo.
Roba da pazzi
Il brano racconta la confusione che precede la presa di coscienza, quando i pensieri si accavallano e nessuna ipotesi sembra stabile. L’arrangiamento segue questo movimento con scarti improvvisi e timbri frastagliati, restituendo la sensazione di una mente sovrastimolata.
Ci vuole solo tempo
Il brano racconta il tentativo di trovare un appiglio mentre tutto dentro si agita, e il titolo diventa una frase che cambia significato a seconda del punto in cui la si pronuncia. L’arrangiamento rock rende fisica questa tensione, trasformando l’emozione in un impulso che cerca sfogo.
Per colpa tua – Trilogia del Cuore Diviso, Parte I
Il brano racconta il bisogno di dare un nome al dolore, pur sapendo che la colpa non è mai univoca. Il pianoforte ha un colore scuro, quasi imperfetto, e l’elettronica introduce un peso che non esplode, ma resta.
Nel silenzio del bazar – Parte II
Il ricordo del bazar ritorna, ma con una luce diversa. La scena viene riletta con una consapevolezza nuova, e ciò che allora sembrava luminoso ora rivela anche le sue crepe. L’arrangiamento richiama l’universo orchestrale della Parte I, ma con una sospensione più onirica.
È tutta un’altra vita
Il brano racconta il dolore dei futuri immaginati, quelli che non sono mai accaduti ma che continuano a vivere nella mente con una forza sorprendente. L’arrangiamento è costruito come un’onda che sale e scende, guidata dall’orchestra e da aperture improvvise che seguono il movimento dei pensieri.
Piccola
La ricaduta arriva quando sembra che tutto stia andando avanti. Il brano racconta la fatica di restare in equilibrio quando basta un dettaglio per tornare indietro. La musica cambia pelle più volte, accostando elettronica, parti acustiche, sax, chitarre e una batteria che cresce e si ritrae, come una mente che non trova un’unica direzione.
Venire a Roma
Il brano racconta il momento in cui il corpo arriva prima della testa, e basta camminare per capire che il dolore non si è spento. L’apertura è costruita come una scena di viaggio, e la ballad che segue ha il passo lento di una camminata che non trova riparo.
Se sei casa
Il brano racconta il momento in cui si riconoscono le proprie mancanze, le parole non dette, le protezioni non date. Dentro questa consapevolezza nasce però un’intuizione nuova: l’altra persona ha lasciato un segno che continua a trasformare. L’arrangiamento cresce con discrezione, seguendo il movimento interiore verso una comprensione più ampia.
Grazie a te
Il brano racconta il passaggio in cui la tristezza smette di essere un luogo in cui restare e diventa un punto da cui ripartire. La struttura avanza senza tornare indietro, e l’arrangiamento accompagna questa direzione con un’energia che si accumula. La metafora del mare e del cielo trova nella musica un orizzonte che si apre.
Che dire di lei…?
Lo sguardo si posa sull’altra persona con una tenerezza nuova. Il brano racconta un ritratto affettivo che riconosce complessità, ferite, forza e fragilità. La ballad pop scorre con naturalezza, lasciando spazio alla voce e alle sue sfumature.
L’una e l’altra – Trilogia del Cuore Diviso, Parte III
Il brano racconta il momento in cui il passato smette di occupare tutto lo spazio interiore e una presenza nuova riporta al respiro. Le mani seguono il fiato, e la musica accompagna questa apertura con un pop luminoso che suggerisce un futuro abitabile.
Nel silenzio del bazar – Parte III
Il cerchio si chiude tornando al punto d’origine. Il ricordo del bazar non ferisce più: accompagna. L’orchestrazione si apre verso un coro registrato con la famiglia dell’artista, che dà al finale una dimensione collettiva.
La donna della mia vita – Epilogo
Il brano racconta il momento in cui la storia viene riconosciuta nella sua interezza, senza negare la frattura. L’orchestrazione incornicia questo passaggio come un ultimo respiro, e il ritorno al giradischi riporta tutto alla stanza iniziale. È un epilogo che accoglie ciò che è stato e lascia andare ciò che non può più tornare.
Daniel Dagrezio è un cantautore e musicista che, dopo il diploma in pianoforte, ha costruito un percorso continuativo tra formazione, scrittura e performance dal vivo. Nel tempo ha composto e scritto brani anche per altri artisti, collaborando con diverse etichette discografiche indipendenti.
Parallelamente porta avanti un’intensa attività live come cantante e performer in produzioni e spettacoli itineranti, con oltre 350 repliche in tutta Italia. Ha curato progetti di direzione artistica per eventi e brand come Hilton e Martini, coordinando gruppi di musicisti e format musicali. Tra le sue esperienze figurano anche la realizzazione di musiche originali per una serie animata diretta da Enzo D’Alò e la collaborazione con Giorgio Vanni e il suo team per la scrittura e produzione di alcuni brani.
Negli ultimi anni ha affiancato all’attività artistica un ruolo di recruiter e formatore di musicisti per grandi realtà dell’intrattenimento, lavorando a stretto contatto con performer e team creativi.
Dopo un periodo dedicato soprattutto al live e all’organizzazione, Dagrezio all’inizio del 2026 torna al progetto autoriale con i singoli “È tutta un’altra vita” e “Che dire di lei…?”, anticipazioni dell’album di inediti “Le mie cinque fasi”, in uscita il 18 marzo 2026.
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Nella cover di Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso riaffiora la storica hit dei DJ Mauro Pilato e Max Monti, simbolo di pace e memoria, tornata protagonista sul palco dell’Ariston.
Nell’ esibizione di Dargen D’Amico eseguita insieme a Pupo e Fabrizio Bosso, tra l’incipit de “Il Disertore”, le parole del rapper, la magistrale esecuzione alla tromba di Fabrizio Bosso e le parole della hit di Pupo, si è nettamente riconosciuto il tappeto sonoro di Gam Gam, il brano scritto negli anni 80 da Elie Botbol su testo della Bibbia e lanciato sul mercato mondiale in versione elettronica dai Dj Mauro Pilato e Max Monti nel 1994.
Rimasto per anni ai primi posti delle classifiche internazionali, ancora oggi è tra i brani più trasmessi e programmati grazie anche alla versione che Pilato e Monti hanno realizzato recentemente con Deborah De Luca, DJ italiana di fama internazionale; oggi il brano conta più di 15 milioni di stream su Spotify.
Grazie alla grande popolarità che i due DJ hanno dato al brano, lo stesso ha raggiunto come inno sportivo gli stadi di tutto il mondo, oltre all’inserimento nella colonna sonora del film, “Jona che visse nella balena” curata da Ennio Morricone negli anni 90. Per il suo testo biblico, il brano è oggi un simbolo di pace ed è diventato l’inno del giorno della Memoria.
IG:
@max_monti
@mauro_pilato
La nuova road song del cantautore varesino, un viaggio verso il mare che anticipa l’album d’esordio “Dirupi”
«Mi piace definire “Nervi” una "road song", un viaggio spensierato attraverso un'autostrada che porta al mare, fatto di dubbi, desiderio, silenzi e canzoni cantate a squarciagola che fanno da contorno a un rapporto ancora indefinito. Il viaggio si svolge nell'arco di una giornata, dall'uscita dell'autostrada alla spiaggia che attende per la notte.» Alessandro Cerea
“Nervi” è il nuovo singolo di Alessandro Cerea, anticipazione dell’album d’esordio “Dirupi”, in uscita il 20 febbraio per Musica Distesa.
Il brano, scritto da Cerea insieme ad Andrea Minidio, si muove su un arrangiamento fresco e leggero, costruito con chitarre acustiche, vecchi sintetizzatori e drum machine. Un’estetica che richiama la generazione dei cantautori che hanno segnato gli anni passati, ma che mantiene lo sguardo sul presente e sul suo disincanto.
In questo contesto, “Nervi” diventa una fotografia in corsa: una canzone che parla di quella sospensione emotiva che si crea quando si viaggia verso qualcosa che non è ancora definito. Una storia luminosa e malinconica allo stesso tempo, che conferma la direzione narrativa e sonora dell’album.
“Nervi” si inserisce nel percorso sonoro di “Dirupi”, album suonato da Alessandro Cerea (voce, pianoforte, synth, chitarre) con il contributo di Giuliano Dottori (chitarre, basso, cori, synth), Giordano Rizzato (batteria, percussioni) e Zanira (cori). Il disco è prodotto e registrato da Giuliano Dottori e Alessandro Cerea tra il Jacuzi Studio di Milano e Il Matto Recording Studio di Varese; il mix è curato da Dottori, mentre il master porta la firma di Max Lotti. Il design del progetto è di Ludovica Limido.
Alessandro Cerea (1995) è un cantautore varesino. Inizia a studiare pianoforte a otto anni e scrive le prime canzoni a dodici. La tradizione cantautorale italiana degli anni ’60 segna profondamente il suo stile, portandolo a un approccio “antico”, centrato su voce e strumenti reali. Dopo gli studi in Musicologia e anni di sperimentazione tra teatro e cinema, incontra il produttore Giuliano Dottori e decide di raccogliere il suo repertorio nel primo album “Dirupi”, in uscita il 20 febbraio 2026. Il primo singolo estratto dal disco è “Nervi”, in radio dal 13 febbraio.
Etichetta: Musica Distes
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Dirlinger: “La città ideale // Il vecchio e il mare”
Il doppio singolo del cantautore marchignolo - a cavallo tra Romagna e Marche - inaugura una fase più intima e raccolta.
La release esce in digitale e in vinile, come un 45 giri contemporaneo: il “lato A” è il brano destinato alle radio, mentre il “lato B” completa il quadro con un racconto parallelo
Dopo un anno trascorso in viaggio con l’album “cOntastorie”, tra palchi, festival e incontri, Dirlinger si ferma. Si guarda intorno, fa ordine, decide cosa portare con sé e cosa lasciare indietro. Da questa pausa nasce “La città ideale // Il vecchio e il mare”, un doppio singolo che segna un nuovo inizio: due brani che si parlano, che si osservano da angolazioni diverse, uniti da un approccio più acustico e raccolto, ispirato dalle sonorità di Elliott Smith e Filippo Gatti e da un clima emotivo che affonda le radici negli anni post‑COVID.
“La città ideale” riflette sull’amore come luogo in cui ritrovarsi. La persona amata diventa una “città ideale” nel senso rinascimentale del termine: uno spazio ordinato, armonico, capace di proteggere senza chiudere, un punto fermo in mezzo al disordine del mondo. Una casa possibile, costruita con la cura più che con le mura. È il brano che apre la release e accompagna l’uscita radiofonica.
“Il vecchio e il mare” nasce invece da un riadattamento libero del romanzo di Hemingway. Dirlinger ne raccoglie lo spirito: la capacità di lasciarsi sorprendere dagli imprevisti, di accoglierli come occasioni per conoscersi davvero. È una canzone che guarda al mare come a un orizzonte che mette alla prova, ma che allo stesso tempo apre strade inattese.
La copertina tiene insieme questi due mondi: le mura che proteggono la città e, in contrasto, il mare aperto con una barca che vi si spinge. Due immagini sovrapposte che raccontano il movimento tra rifugio e viaggio che attraversa l’intero progetto.
Il doppio singolo è interamente scritto, suonato, arrangiato, registrato, mixato e masterizzato da Dirlinger, che firma ogni dettaglio del lavoro. Le fotografie e la grafica sono di Rita Igbinomwanhia.
Andrea Sandroni, in arte Dirlinger, è un cantautore e storyteller, un autentico menestrello “marchignolo" (si muove artisticamente tra Romagna e Marche). Con la sua chitarra, racconta storie d’amore, di religione e di vita quotidiana, toccando temi universali che risuonano con il pubblico.
Inizia il suo percorso musicale esibendosi dal vivo nelle serate della riviera adriatica, affermandosi come organizzatore e protagonista de Il Salotto di Dirlinger, un evento dedicato ai cantautori indipendenti. Nel 2022 esordisce con il singolo "Pantera di Mare", un’autoproduzione che cattura l’attenzione di festival e concorsi musicali, segnando il primo passo di un viaggio artistico in continua evoluzione. A seguire pubblica l’EP "Bildungsroman // Romanzo di formazione", consolidando la sua identità musicale.
Nel 2024, Dirlinger si afferma non solo come cantautore, ma anche come comunicatore. È coautore e conduttore del programma radiofonico "Nota Bene" su Radio Talpa Cattolica, dove dialoga con artisti di spicco legati alla canzone d’autore, tra cui Claudio Fabi, Stefano Pio e Roberto Costa. Lo stesso anno è scelto come open act in prestigiosi eventi, tra cui:
Gianluca De Rubertis allo Spazio WEBO di Pesaro per la tournée promozionale de L’equazione del destino (primavera 2024); Rumore Adriatico - Musica dal presente, festival estivo dedicato alla musica alternativa (estate 2024); Festival Errare e Umano, al fianco di Alberto Bertoli (ottobre 2024).
Nell’autunno 2024 esce il suo primo album autoprodotto, “cOntastorie”, da cui vengono estratti i singoli “Mafalda” e “Shalom”.
Nel Febbraio 2025 è openact dei Nomadi all’interno della storica manifestazione “Nomadincontro” di Novellara (RE). A maggio 2025 suona il suo album sul palco MEI di Eufonica, alla Fiera di Bologna; in ottobre 2025 si è esibito tra gli artisti emergenti sul palco del MEI di Faenza.
Nel 2025 è selezionato per Il Tenco Ascolta e si esibisce al Meco Fest in apertura a Greta Zuccoli.
Tra il 2025 e il 2026 debutta anche come compositore per il cinema, firmando le musiche dei cortometraggi Amore distante e A piccole dosi. Nel marzo 2026 sarà alla Libreria Bocca di Milano con La parola contata, recital‑concerto con ITA.
Riconoscimenti e Premi:
Dicembre 2025: “Premio Miglior Testo” e “Terzo classificato – Autori al Centro” in Grosseto
Luglio 2025: “Premio della Critica – LiXio” in Ravenna
Giugno 2025: “Premio della Giuria – Gambe all’Aria Festival” in Verona
Maggio 2025: “Primo Premio – MusicLab” in Velletri
Luglio 2024: “Secondo Premio – HoE Contest” in Laives.
Dicembre 2024: “Premio della Critica – Premio Pigro” in Teramo
Dicembre 2024: “Primo Premio Categoria Giovani Sez. Inediti” e “Premio Radiofonico” a Festival Sotto il Conero di Ancona
Aprile 2024: Primo Premio - Premio Augusto Daolio e Targa Bertoli – Concorso Augusto Daolio (Chiaravalle, AN)
Luglio 2023: Premio iVisionatici Festival – Punta alle Stelle (Massa Lombarda, RA)
Luglio 2023: Premio speciale Voice Evolution Institute e Premio Radio Italia Anni 60 TV – Festival di Gatteo (FC)
Marzo 2023: Premio della Critica – Sala Stampa – The Best Talent (Forlì)
Settembre 2022: Premio Schnell – SayFest (Fano, PU)
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Il nuovo singolo prodotto da EGP Production è un dialogo tra generazioni del rap e una voce R&B che diventa ponte emotivo
“Senso” nasce dall’incontro tra tre visioni musicali diverse, che trovano un terreno comune nella ricerca di autenticità. Il brano mette in relazione due generazioni del rap: da una parte l’energia diretta di Madn3ssArk, rappresentante della Generazione Z; dall’altra la scrittura più lenta e riflessiva di Naza, figura storica della scena rap italiana. Tra queste due anime si inserisce la vocalità di Vincenzo Zocco, che con un R&B melodico e un’impronta pop d’autore costruisce il filo emotivo che tiene insieme l’intero pezzo.
Il singolo, scritto da Zocco, Madn3ssArk e Naza e prodotto da EGP Production, affronta il tema dell’amore per sé stessi e della necessità di ritrovare significato nelle piccole cose quotidiane. L’infanzia diventa un luogo simbolico da cui ripartire: uno spazio di semplicità e autenticità che permette di guardare al presente con maggiore consapevolezza.
Dal punto di vista sonoro, Senso unisce texture elettroniche contemporanee a una sensibilità melodica tipicamente italiana, creando un ambiente immersivo che accompagna il racconto emotivo dei tre artisti. La copertina — un cuore di ghiaccio frantumato con un nucleo rosso vivo — restituisce visivamente la tensione centrale del brano: fragilità che si incrina e lascia emergere una nuova forma di calore.
Il singolo rappresenta il primo passo di un percorso più ampio: un EP R&B e Soul che Zocco sta costruendo come un viaggio elegante e contemporaneo, radicato nella tradizione melodica italiana ma aperto al dialogo con nuove generazioni e nuovi linguaggi. Le collaborazioni non sono pensate come semplici featuring, ma come incontri creativi che arricchiscono un’identità artistica fondata su una scrittura intima e autobiografica.
Vincenzo Zocco è un cantautore italiano che unisce pop d’autore, R&B e sensibilità soul. La sua scrittura, fortemente autobiografica, intreccia emozioni, memoria e riflessione con melodie curate e atmosfere contemporanee. Parallelamente alla musica, è docente di Storia e Filosofia, una formazione che si riflette nella profondità tematica dei suoi testi.
Tra il 2017 e il 2018 pubblica diversi singoli, tra cui “Brivido sulla schiena”, che ottiene ottimi risultati nella scena radiofonica indipendente. Nel 2018 firma una personale reinterpretazione di “Quando nasce un amore” di Anna Oxa, mostrando una naturale capacità di dialogare con la tradizione italiana.
Dopo alcuni anni di pausa dalle pubblicazioni, Zocco torna nel 2026 con “Senso”, un brano che segna l’inizio di un nuovo percorso artistico: un lavoro che guarda all’R&B e al soul come territori espressivi in cui far convivere introspezione, melodia e contemporaneità.
Etichetta: EGP Production
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Live e interviste per gli artisti emergenti durante la settimana del Festival
Sanremo — Durante la 76a edizione del Festival di Sanremo 2026 (24–28 febbraio), Caronte Music Group presenta il “Caronte Showcase @Sanremo”, un format che unisce esibizioni dal vivo e momenti di racconto artistico, con l’obiettivo di offrire visibilità agli artisti emergenti nel contesto della settimana sanremese.
Il progetto, realizzato in collaborazione con ADN Italia S.p.A., prevede performance con brani originali accompagnate da una breve presentazione artistica, all’interno de Il Salotto delle Celebrità.
A partecipare allo showcase saranno gli artisti di Caronte Music Group e IMI Music: Camilla, Lulys, Undermyegomusk, Leudys, Cridam, Freddi, Axel Tellerr, Nicolaj e Sammy.
Il format si integra con un presidio radiotelevisivo: ogni artista prenderà parte a un’intervista trasmessa in diretta dal Palafiori di Sanremo, all’interno della prestigiosa location Casa Sanremo – Piazza Marconi, attiva dal 22 al 28 febbraio 2026.
Radio Jukebox racconterà il Festival con dirette quotidiane 10.00–15.00 e 16.00–19.00, tra interviste, commenti e approfondimenti, con attenzione anche alle attività “fuori Teatro Ariston”. La diffusione è prevista su radio, tv e digitale: l’emittente indica una rete con 359.000 ascoltatori nel giorno medio, 27.000 sessioni di streaming giornaliere e una copertura radiofonica in 48 province italiane; la distribuzione è amplificata anche su Radio Jukebox TV e sulla piattaforma ADN Play (canale 254 del digitale terrestre), oltre a ulteriori province in digitale terrestre.
«Lo showcase nasce per creare un’occasione professionale in cui performance e racconto convivono, facilitando l’incontro tra artisti e media», spiegano gli organizzatori. «L’integrazione con le dirette radiotelevisive consente di ampliare la distribuzione dei contenuti e di dare continuità alla narrazione», aggiungono.
Caronte Music Group Srl P.zza Gae Aulenti 1, Torre B, Milano 20154 info@carontemusicgroup.com carontemusicgroup.com...
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Il nuovo singolo del duo riminese è una ballad elettronica viscerale, estratta dall’EP “Linguaggio Macchina”
“Vicino a me” è il nuovo singolo dei Gate 66, brano scelto per accompagnare l’uscita dell’EP “Linguaggio Macchina”. Una ballad elettronica intensa, costruita su una ritmica minimale e un’interpretazione vocale che mette a nudo la parte più fragile dell’essere umano.
Il testo — firmato da Bruno Valeri, con musica di Valeri e Vera Emendabili — esplora il paradosso di un’esistenza che sembra una simulazione, un “repertorio di repliche” in cui l’unico appiglio reale è la presenza fisica dell’altro. Il brano oscilla tra gratitudine e smarrimento, tra lucidità e “vuoto pneumatico”, fino a un ritornello che suona come una richiesta di soccorso e, allo stesso tempo, un atto di abbandono.
Dal punto di vista sonoro, “Vicino a me” porta avanti la ricerca dei Gate 66: synth rétro, pulsazioni ipnotiche e un’estetica che unisce nostalgia e futuro. È il punto di contatto tra l’umano e il meccanico, tra la vulnerabilità e la precisione del linguaggio digitale.
Il videoclip che accompagna il singolo — realizzato interamente con tecniche AI, come da tradizione del duo — costruisce un immaginario di “neo realismo digitale”: un mondo sospeso tra passato e fantascienza, dove la realtà è filtrata da una patina di fake‑realism che amplifica il senso di spaesamento del brano.
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“Vicino a me” è la traccia cardine dell’EP Linguaggio Macchina, un lavoro che racconta la resistenza dell’individuo in un presente sempre più programmato. È l’antidoto all’instabilità: quando tutto il resto fallisce, resta solo il bisogno di vicinanza. ;
Gate 66 sono Bruno J e Uomo Stokastico, due produttori musicali e viaggiatori spazio-temporali provenienti dal 2096. La loro avventura musicale è iniziata nell’ottobre 2023 con il brano “La tecnica del doppio” (ft. Elena Cataneo) e da allora non si è più fermata: singolo dopo singolo, hanno costruito un percorso che unisce tecnologia e umanità, con videoclip realizzati attraverso l’AI ma sempre guidati da una sensibilità artistica autentica. Dopo titoli come “Il Battello”, “747”, “Al mattino”, “EVA” e “Quando Nevica", nel 2025 arriva “Balcanica”, in radio dal 28 novembre. Il 29 gennaio 2026 arriva in radio “Vicino a me”, estratto dall’EP “Linguaggio macchina”
Un singolo potente e personale che segna la svolta più intima del percorso dell’artista romano
«“Amy (fiore di loto)” è una canzone dedicata a una bambina mai nata: un dolore silenzioso che riguarda molte più persone di quante si possa immaginare. Con questo singolo vorrei accarezzare quella sensibilità e dare voce a chi vive questo tipo di ferita.» Giulio Cesare
“Amy (fiore di loto)” è il nuovo singolo di Giulio Cesare, un brano che affronta con delicatezza un tema profondo e universale: la perdita di una bambina mai nata. Un dolore intimo, spesso taciuto, che l’artista sceglie di raccontare senza filtri, trasformandolo in un gesto di verità e condivisione.
Dal punto di vista musicale, il brano si appoggia sulle chitarre di Phil Palmer, leggenda internazionale e autore del celebre assolo in “Con il nastro rosa". Le sue linee evocano atmosfere senza tempo, richiamando la sensibilità di “Back for Good” mentre il ritornello, con un respiro brit marcato, si inserisce nella stagione dell’epico ritorno degli Oasis, amplificando l’impatto emotivo del pezzo.
Il titolo e l’anima del brano rimandano inevitabilmente ad Amy Winehouse: la stessa fragilità luminosa, la stessa intensità capace di bruciare in fretta ma lasciare un segno profondo.
Giulio Marchetti, in arte Giulio Cesare, nasce a Roma l’8 gennaio 1982. Cantautore della scuola romana, ha pubblicato quattro singoli per Matilde Dischi, tre dei quali prodotti da Leo Pari, figura centrale dell’indie italiano e già producer di Gazzelle.
Ha collaborato con Phil Palmer, storico session man internazionale, autore dell’assolo in “Con il nastro rosa” e presenza stabile nei tour dei Dire Straits. I suoi videoclip sono stati presentati in anteprima su Tgcom, Sky Tg24 e Il Messaggero, superando complessivamente 800.000 ascolti tra Spotify e YouTube.
Il progetto ha ricevuto apprezzamenti pubblici da Loredana Bertè, Stefano De Martino, Omar Pedrini, Boss Doms e ha raggiunto oltre 10 milioni di utenti grazie alle segnalazioni social di Valentina Vignali, Giulia Salemi, Rebecca Staffelli.
Oltre alla musica, Giulio è uno dei poeti italiani più riconosciuti della sua generazione, con otto pubblicazioni pluripremiate. Come visual artist ha collaborato con Achille Lauro (Sanremo ed Eurovision 2022) e ha realizzato quattro mostre curate da Gianluca Marziani, curatore italiano di Banksy.
“Amy (fiore di loto)” è il nuovo singolo, in radio dal 30 gennaio 2026.
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Il progetto di Marco Bongini inaugura una nuova fase cantautorale in italiano, tra intimità pop e ricerca sonora
“RESTA” è il nuovo singolo di Bonje in Yurt, progetto solista di Marco Bongini, pubblicato per l’etichetta Onda Dischi. Il brano segna una svolta importante nel percorso artistico dell’artista toscano, che dopo un lungo cammino internazionale in lingua inglese sceglie l’italiano per raccontare una dimensione più personale, diretta e autobiografica.
Tra mantra notturni, amori a distanza e confessioni intime, “RESTA” rappresenta un vero spartiacque: una canzone capace di unire ricerca sonora e immediatezza pop, evitando la banalità pur mantenendo un forte impatto emotivo. Il finale assume i contorni di un piccolo inno generazionale, con versi che restano impressi come immagini familiari e quotidiane: “Non ti addormentare in autostrada… scrivimi quando sei a casa”.
Dietro l’orecchiabilità del ritornello si nasconde una narrazione stratificata, costruita su vissuti personali e su un realismo agrodolce. Come racconta lo stesso Bonje in Yurt: “Mi piace inserire più chiavi di lettura nelle cose che faccio o caricarle di un forte valore autobiografico, così che le persone possano ritrovarcisi in tutto o in parte. L’aspetto più evidente è quello di una giovane coppia che deve salutarsi a tarda notte: il distacco, le ore di auto, il rischio dei colpi di sonno. Io stesso soffro molto i rettilinei e le gallerie, che hanno un effetto quasi narcotizzante”.
Il brano affronta anche le difficoltà emotive e logistiche delle relazioni a distanza, con una vena ironica che richiama dinamiche familiari apparentemente superate, ma ancora sorprendentemente attuali.
“RESTA” è prodotto e arrangiato da Davide Martiello (Suite Ohm Studio) e Lorenzo Iuracà, con mix a cura di Andrea Benassai (Sonoria Studio), che restituisce un suono coerente con l’intimità e la delicatezza del brano.
Il progetto live è già pronto a partire: Bonje in Yurt sarà in tour nei prossimi mesi con una serie di date curate da Mantide Concerti. Le date aggiornate sono disponibili sul profilo Spotify ufficiale dell’artista.
open.spotify.com/artist/64a3qV62wjQmQRULwEsUqt?si=RP6Scy1ZRGWcJyZeCKHx-Q...
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“Tête à tête” è il nuovo singolo di Damiano Dentella
Un pop indie leggero e autoironico che racconta l’imbarazzo e le aspettative di un colpo di fulmine sbilanciato
“Tête à tête” è il nuovo singolo di Damiano Dentella, cantautore bergamasco classe 1999. Il brano è una fotografia emotiva scattata nell’istante esatto in cui tutto può ancora iniziare o finire: un incontro carico di aspettative, vissuto dalla parte di chi immagina tanto e resta con poco in mano.
La canzone gioca con l’ambiguità dei sentimenti, tra entusiasmo, sogni sproporzionati e quel sentirsi leggermente fuori posto davanti a qualcuno che sembra “troppo”. Il tono resta leggero, diretto e autoironico, capace di trasformare l’imbarazzo in energia positiva.
Dal punto di vista sonoro, “Tête à tête” si muove su un pop fresco e luminoso, arricchito da riferimenti alla pop culture e immagini quotidiane, elementi distintivi della scrittura di Damiano che rendono il brano immediato e autentico.
Damiano Dentella porta avanti un progetto musicale sincero, in cui quotidianità e sogni convivono senza filtri. Dopo le prime esperienze tra musical, concorsi e festival, il suo percorso artistico prende forma nel 2022 con la scrittura dei primi brani originali. Da allora arrivano importanti riconoscimenti: finalista ad Area Sanremo 2023, selezionato tra i finalisti di Music For Change 2025, ospite di eventi come MEI Meeting e Casa Sanremo, oltre alla presenza in playlist editoriali Spotify.
Negli ultimi due anni lavora a stretto contatto con il produttore Filadelfo Castro, costruendo un sound sempre più personale. Il percorso porterà alla pubblicazione di nuovi singoli con cadenza regolare fino alla realizzazione di un EP previsto per l’estate 2026, accompagnato da una tournée con la sua band, i Satelliti.
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Il nuovo singolo del cantautore trevigiano è un invito a ritrovare la propria direzione, tra consapevolezza e desiderio di cambiamento
“Satisfaction” è il nuovo singolo di Fabio Smitti, un brano che affronta con lucidità il tema della ricerca personale: capire chi siamo, cosa vogliamo e come restare fedeli a quella direzione, anche quando la vita ci porta altrove. Il protagonista osserva ciò che lo circonda — dalle piccole incoerenze della quotidianità alle questioni più ampie che riguardano la collettività — e si accorge di non trovare soddisfazione in ciò che vede. Non c’è cinismo, però: c’è la convinzione che le persone possano cambiare, cominciando dai gesti minimi, da quelle scelte che sembrano insignificanti e che invece possono trasformare il modo in cui si vive.
Il brano racconta proprio questo: la tensione tra ciò che si immagina e ciò che accade, tra la strada che si vorrebbe percorrere e quella in cui ci si ritrova. “Satisfaction” diventa così un invito a non arrendersi all’inerzia e credere che la felicità possa nascere da un cambiamento condiviso.
Musicalmente, il singolo prosegue il percorso di Smitti tra elettronica e cantautorato italiano: un mix di sonorità elettro-pop, tastiere e un cantato intenso che dà forma ai pensieri del protagonista. La produzione mantiene un tono essenziale ma incisivo, lasciando spazio alle parole e alla loro carica riflessiva.
“Satisfaction” si inserisce nel percorso artistico che ha portato alla pubblicazione dell’album “Instabile” (2025), confermando l’attenzione di Smitti per i temi interiori, le relazioni e la ricerca di un senso più ampio nelle esperienze quotidiane.
DICONO DEL DISCO
«Se Battiato è forse uno dei riferimenti che verrebbe alla mente, l’abbandono di filtri e percorsi vari ci restituisce una personalità forte e determinata, un suono digitale dai pattern pop che scandaglia a fondo lo stato sociale della nostra vita quotidiana.» ExitWell
«Un lavoro intenso che intreccia pop elettronico e cantautorato con una cura minuziosa nei suoni e nei significati. Un’opera personale, ma mai autoreferenziale, che riflette sulle dinamiche relazionali, sociali ed emotive, in bilico tra nostalgia, disillusione e riscatto.» Diffusioni Musicali
«È un esordio fragile, potente, futuristico e denso di pensieri profondi. “Instabile” non cerca vie di fuga ma mappe interiori: ogni brano è un passo in questa ricerca, una sosta nel dubbio, un invito ad ascoltare il rumore sottile delle emozioni.» MeiWeb
Fabio Cancian in arte Fabio Smitti, sviluppa in gioventù una spiccata passione per la musica, dedicandosi anche in modo occasionale a lezioni di chitarra. Ascolta tra i più svariati generi dalla Tecnotrance al Rock, dal Pop al Grunge, per prediligere infine la musica Italiana. Adora Franco Battiato, Max Gazzè, Neffa e i CSI. A metà anni ‘90 crea una rock band, i BCS producendo anche un CD di musica propria con 12 canzoni in Italiano.
Per diverse ragioni abbandona la produzione musicale e i concerti a inizio 2000, fino al 2019 dove incontra Fabio Fiore. I due sono amici musicisti di vecchia data e dopo diverse collaborazioni in passato, decidono di dare vita ad un progetto musicale di musica pop-rock originale, Le Vane Intese. Producono quindi un album dal titolo ENJOY THE MOMENT, progetto pop-rock-indie che evidenzia temi di attualità e di natura sociale in modo ironico e divertente. Escono con 10 tracce in Italiano, 4 di queste pubblicate anche con videoclip.
Tra questi c’è ENJOY THE MOMENT vincitore del 1° Premio del Festival Nazionale Amicorti 2020 e EROI l’ultimo uscito. A fine 2021 Fabio ha il desiderio spingersi in qualcosa che lo ha sempre affascinato, di esplorare un mondo musicale diverso: coniugare musica elettronica e cantautorato Italiano. Nasce quindi SATISFACTION che esce a Settembre 2022 raccogliendo riscontri positivi sia dai fan storici che lo hanno sempre seguito sia dagli ascoltatori in cerca di idee nuove. Successivamente tra il 2023 e 2024 escono i singoli LUNA, EPILOGI e ECO MODO. Il singolo CARMA, sviluppato e prodotto in collaborazione con l'amico e produttore Eduard Orselli, esce l’11 ottobre 2024 in radio. Il 2025 vede la pubblicazione del nuovo singolo “Instabile”, title track e anticipazione dell’album omonimo pubblicato il 6 giugno 2025. Il 12 settembre arriva in radio il nuovo singolo estratto dal disco: “Sunny day” mentre il 14 novembre arriva “Amica”. Nel 2026 il nuovo singolo in radio è “Satisfaction”.
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Il nuovo singolo del cantautore trevigiano è un invito a ritrovare la propria direzione, tra consapevolezza e desiderio di cambiamento
“Satisfaction” è il nuovo singolo di Fabio Smitti, un brano che affronta con lucidità il tema della ricerca personale: capire chi siamo, cosa vogliamo e come restare fedeli a quella direzione, anche quando la vita ci porta altrove. Il protagonista osserva ciò che lo circonda — dalle piccole incoerenze della quotidianità alle questioni più ampie che riguardano la collettività — e si accorge di non trovare soddisfazione in ciò che vede. Non c’è cinismo, però: c’è la convinzione che le persone possano cambiare, cominciando dai gesti minimi, da quelle scelte che sembrano insignificanti e che invece possono trasformare il modo in cui si vive.
Il brano racconta proprio questo: la tensione tra ciò che si immagina e ciò che accade, tra la strada che si vorrebbe percorrere e quella in cui ci si ritrova. “Satisfaction” diventa così un invito a non arrendersi all’inerzia e credere che la felicità possa nascere da un cambiamento condiviso.
Musicalmente, il singolo prosegue il percorso di Smitti tra elettronica e cantautorato italiano: un mix di sonorità elettro-pop, tastiere e un cantato intenso che dà forma ai pensieri del protagonista. La produzione mantiene un tono essenziale ma incisivo, lasciando spazio alle parole e alla loro carica riflessiva.
“Satisfaction” si inserisce nel percorso artistico che ha portato alla pubblicazione dell’album “Instabile” (2025), confermando l’attenzione di Smitti per i temi interiori, le relazioni e la ricerca di un senso più ampio nelle esperienze quotidiane.
DICONO DEL DISCO
«Se Battiato è forse uno dei riferimenti che verrebbe alla mente, l’abbandono di filtri e percorsi vari ci restituisce una personalità forte e determinata, un suono digitale dai pattern pop che scandaglia a fondo lo stato sociale della nostra vita quotidiana.» ExitWell
«Un lavoro intenso che intreccia pop elettronico e cantautorato con una cura minuziosa nei suoni e nei significati. Un’opera personale, ma mai autoreferenziale, che riflette sulle dinamiche relazionali, sociali ed emotive, in bilico tra nostalgia, disillusione e riscatto.» Diffusioni Musicali
«È un esordio fragile, potente, futuristico e denso di pensieri profondi. “Instabile” non cerca vie di fuga ma mappe interiori: ogni brano è un passo in questa ricerca, una sosta nel dubbio, un invito ad ascoltare il rumore sottile delle emozioni.» MeiWeb
Fabio Cancian in arte Fabio Smitti, sviluppa in gioventù una spiccata passione per la musica, dedicandosi anche in modo occasionale a lezioni di chitarra. Ascolta tra i più svariati generi dalla Tecnotrance al Rock, dal Pop al Grunge, per prediligere infine la musica Italiana. Adora Franco Battiato, Max Gazzè, Neffa e i CSI. A metà anni ‘90 crea una rock band, i BCS producendo anche un CD di musica propria con 12 canzoni in Italiano.
Per diverse ragioni abbandona la produzione musicale e i concerti a inizio 2000, fino al 2019 dove incontra Fabio Fiore. I due sono amici musicisti di vecchia data e dopo diverse collaborazioni in passato, decidono di dare vita ad un progetto musicale di musica pop-rock originale, Le Vane Intese. Producono quindi un album dal titolo ENJOY THE MOMENT, progetto pop-rock-indie che evidenzia temi di attualità e di natura sociale in modo ironico e divertente. Escono con 10 tracce in Italiano, 4 di queste pubblicate anche con videoclip.
Tra questi c’è ENJOY THE MOMENT vincitore del 1° Premio del Festival Nazionale Amicorti 2020 e EROI l’ultimo uscito. A fine 2021 Fabio ha il desiderio spingersi in qualcosa che lo ha sempre affascinato, di esplorare un mondo musicale diverso: coniugare musica elettronica e cantautorato Italiano. Nasce quindi SATISFACTION che esce a Settembre 2022 raccogliendo riscontri positivi sia dai fan storici che lo hanno sempre seguito sia dagli ascoltatori in cerca di idee nuove. Successivamente tra il 2023 e 2024 escono i singoli LUNA, EPILOGI e ECO MODO. Il singolo CARMA, sviluppato e prodotto in collaborazione con l'amico e produttore Eduard Orselli, esce l’11 ottobre 2024 in radio. Il 2025 vede la pubblicazione del nuovo singolo “Instabile”, title track e anticipazione dell’album omonimo pubblicato il 6 giugno 2025. Il 12 settembre arriva in radio il nuovo singolo estratto dal disco: “Sunny day” mentre il 14 novembre arriva “Amica”. Nel 2026 il nuovo singolo in radio è “Satisfaction”.
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Il nuovo singolo del cantautore siciliano è un dialogo intimo tra fragilità e saggezza, impreziosito dalla straordinaria partecipazione di Leo Gullotta
“Via Maqueda” è il nuovo singolo di Milomaria, con la partecipazione straordinaria di Leo Gullotta -che proprio qualche giorno fa ha compiuto 80 anni- uno dei volti più autorevoli del teatro e del cinema italiano. Un brano che attraversa la mancanza senza cercare scorciatoie emotive: Milomaria si espone restando in equilibrio precario, mentre Gullotta diventa la voce che consola e rimette ordine nel caos interiore.
“Via Maqueda” non parla solo di assenza, ma del modo in cui la memoria continua a vivere nei luoghi. Palermo è musa, è il posto dove il pensiero prende forma e il dolore trova un nome e una direzione. La canzone è un confronto tra due parti della stessa anima: l’io che chiede e l’io che ha già capito. Una confessione sussurrata che riconosce una verità semplice e antica: anche dopo la burrasca, il mare resta un posto dove tornare.
L’arrangiamento è essenziale, costruito intorno alle voci dei due artisti e al pianoforte di Primiano Di Biase che accompagna il brano con delicatezza, mentre la produzione di Andrea Allocca scolpisce un paesaggio sonoro intimo e quasi cinematografico.
Emiliano Maria Balbo, in arte Milomaria, nasce a Piazza Armerina, in Sicilia. Dopo un lungo peregrinare tra teatro, musica e scrittura, si stabilisce a Roma, dove attualmente risiede.
La sua carriera musicale attraversa diversi generi fino a diventare frontman della band indie-rock Perché Mamma ha paura dei Topi, con cui realizza l’album “Tutto Qui". La band si distingue nei principali contest nazionali, tra cui la finale di Sanremo Rock e il Tour Music Fest, partecipando anche a festival dedicati ai diritti civili.
Nel 2018, il videoclip del brano “Masticando la realtà” – con un cameo dell’amico attore internazionale Alessandro Cremona (Ferrari, Mafia Roma, Padre pio, Si vive una volta sola, Spectre - 007) – porta la band a essere l'unica italiana finalista al LGBTQ-COMING OF AGE SHORT FILMS FESTIVAL di Parigi e San Francisco.
Dal 2021, Milomaria intraprende la carriera solista. I suoi brani ottengono ottimi risultati nelle classifiche italiane: “Yellow Pecora” entra nella top 20 di Indie Music Like rimanendoci per oltre 3 mesi, “Come i Lego” raggiunge la top 5 iTunes Elettronica e la top 100 iTunes Pop, mentre “Terra Marcia” si posiziona al n. 12 tra gli indipendenti emergenti italiani.
Nel 2024, il testo di “Terra Marcia” viene selezionato per l’antologia del Premio Internazionale Salvatore Quasimodo, vincendo nella categoria testo di canzone, e nello stesso anno è semifinalista del Premio De André.
Parallelamente alla musica, porta avanti la sua attività di scrittore e narratore, con una ricerca espressiva che attraversa diversi linguaggi artistici.
L’11 aprile 2025 esce “Negli occhi di Frida” e il 13 giugno il nuovo singolo insieme a Elisa Benetti “L’Amuri”. Il 13 gennaio 2026 arriva in radio “Via Maqueda”, con la partecipazione straordinaria di Leo Gullotta.
Etichetta: Kate Records
Distribuzione: FUGA
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La giovane cantautrice e violoncellista pavese torna con un nuovo singolo, secondo classificato al concorso NYCanta trasmesso su Rai 2 e menzione d’onore al Premio Lunezia
Il nuovo singolo di Diletta Fosso è “Belli/e”, un brano che racconta il cortocircuito quotidiano tra ciò che vediamo sui social e ciò che siamo davvero. La canzone, scritta da Diletta Fosso con la produzione di Marco Barusso, ha raggiunto la finalissima del concorso NYCanta trasmesso su Rai 2 classificandosi seconda e ha ricevuto la menzione d’onore “Testo Young” alla 30a edizione del Premio Lunezia.
”Belli/e” è un brano pop dal tono lucido e ironico, che mette a fuoco la distanza tra i feed patinati e la vita reale: quella fatta di pigiami, occhiaie, gatti che fanno le fusa e disordine creativo.
Il singolo nasce da un’osservazione semplice ma universale: scrolli i feed social e tutto sembra perfetto, poi alzi gli occhi e scopri che la bellezza non è un filtro, non è un trend, non è un algoritmo che decide se vali abbastanza. “Belli/e” celebra la bellezza imperfetta e quotidiana, quella che brilla nei difetti, nei sorrisi spontanei, nelle bambine che corrono felici senza like, nel caos senza trucco in cui ci si riscopre umani.
L’atmosfera del brano è pop, luminosa, quasi patinata in superficie, ma attraversata da una nostalgia gentile che profuma di terra bagnata e pagine di libri aperti al capitolo giusto. Le parole inglesi disseminate nel testo sono il linguaggio del feed, mescolate a immagini poetiche per raccontare un mondo che corre veloce ma che ha ancora bisogno di autenticità.
Musicalmente, “Belli/e” si muove tra pop e cantautorato contemporaneo, con un ritornello che si apre come un cielo azzurro dopo il temporale. Il violoncello di Diletta — Alfred, la sua inseparabile estensione emotiva — sostiene la voce con eleganza, ribattendo la fondamentale degli accordi, svolazzando prima dei ritornelli e marcando il ritmo senza mai sovrastare il canto.
Diletta Fosso è una giovane violoncellista cantautrice che fonde in modo originale la formazione classica con la passione per la musica pop e cantautorale. Frequenta il Conservatorio Vittadini e il Liceo Linguistico Cairoli di Pavia.
Nel dicembre 2024 conquista il primo posto al Concorso Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente “Città di Quiliano”, ottenendo anche il premio “On Air” assegnato dall’ufficio stampa L’Altoparlante. Nel tempo si esibisce in apertura ai La Crus, gli Yo Yo Mundi e il quartetto d’archi Archimia.
A marzo 2025 ottiene la benemerenza cittadina per meriti artistici. Il 13 novembre è invitata alla Camera dei Deputati a parlare dei suoi brani. Con il suo ultimo inedito “Belli/e” vola a New York per la finalissima del concorso NYCanta trasmesso su Rai 2 e si classifica seconda davanti a una giuria composta da Iva Zanicchi, Roby Facchinetti dei Pooh, Gaetano Curreri degli Stadio, Renato Tanchis di Warner Music Italy e Marino Bartoletti.
Vince il premio per il miglior brano internazionale insignito dalla Comunità Radiotelevisiva Italofona della RAI e le viene assegnata la menzione d’onore “Testo Young” alla 30a edizione del Premio Lunezia. È ospite in studio alla trasmissione “Non mi capisci” su Radio 24 con Matteo Bussola e Federico Taddia. In qualità di “madrina”, si esibisce a Terralba, in Sardegna, per il concerto organizzato dalla Scuola Civica di Musica Alessandra Saba.
Conquista il primo posto ai concorsi nazionali Gran Galà dei Festival 2024 a Ferrara, Musical Day 2023 e 2024 a Milano, Musical Café 2023 a Milano e School Life Music 2022 a Pavia. Nel 2024 riceve una menzione d’onore al Premio Beatrice Giovani di Verona.
Con il racconto “Il Condominio” è tra i finalisti pubblicati al Concorso Letterario Caratteri di Penna 2024 con premiazione al Teatro Fraschini davanti a ospiti d’eccezione come Serena Dandini e Laura Formenti. Invitata il 4 ottobre 2024 in Sala Consiliare del Comune di Pavia per la rassegna dedicata alle donne pavesi in primo piano, ha parlato di guerra, femminismo, nuove generazioni e del valore che la musica può avere nella società di oggi.
I temi delle sue canzoni spaziano dalla tensione tra sogno e realtà (“Nuvole”) all'ossessione per l'apparenza (“Belli/e”), dal dramma della guerra (“Oltre il rumore”) al desiderio di libertà tipico della sua generazione (“Il vento sale”).
Dal 2022 alimenta i propri canali social Instagram e Facebook con performance live, cover e anteprime dei suoi brani inediti, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio.
Etichetta: Giotto
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Il nuovo singolo del cantautore vicentino tra ironia, introspezione e omaggi al pop di Battiato
«È una canzone allegra o una canzone triste? Ritmicamente è un pezzo allegro, ma il sottotesto racconta un momento di down. È l’unica delle mie canzoni scritta di getto, parole e musica in pochi minuti, e musicalmente è un chiaro omaggio al Franco Battiato più pop.» Manuele Albanese
“Acido Cloridrico” è il nuovo estratto da “Biglie”, l’album d’esordio di Manuele Albanese pubblicato da Cramps Music. Il brano nasce da un episodio personale: un provino fatto ascoltare a un amico psicologo che ne ha colto subito il sottotesto malinconico, pur celato dietro una veste musicale vivace.
Il risultato è una traccia che gioca sul contrasto tra leggerezza e introspezione, con un ritmo fresco e immediato che si intreccia a un testo capace di rivelare fragilità e stati d’animo nascosti. La scrittura di getto conferisce al brano un’urgenza espressiva rara, mentre l’arrangiamento richiama il pop elegante e visionario di Franco Battiato, filtrato attraverso la sensibilità contemporanea di Albanese.
“Acido Cloridrico” si inserisce nel concept di “Biglie”, un disco che fonde nostalgia e modernità, raccontando la traiettoria imprevedibile dei sentimenti e della vita. Otto brani come otto biglie colorate, ciascuno con un proprio universo narrativo, che compongono un mosaico sonoro tra bossanova, pop anni ’70 e slanci surreali.
DICONO DEL DISCO
«Mescolando bene esce fuori un suono che sa di plastica e di pop, liriche che modellano la realtà con forme a colori e allegorie di giocattoli e una forma canzone libera da cliché, densa di personalità e, allo stesso tempo, richiami a grandi classici.» Exit Well
«Resta sempre il fatto che se in giro ci fossero più dischi del genere forse avremmo oggi ben altra raffinatezza per il nostro palato. “Biglie” cade a fagiolo per far capire ancora oggi quanto siamo maestri nel fare il pop d’autore qui in questo bel paese» Diffusioni Musicali
«Un bel vinile quello di Manuele Albanese, un esordio giunto ad età matura e che regala al nostro ascolto canzoni preziose di una sincera trasparenza e semplicità. Quel piglio italiano anni ’60 e ’70 — da Battisti a Battiato — passando per un modo allegorico e quotidiano: dunque pop nel senso alto di questa parola.» Mei Web
Manuele Albanese è un cantautore vicentino con radici ben piantate nella musica italiana e internazionale. Cresciuto con il culto di artisti come Battisti, Battiato, Bowie e Springsteen, il suo percorso musicale inizia in età adulta quasi per caso, trasformandosi presto in una necessità espressiva.
Dopo un primo approccio alla musica live e alla scrittura, trova la sua identità sonora grazie all'incontro con il produttore Edoardo Piccolo, con cui sviluppa "Biglie", il suo album d’esordio. Il disco, concepito come un concept album, fonde nostalgia e modernità, con arrangiamenti ricercati e un sound che richiama la grande tradizione del pop italiano degli anni ‘70.
Il singolo omonimo, primo estratto dall’album, è in radio dal 2 maggio 2025. Il 21 novembre dello stesso anno esce il secondo singolo “Acido cloridico”.
Etichetta: Cramps Music
Il nuovo singolo del producer milanese unisce nostalgia anni ’90 ed emozioni sospese tra desiderio e rimpianto
“Too Late for Love” è il nuovo singolo di Kami feat. Damian, un brano pop dance dal sound caldo e avvolgente che richiama le atmosfere anni ’90. Un giro di basso morbido, un organo pulsante e una produzione luminosa costruiscono un paesaggio sonoro dove energia e malinconia convivono in perfetto equilibrio.
Il brano racconta un amore che non si è mai davvero spento, di quei sentimenti che tornano a bussare quando meno te lo aspetti. Una corsa emotiva tra dubbi, ricordi e desideri che non si lasciano archiviare. Una traccia che invita a lasciarsi andare, ballare e ascoltare ciò che il cuore non ha mai smesso di dire, anche quando la mente prova a mettere ordine.
Kami fonde pulsazioni dance, nostalgia pop e una sensibilità melodica che rende il brano immediato e profondamente umano. Una canzone che vibra di luce e ombre, perfetta per chi cerca un segno nel caos dei sentimenti.
Kami è il progetto musicale del produttore e storyteller milanese Andrea Bonsanto. Dopo una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica, dà vita a un percorso solista dove beat e narrazione si intrecciano in un suono personale e riconoscibile.
Le sue produzioni fondono dance europea, pop elettronico e atmosfere emotive, esplorando il lato più umano delle relazioni e delle connessioni contemporanee.
Il suo debutto radiofonico arriva il 19 settembre 2025 con “Talk it Out” feat. Ethan, seguito il 7 novembre da “Sign” feat. Austin. “Too Late for Love” feat. Damian è il nuovo singolo, in radio dal 9 gennaio 2026.
Etichetta: G Records
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Il nuovo singolo del rapper lombardo è un inno alla libertà personale e al coraggio di sbagliare
“L’errore migliore” è il nuovo singolo di Ranzy, un brano dance rap dal sound moderno, energico e immediato, che trasforma il concetto di errore in un atto di forza e consapevolezza. Una traccia club-oriented, pensata per far muovere, ma capace allo stesso tempo di parlare a una generazione che rifiuta le etichette e rivendica il diritto di essere se stessa.
Il brano racconta la libertà di vivere senza maschere, senza schemi imposti, senza dover chiedere scusa per ciò che si è. Ranzy mette al centro l’autenticità come scelta radicale: sbagliare, decidere e crescere da soli. Perché a volte l’errore migliore è proprio quello che ci permette di riconoscerci davvero.
Con un linguaggio diretto e incisivo, l’artista affronta il tema dell’identità personale e del giudizio sociale, trasformando la pressione esterna in un ritmo che spinge a reagire. “L’errore migliore” è un brano che vibra di energia urbana, con un ritornello che resta in testa e un messaggio che arriva dritto al punto: vivere come ci va, senza paura.
Ranzy utilizza il rap come strumento di sensibilizzazione e dialogo. Il 19 gennaio 2026 si esibirà a Chiavari, presso l’Auditorium San Francesco, in collaborazione con Telefono Donna – Centro Antiviolenza CIF APS, in un evento dedicato alla prevenzione della violenza sulle donne rivolto agli studenti.
Ranzy, all’anagrafe Andrea Randazzo, è un rapper e autore italiano nato a Busto Arsizio il 22 aprile 1991 e cresciuto a Castellanza, in provincia di Varese.
A differenza di tanti coetanei, Ranzy sceglie di stare fuori dai cliché del rap di strada: nessuna ostentazione, niente droghe o pistole, ma vita vissuta, ferite vere e un linguaggio diretto che arriva a chiunque abbia attraversato il buio e sia ancora alla ricerca della luce.
Le sue canzoni parlano di depressione, lutto, bullismo, paternità, violenza sulle donne e fragilità come forma di resistenza. E proprio in questo si riconosce il suo pubblico: giovani, genitori, educatori. Ranzy diventa una voce autentica per chi non vuole più nascondersi. Con il brano “Diamante”, ad esempio, affronta con forza il tema della violenza domestica, trasformando la musica in uno strumento di denuncia e coscienza civile.
Artista indipendente e conduttore televisivo, ha partecipato a numerosi eventi pubblici – tra cui “Wall of Dolls” contro la violenza sulle donne – e iniziative benefiche a sostegno di cause come la lotta al bullismo, l’inclusione e la sensibilizzazione sulle malattie degenerative.
Il 2025 segna l’inizio del suo primo progetto discografico ufficiale: “Vendetta” è il singolo che apre la strada a un album intenso, personale e diretto, in uscita nel 2026, che racconterà la storia di Andrea, prima ancora che quella di Ranzy. Un disco costruito passo dopo passo, senza fretta, con l’unico obiettivo di lasciare tracce vere. Il 5 settembre 2025 arriva in radio il nuovo singolo “Scuse” seguito il 7 novembre da “Non sei qua”. Il 9 gennaio 2026 il nuovo singolo in radio è “L’errore migliore”.
Etichetta: G Records
Il nuovo singolo estratto dall’EP omonimo segna il ritorno dell’artista milanese
«Il brano, così come l’EP, nasce dal bisogno autentico di ricominciare. Per me è davvero tutto da rifare, ma con nuova consapevolezza.» Lukone
Dopo anni di silenzio artistico e un lungo percorso personale, Lukone torna con “Tutto da rifare”, il singolo che apre il nuovo capitolo della sua carriera, pubblicato dopo un periodo di profonda riflessione creativa. Una ballata rock malinconica, intensa e viscerale, che racconta la fine di un amore e la necessità di ricominciare da sé stessi.
Il brano mette al centro un’immagine potente: la pioggia come rito di rinascita. Lavare via il passato, sentirsi vivi, ritrovare un respiro nuovo. “Tutto da rifare” è la fotografia emotiva di un uomo che attraversa la perdita, riconosce le crepe, e sceglie comunque di rialzarsi. La scrittura alterna momenti intimi e confessionali a immagini evocative, trasformando la fragilità in un gesto di forza.
La voce di Lukone, matura e vissuta, guida il brano con un’intensità che richiama le ballad rock italiane degli anni ’90, ma con una sensibilità contemporanea. Le melodie si aprono in un crescendo emotivo che accompagna il tema centrale: quando tutto crolla, l’unica strada è ricostruire.
La produzione del singolo porta la firma di Paolo Fornasier, mentre la registrazione è stata curata da Massimiliano Poli presso i Nebula Studios di Bollate. La scrittura e gli arrangiamenti nascono dalla collaborazione tra Lukone e Davide Angileri, giovane talento e nipote dell’artista, in un passaggio generazionale che aggiunge profondità e significato al progetto.
Il video che accompagna il brano è stato realizzato dallo stesso Lukone e Davide Angileri.
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Luca Angileri, in arte Lukone, è attivo sulla scena musicale dagli anni ’90. Debutta con gli Z100 pubblicando “Arrivarriva” prodotto da DJ Molella per Radio Deejay, esibendosi in Italia, Spagna e al Forum di Assago nel 1996. Partecipa alla compilation “Molly 4 Dee Jay” e pubblica i singoli “E non finisce qui” e “Ci gira in giro” con Do It Yourself.
Nel 1997 esce “Sul fondo del mare” (EMI Music), accompagnato da videoclip. Nel 2007 pubblica l’album “Ricordare Ricordare”.
Nel 2025 torna con nuova energia: pubblica “Tutto da rifare”, primo singolo dell’EP omonimo, seguito da “Io, Te e Noi”. Il 2026 segna ufficialmente la sua rinascita artistica
In radio il nuovo singolo dell’artista varesina che celebra il potere salvifico della musica
«La musica mi ha salvata da tante situazioni spiacevoli: è stata il mio rifugio, la mia casa, la mia compagna di una vita. Vorrei che questa canzone arrivasse al cuore delle persone, che le sue vibrazioni facessero sognare e sentire vivi.» Splendore
Con “Ci vorrebbe musica”, Splendore torna con un brano che è insieme dichiarazione d’amore, rifugio emotivo e invito a lasciarsi attraversare dalle vibrazioni del suono. Una canzone che nasce da un rapporto viscerale con la musica, vissuta dall’artista come compagna di vita, ancora prima che come linguaggio artistico.
Il singolo è una ballata intensa, costruita attorno a una melodia capace di aprire spazi interiori e far vibrare l’ascoltatore. Splendore racconta la musica come un’energia che salva, consola, accompagna: un luogo sicuro in cui rifugiarsi e, allo stesso tempo, una forza che permette di rinascere.
Il singolo è scritto e composto da Andrea Amati e realizzato presso il VS Advice Music Recording Studio da Alberto Boi e Savino Valerio, che ne hanno curato la dimensione sonora con un approccio attento alla profondità emotiva del brano.
Antonella Splendore, in arte Splendore, cantante dalla solida formazione vocale e scenica, sviluppa fin da giovanissima una profonda passione per la musica, trasmessa dalla madre, cantante lirica. Dopo gli studi musicali e vocali intrapresi in famiglia, debutta negli anni ’80 come voce solista in un complesso musicale insieme ai fratelli, con cui si esibisce in numerosi palchi italiani tra discoteche e sale da ballo.
Prosegue negli anni un percorso costante di perfezionamento della tecnica vocale, fino a entrare nel 1999 nei Greensleeves Gospel Choir di Varese, ensemble composto da 25 elementi e riconosciuto come una delle realtà Gospel più attive e apprezzate del panorama nazionale. Con il coro porta avanti un’intensa attività live, distinguendosi per una vocalità energica, espressiva e capace di unire precisione tecnica e forte presenza scenica.
Parallelamente alla carriera musicale, completa tre anni di accademia di recitazione, dizione e doppiaggio al Teatro Attivo di Milano con la celebre insegnante Nicoletta Ramorino, arricchiti da stage intensivi e da un ampio ventaglio di esperienze tra teatro, cinema, televisione e pubblicità. Un percorso che contribuisce a definire un approccio interpretativo maturo e consapevole, oggi parte integrante della sua identità artistica.
Attualmente è attiva come cantante professionista, con un profilo che unisce esperienza, versatilità e una presenza scenica affinata da anni di studio e palcoscenico.
Etichetta: Advice Music
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“Milano Cortina” è un singolo pop edm scritto per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Il brano unisce una produzione elettronica ed energica a un immaginario legato all’inverno, allo sport e allo spirito olimpico. È un featuring di Mr. Joy (l'inventore degli apres-ski di Cortina nel fine millennio) con Marco Elba, scritto da loro insieme ai componenti dei Matia Bazar, e prodotto da KAITO. La produzione fonde elementi EDM, Trap e Pop, puntando su ritmi serrati, suoni elettronici e un mood esplosivo e contemporaneo.
Mr. Joy – alias di Andrea Robicci – nasce a Milano, da una famiglia di importanti gioiellieri. A 17 anni comincia il lavoro di PR nei locali di Milano e inizia parallelamente la carriera di cantautore e produttore. Mr. Joy esordisce artisticamente nel capoluogo meneghino all’Osteria della Musica in una serata improvvisata, che gli regala una nuova consapevolezza.
Suona e riempie piazze e collabora con il Maestro Massimo Luca, chitarrista e produttore di Lucio Battisti, Grignani, Minetti, Moro e molti altri, arrivando in finale all’Accademia di Sanremo. Pubblica due singoli, poi dopo il tour con Radio Italia, incide il brano “Vivere” prodotto con Gabriele Fersini, chitarrista di Laura Pausini, Biagio Antonacci ed Eros Ramazzotti.
Il 2 settembre 2022 pubblica “Pinocchio”, brano dedicato alle maschere che ognuno indossa ogni giorno. Mentre a dicembre esce col brano “Natale senza”, la più classica delle melodie per consolare chi si sente solo. Poi l’11 aprile 2023 è la volta del brano “Mancandoti l’aria” e in estate “Il Ballo del Farfallo” legato a doppio filo al suo nuovo romanzo dal titolo proprio “Il Farfallo”. Il remix del “Ballo del Farfallo” si è posizionato nelle settimane di luglio e agosto in testa alle classifiche dance.
Nell’estate 2024 pubblica “Uacciuari” arrangiata e scritta insieme ai due Matia Bazar Silvio Melloni e Gino Zandonà. La canzone ha anche due versioni REMIX: una Summer ed una Winter version. A novembre arriva il nuovo singolo “La felicità”, anche questo in Top Ten nelle classifiche indipendenti.
Il 2025 vede la pubblicazione il 6 giugno del singolo “Jamme” featuring Ciccio Merolla, mentre il 14 novembre in radio è il momento di “Io che vado via”, anticipazione del nuovo disco di inediti in uscita a dicembre.
“Milano Cortina” è un singolo pop edm scritto per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Il brano unisce una produzione elettronica ed energica a un immaginario legato all’inverno, allo sport e allo spirito olimpico. È un featuring di Mr. Joy (l'inventore degli apres-ski di Cortina nel fine millennio) con Marco Elba, scritto da loro insieme ai componenti dei Matia Bazar, e prodotto da KAITO. La produzione fonde elementi EDM, Trap e Pop, puntando su ritmi serrati, suoni elettronici e un mood esplosivo e contemporaneo.
Mr. Joy – alias di Andrea Robicci – nasce a Milano, da una famiglia di importanti gioiellieri. A 17 anni comincia il lavoro di PR nei locali di Milano e inizia parallelamente la carriera di cantautore e produttore. Mr. Joy esordisce artisticamente nel capoluogo meneghino all’Osteria della Musica in una serata improvvisata, che gli regala una nuova consapevolezza.
Suona e riempie piazze e collabora con il Maestro Massimo Luca, chitarrista e produttore di Lucio Battisti, Grignani, Minetti, Moro e molti altri, arrivando in finale all’Accademia di Sanremo. Pubblica due singoli, poi dopo il tour con Radio Italia, incide il brano “Vivere” prodotto con Gabriele Fersini, chitarrista di Laura Pausini, Biagio Antonacci ed Eros Ramazzotti.
Il 2 settembre 2022 pubblica “Pinocchio”, brano dedicato alle maschere che ognuno indossa ogni giorno. Mentre a dicembre esce col brano “Natale senza”, la più classica delle melodie per consolare chi si sente solo. Poi l’11 aprile 2023 è la volta del brano “Mancandoti l’aria” e in estate “Il Ballo del Farfallo” legato a doppio filo al suo nuovo romanzo dal titolo proprio “Il Farfallo”. Il remix del “Ballo del Farfallo” si è posizionato nelle settimane di luglio e agosto in testa alle classifiche dance.
Nell’estate 2024 pubblica “Uacciuari” arrangiata e scritta insieme ai due Matia Bazar Silvio Melloni e Gino Zandonà. La canzone ha anche due versioni REMIX: una Summer ed una Winter version. A novembre arriva il nuovo singolo “La felicità”, anche questo in Top Ten nelle classifiche indipendenti.
Il 2025 vede la pubblicazione il 6 giugno del singolo “Jamme” featuring Ciccio Merolla, mentre il 14 novembre in radio è il momento di “Io che vado via”, anticipazione del nuovo disco di inediti in uscita a dicembre.
Il nuovo singolo della cantautrice toscana, un canto intimo che anticipa l’EP “Mondi”, in uscita il 19 dicembre
Dopo aver segnato il suo percorso con brani come “Sono Tornata (re-version)” e “Settembre”, Freakybea presenta “Sottovoce”, il nuovo singolo che anticipa l’EP “Mondi”, in uscita il 19 dicembre 2025. Un brano delicato e profondo, che sceglie la via della protezione e della cura, trasformando un gesto d’affetto in musica.
“Sottovoce” è una lettera non detta, un canto intimo dedicato a una persona fondamentale che sta attraversando un momento di smarrimento. La voce di Freakybea racconta un legame autentico, quello che permette di offrire sostegno senza invadenza: una canzone scritta “piano piano, sottovoce”, per non ferire, per non aggiungere peso, ma per ricordare che un appiglio esiste.
Il testo unisce immagini poetiche – la neve in Africa, una chiesa in Canada, la ruota di una bicicletta – a un realismo emotivo che parla di nostalgia, cura e appartenenza. Musicalmente, il brano vive di un pop acustico caldo, con una produzione che privilegia gli spazi sonori e la vicinanza della voce. Le melodie sono dolci ma mai zuccherine, costruite per trasmettere movimento e intimità. Il ritornello mantiene un’apertura cinematica, pur restando fedele al tono confidenziale.
Con “Sottovoce”, Freakybea aggiunge un tassello fondamentale al mosaico di “Mondi”: un EP che esplora i mondi interiori e relazionali, raccontando fragilità, rinascite e legami autentici. Ogni brano è un universo distinto, ma insieme compongono un percorso coerente che mette al centro la vulnerabilità come forma di forza.
L’artista lucchese ha presentato il suo nuovo lavoro in anteprima il 14 dicembre presso Il Pinturicchio di Lucca. L’evento, organizzato da Freakybeacollective APS, il più grande release party mai realizzato in Toscana, un nuovo percorso artistico per Freakybea, cantante, autrice e performer attiva da oltre dieci anni sui palchi italiani ed esteri.
Freakybea è una cantautrice, performer, vocal coach e produttrice con una carriera poliedrica e una voce autentica. Dopo gli esordi a Sanremo Giovani e un’intensa attività live, diventa impersonator ufficiale di Madonna, calcando palchi internazionali. Collabora con artisti come Africa Unite, Giuliano Palma, Bandabardò e Capleton, e partecipa a programmi TV come ItaliaSì, Linea Verde e I Raccomandati.
Nel 2022 debutta a livello discografico con “Sono Tornata”, brano selezionato da Amnesty International per il concorso Voci per la Libertà. Da lì, una serie di riconoscimenti: Premio Orgoglio Italiano, finali di Sanremo Rock, Cantagiro (Premio della Critica), MSC Factor America e Fantastico Festival.
Attualmente collabora con Studio Medasound e Fausto Marrucci per produzione, mixing e mastering. Il 12 settembre 2025 pubblica “Settembre (re-version)” seguito il 3 ottobre dal nuovo singolo “Sono tornata”. Il 5 dicembre arriva in radio “Sottovoce”, ultima anticipazione di quello che sarà l’EP “Mondi”, in uscita il 19 dicembre.
Etichetta: Orangle Records
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Il nuovo singolo del cantautore e performer è un brano elettro-pop che accende i sensi e trasforma l’emozione in luce
Dopo il singolo “Gli angoli del mondo”, Frank Commisso torna con “Mi batte dentro”, un brano elettro-pop potente e moderno che vibra fin dal primo beat. È una scarica elettrica che racconta l’esplosione di un sentimento, l’attrazione che non si può frenare, il battito irregolare del cuore quando l’amore diventa adrenalina pura.
Tra luci che abbagliano, desideri che bruciano e sogni che non smettono di bussare, “Mi batte dentro” cresce come un’onda magnetica ed emotiva. Il ritornello, diretto e sensuale, è fatto per essere cantato e vissuto, trasformando la fragilità in energia e i ricordi in vibrazione pura.
La copertina del singolo, realizzata da Simone Ornaghi (To Trigger), traduce visivamente l’essenza del brano: un cuore che non è carne, ma luce. Non pulsa per sopravvivere, pulsa per ricordare cosa significa sentire. Nel buio profondo, la materia si scioglie e si accende: ogni bagliore diventa frammento di desiderio, mancanza e memoria. È l’immagine di un battito sospeso nel tempo, che continua a muoversi anche quando il silenzio ha già iniziato a suonare.
Il brano porta la firma di Frank Commisso, autore del testo, ed è stato composto da KAITO, che ha curato anche produzione ed arrangiamenti.
Frank Commisso cantautore e performer, porta avanti spettacoli live in tutta Italia, dove unisce musica e trasformismo in uno show coinvolgente e visionario. Nel 2022 diventa il frontman degli Hottika, cover band di Vasco Rossi. Da gennaio 2023 ha affiancato alla musica l’impegno sociale con l’associazione Officine Buone, portando arte e sorrisi negli ospedali.
Tra il 2023 e il 2025 ha partecipato a numerosi progetti teatrali – da Divina (Maria Callas) a La Bohème, La Traviata e Giacomo Casanova – sotto la regia di Paola Pellegrino. In tv è stato ospite in trasmissioni come Band to Band, Un Palco per Tutti, La Grande scena e Cantando Ballando Celebration su Canale Italia, Premiatissimi Italia (con performance trasformiste nei panni di Mina, Celentano e Bobby Solo) e Citofonare Rai 2. Ha preso parte anche al format Story Time, raccontando il suo percorso artistico.
Il 1 agosto arriva in radio il singolo solista “Gli angoli del mondo”. Il 5 dicembre il secondo singolo del progetto è “Mi batte dentro”.
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Il nuovo singolo del cantautore siciliano è un racconto di fragilità e rinascita che diventa invito universale a rialzarsi
Dopo “Non mi dire mai la verità”, Giuseppe Anastasi presenta “Alzati”, il secondo singolo che anticipa l’album “Canzoni senza click”, atteso per l’inizio del 2026. Un brano intimo e autobiografico che racconta il viaggio di un uomo attraverso fragilità, cadute e rinascite, trasformando un vissuto personale in un invito universale a rialzarsi.
Tra pressioni quotidiane, lavori umili e la difficoltà di mostrarsi davvero, emerge il legame autentico con la madre, unica capace di vedere oltre la superficie. Il ritornello – un invito diretto a “alzarsi” – diventa un mantra di resistenza: la vita spesso è difficile, l’eccesso non risolve, e l’unica strada è rimettersi in piedi e continuare a lavorare su se stessi, nonostante il tempo passi e i desideri restino ancora da realizzare.
Varcata la soglia dei trent’anni, il protagonista si ritrova con poco ma con sogni grandi, giganti. “Alzati” mette a fuoco anche un concetto centrale: la musica non è materia, non risponde a chi la vende o la misura. La musica consola, si muove nell’aria, e diventa compagna di crescita e testimonianza delle battaglie interiori.
Nella parte finale, la canzone si apre alla speranza: perdersi, ritrovarsi e continuare a scrivere per non smarrire più ciò che conta. “Alzati” è così un racconto di resistenza emotiva, una dichiarazione di identità e un tassello fondamentale nel percorso che porterà all’uscita di “Canzoni senza click”.
Il brano porta la firma di Giuseppe Anastasi, autore di musica e testo, ed è stato realizzato con gli arrangiamenti di Valerio Marchetti e Stefano Pettirossi. La produzione artistica è curata da Valerio Marchetti, mentre la registrazione e il mix sono stati affidati a Stefano Pettirossi presso il Groove Studio di Terni. Il mastering è stato realizzato al Forward Studio di Roma.
Giuseppe Anastasi è un autore e cantautore italiano tra i più stimati della scena musicale contemporanea. Vanta sei partecipazioni al Festival di Sanremo come autore, con due vittorie: la prima nel 2009 nella categoria “Giovani” con Sincerità, brano che ottiene anche il Premio della Critica “Mia Martini”, e la seconda nel 2014 nella categoria “Big” con Controvento. Entrambi i brani sono stati interpretati da Arisa, per la quale ha scritto anche La notte, Meraviglioso amore mio e L’amore è un’altra cosa.
Nel corso della sua carriera ha firmato oltre 200 canzoni, collaborando con artisti come Noemi, Emma, Michele Bravi, Eros Ramazzotti, Paola Turci, Anna Tatangelo, Alexia, Francesco Baccini e Mietta, oltre alla stessa Arisa.
Come cantautore debutta nel 2018 con l’album Canzoni ravvicinate del vecchio tipo, che gli vale nello stesso anno la Targa Tenco come miglior opera prima e la Targa del MEI nella categoria “Indie Top”. Dal 2004 è docente di metrica musicale e storia della canzone presso il CET di Mogol.
“Non mi dire mai la verità” è il nuovo singolo in radio dal 17 ottobre 2025, mentre il 5 dicembre arriva “Alzati”. Entrambi i brani sono anticipazioni del nuovo disco di inediti “Canzoni senza click”, in uscita all’inizio del 2026.
Il ritorno del cantautore pugliese, torinese d’adozione, con un brano indie pop che unisce ricerca sonora e intimo romanticismo
Dopo una lunga pausa discografica, Salvario rompe il silenzio con “Satelliti”, il nuovo singolo che anticipa l’album previsto per il 2026. Il brano è un indie pop moderno che bilancia la ricerca sonora con un romanticismo sognante e intimo. Salvario ha scritto il brano con la collaborazione al testo del cantautore torinese Eugenio Rodondi mentre per la musica si è avvalso dell’intervento di Andrea De Carlo, che ha anche registrato e prodotto il brano al Lab 10 Studio di Torino.
“Satelliti” è una riflessione sulla vita e sull’amore, raccontata attraverso una metafora potente: le persone, come satelliti, ruotano incessantemente attorno alla città in cerca di connessione, con il Natale alle porte e la consapevolezza di un altro anno trascorso. L’atmosfera raggiunge il suo apice grazie alla collaborazione con la cantautrice Irene Buselli, la cui voce elegante e sottile dialoga con il sound, conferendo al brano una dimensione onirica e inconfondibile.
Il singolo è il risultato di un lavoro corale che ha coinvolto anche Filippo Cornaglia alla batteria, già noto per le collaborazioni con Niccolò Fabi, Bianco e Andrea Laszlo De Simone, mentre il mastering è stato curato da Giovanni “Meniak” Nebbia presso Ithil World Mastering di Imperia. Con il supporto di questo team, Salvario torna a muoversi nella scena musicale italiana, proponendo un sound che unisce la tradizione cantautorale all’attitudine indie pop contemporanea.
Salvario è il cantautore che mette insieme il calore della Puglia e l’energia di Torino. Dopo l'esperienza come frontman della band tarantina Karma in Auge, si è reinventato nel quartiere torinese di San Salvario, da cui prende il nome d’arte.
La sua carriera solista prende avvio con il primo EP del 2015 e trova un primo importante riconoscimento con l’album d’esordio “Duemilacanzonette” (2017), che gli vale il prestigioso Premio Pierangelo Bertoli nella sezione Nuovi Cantautori e la vittoria del contest CapiTalent di Radio Capital. Con il secondo disco “Mondi Leggeri” (2019), Salvario consolida la sua identità artistica, portando le sue canzoni in giro tra palchi e club, sia in solitaria che con la band.
Dopo una lunga pausa discografica, nel 2025 torna con i singoli “Almodovar” e “Bon Voyage”, anticipazioni del nuovo album “Fragili Meravigliose Città”, in uscita per l’etichetta INDIEPENDENCE nel 2026. Nello stesso anno pubblica il brano “Satelliti”, scritto insieme a Eugenio Rodondi e impreziosito dalla collaborazione con Irene Buselli, in radio dal 5 dicembre 2025.
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Il suo nuovo singolo
Scritto e composto da Daniele Pecci, il brano conferma la sua capacità di trasformare emozioni intime in musica autentica, con un linguaggio diretto e un sound che si muove tra il pop, il pop-rock e la scrittura cantautorale contemporanea.
“Il segno che esiste il paradiso” è una lettera al cielo ed è prodotto da i per i Recording Label.
Una canzone nata dal dolore ma capace di aprirsi alla luce, dove ogni parola diventa un ponte tra ciò che non c’è più e ciò che continua a pulsare dentro. È un brano che racconta la perdita, ma soprattutto la presenza: quei segni piccoli, veri, che rimangono dopo ogni temporale. Un sorriso che affiora, una rondine che passa, un ricordo che scalda invece di far male. È dedicata a chi ha perso qualcuno, ma non ha mai smesso di sentirlo accanto. Perché alcune persone restano: nel respiro, nei gesti, nella memoria e nell’amore che continua a vivere oltre ogni assenza.
Daniele Pecci, in arte Sperso, è un cantautore livornese classe 2006, vincitore della terza edizione di Donarti Livorno con il brano “Ti ridono la tua vita”. Appena affacciato al panorama discografico ha vinto anche il Pisa Vocal Battle con l’ultimo brano uscito: "il segno che esiste il paradiso" e il brano "ti dedico una stella". “Il segno che esiste il paradiso” è il suo ultimo singolo ufficiale, dopo l’uscita di Luna. Il suo percorso parte da una chitarra e da un bisogno urgente di dire qualcosa. La scrittura arriva in un momento fragile, segnato dalla perdita dei suoi nonni: un dolore grande che Daniele ha trasformato nel modo più sincero che conosce: la musica.Da allora non ha più smesso. Le sue canzoni parlano di ciò che vive davvero: emozioni belle e difficili, l’amore, i dubbi, il desiderio di essere ascoltato e compreso. Tra le sue ispirazioni: Ultimo, Olly, Alfa, Antonello Venditti ed Enrico Nigiotti, artisti capaci di portare in musica storie vere, senza maschere. Sperso scrive prima di tutto per sé stesso, perché ne ha bisogno. Ma anche per chi, un giorno, potrà ritrovarsi nelle sue parole e sentirsi meno solo. Non si definisce, non si costruisce un personaggio: prova semplicemente a raccontarsi. Forse è proprio da lì che tutto comincia.
Spotify: open.spotify.com/artist/5lLL5YpMpKbH7N0v1o3xLa?si=Pg7rSUs5TWChWnA7PMQY5w
Instagram: instagram.com/daniele.pecci?igsh=YXZ5NTN4OWRwenll YouTube: ...
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Il nuovo singolo del cantautore d’origine italo-ceca
Scritto da Fabio Spadaccini e composto in collaborazione con Lorenzo Iuracà, il brano prosegue il percorso artistico del giovane artista, confermandone stile, sincerità e capacità di raccontare emozioni e fragilità con un linguaggio diretto e contemporaneo. Appartiene all’ universo pop ed è stato prodotto da iPERi Recording Label.
“Basta così” è uno sfogo trasformato in canzone, un messaggio che punta dritto al cuore: basta rimpianti, basta “avrei voluto fare ma…”.
È un invito a muoversi, scegliere, rischiare. A dire ciò che sentiamo davvero, soprattutto in amore, perché la vita è troppo breve per restare fermi, immobili, soffocati da ciò che non abbiamo avuto il coraggio di tentare. Il brano porta con sé tutta la forza e la vulnerabilità del momento in cui si decide di smettere di guardare indietro e iniziare finalmente a vivere.
Fabio Spadaccini e’un cantautore nato in Toscana. A 17 anni inizia a studiare canto moderno, innamorandosi della musica in ogni sua forma. Negli anni amplia il suo percorso avvicinandosi allo studio del pianoforte e, naturalmente, alla scrittura di brani originali. Nel 2018 partecipa al Tour Music Fest, mentre nel 2019 si qualifica alle fasi nazionali del Cantagiro con il brano “In questa realtà”, scritto e composto da Lorenzo Iuracà. Nel dicembre 2024 pubblica il suo primo singolo come autore: Strappami il cuore. Nel 2025 seguono Puoi fidarti di me e Caos, due brani scritti da lui che entrano nella classifica Indie Music Like, segnando un’importante crescita nel suo percorso artistico.
Spotify: open.spotify.com/artist/3jgm7XRoHmeREN96nD3Ji5?si=mXPlT7wWTmKYe9COZm8GZA ;
Instagram: instagram.com/spada23?igsh=MW1sYmk1aG8wY2o1Nw== ...
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Il terzo singolo
Scritto da Matteo Frangerini in arte FRA ME composto da Lorenzo Iuracà, e prodotto da i per i Recording Label, il brano si inserisce nella scena pop contemporanea con un linguaggio diretto, crudo e profondamente emotivo. “Rage quitter” dà voce a una delle emozioni più vere e difficili che emergono alla fine di una relazione: la rabbia.
Quando l’altro usa le tue debolezze come armi, ciò che rimane è un miscuglio di amarezza, frustrazione e orgoglio ferito. Ma proprio in quella rabbia vive la prova dell’amore: più è forte, più testimonia quanto sia doloroso separarsi da una storia che ti ha accompagnato, cambiato e definito. Il brano trasforma quell’esplosione emotiva in musica, raccontando senza filtri il momento in cui la ferita brucia più della mancanza e l’unica cosa possibile è dire… “basta”.
Con questo terzo brano, Fra Me continua il suo percorso artistico portando alla luce una grande verità emotiva. Rage quitter è uno sfogo sincero, un veleno accumulato nel tempo che finalmente emerge, raccontando quella parte di noi che spesso resta nascosta: la rabbia che arriva dopo un grande amore, quando non rimane più nulla da trattenere.
Spotify open.spotify.com/album/4HOI5IzyQmvgMT7d8RG3GO?si=Ri83U57hRjWB99HHWoSk_w
Instagram: instagram.com/fra_me.e_me?igsh=MTA2am15dHIxMHRzcQ==...
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Il debutto pop di una giovane artista abruzzese che unisce eleganza e forza femminile
Christine, giovane artista abruzzese, debutta con il suo primo singolo “Samurai”, un brano che porta la firma di Matteo Passarelli, Christine stessa ed Eugenia Martino, con la produzione di Alex Di Rocco. “Samurai” segna l’inizio di un nuovo percorso musicale insieme al compositore e produttore “Orpheus”, nome d’arte scelto da Passarelli, con l’obiettivo di portare in classifica un’estetica musicale femminile forte e consapevole.
Le sonorità sono attuali e curate, con una produzione moderna che punta a un pubblico giovane e attento, capace di vivere la musica come esperienza estetica e personale. Il brano fonde testi diretti ed evocativi con melodie coinvolgenti, pensate per arrivare subito all’ascoltatore e restare impresse nella memoria. “Samurai” diventa così il manifesto di un pop italiano elegante e sensuale, costruito per distinguersi e parlare alle nuove generazioni senza perdere identità e stile.
Christine rappresenta un esempio di talento versatile: dalle vittorie nei concorsi di bellezza nazionali al suo amore per il canto, fino all’incontro con la produzione di Alex Di Rocco, ha saputo trasformare passione e determinazione in un progetto musicale ambizioso. Con Samurai, la cantautrice inaugura un percorso che unisce leggerezza e colore a intensità e carattere, aprendo la strada a una nuova voce della scena pop contemporanea.
Christine Fegatilli è una giovane artista abruzzese che ha saputo unire talento e versatilità, passando dalle vittorie nei concorsi di bellezza nazionali alla passione per il canto. La sua carriera musicale prende forma con il debutto del singolo “Samurai” nel 2025, scritto insieme a Matteo Passarelli ed Eugenia Martino e prodotto da Alex Di Rocco. Con il progetto “Orpheus”, Christine inaugura un percorso che mira a portare in classifica un’estetica musicale femminile forte e consapevole, capace di fondere leggerezza e intensità in uno stile pop elegante e moderno.
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Un viaggio synth pop tra nostalgia e futuro, accompagnato da un videoclip distopico e visionario
I Gate 66, duo composto da Bruno J (voce e synth) e Uomo Stokastico (beatbox e synth), tornano con “Balcanica”, un singolo pop elettronico dal respiro cinematografico. Prodotto a Rimini dagli stessi Gate 66, con la chitarra di Simone Mularoni e il mix e mastering realizzati insieme a lui presso il Domination Studio, il brano conferma la loro capacità di fondere tecnologia e umanità in un linguaggio musicale unico.
“Balcanica” è speranza e resistenza: un inno a credere di poter farcela, anche in un mondo che sembra andare allo scatafascio. La ritmica trae ispirazione da “Was Dog a Doughnut?” di Cat Stevens (1977), brano culto interamente elettronico e senza voce, anticipatore di sonorità pionieristiche. Su questa base concettuale, i Gate 66 hanno innestato atmosfere anni ’80, sintetizzatori pulsanti e melodie sospese tra nostalgia e futuro, dando vita a un sound che mescola intensità e leggerezza.
Il singolo è accompagnato da un videoclip prodotto dal duo, con editing e motion curati da Uomo Stokastico. La narrazione, liberamente ispirata alla graphic novel “Maus” di Art Spiegelman, racconta la fuga di due topi antropomorfi dalla loro città dopo un golpe dei gatti. Tra neon vibranti, estetica ultrarealistica e satira politica, il video si chiude con un plot twist che ribalta le sorti del racconto e apre a nuovi scenari conflittuali.
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Gate 66 sono Bruno J e Uomo Stokastico, due produttori musicali e viaggiatori spazio-temporali provenienti dal 2096. La loro avventura musicale è iniziata nell’ottobre 2023 con il brano “La tecnica del doppio” (ft. Elena Cataneo) e da allora non si è più fermata: singolo dopo singolo, hanno costruito un percorso che unisce tecnologia e umanità, con videoclip realizzati attraverso l’AI ma sempre guidati da una sensibilità artistica autentica. Dopo titoli come “Il Battello”, “747”, “Al mattino”, “EVA” e “Quando Nevica", nel 2025 arriva “Balcanica”, in radio dal 28 novembre.
“Premio Nazionale Per la Canzone Emergente – Città di Quiliano”
Garbo e Diletta Fosso gli ospiti della XV Edizione. Ultimi giorni per potersi iscrivere al contest
Giunge alla quindicesima edizione il “Premio Nazionale per la Canzone d'Autore Emergente”, un appuntamento tra i più apprezzati a livello nazionale tra i festival dedicati alla musica d’autore.
Gli ospiti di questa edizioni saranno la vincitrice dello scorso anno, la cantante e violoncellista Diletta Fosso ed il pioniere della new wave italiana Garbo, che festeggia i 50 anni di carriera.
E' il 1975 quando un giovane Renato Abate non ancora Garbo sperimenta la propria musica che poi registra nelle sue paleolitiche demo. Una minuscola tastiera Casio, una chitarra acustica e un registratore quattro piste su cassetta, questo l'equipaggiamento a disposizione.
Demo poi edite e pubblicate nelle ristampe dei primi due album : A Berlino ...Va Bene e Scortati.
Garbo approda al suo ventitreesimo disco, composti da diciotto album studio e con brani inediti, cinque dischi tra live, raccolte e anche un fortunatissimo tributo: Congarbo.
“Garbo 50: Sulle Cose Che Cambiano” è il nuovo album, nato per festeggiare questo prestigioso e importante traguardo.
Cinquant'anni di carriera ininterrotta con Garbo, il pioniere della New Wave e della sperimentazione sonora, che ha prodotto musica attraversando due millenni, due secoli e due mondi musicali agli antipodi, quelli mainstream degli esordi negli anni 80, con l'artista sotto contratto per le multinazionali del disco, e gli anni del prosieguo di carriera, dal 1990 in poi, anni dettati dal rigore artistico e dalla scelta indipendente e autarchica di produrre la propria musica.
“Garbo 50: Sulle Cose Che Cambiano”, è un disco registrato dal vivo realizzato con Eugene, talentuoso musicista collaboratore e programmatore, ed è il sunto di oltre sei anni di concerti e di un fortunato sodalizio tra gli artisti, un disco che cattura l'essenza del Live e che di fatto è anche un Best.
In “Garbo 50: Sulle Cose Che Cambiano”, sono presenti tutti i brani storici e noti dell'artista insieme ad altri "minori", che per l'occasione sono stati tutti riarrangiati in chiave totalmente elettronica.
La manifestazione, che si è tenuta per nove anni a Finale Ligure, nella frazione di Varigotti, dopo aver festeggiato il suo decennale a Genova, dal 2021 si è trasferita nella Città di Quiliano e svolgerà la sua prossima edizione SABATO 20 dicembre, al teatro Nuovo di Valleggia.
L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale E20, con il sostegno della Fondazione A. De Mari e della Città di Quiliano, in collaborazione con la “Rete dei Festival”, con il patrocinio e del “M.E.I. – Meeting degli Indipendenti”.
La manifestazione ha come obiettivo la valorizzazione di cantautori e gruppi emergenti, promuovendo artisti rappresentativi delle tendenze in atto nella canzone italiana. Attraverso un concorso nazionale, che ogni anno vede moltissimi iscritti provenienti da tutta Italia, verranno selezionati alcuni artisti che si esibiranno dal vivo per concorrere all’assegnazione del “Premio nazionale per la Canzone d’Autore Emergente”.
Possono partecipare tutti gli artisti singoli o gruppi musicali i quali inviino entro il 10 Dicembre prossimo una canzone originale, interpretata da loro stessi, di cui siano autori o coautori.
Al vincitore andrà il Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente e la registrazione e mixaggio di un singolo presso il BRX Studio di Milano.
Per il vincitore ci sarà inoltre la possibilità di esibirsi in manifestazioni partner del circuito dei festival gemellati ed al Meeting degli Indipendenti (MEI) di Faenza.
Verranno inoltre assegnati il “Premio della Critica – Targa Massimo Cotto” e il “Premio On-Air”, una promozione basic per un singolo inedito (passaggi radio e diffusione e pubblicazione del comunicato stampa) a cura de L’Altoparlante.
Verrà infine assegnato il Premio Live che consentirà di esibirsi in concerti di apertura nell’estate 2026.
All'interno della manifestazione viene assegnato anche il prestigioso “Premio Riccardo Mannerini” per il miglior testo, dedicato alla memoria del noto poeta genovese, collaboratore negli anni sessanta dei New Trolls e di Fabrizio De André.
A svolgere la funzione di giurati, sono stati presenti, produttori, musicisti e giornalisti di importanza nazionale.
Come ogni anno l’evento prevede anche l’esibizione e la premiazione di noti artisti del panorama nazionale.
Gli scorsi anni si sono esibiti tra gli altri, GIAMPIERO ALLOISIO, MAX MANFREDI, YO YO MUNDI, PERTURBAZIONE, TRICARICO, FABRIZIO CASALINO, LORENZO MONGUZZI, MAURO ERMANNO GIOVANARDI (LA CRUS), CRISTIANO GODANO(MARLENE KUNTZ), FRANCESCO BACCINI, EMANUELE DABBONO, TERESA DE SIO, DIODATO, ROBY FACCHINETTI, VASCO BRONDI, MARCO FERRADINI, ALBERTO FORTIS.
QUI IL BANDO DI ISCRIZIONE
comune.quiliano.sv.it/index.php/news/dal-comune/1303-premio-nazionale-per-la-canzone-d-autore-emergente-2025
I componenti della giuria saranno annunciati nei prossimi giorni.
Il bando è consultabile anche sul sito internet della Città di Quiliano e sulla pagina Facebook del Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente
info: Associazione Culturale E20
Via Bolla 17 – FINALE LIGURE (SV)
TEL.: 335 6671370
e20associazioneculturale@gmail.com ...
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Il nuovo singolo della cantautrice milanese è una ballad acustica che trasforma la perdita in forza interiore
«“Ricordi” nasce da un dolore improvviso, da quella sensazione di smarrimento che ti lascia senza punti fermi. È in quei momenti che i ricordi diventano la nostra forza: insegnamenti, attimi e sogni che ci aiutano a continuare a vivere.» Lara Letizia
Con “Ricordi”, Lara Letizia prosegue il suo percorso musicale con una ballad acustica intensa e delicata. Scritta e musicata da Umberto Raffaelli, padre dell’artista, la canzone affronta il tema della perdita e della resilienza, invitando a trovare nei ricordi la spinta per migliorarsi e raggiungere ciò che si era sognato insieme a chi non c’è più. L’arrangiamento semplice e dolce, dominato dalla chitarra acustica e dai cori registrati dalla stessa Lara, amplifica l’intimità del brano e la sua forza emotiva.
Dal punto di vista musicale, “Ricordi” si colloca nel genere acoustic ballad-pop, con un arrangiamento essenziale che mette al centro la chitarra acustica e la voce. La semplicità della struttura diventa la sua forza: ogni nota sottolinea la dolcezza del testo e amplifica la dimensione intima del brano. I cori, registrati dalla stessa Lara, aggiungono profondità e calore, creando un’atmosfera sospesa che accompagna l’ascoltatore in un viaggio emotivo tra malinconia e speranza.
Il singolo si inserisce nel progetto discografico che porterà all’album d’esordio di Lara Letizia, pubblicato da Raphaels Entertainment. Dopo i brani “Ma come prima”, “Ma tu non devi”, “Sei arrivato tu” e “Ora che potrei partire”, Ricordi rappresenta il quinto tassello di un “sentiero musicale” che unisce generi diversi e racconta emozioni autentiche con una voce potente e calda, capace di divertire, incuriosire e commuovere.
Lara Letizia nasce a Magenta (MI) il 16 giugno 1988 e cresce a Santo Stefano Ticino, un piccolo borgo della campagna milanese. Sin da bambina, il mondo della musica è parte integrante della sua vita: segue il padre Umberto Raffaelli, musicista polistrumentista, durante le sue esibizioni, affinando il proprio talento vocale e sviluppando un orecchio musicale straordinario.
Dopo aver partecipato con successo a festival locali, Lara si affaccia al mondo del teatro e dello spettacolo, collaborando con il fratello Luca, attore e regista. Partecipa a tournée teatrali e produzioni televisive, consolidando la sua esperienza artistica. Parallelamente, nasce l’idea di reinterpretare in chiave moderna i brani scritti dal padre, creando così un ponte tra generazioni e sonorità diverse.
Nel corso degli anni, Lara amplia il proprio percorso formativo, conseguendo il diploma al liceo linguistico e una specializzazione in Marketing e Organizzazione di Eventi presso la Fondazione Fiera Milano, collaborando con Franco Mussida durante il suo stage al CPM di Milano. Successivamente, si laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, avviando una carriera nel settore del marketing.
Nel 2024, spinta dall’entusiasmo della sua famiglia e dalla voglia di riportare alla luce il progetto musicale iniziato anni prima, Lara decide di completare il proprio lavoro e pubblicare i suoi brani sotto l’etichetta Raphaels Entertainment, dando vita a un progetto innovativo e personale che riflette il suo percorso artistico e la sua evoluzione musicale. Il 29 maggio 2025 esce il primo singolo “Sei arrivato tu” mentre il 19 settembre dello stesso anno arriva in radio “Ora che potrei partire”. Il 14 novembre è il momento del nuovo singolo “Ricordi”.
Etichetta: Raphaels Entertainment
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Il nuovo singolo del cantautore meneghino racconta la scelta di allontanarsi dalle energie negative per ritrovare sé stessi
“Io che vado via” è il nuovo singolo di Mr. Joy, un brano che affronta con sincerità il bisogno di allontanarsi dalle energie negative, sia sul piano fisico che mentale. È un atto di consapevolezza e di coraggio: riconoscere ciò che fa male e scegliere di lasciarlo andare, per aprirsi a una nuova fase della vita.
Musicalmente, il brano intreccia melodie di fine millennio con arrangiamenti attuali dal forte imprinting pop di classe. La produzione porta la firma di sound engineer legati agli studi dei Matia Bazar e di giovani producer multiplatino, creando un equilibrio tra tradizione e modernità.
“Io che vado via” prende molto dalla disco anni ’70: un ritmo pulsante e coinvolgente che richiama le atmosfere dance di quell’epoca, rivisitato con sonorità contemporanee. La base ritmica, energica e trascinante, diventa il motore emotivo del brano, trasformando il messaggio di rinascita in un invito a muoversi, a liberarsi e a celebrare la vita.
“Io che vado via” anticipa il nuovo album di Mr. Joy, in uscita fisica a dicembre e digitale a gennaio: un progetto di rinascita, una seconda vita che vuole trasmettere parole e musica come un vero inno alla vita. Un lavoro che invita ad andare oltre la paura del fallimento e a tenere vivi i sogni, anche quando la quotidianità sembra spegnerli tra le montagne russe dell’esistenza.
Mr. Joy - alias di Andrea Robicci - nasce a Milano, da una famiglia di importanti gioiellieri. A 17 anni comincia il lavoro di PR nei locali di Milano e inizia parallelamente la carriera di cantautore e produttore. Mr. Joy esordisce artisticamente nel capoluogo meneghino all’Osteria della Musica in una serata improvvisata, che gli regala una nuova consapevolezza.
Suona e riempie piazze e collabora con il Maestro Massimo Luca, chitarrista e produttore di Lucio Battisti, Grignani, Minetti, Moro e molti altri, arrivando in finale all’Accademia di Sanremo. Pubblica due singoli, poi dopo il tour con Radio Italia, incide il brano “Vivere” prodotto con Gabriele Fersini, chitarrista di Laura Pausini, Biagio Antonacci ed Eros Ramazzotti.
Il 2 settembre 2022 pubblica "Pinocchio", brano dedicato alle maschere che ognuno indossa ogni giorno. Mentre a dicembre esce col brano “Natale senza”, la più classica delle melodie per consolare chi si sente solo. Poi l’11 aprile 2023 è la volta del brano “Mancandoti l’aria” e in estate “Il Ballo del Farfallo” legato a doppio filo al suo nuovo romanzo dal titolo proprio “Il Farfallo”. Il remix del "Ballo del Farfallo" si è posizionato nelle settimane di luglio e agosto in testa alle classifiche dance.
Nell’estate 2024 pubblica "Uacciuari" arrangiata e scritta insieme ai due Matia Bazar Silvio Melloni e Gino Zandonà. La canzone ha anche due versioni REMIX: una Summer ed una Winter version. A novembre arriva il nuovo singolo “La felicità”, anche questo in Top Ten nelle classifiche indipendenti.
Il 2025 vede la pubblicazione il 6 giugno del singolo “Jamme” featuring Ciccio Merolla, mentre il 14 novembre in radio è il momento di “Io che vado via”, anticipazione del nuovo disco di inediti in uscita a dicembre.
Etichetta: G Records
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Il nuovo singolo dell’artista italo-argentino è un manifesto urbano latino che invita a riaccendere la scintilla interiore
“Fuego” è il nuovo singolo di Byres, pseudonimo di Lorenzo Vannini, artista italo-argentino che con questo brano trasforma energia e consapevolezza in musica. Il titolo, nato come urgenza personale e collettiva, diventa un invito a ritrovare coraggio e identità, a non permettere che la scintilla interiore si spenga.
Il brano nasce dall’immaginario delle manifestazioni e da un risveglio diffuso che l’artista percepisce nelle persone: domande, critica verso i sistemi di potere, ma anche la volontà di superare i freni sociali e interiori. “Fuego” raccoglie quella rabbia e la trasforma in forza creativa, quasi un mantra: “accendiamoci tutti, e plasmiamo con consapevolezza la nostra realtà”.
Musicalmente il brano è un’esplosione di energia latina: groove reggaeton pulsante, trame urbano-latine e influenze trap e hip hop internazionale. Le atmosfere evocano mondi diversi e complementari, dal reggaeton di Daddy Yankee e Bad Bunny alle vibrazioni di Eminem, 50 Cent, Manu Chao, Gué e Sfera Ebbasta. I sintetizzatori moderni si intrecciano a una linea melodica che fin dalle prime note richiama un’urgenza primordiale: accendersi.
La produzione è firmata da Byres e Tommaso Mazzatenta, con registrazione, mix e master di Evan Parker negli studi di Bologna. Un dettaglio curioso del processo creativo arriva dal ritornello: la melodia nasce in macchina, mentre l’artista accompagna il figlio di tre anni all’asilo ascoltando “Volevo un gatto nero”. Un episodio casuale ma perfetto per il significato del pezzo: l’ispirazione arriva dal futuro, da una mente nuova che rappresenta libertà e potenziale.
Byres, pseudonimo di Lorenzo Vannini, nasce a Bologna nel 1992 e cresce tra Italia e Argentina, coltivando fin da ragazzo una profonda passione per la musica. Ispirato da rap, blues e sonorità latine, costruisce negli anni una cifra stilistica originale, fondata su sincerità, contaminazione e ritmo. Dal 2013 sceglie il nome d’arte Byres e, dopo diverse esperienze musicali e una lunga pausa, torna nel 2025 con “The Lost Album”, un progetto che chiude un cerchio personale e artistico. La sua musica fonde spagnolo e italiano, raccontando il mondo con occhi disillusi ma pieni di speranza. Con “Bachami”, Byres inaugura una nuova fase: quella dell’espressione diretta, senza sovrastrutture. Una bachata urbana che parla d’amore, riscatto e autenticità, in radio dal 25 luglio 2025. Il 14 novembre dello stesso anno arriva in radio “Fuego”, un singolo che segna un’ulteriore evoluzione del suo percorso: un’esplosione di energia latina e attitudine urban che invita a riaccendere la scintilla interiore e a vivere con consapevolezza....
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Il nuovo singolo del cantautore trevigiano racconta la fragilità e la forza dei legami, estratto dall’album “Instabile”.
«Con “Amica” ho voluto raccontare quel momento in cui ci si accorge che un legame può cambiare, scemare o interrompersi. È la consapevolezza che le persone si possano allontanare, ma anche l’invito a ritrovarsi, a guardarsi negli occhi e ridere insieme.» Fabio Smitti
“Amica” è il nuovo singolo di Fabio Smitti, un brano che affronta con delicatezza il tema dell’amicizia e del tempo che passa. Il protagonista riconosce la distanza e l’evitamento dell’amica di un tempo, ma sceglie di rassicurarla: se ci sono stati screzi, tutto è superato. L’invito è a vincere la riluttanza e a ritrovare la leggerezza di un sorriso condiviso.
Musicalmente, "Amica" si muove tra sonorità elettro-pop e un cantato intenso, mantenendo lo stile raffinato che contraddistingue Smitti. È un brano che unisce introspezione e positività, capace di trasformare la nostalgia in un gesto di apertura.
Il singolo è estratto dall’album “Instabile”, pubblicato nel 2025, un lavoro che raccoglie otto brani dedicati all’amore, all’amicizia e alla ricerca interiore. Amica ne rappresenta uno dei momenti più intimi, confermando la capacità di Smitti di raccontare emozioni universali con sincerità e profondità.
DICONO DEL DISCO
«Un lavoro denso e calibrato, che si muove tra la fragilità delle emozioni e la potenza della consapevolezza, costruendo otto brani come tappe sulle quali sostare in contemplazione» BravoOnLine
«Un lavoro che mette a nudo l’anima, ma che al tempo stesso invita a rileggere le proprie esperienze con occhi diversi, con una colonna sonora che mescola suoni alternativi, tastiere, chitarre e una voce intensa capace di reggere il peso delle emozioni più complesse.» Music Map
«Le sue otto tracce sono frammenti di vita che si ricompongono in un mosaico emotivo dove l’amore, l’amicizia e il tempo diventano punti cardinali di un viaggio sincero e vulnerabile. Un disco che non cerca risposte, ma invita al coraggio di farsi domande.» DeaPress
Fabio Cancian in arte Fabio Smitti, sviluppa in gioventù una spiccata passione per la musica, dedicandosi anche in modo occasionale a lezioni di chitarra. Ascolta tra i più svariati generi dalla Tecnotrance al Rock, dal Pop al Grunge, per prediligere infine la musica Italiana. Adora Franco Battiato, Max Gazzè, Neffa e i CSI. A metà anni ‘90 crea una rock band, i BCS producendo anche un CD di musica propria con 12 canzoni in Italiano.
Per diverse ragioni abbandona la produzione musicale e i concerti a inizio 2000, fino al 2019 dove incontra Fabio Fiore. I due sono amici musicisti di vecchia data e dopo diverse collaborazioni in passato, decidono di dare vita ad un progetto musicale di musica pop-rock originale, Le Vane Intese. Producono quindi un album dal titolo ENJOY THE MOMENT, progetto pop-rock-indie che evidenzia temi di attualità e di natura sociale in modo ironico e divertente. Escono con 10 tracce in Italiano, 4 di queste pubblicate anche con videoclip.
Tra questi c’è ENJOY THE MOMENT vincitore del 1° Premio del Festival Nazionale Amicorti 2020 e EROI l’ultimo uscito. A fine 2021 Fabio ha il desiderio spingersi in qualcosa che lo ha sempre affascinato, di esplorare un mondo musicale diverso: coniugare musica elettronica e cantautorato Italiano. Nasce quindi SATISFACTION che esce a Settembre 2022 raccogliendo riscontri positivi sia dai fan storici che lo hanno sempre seguito sia dagli ascoltatori in cerca di idee nuove. Successivamente tra il 2023 e 2024 escono i singoli LUNA, EPILOGI e ECO MODO. Il singolo CARMA, sviluppato e prodotto in collaborazione con l'amico e produttore Eduard Orselli, esce l’11 ottobre 2024 in radio. Il 2025 vede la pubblicazione del nuovo singolo “Instabile”, title track e anticipazione dell’album omonimo pubblicato il 6 giugno 2025. Il 12 settembre arriva in radio il nuovo singolo estratto dal disco: “Sunny day” mentre il 14 novembre arriva “Amica”.
Etichetta: Fabio Smitti Productions
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Il nuovo singolo della giovane interprete bergamasca è un inno alla positività e alla forza dei sentimenti
«”La luce dell’anima” nasce prima come poesia che come canzone. Volevamo arrivare a un brano che esprimesse soprattutto una grande positività, un messaggio chiaro e luminoso che ci ricorda come l’amore possa ancora essere vissuto con autenticità.» Paola Damiani
”La luce dell’anima” è il nuovo singolo di Paola Damiani, scritto da Icaro Ravasi e composto da Antonio Summa, che ne ha curato anche arrangiamento e mix presso il Summit Studio di Milano, con il pianoforte di Fabio Roveroni e il master realizzato da Energy Master.
Il brano nasce dall’idea di trasformare una poesia in musica, portando un messaggio universale: anche nelle fragilità possiamo trovare una luce che ci accompagni, trasformando il dolore e l’assenza in forza e crescita.
Con sonorità moderne e una voce intensa, Paola Damiani interpreta un testo che invita a credere nella possibilità di costruire relazioni e mondi migliori, ribadendo che la passione può essere vissuta in modo autentico e positivo.
Paola Damiani, classe 2007, è una giovane cantante nata a Bergamo. La sua passione per la musica nasce a soli 5 anni, quando partecipa a un coro e prende parte a un’iniziativa benefica con Toto Cotugno, Al Bano e Fausto Leali. Negli anni ha studiato tecnica vocale e chitarra classica, partecipando a concorsi e talent nazionali dove ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Stefano d’Orazio al Parco della Musica di Roma.
Ha già pubblicato i singoli “Si fa presto a dire amore” e “Ti amo quanto vuoi”, collaborando con Antonio Summa e Icaro Ravasi. Oggi si esibisce dal vivo sia come solista che con il trio acustico “Sweet Voice Trio”, e collabora con big band jazz e blues, arricchendo il suo percorso con nuove sonorità.
Il suo progetto artistico guarda alla tradizione della musica italiana, rivisitata con arrangiamenti moderni e una voce capace di raccontare storie ed emozioni. È attualmente in lavorazione il suo primo EP, che vedrà la collaborazione con celebri autori e compositori del panorama italiano. Il nuovo singolo “La luce dell’anima” è in radio dal 14 novembre 2025.
Etichetta: Summit Production
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Il nuovo singolo del producer milanese mescola energia pulsante e profondità emotiva
“Sign” è il nuovo singolo di Kami, una traccia electro-dance costruita su un loop armonico ipnotico e un synth melodico immediatamente riconoscibile. Un viaggio notturno dove ritmo e sensazioni si fondono in un’unica scia di luce.
Il brano racconta la ricerca di un segno, di una connessione, di qualcosa che riporti a sé. Tra il desiderio di lasciarsi andare e la paura di farlo davvero, “Sign” parla di relazioni intense, di emozioni non dette, di quel momento sospeso in cui la musica diventa linguaggio universale.
La voce profonda e sensuale di Austin si intreccia al sound di Kami, dando vita a una dance song emozionale che vibra di umanità e nostalgia, ma al tempo stesso fa ballare con un’energia travolgente. Le influenze spaziano dalla future house al pop elettronico, con richiami alla scena dance internazionale, pur mantenendo un tocco personale e riconoscibile.
«Baby, don’t you wanna give me a sign?» è la domanda che attraversa l’intero brano: un invito ad abbandonare i freni, a lasciarsi guidare dal ritmo e dall’istinto, a trovare un segno nel caos.
Kami è il progetto musicale del produttore e storyteller Andrea Bonsanto. Dopo una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica Kami nasce come progetto solista per dare voce a un suono personale, dove il beat diventa racconto e la melodia si intreccia con emozioni autentiche.
Con influenze che spaziano dalla dance europea al pop elettronico contemporaneo, Kami fonde elementi club, synth emotivi e testi che esplorano il lato più umano delle relazioni.
Il primo singolo in radio dal 19 settembre 2025 è “Talk it out” feat. Ethan, seguito il 7 novembre da “Sign” feat. Austin.
Etichetta: G Records
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Il nuovo singolo del rapper lombardo è una dedica intensa a chi non c’è più, ma continua a vivere nei ricordi
“Non sei qua” è il nuovo singolo di Ranzy, una canzone per chi ha perso qualcuno di importante ma continua a sentirlo vicino ogni giorno. Racconta il dolore dell’assenza, ma anche la forza che nasce proprio da quel vuoto: la capacità di rialzarsi, di non arrendersi mai, di andare avanti portando con sé l’amore che resta. È una dedica a chi non c’è più, ma vive per sempre dentro di noi — nelle luci della città, nei ricordi, nei respiri.
Con un linguaggio diretto e autentico, Ranzy trasforma la fragilità in resistenza, dando voce a un sentimento universale che unisce perdita e speranza.
Ranzy, all’anagrafe Andrea Randazzo, è un rapper e autore italiano nato a Busto Arsizio il 22 aprile 1991 e cresciuto a Castellanza, in provincia di Varese.
A differenza di tanti coetanei, Ranzy sceglie di stare fuori dai cliché del rap di strada: nessuna ostentazione, niente droghe o pistole, ma vita vissuta, ferite vere e un linguaggio diretto che arriva a chiunque abbia attraversato il buio e sia ancora alla ricerca della luce.
Le sue canzoni parlano di depressione, lutto, bullismo, paternità, violenza sulle donne e fragilità come forma di resistenza. E proprio in questo si riconosce il suo pubblico: giovani, genitori, educatori. Ranzy diventa una voce autentica per chi non vuole più nascondersi. Con il brano “Diamante”, ad esempio, affronta con forza il tema della violenza domestica, trasformando la musica in uno strumento di denuncia e coscienza civile.
Artista indipendente e conduttore televisivo, ha partecipato a numerosi eventi pubblici – tra cui “Wall of Dolls” contro la violenza sulle donne – e iniziative benefiche a sostegno di cause come la lotta al bullismo, l’inclusione e la sensibilizzazione sulle malattie degenerative.
Il 2025 segna l’inizio del suo primo progetto discografico ufficiale: “Vendetta” è il singolo che apre la strada a un album intenso, personale e diretto, in uscita nel 2026, che racconterà la storia di Andrea, prima ancora che quella di Ranzy. Un disco costruito passo dopo passo, senza fretta, con l’unico obiettivo di lasciare tracce vere. Il 5 settembre 2025 arriva in radio il nuovo singolo “Scuse” seguito il 7 novembre da “Non sei qua”.
Parallelamente all’uscita dei nuovi singoli, Ranzy continua il suo impegno sociale come testimonial di Wall Of Dolls: il 14 novembre 2025 si esibirà a Genova al Teatro della Gioventù per l’associazione fondata da Jo Squillo e Francesca Carollo, il 22 novembre tornerà a Genova in Piazza De Ferrari per un evento pubblico contro la violenza di genere, mentre il 29 novembre sarà al Teatro Sociale di Sannazzaro (PV) per il Festival di Sannazzaro, con un live dedicato alla sensibilizzazione sul tema del bullismo.
Etichetta: G Records
In radio da venerdì 14 novembre
Disponibile in radio e in digitale da venerdì 14 novembre, "9MM" è il nuovo singolo di Crosty, la traccia che lui stesso considera la sua preferita in assoluto. Scritta in un periodo di grande confusione, debolezze e perdita di fiducia sia in sé stesso che nelle persone intorno a lui, "9MM" rappresenta un momento di riflessione e rinascita. Questa canzone ha avuto un ruolo fondamentale nel dargli la forza di affrontare i momenti più difficili, diventando un vero e proprio inno di speranza e resilienza. Crosty spera che anche il pubblico possa trovare in questa traccia la stessa energia e motivazione, riuscendo a superare le proprie sfide quotidiane. Con un sound coinvolgente e un testo intenso, "9MM" si propone come un messaggio di forza e determinazione, invitando chi ascolta a non mollare mai, anche nei momenti più bui. Un brano che nasce dalla sincerità e dall’esperienza personale dell’artista, simbolo di rinascita e coraggio.
Note biografiche – Crosty
Alessandro Crosti, in arte Crosty, nasce a Rieti il 23 marzo 1989. Entrato nel mondo hip-hop nel 2018 con il mixtape “Fatti Di Veleno” con il gruppo ckcrew, si fa notare nella scena locale. La sua musica cattura l'attenzione di Timetoraprecords, che firma con lui dopo il successo del suo primo album ufficiale “Soldi Sporchi”. Con la casa discografica pubblica il disco “Mi Clica” e si esibisce in eventi importanti come il Villa Ada Festival, condividendo il palco con artisti come Suarez, Metal Carter e Santo Trafficante. Nel 2021 il gruppo si scioglie, spingendo Crosty a intraprendere una carriera solista. Il suo singolo “Rieti Live” ottiene grande successo su Spotify e YouTube. Nonostante le difficoltà legali e personali, Crosty è pronto a ripartire con il progetto “LatoB”, firmato con PlatinumLabel, per raccontare il suo percorso e le sfide vissute.
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
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Aissela presenta il suo nuovo singolo che apre una nuova era per l'artista
Oxazione (che si legge "operazione") esce su etichetta Gallia Music, affronta la necessità di fermarsi e resettare il proprio animo per ritrovarsi
Dopo il successo dell’EP “Fosca”, la cantautrice Aissela torna con un nuovo, intenso brano: “Oxazione”, pubblicato da Gallia srl / Gallia Music e disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 14 novembre 2025.
“Oxazione” – che si legge “Operazione” – è un viaggio nella mente di una generazione in bilico tra lucidità e smarrimento. Con la sua scrittura diretta e poetica, Aissela racconta la ricerca di equilibrio in un mondo che spinge alla dissonanza. Tra sonorità alternative e una voce dal timbro inconfondibile, il brano si muove su un confine sottile tra vulnerabilità e forza.
“È una canzone che parla del bisogno di essere se stessi,” – spiega Aissela – “di fermarsi quando nel cervello la confusione diventa ingestibile e tutto diventa troppo.”.
Il testo alterna immagini visionarie e confessionali: “Mi sono incastrata in una vita che non si può fare / Sono innamorata della distorsione temporale”. Una narrazione che rispecchia lo stile unico di Aissela, sempre in bilico tra introspezione e ribellione.
Un percorso artistico in crescita quello di Aissela
Aissela (nome d’arte di Alessia Ragusa) è una cantautrice nata a Catania nel 2002. Dopo gli esordi nella scena musicale laziale, ha conquistato pubblico e critica con un linguaggio autentico e una voce capace di fondere dolcezza e intensità.
Nel 2024 ha iniziato a collaborare con il produttore Valter Sacripanti, pubblicando i singoli “Neuropsichiatria Infantile”, “Fosca” e “Clara”. Il suo EP “Fosca” (2025) ha segnato una svolta artistica, ricevendo ottimi consensi e portandola ad esibirsi in locali simbolo come il Piper Club di Roma, Largo Venue e DeTune Milano.
Con “Oxazione”, Aissela conferma la sua evoluzione artistica e la capacità di raccontare la complessità emotiva della contemporaneità con uno sguardo lucido e personale.
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Il nuovo singolo della band indie-rock
“Old back life” racchiude la vita passata, ma con uno sguardo al futuro; composto da Nika Khachapuridzde (testo e musica) e dedicato ad una persona che non fa più parte della sua vita, il pezzo racchiude un mood malinconico ma speranzoso, una ritmica andante e una melodia che ti resta in testa.
La prospettiva del brano è quella di infondere speranza nella vita che continua attraverso le avversità.
Il brano esce per Bravehop Records, ed è stato prodotto da Giulio Da Re e arrangiato dalla band, registrato al Bonsai Recording Studio di Andrea Mescolini ad Orvieto.
“NIGHTSOON” è un progetto musicale elaborato dal frontman Nika Khachapuridze che assieme ad Eric Vincenzi e Giulio Da Re propone musica con l’intento di trasmettere un messaggio. Il sound della band si evolve in maniera naturale pezzo dopo pezzo e album dopo album, spaziando dal grunge all’alternative, dall’indie rock al pop-rock. Il flusso creativo della band è ormai stabile, con Nika che compone musica e testo ispirato dalle sue emozioni, ricordi di vita vissuta e desideri, il tutto poi arrangiato in gruppo con la produzione di Giulio.
La band si è sempre esibita live sia in elettrico che in acustico, dimostrando grande adattabilità e capacità di trasmettere emozioni, per rendere i propri pezzi al meglio anche con atmosfere differenti.
La band NIGHTSOON nasce nel 2018, con Nika Khachapuridze alla voce e chitarra, Eric Vincenzi al basso e cori e Giulio Da Re alla batteria, tastiere e cori.
Il nome “NIGHTSOON” deriva dall’abitudine di Nika, frontman e compositore principale dei brani e dei testi, con arrangiamento e produzione di gruppo, di scrivere sempre di notte durante un periodo della sua vita, sperando che quel momento della giornata arrivasse presto per liberare le sue emozioni e pensieri.
Nel novembre 2021 la band incide il suo primo singolo, “Same Stain”, presso il prestigioso Mulino Recording Studio ad Acquapendente (VT), con l’ingegnere del suono Andrea Mescolini.
Same Stain è un brano che critica chi vuole ottenere qualcosa con poco sforzo, il tutto condito da un sound potente e incalzante, e allo stesso tempo accattivante e trascinante.
A marzo 2022 si svolgono le riprese del video musicale, prodotto dalla band e con la regia di Leonardo Russo e Ciro Di Niccolo come direttore della fotografia.
L’audio ufficiale di Same Stain è stato pubblicato come singolo online il 25 maggio 2022, su Spotify, Apple Music, Amazon Music e tutte le principali piattaforme digitali per lo streaming musicale; il video ufficiale di Same Stain è stato pubblicato il 25 maggio 2022 sul canale Youtube della band.
Tra l’estate del 2022 e la primavera del 2023 la band incide altri brani al Bonsai Recording Studio di Andrea Mescolini ad Orvieto, con successivo mix e master effettuato dallo stesso al Mulino Recording Studio di Acquapendente (VT).
“Same Stain” e i successivi singoli della band faranno parte dell’album di debutto, prodotto dalla band con il supporto di una campagna di crowdfunding.
Il secondo singolo della band, “Sunset”, brano introspettivo e coinvolgente, è stato pubblicato come singolo sulle piattaforme audio il 21 ottobre 2022; il videoclip, diretto da Valentina Cipriani e prodotto dalla band, è stato pubblicato lo stesso giorno sul canale Youtube della band.
“Play The Punk”, brano aggressivo e movimentato, è il terzo singolo della band, con videoclip diretto da Leonardo Russo e prodotto dalla band, è stato pubblicato il 3 marzo 2023 su Spotify, Apple Music, Amazon Music e tutte le piattaforme audio, e sul canale Youtube della band.
Il 02 giugno 2023 la band pubblica su tutte le piattaforme audio il quarto singolo “Don’t Hate”, brano con un riff che fa muovere; il videoclip, pubblicato lo stesso giorno sul canale Youtube della band, è stato diretto da Valentina Cipriani e prodotto dalla band in una location unica: Villa Bertelè (Cerea, VR).
Con il quinto singolo “Soulmates”, la band svela un lato più intimo e acustico del proprio sound. Il videoclip, diretto da Valentina Bobbi Cipriani (prodotto dalla band e da Michele Ramarro) è ispirato alla storia di Mike, caro amico della band, in un periodo turbolento della sua vita.
Il brano è stato pubblicato sulle piattaforme audio e sul canale Youtube della band il 29 luglio 2023.
Il 10 novembre 2023 la band pubblica l’album di debutto “EVOLUTION”, con il singolo di lancio “Blame”, brano che racconta il rapporto tra l’essere umano e i suoi demoni interiori, attraverso emozioni e stati d’animo che si incrociano e culminano nell’esplosione del sound della band; lo stesso giorno viene pubblicato sul canale YouTube il video ufficiale di “Blame”, diretto da Valentina Bobbi Cipriani presso il Moses Studio (VR).
“Evolution” contiene 9 tracce che spaziano tra alternative rock, stoner, post grunge, indie rock e acoustic rock, mostrando sonorità simili ma differenti che convivono e costituiscono il carattere della band.
L’album è disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale (distribuito da Artist First) e acquistabile fisicamente assieme al merch della band; il cd pack contiene cd, foto, testi e i nomi dei sostenitori del crowdfunding.
Tra l’autunno 2023 e la primavera 2024 si è svolto l’ Evolution Tour, con tappe a Verona, Milano, Padova, Treviso e Venezia.
Terminato l’“Evolution Tour”, la band sperimenta nuove sonorità e torna in studio per incidere il secondo album dei NIGHTSOON, prodotto da Giulio Da Re.
Le registrazioni si sono svolte tra il marzo e l’agosto 2024, presso il Bonsai Recording Studio (Orvieto - IT) con l’ingegnere del suono Andrea Mescolini e mix/master effettuato al Mulino Recording Studio (Acquapendente - IT).
A Novembre 2024 esce “At the night” il primo singolo estratto dal nuovo album. Il brano, e l’album nella sua interezza, segnano un punto di svolta nelle sonorità della band, il cui stile si evolve e muta secondo le necessità espressive.
L’uso di elettronica, sintetizzatori e sonorità più indie-rock distinguono e caratterizzeranno il secondo lavoro in studio della band.
Il 28 marzo 2025 sarà pubblicato il secondo singolo estratto: “Old back life”, scritto ed ispirato da una persona che non fa più parte della vita di Nika, con un sound malinconico ma speranzoso.
Il terzo singolo estratto sarà “One promise”, pubblicato il 23 luglio dello stesso anno. Pezzo che mantiene la sonorità del precedente singolo e che vede per la prima volta la partecipazione di una voce femminile.
Il 29 settembre esce a sorpresa “She Wolf”, pezzo scritto come “anthem song” per la lottatrice georgiana Liana Jojua, soprannominata “She wolf”.
Il brano si presenta come uno dei più aggressivi e incalzanti mai composti dalla band, che rispecchia al meglio lo stile della lottatrice e sarà utilizzato come musica d’ingresso durante i futuri combattimenti.
Il pezzo è stato pubblicato con un visual in collaborazione con la lottatrice, pubblicato anche sui canali ufficiali di Liana Jojua, anticipando un successivo e vero e proprio video musicale.
Da ottobre 2025 la band inizia una collaborazione con l’etichetta Bravehop Records.
instagram.com/nightsoon_official/?hl=ittiktok.com/@nightsoonband?_t=8Y8izYygI1F&_r=1facebook.com/NightsoonBandopen.spotify.com/artist/4exwjsNWSgrLsT43fPLjqw...
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Esce il secondo singolo estratto dal nuovo album della band folk rock di Feudalesimo e Libertà
Il nuovo brano in uscita è la title track dell’album: “Valvassori Del BardFolk”, un vero e proprio inno in cui la band si autoassegna un titolo onorifico inesistente di un genere musicale a sua volta inesistente e portato in auge e praticato unicamente da loro stessi.
L’uscita del brano è accompagnata da un lyrics video realizzato da Badafrart, che ha già collaborato con la band nei video di “Marco Polo” e “Giovanna Pulzella”. Il video, in linea con il testo della canzone, descrive l’atmosfera che BardoMagno vuole creare ad ogni suo concerto: un trasporto ed immersione in un mondo medievale fatto di dame, madame, cavalieri, birra, ippocrasso e tanta goliardia!
https://youtube.com/watch?v=QUBb3cUJdcY
Il singolo è estratto dal terzo album del gruppo, uscito lo scorso maggio, di cui così raccontano gli stessi bardi: «Benvenuti in “Valvassori Del BardFolk”: terza gaudente fatica dei BardoMagno.
Cosa aspettarsi da codesto novello silloge? Tanta feudalità, tanta croccantezza ma soprattutto un lungo viaggio attraverso l’era che stiamo vivendo: il Medioevo.
Saremo onorati di portarvi con noi lungo il percorso di codesto viaggio, nella speme di cagionar vobis sufficiente sollazzo et gaudio.»
Dicono del disco:
«Li bardi son tornati con la loro ironia scanzonata e pungente e sebbene sono stati mantenuti gli stilemi musicali fatti con strumenti acustici folk son stati aggiunti modernità e strumenti affilati come lame.» Tempi Duri
«Un album che si conferma pienamente nello stile BardoMagno: colto, demenziale e sorprendentemente attuale, perfetto per i fan della satira storica e del rock con armatura.» Metallus.it
«Una realtà musicale di questo tipo mancava in Italia. E a quanto pare il filone tematico non si è ancora fortunatamente esaurito. Ci sono così tante perle da riscoprire attraverso la risata e la satira, per illuminare quei secoli per niente bui. Lunga vita al BardFolk!» MusicMap
«Ecco il nuovo disco dei Bardomagno, suonato tutto dalle spinette ai flauti fin dentro le distorsioni rock che richiamano i mostri sacri d’oltralpe. Si intitola “Valvassori del BardFolk”, perché in fondo il loro è un nuovo folk dalle sembianze medievali che tanto servono per fotografare chi stiamo diventando.» Diffusioni Musicali
BardoMagno è una band neo-medieval folk rock umoristica italiana fondata nel 2014 da Valerio Storch (Nanowar Of Steel) e Feudalesimo e Libertà, community satirica che si propone come missione il ripristino dei diritti feudali in Italia ed in Europa.
La band ha realizzato 2 album in studio: VOL 1 (2019) composto da rivisitazioni “feudali” di brani nazional popolari come “Asburgo” (“Azzurro”) e “Avignone” (“Riccione”) ed alcune composizioni inedite (“Allo kebabbo non resisto”, “Li missi dominici” e “La ninna nanna del feudo”). Il secondo album è intitolato“Li Bardi Son Tornati In Locanda” (2022) ed è composto prevalentemente da inediti. Tra i più famosi “Magister Barbero” (brano dedicato al celebre professore di storia medievale) e “Cerveza Y Latifondo” (brano feudal-reggaeton sulla conquista del Messico).
La lineup della band ha come perno Valerio Storch (Abdul Il Bardo), cantante, chitarrista ed autore e compositore dei brani, e una schiera di musicisti che si alternano nei concerti dal vivo tra cui: alla batteria Edoardo Sala (Fra’Casso Da Montalcino), ai flauti, cornamusa e strumenti a corda Massimo Volontè (Svenwalter lo Normanno) e alle tastiere Joseph Ierace (Beroardo Arpeggiapalle).
La band coniuga lo stile neo-medievale folk rock con testi umoristici e satirici che smascherano le contraddizioni di oggi paragonate a quelle medievali. Ne deriva una descrizione del Medioevo nuova e accattivante: la satira è, così, un modo per riflettere sorridendo sul presente, e per suscitare interesse verso lo studio della storia passata.
Nel maggio 2025 la band ha pubblicato il terzo album dal titolo “Valvassori del BardFolk” che accompagna l’ascoltatore in un nuovo e sorprendente viaggio attraverso un’epoca, quella medievale, che si scoprirà essere molto simile, ed in alcuni casi perfino migliore, a quella contemporanea.
Dal disco sono già editi 4 singoli “Marco Polo”, “Clero Mania Dance”, “Giovanna Pulzella” e “Notte Prima Degli Esami Di Storia” e “Chiedo Scudo” che hanno già raggiunto complessivamente circa un milione di visualizzazioni sui social.
Il viaggio musicale di BardoMagno continua così a narrare il Medioevo contrapponendolo al presente, il tutto sempre e comunque in una chiave leggera e goliardica che presto potrà essere fruita in tutta Italia con nuovi e attesi live: il 22 e 23 novembre al Legend Club di Milano, il 29 novembre all’Afterlife di Perugia, il 12 dicembre al The Cage di Livorno, il 13 dicembre a Largo Venue di Roma, il 19 dicembre al Revolver di San Donà di Piave (Venezia), e altre date si aggiungeranno.
Etichetta: Feudalesimo e Libertà Records
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L’artista romano torna con un nuovo singolo, epilogo del suo album “Collezione di arretrati”, in uscita il 14 novembre 2025.
Scritta nel 2019 e registrata nel 2025 in live session a Studio Miriam, “Mercato” è il nuovo singolo di AdriaCo, brano conclusivo del suo primo album ufficiale “Collezione di arretrati”. Un pezzo nato da bozze riciclate in anni di mancanza di creatività e lavori su commissione, che ha trovato forma e significato proprio nel suo essere frammento, scarto, appunto “arretrato”.
Il brano affronta il rapporto difficile con la scrittura quando diventa mestiere, le aspettative deluse dall’industria musicale e dalla formazione accademica, e il senso di smarrimento di una generazione cresciuta nell’illusione di un mondo che non esiste più. Una generazione oggi impreparata alla necessità di mettere in vendita tutto ciò che è — sogni, talento, tempo, identità.
“Mercato” è anche una riflessione sul valore dell’autenticità, sulla fatica di restare fedeli a sé stessi in un sistema che chiede di essere altro. Musicalmente, il brano conserva la freschezza pop-rock e la malinconia che attraversano l’intero disco, con un testo centrale e un arrangiamento che si apre lentamente, come una confessione. Il brano è stato registrato in formazione estesa, con band, coro, quartetto d’archi e corno francese, a testimonianza di una visione musicale ampia e cinematografica.
Il video che accompagna il brano è stato realizzato da Simone Miccinilli durante le sessioni di registrazione presso lo Studio Miriam di Roma.
La produzione e gli arrangiamenti di “Mercato” sono curati da AdriaCo e Emanuele Luigi Andolfi. Il mix è firmato da Marco Federico, mentre il mastering è stato affidato a Matteo Gabbianelli. Le grafiche sono di Matteo Lucibello, mentre le animazioni che accompagnano il progetto sono state realizzate dagli studenti dell’Istituto Cine-TV Rossellini di Roma.
Adriano Meliffi, in arte AdriaCo, nasce a Roma nel 1990. La musica classica è stata una fonte di ispirazione, le sue canzoni infatti si allontanano spesso dalla forma convenzionale e dalle armonie più comuni nel pop. Nel corso degli anni ascolta artisti molto diversi tra loro, dal mondo alternative al mainstream e spaziando dal rock, al pop, al cantautorato italiano e internazionale, fino al progressive, al soul, all'elettronica e alla world music. Da questo background eterogeneo deriva uno stile eclettico e difficilmente classificabile.
A 19 anni inizia a studiare canto moderno e fonda la band Chimestorm. A 24 anni, dopo una laurea in Scienze Naturali, intraprende il corso di diploma in canto al Saint Louis College of Music, approdando infine all'insegnamento in diverse scuole di musica romane.
Negli anni di formazione, entra in diversi progetti tra cui i cori Le Mani Avanti e Flowing Chords e la rock band VEMM. Prende parte inoltre come corista a diverse produzioni, collaborando tra gli altri con Diodato, Roy Paci, Arisa, Beppe Vessicchio, Tullio De Piscopo, Shorty, Ainé, Noemi, Serena Brancale e Achille Lauro.
Dopo essere stato selezionato due volte per aprire il raduno-concerto della cantante Elisa al Viper di Firenze (2012 e 2015), avvia il progetto solista, inizialmente chiamato ACo, cominciando a pubblicare online alcune demo e sperimentazioni, registrando voci e tastiere, campionando suoni e avvalendosi di volta in volta di collaboratori per completare gli arrangiamenti. Nel 2016 rilascia su YouTube la playlist ACo(ustic), registrata live presso il Village Recording Studio, che raccoglie l'esperienza di quegli anni in formazione acustica nei club di Roma e anticipa alcuni dei brani successivamente ripresentati in versione elettrica.
Nel 2017, dopo l'anteprima live all'Auditorium Parco della Musica, esce il primo EP, chiamato (N), sempre registrato al Village Recording Studio, contenente sei brani originali, arrangiati con una nuova band e cantati insieme ad amici cantanti. Sono stati realizzati videoclip per i due singoli “Pure Feelings” e “Tempelhof”.
Dal 2020, inizia a lavorare sul suo primo vero e proprio album, “Collezione di arretrati”, un lavoro fortemente autobiografico, che racconta l'evoluzione e la crescita avvenuta negli ultimi 10 anni, affrontando il tema dell'ansia e delle sfide che un giovane adulto affronta nel trovare il proprio posto nel mondo, tra università e progetti di vita, fino ai recenti cambiamenti, l'uscita dal nucleo familiare, il trasferimento a Garbatella e le difficoltà del progetto ACo. I numerosi stop legati alla pandemia e al rinnovo totale della formazione, offrono l'occasione per un “restyling” del progetto, che cambia nome in AdriaCo.
Nel 2024 sono usciti diversi singoli come anticipazione dell'album, tra cui “Un’altra favola”, “Dire” e “Dall’altra parte del mare”.
Il 31 ottobre 2025 arriva in radio “Mercato”, l’ultimo singolo estratto da “Collezione di arretrati” in uscita il 14 novembre 2025.
Fuori il nuovo album
“La linea della vita” è il nuovo singolo di Claudio La Regina, disponibile in radio e digitale dal 31 ottobre, primo estratto dall’omonimo album in uscita lo stesso giorno. Un brano intenso e profondamente autobiografico, che rappresenta il cuore emotivo del progetto discografico dell’artista. Distribuito da Roka Music, il singolo segna un ritorno carico di autenticità, spiritualità e forza interiore.
Nel testo, Claudio narra un viaggio personale attraverso il dolore, la perdita e la rinascita. Con parole sincere, l’artista rivela un periodo oscuro della sua vita, caratterizzato da solitudine, smarrimento e paura, ma anche la lenta risalita verso la luce, guidata da una fede profonda e dall’amore. La perdita della madre, figura centrale e assente, attraversa tutto il brano, trasformandosi da vuoto a legame invisibile che dà senso e direzione alla vita. Questo filo sottile, fatto di ricordi, speranza e resilienza, dà il titolo al pezzo: “la linea della vita”, una traccia spirituale, emotiva e universale. ;
La produzione musicale, firmata dal Maestro Franco Poggiali, è raffinata ed elegante: pianoforte e archi si intrecciano creando un’atmosfera intima e coinvolgente. Il mix e il mastering sono stati curati da Salvatore Longobucco negli studi Roka Music, mentre la direzione artistica è affidata a Roberto Cannizzaro, Creative Manager. ;
“La linea della vita” va oltre una semplice canzone; è una preghiera laica, un messaggio di speranza per chi ha affrontato sofferenza e cerca ancora la luce. È la voce di un figlio, di un uomo, di un artista che ha saputo trasformare fragilità in forza e assenza in presenza viva, lasciando un segno profondo nel cuore di chi ascolta.
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Fra Me torna con “Deriva”: una ballata intima tra smarrimento e rinascita
Dopo l’esordio con “Tormento”, il giovane cantautore toscano pubblica un nuovo brano prodotto da iPERi recording label
Dopo averci fatto conoscere la sua anima più leggera e riflessiva con il singolo d’esordio “Tormento”, Fra Me torna a emozionare con un nuovo brano intenso e personale: “Deriva”. Pubblicato e prodotto da iPERi recording label, il singolo è disponibile dal 26 settembre 2025 su tutti gli store digitali, segnando un nuovo capitolo nel percorso artistico di uno dei nomi più promettenti del nuovo cantautorato italiano.
Con “Deriva”, Fra Me compie un passo deciso verso la piena consapevolezza della propria identità musicale. Il brano nasce da un momento di introspezione profonda, in cui l’artista toscano dà voce al senso di smarrimento che segue la fine di un amore. Non è solo una canzone sull’assenza, ma un racconto emotivo che tocca chiunque abbia provato la difficoltà di ritrovarsi dopo aver perso un punto di riferimento affettivo.
La “deriva” del titolo diventa così metafora di uno stato interiore: un corpo abbandonato nel mare, sospeso tra il dolore e la nostalgia, che cerca di ricomporre i frammenti di sé. In questo viaggio emotivo, Fra Me trasforma la fragilità in poesia, intrecciando parole e melodia in un linguaggio autentico e senza filtri. La sua voce, limpida e al tempo stesso delicata, diventa strumento di verità e vicinanza, capace di raccontare il vuoto, ma anche il bisogno di risalire in superficie.
Musicalmente, “Deriva” si muove tra sonorità pop-indie e una scrittura cantautorale attenta ai dettagli emotivi. Le atmosfere delicate e avvolgenti accompagnano l’ascoltatore in un crescendo che riflette la tensione tra resa e rinascita. L’arrangiamento, curato con sensibilità e precisione, esalta la dimensione intima del testo, lasciando spazio alla voce e alla parola, veri protagonisti del brano.
Fra Me dimostra ancora una volta una sorprendente maturità artistica, capace di fondere introspezione e immediatezza. Se “Tormento” aveva rivelato il lato più luminoso e ritmico della sua scrittura, “Deriva” ne mostra la profondità emotiva, confermando la versatilità di un autore che sa raccontare le proprie fragilità senza mai perdere la forza della sincerità.
Dietro il nome Fra Me si nasconde un giovane artista che ha scelto la musica come via di espressione e rinascita. La sua poetica nasce dal bisogno di dare forma alle emozioni più intime, trovando ispirazione tanto nel cantautorato italiano quanto nel pop internazionale. Con “Deriva”, il cantautore consolida la sua identità artistica, mostrando un equilibrio raffinato tra parola e melodia, vulnerabilità e coraggio.
Disponibile su tutte le piattaforme digitali, “Deriva” rappresenta un nuovo importante tassello nel percorso di Fra Me: una canzone che invita all’ascolto interiore e alla consapevolezza, ricordandoci che anche nelle acque più agitate si può ritrovare la rotta verso se stessi.
open.spotify.com/intl-it/track/2fgIxl9jbDq9VTdKNTwW7O
Xhovana è tra i 24 finalisti di Sanremo Giovani con il brano “EGO”
Dall’esordio con Chadia Rodriguez alla moda e alla nightlife milanese, dal technopop all'electro pop, fino alla finale di Sanremo Giovani, la cantautrice Xhovana è pronta ad imporre il suo stile innovativo.
“EGO” è il grido della coscienza, è una sfida contro se stessi, l’altro sé. Il testo tratta l’ego come un’arma che si rivela essere a doppio taglio, il suo fallimento è vittoria e allo stesso tempo sconfitta, poiché ogni punto di forza cela la sua debolezza, e viceversa. È un vortice che non ha né inizio né fine. È un atto d’amore e d’odio, è un sospiro di sollievo e un fremito di rabbia. L’ego in questo caso, è protagonista e antagonista, il centro che muove ogni azione. Lei calcola le sue mosse, e dietro quelle mosse l’ego ne muove i fili.
“Gossip Girl” non è solo il titolo del suo prossimo album d’esordio, ma è la rivoluzione e la rivincita dell’espressione artistica di Xhovana. Attraverso la sua lente comunica la vita di Milano, usando il parallelismo con la famosa serie ambientata nella Upper East Side della Grande Mela. Da attenta osservatrice, coglie ed espone dettagli e segreti celati nello sfarzo e nell’ecletticismo dell’ambiente del lusso milanese. Il suo modo ineguagliabile di raccontare svela un messaggio sottile, uno sguardo critico dietro l’apparenza che non ammette finzioni. “Gossip Girl” sarà una presa di posizione, una risata con le amiche, un’arma a doppio taglio, la nuova era che parte da Milano.
Da un volo Alitalia diretto a Milano e solo un bagaglio condiviso colmo di grandi sogni, allora solo una bambina, Xhovana lascia la sua casa d’origine in Albania con la madre e la sorellina, per riunirsi con il papà in Italia e costruire insieme una nuova vita da capo. Coltiva il sogno per la musica esibendosi come solista e inizia a comprendere il potere della sua voce come mezzo di espressione. Dalla scoperta di Michael Jackson, suo artista preferito, inizia a prendere in considerazione l’idea di costruire un suo progetto musicale, ma è Tupac e la vecchia scuola americana del rap che ispirano Xhovana a scrivere i suoi primi pezzi e intraprendere la sua carriera da artista. Esordisce nel 2022 con “Spyo”, un feat. con Chadia Rodriguez, sotto l’etichetta di J-Ax, Willy L’Orbo, la cui collaborazione termina nel 2024, quando Xhovana sceglie di continuare il suo percorso con No Face. Nel frattempo, il contatto con la moda e i club della nightlife milanese lasciano un’impronta nella sua immagine, e successivamente nella sua evoluzione musicale. Con il suo team, composto dal producer LANUEVAERA e co-autore Davide Parato, iniziano a sperimentare un nuovo sound con suoni techno e pop, in distribuzione con Sony Music, per poi interrompere la collaborazione con l’etichetta nello stesso anno. Dal 2025 Xhovana decide di proseguire il percorso musicale in autonomia con il suo team iniziale, ottimizzando il nuovo sound, mettendo le basi per il loro primo progetto musicale dalle note fashion, alternative ed electro/pop. Espressione di questo nuovo genere è il singolo “EGO”, scelto tra gli altri 500 brani proposti a Sanremo Giovani, il quale la porta ad essere una tra i 24 artisti della 76esima edizione.
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Il nuovo singolo del trio-rock è un autoritratto musicale tra memoria, identità e consapevolezza, terzo estratto dall’album “A piedi nudi”
“Chi sono” è il nuovo singolo dei Nigra, estratto dal secondo album “A piedi nudi”. Un brano intimo e diretto, scritto a quattro mani da Luciano Amodeo e Maurizio Musumeci (Dinastia), che si interroga sull’identità personale attraverso il racconto di esperienze vissute, ruoli ricoperti, relazioni costruite. L’ingegnere, il capotreno, il sindacalista, l’amico: tutte le sfaccettature di un uomo che trova nella musica il suo vero volto.
«Io suono chi sono io» è la risposta che l’autore dà alla sua stessa domanda, trasformando il brano in una dichiarazione d’intenti. “Chi sono” è un autoritratto musicale che non cerca definizioni, ma riconosce il valore della propria storia e la forza dell’autenticità.
“A piedi nudi” è un album che attraversa il Mediterraneo e il Sud America, raccontando diritti, viaggi, spiritualità e resistenza. “Chi sono” è uno dei capitoli più personali del disco, e ne incarna lo spirito: camminare scalzi tra le esperienze, senza maschere, per ritrovare sé stessi.
DICONO DEL DISCO
«In questa nuova tappa del loro percorso artistico, i Nigra intrecciano rock, acustica ed elettronica in un suono “oltre confine”, capace di evocare immagini e suggestioni profondamente radicate nel Mediterraneo.» EMOZIONI E NOZIONI
«Un aspetto politico, sociale, impegnato dentro sfumature di rock dal modo antico, verace, senza maschere e ridondanze.» MONDO SPETTACOLO
«Un disco “politico” in senso alto e romantico di questa parola: “A piedi nudi” parla di caos quotidiano, personale, di condivisione, di lotta all’emarginazione e alla diffidenza. La lotta dei diritti ma anche quella della quiete personale.» OLTRE LE COLONNE
Nigra è un trio musicale (Luciano Amodeo, Pasquale Caracciolo, Christian Felice Gangeri) elettro/acustico dalle sonorità rock, caratterizzato dalla ricerca di un suono “oltre confine” capace di mettere in evidenza l’essenza mediterranea della band.
La band è stata finalista nazionale a "Sanremo Rock”, "Arezzo Wave" e alla festa della musica di Zocca 2024 (contest nazionale indetto da Vasco Rossi in collaborazione con il comune modenese). Vincitrice, inoltre, di molti altri contest nazionali, che hanno consentito alla band di distinguersi in diverse regioni italiane.
I precedenti tour hanno accompagnato il progetto lungo tutto lo stivale con oltre 150 concerti dal vivo, valicando altresì i confini nazionali sino ad arrivare anche in Spagna e Sud America.
All’attivo della band due album, entrambi prodotti dal maestro Daniele Grasso presso lo studio The Cave. Il primo disco è stato pubblicato da Top Records di Milano, mentre il secondo, “A piedi nudi”, sarà pubblicato nella primavera del 2025 con l’etichetta DCAVE Records di Catania.
“Terra rossa” è il primo singolo estratto dal nuovo album, in radio dal 28 marzo 2025. Il secondo estratto, “Sudamerica”, arriva in radio il 27 giugno 2025. Il 24 ottobre dello stesso anno esce il terzo singolo “Chi sono”.
Etichetta: DCAVE RECORDS
Il nuovo singolo della band veronese è un inno alla bellezza ritrovata, quarto estratto del concept album “Frequencies from Nowhere”
Dopo “Everything”, gli stArt tornano con “Wonder”, nuovo singolo tratto dal concept album “Frequencies from Nowhere”. Il brano rappresenta un momento di svolta nel viaggio del protagonista: dopo aver affrontato le proprie paure e attraversato il buio, inizia a riscoprire la bellezza che lo circonda. I colori vibranti dell’universo, la leggerezza, la libertà di volare, tutto gli ricorda i momenti più belli della sua vita passata.
Il sound del brano, sospeso tra potenza e delicatezza, riflette la rinascita emotiva del protagonista, che finalmente riesce a vedere il mondo con occhi nuovi. Il brano invita l’ascoltatore a riconoscere la meraviglia anche nei dettagli più semplici, mostrando che, nonostante le difficoltà, ci sono ancora cose belle da vivere.
“Frequencies from Nowhere” è un concept album che racconta il viaggio interstellare e interiore di un protagonista enigmatico, guidato da frequenze misteriose verso la rinascita. “Wonder” è l’undicesimo capitolo di questo percorso, una tappa luminosa che celebra la riscoperta della gioia e della bellezza.
DICONO DEL DISCO
«Un lavoro che unisce il rock classico a sonorità moderne, tra chitarre potenti, sintetizzatori evocativi e una produzione che sa come creare atmosfere anche decisamente ricche di nostalgie.» Ventonuovo.eu
«“Frequencies from nowhere” è un bellissimo disco di semplicità vissuta, tra distorsioni e soli che cercano l’eternità e le visioni cinematiche di un’America sognata ancora come “terra promessa”.» Estatica.it
«“Frequencies from nowhere” sembra scorrere come un diario d'amore che scriviamo di notte, confessandoci quelle verità che non arrivano alla luce. È la scusa buona per far suonare rock il cuore che batte di dentro.» DeaPress
Gli stArt sono una rock band veronese il cui nucleo fondante è formato da Andrea Vettore (voce) e Riccardo Fazion (tastiere), frutto di un’amicizia trentennale e di una lunga storia musicale. Andrea e Riccardo, con esperienze condivise in band come i Notre Dame e i MassMedia, oltre che in numerose tribute band, hanno coltivato per anni il desiderio di creare qualcosa di personale. Il risultato di questo desiderio è un album che rappresenta la sintesi delle loro influenze musicali, radicate negli anni ’80 e ‘90, ma che si spingono verso sonorità più moderne e innovative, il titolo dell’album è "Frequencies from Nowhere" uscito il 4 ottobre 2024 con distribuzione Virgin Music Group.
Gli altri membri della band sono: Jonathan Gasparini (Marco Ligabue, Mamamicarburo) alle chitarre, Giorgio Velotti alle chitarre, Michele Tellaroli al basso, Pietro Micheletti alla batteria.
Il nuovo singolo è un inno all’amore e alla vita!
Una dichiarazione d’amore che nasce dal quotidiano, da quella vita fatta di corse, impegni, responsabilità e sogni che Riccardo vive pienamente. Una dedica profonda, un inno all’amore nella sua forma più pura.
Con questa canzone Riccardo Morganti ci regala un frammento della sua vita, trasformando un momento di pausa e introspezione in una canzone che parla al cuore di tutti. Un brano che invita a fermarsi, respirare e riconoscere la bellezza che ci circonda, quella che spesso dimentichiamo di guardare, anche se è sempre lì, sopra di noi: un cielo immenso.
“Cielo Immenso” è Racconta il momento in cui la frenesia quotidiana si ferma, lasciando spazio alla consapevolezza di ciò che davvero conta. “Ognuno di noi, spesso, per gli impegni che ha nella vita non riesce a vedere fino in fondo tutto lo scorrere degli eventi e dei sentimenti che lo accomunano alle persone – racconta Riccardo – fino a quando ti fermi un attimo, ed è come se fosse tutto a rallenty. È successo anche a me: dopo ore di lavoro ininterrotto, in una stanza in penombra, ho pensato a mia figlia. Il mio Cielo Immenso.”
Prodotto da I per I Recording Label, con C&P e scritta dallo stesso Morganti e composta insieme a Lorenzo Iuracà, che ne firma anche la produzione artistica, il brano si inserisce nel panorama pop/rock con la delicatezza e l’autenticità che da sempre contraddistinguono il cantautore romano.
Riccardo Morganti nasce a Roma, classe 1991. Cantautore per passione e pedagogista ed educatore di professione; è un creativo ed uno sportivo appassionato, infatti, oltre che scrivere canzoni e gestire quattro asili nido, è innamorato fin da piccolo del calcio, infatti, ancora oggi gioca in una squadra di città a livello di Promozione. Nonostante la professione di educatore sia vissuta con intensità fino ad essere trasformata in una fonte di motivazione, riflessione ed ispirazione e le attenzioni, così come le responsabilità familiari, volute e dovute lo impegnino molto sia come educatore che come padre, Morganti non perde occasione di esprimersi attraverso le canzoni. Ma se la chitarra è l’amica più cara, la musica è il rimedio più efficace, prezioso e capace di guarire l’anima. Riccardo ha incontrato la musica quando si è trovato a vivere profonde ferite, lacerazioni cicatrizzate grazie alle canzoni. Cosi Riccardo ha scoperto” la sua vena cantautorale. Lo racconta lui stesso: “Per ciò che ho vissuto, nel 2018 la musica ha avuto, quanto meno inizialmente, una funzione catartica”. L’affascinante chitarra diventa la sua isola felice a seguito della fine di una lunga storia d’amore, quando però non solo ha più tempo per sè stesso e per giocarci, ma scopre che può dare forma alle sue emozioni scrivendo canzoni. Il cantautore romano ha rinchiuso i suoi momenti di solitudine e abbandono, di cambiamento e giornate tristi, dentro fogli bianchi, scritti di notte, quando il dolore veniva maggiormente fuori. Accompagnandosi con l’alleata chitarra è riuscito a comporre brani e ad uscire da questo stato di malinconia. Da catartici, testi e musica sono diventati la terapia per alleggerire il dolore e la cura per vivere con pienezza. Oggi Riccardo è papà di due splendide bambine e continua a scrivere canzoni per la loro felicità.
Spotify: open.spotify.com/intl it/artist/0Rn0pgUDnevry8bpIeMt7V?si=EbHH92f4R0qrNGnjnlYy_w
Youtube: Riccardo Morganti - YouTube
Instagram: @riccardomorganti10)
Un urban fantasy ambientato a Los Angeles
L’autrice Greta Viola pubblica “Shine”, un urban fantasy autoconclusivo, che intreccia elementi paranormali e sentimenti intensi. Ambientato in una Los Angeles dai toni cinematografici, il romanzo racconta l’incontro tra Camille Williams, giovane aspirante agente di polizia, e Shine James, un uomo dai poteri straordinari che lotta contro il proprio passato e la propria natura. Una festa in discoteca segna per sempre il destino di Cami: Shine la salva da una violenza imminente, per poi sparire dopo averle alterato i ricordi. Dieci anni dopo i due si ritrovano, entrambi nelle forze dell’ordine, e tra indagini oscure, omicidi inspiegabili e legami sempre più profondi, riaffiorano emozioni mai sopite. Quando una forza misteriosa inizia a mietere vittime, Camille, Shine e il loro superiore Dave Parrish si trovano coinvolti in una spirale di eventi che metterà alla prova le loro convinzioni, i sentimenti… e la loro sopravvivenza. “Shine” è un romanzo che affronta la vulnerabilità emotiva come punto di forza e l’amore come forza trasformatrice, in un intreccio che non rinuncia né alla suspense né alla profondità psicologica.
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Greta Viola, originaria di Roma e classe '94, è diplomata al Liceo delle Scienze Umane e ha sempre coltivato la passione per la scrittura e le arti. “Shine” è il suo romanzo d’esordio, nato dal desiderio di raccontare storie intense, dove la magia si mescola alla realtà e i sentimenti non hanno paura di mostrarsi nella loro autenticità. Attualmente, sta lavorando a nuovi progetti narrativi, restando fedele alla sua passione per i personaggi complessi e le trame avvolgenti.
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Il nuovo singolo del cantautore siciliano è una ballata sospesa tra illusione e desiderio di speranza
Giuseppe Anastasi torna con “Non mi dire mai la verità”, un brano cantautorale delicato e intenso che riflette sul bisogno umano di illusione. Una richiesta sottovoce all’altro: fingere felicità, fingere attenzione, fingere che il mondo stia andando per il verso giusto. Non per superficialità, ma per sopravvivenza emotiva.
Attraverso un arrangiamento misurato e sonorità essenziali, Anastasi costruisce un’atmosfera sospesa, dove ogni parola pesa e ogni silenzio conta. Il brano trasforma un pensiero intimo in una narrazione universale, invitando l’ascoltatore a riconoscersi in quel desiderio di protezione che a volte passa proprio dal non sapere.
“Non mi dire mai la verità” si inserisce nel percorso artistico di Anastasi come un nuovo capitolo di coerenza e maturità. La sua scrittura, sempre onesta e profonda, continua a fondere introspezione e melodia, lasciando spazio al suono quanto al silenzio. Il singolo anticipa il nuovo album di inediti previsto per novembre 2025.
Giuseppe Anastasi è un autore e cantautore italiano tra i più stimati della scena musicale contemporanea. Vanta sei partecipazioni al Festival di Sanremo come autore, con due vittorie: la prima nel 2009 nella categoria “Giovani” con Sincerità, brano che ottiene anche il Premio della Critica “Mia Martini”, e la seconda nel 2014 nella categoria “Big” con Controvento. Entrambi i brani sono stati interpretati da Arisa, per la quale ha scritto anche La notte, Meraviglioso amore mio e L’amore è un’altra cosa.
Nel corso della sua carriera ha firmato oltre 200 canzoni, collaborando con artisti come Noemi, Emma, Michele Bravi, Eros Ramazzotti, Paola Turci, Anna Tatangelo, Alexia, Francesco Baccini e Mietta, oltre alla stessa Arisa.
Come cantautore debutta nel 2018 con l’album Canzoni ravvicinate del vecchio tipo, che gli vale nello stesso anno la Targa Tenco come miglior opera prima e la Targa del MEI nella categoria “Indie Top”. Dal 2004 è docente di metrica musicale e storia della canzone presso il CET di Mogol.
“Non mi dire mai la verità” è il nuovo singolo in radio dal 17 ottobre 2025, anticipazione del nuovo disco di inediti in uscita a novembre.
Etichetta: Giuro srl
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Il nuovo singolo del pioniere italiano della G-House
Audi&Audemars è un brano urban contemporaneo che grazie al mix del genere G-House e del rap underground crea un sound da ballare ma anche da cantare. Scritto e cantato da Grizzly, la produzione, mix e master sono affidati ai multiplatino Ayden Lau e Icaro Tealdi.
Il brano racconta dei ragazzi di quartiere, delle loro passioni, esperienze e decisioni prese a causa del contesto in cui si trovano.
Il titolo rappresenta due cose che potrebbero rappresentare uno stile di vita agiato, la vita a cui molti ragazzi di periferia ambiscono, e il brano sottolinea anche cosa sono disposti a fare pur di assaporare quel sogno.
Grizzly presenterà il brano in un club milanese il prossimo 7 novembre, ospite della discoteca Lime e di Urban Fest Italia.
Daniele Zanfrini in arte Grizzly è un artista versatile, che esplora diversi generi per poi approdare alla scoperta ed evoluzione del nuovo genere G-House molto sviluppato nel est Europa.
Inizia il suo percorso musicale sin da bambino per poi farsi conoscere dalla scena RAP già nel 2020.
Sviluppa la caratteristica del rapper e questo lo porta a partecipare alla possetrack prodotta da KERMIT, successivamente trasmessa live a ONE TAKE.
Le sue prime pubblicazioni dopo la posse ricordano lo stile Francese infatti il genere musicale di Grizzly si sposta improvvisamente sullo stile dettato dalla cassa dritta.
La voglia di innovazione e novità è uno step fondamentale nel percorso per questo insieme al team di lavoro decide di lavorare a un progetto innovativo per il mercato Italiano: quello della G-House variante della Slap House.
Questo genere molto in voga nei paesi baltici è una vera e propria novità nel nostro paese ma le sue sonorità club e deep house possono facilmente trovare assonanze con la cassa dritta francese e alla dance italiana facendo sì che l’orecchio dell’ascoltatore riconosca qualcosa di familiare e unico, molto personale e identificativo dell’artista e del Paese.
IG il_grizzly
Tiktok grizzlyz4
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DARK-ON “POWER”: un’esplosione di energia Jerk-Drill
Il giovane artista livornese torna con un singolo che mescola potenza, determinazione e attitudine street su un sample iconico di Kanye West
Con “POWER”, Dark-On porta un’esplosione di forza e personalità nella nuova scena urban italiana. Il brano si muove tra sonorità Jerk-Drill e vibrazioni aggressive, fondendo la potenza delle strade con la voglia di affermarsi e dominare la propria scena musicale.
La produzione di 083 Chee si distingue per l’uso di un sample iconico di “Power” di Kanye West, reinterpretato in chiave moderna con bassi pulsanti, hi-hat serrati e un groove intenso che amplifica il messaggio del brano: potere, sicurezza e autostima.
Classe 2007, Dark-On è cresciuto nel cuore multietnico di Livorno, un ambiente che ha plasmato la sua identità artistica e la sua autenticità. La sua voce taglia il mix con un flow deciso e testi che parlano di determinazione, rivalsa e rispetto, trasformando “POWER” in un vero manifesto di forza personale.
Con questo singolo, l’artista conferma la sua crescita e la sua capacità di portare nel panorama urban un linguaggio fresco, diretto e internazionale.
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Dopo aver conquistato l’attenzione con i suoi precedenti lavori, Lorenzo Iuracà torna con un nuovo singolo dal titolo “Adesso” PER Onda Dischi
Il brano si presenta come un invito a fermarsi e ad assaporare l’istante, a riconoscere la bellezza nascosta nei momenti quotidiani che spesso scorrono inosservati, ma che col tempo diventano ricordi preziosi e indelebili.
Con sonorità intime e coinvolgenti, “Adesso” fonde delicate atmosfere cantautorali con una produzione moderna ed essenziale, capace di esaltare la voce calda e autentica di Lorenzo. Un crescendo emozionale che riflette il messaggio centrale della canzone: imparare a vivere il presente, senza rimandare a domani ciò che può diventare memoria viva oggi. “Questo brano nasce dal bisogno di rallentare, di accorgermi che il presente non è un passaggio scontato ma un dono. ‘Adesso’ è un promemoria che ho scritto prima di tutto per me stesso, ma che spero possa parlare a chiunque si senta risucchiato dalla fretta di andare sempre oltre” – racconta Lorenzo Iuracà.
Con “Adesso”, l’artista consolida il suo percorso musicale, segnato da una scrittura sincera e da una costante ricerca di autenticità.
Lorenzo Iuracà è un cantautore e polistrumentista livornese, classe 1991. La sua storia musicale inizia a soli sette anni, quando si siede per la prima volta dietro a una batteria: da quel momento la passione per la musica diventa il filo conduttore della sua vita.
Negli anni amplia la sua formazione, avvicinandosi al pianoforte, al basso, alla chitarra e infine alla voce, fino a trovare un linguaggio artistico personale e riconoscibile. Parallelamente all’attività da musicista, fonda il Polo Artistico Vinile, associazione culturale di cui è tuttora presidente, attraverso la quale realizza produzioni musicali con l’etichetta i per i Recording Label. Nel 2020 dà vita anche a La Redazione Online, una testata tematica dedicata a valorizzare e promuovere i nuovi creativi. Il suo percorso artistico è costellato di esperienze significative e riconoscimenti: ha vinto in più categorie al Premio Spazio d’Autore, ha ricevuto il Primo Premio AFI Emergenti e la menzione come Rivelazione dal Nuovo Imaie. Nel 2013 ha partecipato a X Factor 7 come concorrente della squadra di Morgan, portando il suo talento a un pubblico nazionale.
Tra i suoi brani più celebri figurano “Manicomio Generale” (2012) e “L’Asso” (2017), che hanno consolidato il suo percorso cantautorale. Dopo un periodo di intensa attività in studio, nel 2023 torna anche sul palco con un setup inedito: affiancato da Simone Velotto al basso e Nicola Barontini alla chitarra elettrica, Lorenzo riprende la batteria senza rinunciare al canto, unendo finalmente le sue due anime artistiche. Nel 2024 pubblica il concept album “La parte peggiore”, un lavoro maturo e introspettivo che segna una tappa importante nella sua evoluzione artistica. A giugno 2025 esce “Gli occhi di Cleopatra”, il suo singolo precedente, seguito a ottobre dallo struggente “Adesso”, un invito a vivere pienamente il presente e a riconoscerne la bellezza
lorenzoiuraca.it ;
linktree/loiura
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Il nuovo singolo del cantautore sardo è una meditazione musicale sulla speranza e la connessione con l’universo
Igor Mulas torna con “Lo so”, un brano poetico e contemplativo che invita l’ascoltatore a ritrovare se stesso attraverso la bellezza del mondo e la forza della speranza. Una canzone che parla alla parte più profonda di noi, evocando immagini potenti della natura per raccontare la resilienza e il legame invisibile che ci unisce all’universo.
“Lo so” è una riflessione musicale sul non arrendersi, sul cercare luce anche nei momenti più bui. Il testo, delicato e intenso, suggerisce che ogni difficoltà può essere attraversata se ci si apre all’ascolto del proprio cuore e si riconosce la propria appartenenza a qualcosa di più grande.
L’arrangiamento, firmato da Mauro Iannuccelli (Midipower), accompagna il brano con eleganza e profondità, creando un’atmosfera meditativa che si muove in simbiosi con le parole. La voce di Igor Mulas si fa leggera e sussurrata, per poi aprirsi in armonie corali che amplificano il messaggio di connessione e rinascita.
Igor Mulas è un cantautore di origini sarde con un percorso artistico che attraversa l’Italia e l’Inghilterra. A diciotto anni si trasferisce a Londra, dove vive per oltre un decennio, immergendosi nella scena musicale internazionale e studiando canto presso The City Lit, approfondendo generi come pop, rock, soul, jazz, opera e blues.
Durante la sua permanenza nel Regno Unito, inizia a produrre professionalmente le sue canzoni, collaborando con diversi arrangiatori. Le influenze della multi-etnicità londinese e il pop britannico contribuiscono a definire la sua identità artistica. Alla fine del 2000 rientra definitivamente in Italia, stabilendosi a Roma, dove avvia una nuova fase della sua carriera musicale.
Ha partecipato a importanti eventi e concorsi canori, tra cui Sanremo Giovani, Castrocaro e Music Village. La sua discografia comprende tre album da cantautore: Io sono Igor Mulas (2009), Tutto è giusto (2019) e A un passo da me (2021), oltre a un album di cover in inglese, Starlight (2021), in cui reinterpreta brani internazionali che ha sempre apprezzato.
Negli ultimi anni ha collaborato con Stefano Di Carlo, sia nella produzione musicale che nella realizzazione di videoclip, pubblicando diversi singoli tra cui Su Dimmi (2022), Non è (2023), Geloso Remix (2023), Sì (2024), Volare (2024) e Meno Male (2025). Il 9 maggio 2025 esce il singolo “Dimmelo tu”, mentre il 10 ottobre dello stesso anno arriva in radio “Lo so”.
Il nuovo singolo della cantautrice toscana è un inno alla rinascita dopo la violenza
«”Sono tornata” racconta il viaggio necessario da compiere, attraverso se stessi, per riuscire ad emergere da una situazione di violenza e soprusi subita dal proprio partner. Vuole sottolineare l’importanza dei diritti umani e sociali della donna e allo stesso tempo cercare di dare lo spunto per capire che “se ne può uscire” e che una vita serena, al di là della violenza subita, è possibile!» Freakybea
Freakybea pubblica “Sono tornata (re-version)”, una nuova versione del brano che nel 2022 ha segnato il suo debutto discografico. Un singolo potente e necessario, che mette al centro il tema della rinascita personale dopo una relazione segnata dalla violenza psicologica e fisica.
“Sono tornata” non è solo un ritorno a casa: è un rientro nel proprio corpo, nella propria voce, nel diritto ad esistere senza paura. La scrittura è concreta e autentica, capace di trasformare immagini di oppressione in gesti di libertà. Il brano racconta il viaggio interiore di chi sceglie di uscire dal silenzio, di nominare la violenza per scioglierne il potere, e di riprendersi lo spazio che le spetta.
La produzione, curata da Studio Medasound, lavora in sottrazione e restituzione: strofe essenziali, un pre-chorus che trattiene il respiro, e un ritornello che si apre come una presa d’aria dopo l’apnea. La voce di Freakybea è protagonista assoluta, sorretta da arrangiamenti eleganti e dinamici firmati da Emmanuele Modestino e Giacomo Dell’Immagine. Le influenze pop elettroniche europee e le sfumature downtempo donano al brano una profondità emotiva che parla alla testa e allo stomaco.
Freakybea è una cantautrice, performer, vocal coach e produttrice con una carriera poliedrica e una voce autentica. Dopo gli esordi a Sanremo Giovani e un’intensa attività live, diventa impersonator ufficiale di Madonna, calcando palchi internazionali. Collabora con artisti come Africa Unite, Giuliano Palma, Bandabardò e Capleton, e partecipa a programmi TV come ItaliaSì, Linea Verde e I Raccomandati.
Nel 2022 debutta a livello discorgrafico con “Sono Tornata”, brano selezionato da Amnesty International per il concorso Voci per la Libertà. Da lì, una serie di riconoscimenti: Premio Orgoglio Italiano, finali di Sanremo Rock, Cantagiro (Premio della Critica), MSC Factor America e Fantastico Festival.
Attualmente collabora con Studio Medasound e Fausto Marrucci per produzione, mixing e mastering. Il 12 settembre 2025 pubblica “Settembre (re-version)” seguito il 3 ottobre dal nuovo singolo “Sono tornata”.
Etichetta: Orangle Records
Il nuovo singolo tratto dall’EP “Margherite” è un viaggio elettronico tra desiderio, ritmo e suggestioni latinoamericane.
Anita Brightfly torna con “Paraguay”, il nuovo singolo estratto dall’EP “Margherite”, pubblicato lo scorso 8 maggio. Un brano magnetico e sofisticato, che fonde sonorità elettroniche e vibrazioni esotiche in un mix pop-dance dal respiro internazionale.
“Paraguay” è un invito a lasciarsi andare, a seguire il ritmo e le emozioni senza filtri. La produzione, curata dalla stessa cantautrice e arricchita dagli arrangiamenti di Edoardo Piccolo, gioca con beat pulsanti, synth eleganti e sfumature latinoamericane, creando un sound moderno e coinvolgente.
Il brano si distingue per la sua energia fluida e sensuale, capace di evocare paesaggi lontani e stati d’animo sospesi tra malinconia e libertà. Come tutto l’EP “Margherite”, anche “Paraguay” nasce da un’esperienza vissuta, trasformata in musica attraverso la sensibilità e la visione artistica di Anita Brightfly.
DICONO DEL DISCO:
«Brani avvincenti, dal retrogusto pungente. Denuncia e rinasce, mette fuori tutta la sua personalità e non si piega a regole né cliché.» MeiWeb
«Un nuovo EP dal titolo “Margherite” per Anita Brightfly che apre una finestra sul suo universo interiore, scrivendo e producendo con Edoardo Piccolo quattro brani che oscillano tra intimità, forza e ricerca di bellezza. E non mancano inni e manifesti di belle considerazioni del se: ci sono tratti di questo lavoro che dovremmo fare nostri a prescindere.» Ventonuovo
«Con “Margherite”, Anita Brightfly raccoglie i petali sparsi delle proprie esperienze e li trasforma in una danza luminosa e personale. Un EP pop-dance che parla la lingua dell’intimità senza rinunciare al respiro internazionale, sospeso tra battiti elettronici e riflessi di vita.» Diffusioni Musicali
Anita nasce a Londra il 19 agosto del 1970 da madre francese e padre italiano. La predilezione e la propensione per l’arte, nelle sue svariate modalità espressive, le fa desiderare di lavorare nel mondo dello spettacolo e finalmente nel 2020 trova un appiglio da dove cominciare.
Alla fine del 2021 pubblica il suo primo brano cantautorale “Let me”, mentre l’anno successivo escono i singoli “Memo Audio” il 4 maggio e “Cuore in pace” il 3 dicembre.
A settembre 2024 esce “Amorevole Tu”, il primo brano autoprodotto, seguito il 19 aprile da “Iene”. Il 7 giugno 2024 esce il remix di “Cuore in Pace”, voluto e prodotto dalla cantautrice e realizzato da Revenant & Mr. Mine che raggiunge la vetta della classifica Dance indipendente italiana e la Top 20 degli Indipendenti più trasmessi.
A settembre esce il nuovo singolo “Fortuna”, seguito da “Una certa età” in radio dal 22 novembre. Il 2025 vede la pubblicazione del nuovo singolo “NOI”, in radio dal 18 aprile, anticipazione del nuovo EP “Margherite”, pubblicato l’8 maggio. “Paraguay” è il nuovo singolo estratto dal progetto, in radio dal 26 settembre.
Il nuovo singolo dell’artista torinese è un inno mistico all’amore come spazio sacro dove rinascere. Secondo estratto dall’album “Una nuova luce sul mondo”
«Il brano propone una riflessione sulla possibilità di ricominciare da zero, di trovare un luogo, anche solo simbolico, dove l’amore possa rinascere puro e incontaminato. Spazio Zero è paragonabile a un’isola immaginaria, un rifugio interiore che ognuno può costruire dentro di sé per ritrovare la propria essenza e il vero significato dell’amore.» Stefano Napolitano
Stefano Napolitano torna con “Spazio Zero”, il nuovo singolo tratto dal concept album “Una nuova luce sul mondo”, uscito lo scorso 23 maggio. Un brano che è rifugio, soglia, rinascita. Un inno all’amore come forza rigeneratrice, capace di resistere al caos e alla decomposizione del mondo.
“Spazio Zero” è una ballata mistica e sensuale, sospesa tra elettronica e strumenti ancestrali, che racconta il desiderio di ricominciare da capo, di trovare un luogo – reale o simbolico – dove l’amore possa rinascere puro. Il testo, intenso e visionario, evoca immagini di pelle, stelle, grotte oscure e resurrezioni interiori. Il ritornello, ripetuto come un mantra, è una dichiarazione di vita: “Ho voglia di vivere davvero”.
Il brano si inserisce nel viaggio spirituale dell’album, che immagina il ritorno sulla Terra di Gesù e Maddalena per salvare l’umanità da sé stessa. In “Spazio Zero”, la salvezza passa attraverso l’amore, l’unico spazio possibile dove ritrovare senso e verità.
Prodotto con il rivoluzionario sintetizzatore virtuale TH8 di Acustica Audio e arrangiato da Danilo Ballo (Pooh), “Spazio Zero” conferma la vocazione sperimentale e poetica di Napolitano, che fonde melodia pop occidentale e atmosfere orientali in una miscela sonora unica.
Stefano Napolitano nasce a Torino il 15 febbraio del 1966. A 18 anni lavora presso un’agenzia pubblicitaria che si occupa di sondaggi per l’allora nascente Mediaset. Comincia a scrivere articoli musicali e culturali per alcune testate giornalistiche della sua città. Nel 1998 Giorgio Gaber gli concede un’intervista presso il Teatro Alfieri di Torino, un’esperienza che descrive tra le più emozionanti della sua vita. Poi è la volta di Morgan e dei Bluvertigo, di Nicolò Fabi, dei comici della rassegna Zelig come Giobbe Covatta, Paolo Hendel e Raul Cremona fino ad arrivare a Valerio Liboni, Alberto Fortis, Johnson dei Righeira, Natalino Balasso, Walter Rolfo e il mago Alexander, Don Backy, Garbo. Dopo un’esperienza con Publitalia, nel 2000 decide di abbandonare definitivamente l’ambiente perché nocivo e troppo politicizzato. Nel 2021 pubblica il suo primo libro “Pensieri di seconda scelta”, una raccolta di brani sull’amore, la vita e la morte. L’anno successivo pubblica una web series dal titolo “A Real and Reactionary Resurrection” che fa da ponte all’uscita del suo nuovo libro “Lucifero si racconta” scatenando una serie di reazioni sul web al punto che nell’aprile del 2023 conduce insieme ad Ivana Posti un programma su GRP, emittente televisiva torinese, che porta il titolo omonimo del libro, per spiegare le motivazioni che lo hanno spinto a scrivere quell’opera. Durante la programmazione delle 4 puntate vengono invitati giornalisti del calibro di Anna Tamburini Torre e scrittori come Laura Fezia, oltre ad attori e pensatori. Con “Lucifero si racconta” parteciperà al Salone del libro di Francoforte. Nel 2023 esce il suo terzo lavoro letterario dal titolo “Inseguendo L’aura” e il 1 dicembre 2023 viene pubblicato il suo primo singolo dal titolo “Cadendo” il cui testo era già presente nel primo libro.
E’ stato ospite fisso per un anno, tutti i mercoledì mattina, nel programma di Wlady Tallini “Cosa succede” trasmesso da Primantenna Tv nel quale recitava alcune sue poesie partecipando anche come opinionista sui fatti del giorno.
Ad aprile 2024 esce il libro di Lucia Stendardo "Viaggio di sola andata" di cui è curatore editoriale e sarà presente al Salone del libro che si terrà a Torino dal 9 al 13 maggio.
Il 19 aprile 2024 esce il nuovo singolo “Il mio momento”. Il 25 aprile 2025 arriva in radio “Una nuova luce sul mondo”, title track del nuovo album pubblicato il 23 maggio. “Spazio zero” è il secondo singolo estratto dal progetto, in radio dal 26 settembre.
Il nuovo singolo del noto autore e attivista Gardesano
Il ricordo di una persona che si è allontanata nell’aiuto verso il prossimo riverbera in questa canzone.
Come in un teatro gli uomini si muovono su un palcoscenico in cui nessuno li applaude per il loro eroismo. Tutti i giorni ogni uomo scala una montagna per raggiungere il proprio obiettivo. Una montagna la cui vetta risulta difficile da vedere, ma chi la raggiunge può ispirare gli altri a migliorarsi continuamente senza arrestarsi mai.
Andrea Torresani è un esempio di come arte, giornalismo, musica, scrittura, performances e impegno civile possano fondersi in un’unica voce potente e originale, capace di dare forma e sostanza alle inquietudini del nostro tempo; è una figura poliedrica e profondamente legata al territorio del Lago di Garda. Nato nel 1965 a Garda (VR), è autore, giornalista, artista visivo e attivista ambientale, interprete musicale noto per il suo impegno civico e culturale e per il suo stile colto, impegnato, e profondamente radicato nella difesa della bellezza e dell’identità Gardesana.
Torresani ha ideato una forma d’arte concettuale chiamata “Video poetica”, che fonde immagini e testi in una sintassi poetica visiva. Le sue opere sono state esposte in fiere, gallerie e aste nazionali.
È autore di libri di poesia e saggi storici, recensiti su diverse testate giornalistiche, e ha partecipato a numerose trasmissioni televisive su Rai e Mediaset.
Ha fondato nel 1999 il periodico Corriere della Riviera, attraverso cui denuncia con ironia e passione le problematiche ambientali e sociali del Garda.
E’ cofondatore nel 1999 del periodico indipendente Corriere della Riviera che si occupa di ambiente, cultura e attualità legate al territorio del Lago di Garda. Torresani lo ha ideato come strumento di denuncia e riflessione, spesso con toni ironici e provocatori. Il giornale ha dato voce a battaglie civiche contro la cementificazione, il degrado ambientale e l’abbandono della memoria storica locale.
Nel 2000, è ideatore e organizzatore del Premio Riviera Laurence Olivier Vivien Leigh, un premio culturale dedicato alla memoria dei due celebri attori britannici che soggiornarono sul Garda. Il riconoscimento viene assegnato a personalità che si sono distinte in ambito artistico, letterario o civile, con un forte legame al territorio. È parte del progetto di valorizzazione culturale che Torresani porta avanti con passione.
Nel 2003 è stato nominato “Scrittore di chiara fama e d’Eccellenza” dall’Unione Nazionale Scrittori e Artisti patrocinata dall’UNESCO e nel 2005 è stato insignito del titolo di Accademico Corrispondente dell’Accademia Internazionale Greci Marino.
È iscritto alla sezione musica, cinema e teatro della SIAE, e ha interpretato video, poesie e commedie in pubblico e dal 2008 è inviato speciale per il programma Blister su All Music.
Nel 2013 l' editoriale Giorgio Mondadori Cairo editore ha realizzato una monografia dal titolo "Andrea Torresani" che raccoglie parte delle opere d'arte digitale (computer grafica).
Nel 2024 2025 partecipa a tre trasmissioni di Canale Italia al “Niky’s show” presentando tre canzoni in tre distinti spettacoli, “Ed ora combatti codardo”, “L’unica soluzione” e “Sulla mia Via”.
Andrea Torresani è anche il coordinatore del Comitato Voce per l’Ambiente, e ha ideato il Premio Riviera Laurence Olivier Vivien Leigh nel 2000.
È noto per impersonare “L’uomo con il cappello” nel suo canale YouTube Corriere della Riviera videos, dove affronta temi come la cementificazione, il dissesto idrogeologico e la tutela del paesaggio gardesano. Ha condotto ricerche sul gigantesco Pesce Siluro nel Lago di Garda, simbolo metaforico dei “mostri” ambientali e sociali.
Sul suo canale YouTube – Corriere della Riviera Videos interpreta “L’uomo con il cappello”, affrontando con ironia e profondità temi ambientali, storici e sociali legati al Lago di Garda. I video spaziano dalla denuncia della cementificazione alla poesia visiva e alcuni suoi video uniscono immagini del Garda a testi poetici, creando un’esperienza immersiva e riflessiva. Spesso sono accompagnati da musiche originali o recitate in prima persona.
Andrea ha al suo attivo libri e pubblicazioni come “Benaco un’Atlantide perduta nel Garda”, un saggio che esplora leggende, storia e curiosità del territorio e “Poesie ribelli”, una raccolta di testi poetici che riflettono la sua sensibilità artistica e il legame con la natura.
Ha collaborato anche con il mondo musicale, pur non essendo noto principalmente come cantante, ma come autore e performer legato a progetti multimediali e ha scritto testi musicali e interpretato brani in contesti teatrali e televisivi. Alcuni suoi lavori sono registrati presso la SIAE come autore. Ha composto dal 1991 circa una settantina di canzoni scritte con altri autori.
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Il nuovo singolo del producer milanese è un inno alla resilienza, tra elettronica luminosa e dialogo emotivo
«“Talk it out” nasce dal bisogno di fermarsi e parlare, quando tutto cambia troppo in fretta. È un brano che guarda in faccia la vulnerabilità, la mette a tempo e la trasforma in movimento. Ballabile, sì, ma con il cuore in primo piano.» Kamy
Con “Talk it out”, Kami inaugura il suo nuovo percorso artistico con un singolo che fonde energia elettronica e profondità emotiva. Il brano, scritto da Ethan e prodotto da Kami, è un invito a ritrovare il coraggio del confronto, a nominare ciò che fa male, a ricomporsi attraverso il dialogo. Le atmosfere sono urbane e luminose: una stanza in penombra dopo una discussione, un’auto di notte con i finestrini abbassati, un club dove la musica diventa spazio sicuro per dirsi le cose.
Il sound è moderno e diretto: cassa dritta, groove elastico, bassline rotonda e synth pad ariosi che aprono lo spazio emotivo dei versi. Il ritornello è firmato da un lead nitido e incisivo, mentre il bridge gioca con sospensioni armoniche e backing vocal in call & response, sottolineando il tema centrale del confronto. La produzione, curata interamente da Kami nel suo home studio, punta su un’elettronica pulita e potente, capace di far convivere fragilità e slancio.
“Talk it out” è il primo tassello del progetto Kami, alter ego de il Bonsa DJ, che unisce pop, dance ed elettronica in un percorso di singoli pensati come episodi di una narrazione sonora in continua evoluzione. Ogni traccia è una collaborazione, una voce diversa, un’emozione condivisa.
Kami è l’evoluzione artistica di Il Bonsa DJ (Andrea Bonsanto), producer milanese con una lunga esperienza nel mondo del clubbing e della musica elettronica. Dopo anni di remix, live set e collaborazioni, Kami nasce come progetto solista per dare voce a un suono personale, dove il beat diventa racconto e la melodia si intreccia con emozioni autentiche. Il primo singolo in radio dal 19 settembre è “Talk it out” featuring Ethan.
Etichetta: G Records
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Il nuovo singolo della cantautrice milanese è un invito a lasciare andare, tra beat pop e riflessione emotiva
«“Ora che potrei partire” racconta quel momento sospeso in cui senti di dover andare, ma qualcosa ti trattiene. È una domanda che non ha risposta certa: sto restando per amore o per paura?» Lara Letizia
Con “Ora che potrei partire”, Lara Letizia torna con un brano energico e ballabile, ma dal cuore profondamente riflessivo. Il singolo, scritto e musicato da Umberto Raffaelli, padre dell’artista, esplora il dilemma di chi si trova al bivio tra la voglia di partire verso qualcosa di nuovo e il peso di una storia che non si è ancora chiusa del tutto. È una riflessione sulla comfort zone, sull’abitudine che rassicura ma può anche spegnere, e sulla forza necessaria per scegliere il cambiamento.
Il brano si inserisce nel filone Beat-Pop dell’album in lavorazione, con sonorità dinamiche e moderne che accompagnano una voce potente e calda, capace di trasmettere emozione e intensità. I cori, realizzati dalla stessa Lara, amplificano il senso di sospensione e intimità del brano. Anche la copertina del singolo rafforza il messaggio: una strada chiara in primo piano, simbolo delle certezze, e un orizzonte luminoso e indefinito, che rappresenta il futuro incerto e affascinante.
“Ora che potrei partire” è il quarto singolo del progetto discografico di Lara Letizia, che prevede l’uscita di sei brani prima della pubblicazione dell’album completo. Ogni traccia è un tassello di un “sentiero musicale” che unisce generi diversi, emozioni autentiche e una voce che sa divertire, incuriosire e toccare nel profondo.
Lara Letizia nasce a Magenta (MI) il 16 giugno 1988 e cresce a Santo Stefano Ticino, un piccolo borgo della campagna milanese. Sin da bambina, il mondo della musica è parte integrante della sua vita: segue il padre Umberto Raffaelli, musicista polistrumentista, durante le sue esibizioni, affinando il proprio talento vocale e sviluppando un orecchio musicale straordinario.
Dopo aver partecipato con successo a festival locali, Lara si affaccia al mondo del teatro e dello spettacolo, collaborando con il fratello Luca, attore e regista. Partecipa a tournée teatrali e produzioni televisive, consolidando la sua esperienza artistica. Parallelamente, nasce l’idea di reinterpretare in chiave moderna i brani scritti dal padre, creando così un ponte tra generazioni e sonorità diverse.
Nel corso degli anni, Lara amplia il proprio percorso formativo, conseguendo il diploma al liceo linguistico e una specializzazione in Marketing e Organizzazione di Eventi presso la Fondazione Fiera Milano, collaborando con Franco Mussida durante il suo stage al CPM di Milano. Successivamente, si laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, avviando una carriera nel settore del marketing.
Nel 2024, spinta dall’entusiasmo della sua famiglia e dalla voglia di riportare alla luce il progetto musicale iniziato anni prima, Lara decide di completare il proprio lavoro e pubblicare i suoi brani sotto l’etichetta Raphaels Entertainment, dando vita a un progetto innovativo e personale che riflette il suo percorso artistico e la sua evoluzione musicale. Il 29 maggio 2025 esce il primo singolo “Sei arrivato tu” mentre il 19 settembre dello stesso anno arriva in radio “Ora che potrei partire”.
Etichetta: Raphaels Entertainment
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Alessandro Preziosi, Enzo De Caro e Ettore Bassi protagonisti de “IL SEGRETO DEI SANTI”
Tutti i luoghi e gli orari degli eventi in programma dal 24 al 30 settembre
Il Progetto “IL SEGRETO DEI SANTI” ideato e promosso dall’Associazione Naschira, partner di Barrett International Group di Virginia Barrett (Attrice, Regista, Musicista ed Event Manager) presenta i nuovi appuntamenti a Roma e, in particolare, nel Mun. X (Ostia) dal 24 al 30 Settembre 2025.
Il Progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE.
La Direzione Artistica è della Dott.ssa Pina Traini, Giornalista della Sala Stampa Vaticana.
Numerose le collaborazioni : la Pro Loco di Ostia, l’Associazione “Il Portico di Padre Brown”, l’Associazione P.P.P.R.S. Italy e India, la APS Lanthanum Emidio Alessandrini, la CINEMART di Gianna Menetti.
“Il Segreto dei Santi”, l’avventuroso viaggio alla ricerca del volto autentico dei protagonisti della Fede, offrirà al pubblico, di fasce d’età diverse, una serie di Eventi Culturali che faranno conoscere curiosità, segreti e valori di alcune figure di Santi e Sante di tutti i tempi, raccontati attraverso l’Arte in tutte le sue forme di espressione. Agli Eventi potranno partecipare anche i Pellegrini in arrivo in città da tutto il mondo. Particolare attenzione sarà rivolta a persone affette da disabilità di varia natura.
L’Evento previsto Martedì 23 Settembre ad Ostia sul tema “Le erbe di S. Ildegarda di Bingen” con Don MARCELLO STANZIONE (Angelologo, Scrittore e Saggista), SILVIA GUIDI (Giornalista “L’Osservatore Romano”) e GIANNI BRANDOZZI (Collezionista), è stato spostato a Roma presso la Cappella della Casa di Riposo “Villa Immacolata” in Via Trionfale, 7071.
Mercoledì 24 Settembre alle ore 21:00 presso il Teatro “Nino Manfredi” di Ostia Lido in Via dei Pallottini, 10, andrà in scena lo Spettacolo “FRANCESCO E I LUPI” di e con MIA CANESTRINI (Lupologa) e DAVIDE RONDONI (Poeta) -Danza REBECCA MAZZOLA sulle Coreografie di ORNELLA SBERNA – Ideazione e Regia di RAFFAELE LATAGLIATA e BEATRICE CINO.
Lo Spettacolo è Prodotto dalla Compagnia degli Incamminati di Andrea Ragosta.
Giovedì 25 Settembre a Roma, alle ore 19:30, presso la SALA ANICA in Viale Regina Margherita, 286 si terrà la Proiezione del Film “PADRE PIO” di Abel Ferrara. Il regista interverrà prima e dopo la proiezione e sarà intervistato dal Dott. Stefano Campanella (Direttore Padre Pio TV).
Si ricorda, inoltre, che Venerdì 26 Settembre, alle ore 18:30 a Roma nel suggestivo Palazzo Celsi Visconti, presso lo STUDIO ARMODIA Professionisti Associati, in Corso Vittorio Emanuele II, 18 si terrà l’incontro con Don Marcello Stanzione sul tema “Angeli ed Arcangeli” Seguiranno, a sorpresa, Suggestioni angeliche dal mondo della Moda con le creazioni di Barbara Basciano.
Domenica 28 Settembre alle Ore 20:00 nella bellissima Basilica “Regina Pacis” di Ostia Lido in Piazza Regina Pacis, 13 in occasione della 96esima Edizione della Festa patronale, si terrà il Reading dal titolo “PAOLO DI TARSO: LE LETTERE con l’attore ETTORE BASSI e il Coro “Nostra Signora di Bonaria” di Ostia, diretto dal M° Andrea Collacciani. Interverrà Mons. Carmelo Pellegrino (Biblista e Docente Pontificia Università Gregoriana) e introdurrà Don Giovanni Patanè, Parroco della Basilica e Prefetto della XXVI prefettura della Diocesi di Roma.
Lunedì 29 Settembre alle ore 18:00 presso l’Aula Magna dell’Università Roma Tre, Facoltà di Ingegneria delle Tecnologie del Mare in Ostia Lido, S.E.R. Card. ANGELO COMASTRI, già Vicario Generale di tre Papi, amico di Santa Madre di Teresa di Calcutta, racconterà la sua straordinaria esperienza con la Santa. Interverrà l’attore ENZO DE CARO con una significativa testimonianza.
A chiusura dell’intensa settimana di appuntamenti con IL SEGRETO DEI SANTI, Martedì 30 Settembre, alle ore 21:00 presso il Teatro “Nino Manfredi” di Ostia Lido in Via dei Pallottini, 10 ALESSANDRO PREZIOSI racconterà S. Agostino, protettore di Ostia, nel RECITAL “LE CONFESSIONI DI S. AGOSTINO, Musiche elettroniche originali Paky De Maio, Traduzione ed Adattamento di Tommaso Mattei.
Alessandro Preziosi dà corpo e voce ad un Agostino immerso nei suoi pensieri più intimi, con un’interpretazione che coniuga rigore e spontaneità. L’adattamento attraversa i momenti salienti delle Confessioni fino alla struggente epifania della conversione, in un flusso ritmico che tiene il pubblico sospeso tra parola e silenzio, tra ragione e sentimento. La partitura elettronica originale di Paky De Maio accompagna e penetra la voce, creando un ambiente sonoro immersivo che riflette l’interiorità del protagonista. Il suono diventa tempo, memoria, visione e attesa, trasformando il palco in uno spazio psichico ed emozionale, dove passato, presente e futuro si fondono in un'unica tensione drammatica.
Il pubblico potrà accedere agli Eventi gratuitamente previa prenotazione fino ad esaurimento posti tramite sito web:
ilsegretodeisanti.com
Email: ilsegretodeisanti@gmail.com ...
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Il nuovo singolo estratto dall’EP del cantautore romano è una ballata rarefatta che esplora il pensiero, la memoria e la possibilità di immaginare.
«“Le intermittenze” è il pensiero che si guarda. È il sogno che si riflette. È il tentativo di dare forma all’invisibile, di raccontare ciò che non si può spiegare. È la mia mente, e forse anche la vostra.» Piastra
“Le intermittenze” è il nuovo singolo di Piastra, una delle tracce più intime e visionarie tratte dal disco “Nuvole Animali Inesistenti”. Il brano è una ballata sospesa, costruita su atmosfere rarefatte e una scrittura evocativa che indaga il flusso del pensiero, la fragilità della memoria e la bellezza delle immagini interiori. Un viaggio sonoro che non cerca risposte, ma lascia spazio al dubbio, all’intuizione, alla poesia.
“Le intermittenze” è una riflessione musicale e visiva sul confine tra ciò che è reale e ciò che è immaginato, tra ciò che resta e ciò che si dissolve. Un invito a lasciarsi attraversare dalle emozioni, senza paura di perdersi.
DICONO DEL DISCO
«C’è un suono sicuro, un modo deciso, un risultato che sa di prezioso e dolcissimo riparo.» RaroPiù
«Patrizio Piastra che all’anagrafe discografica si fa chiamare semplicemente Piastra, torna con “Nuvole animali inesistenti”, disco di scenari di suono che sono landscape, che sono sensazioni, che sono ricerche mature di qualcosa che vedremmo bene a sostenere immagini di viaggio e di orizzonti.» IndieRoccia
«Un disco tra delicatezza pop, mutamento e libertà. Romantico, delicatissimo, sottile.» MeiWeb
Patrizio Piastra è un musicista, cantautore e produttore noto per il suo lavoro con la band YOUAREHERE, con la quale ha all’attivo diverse produzioni, tra cui l'album “As When the Fall Leaves Trees" (2011), l’EP "Primavera" (Bomba Dischi, 2013), e gli album “Propaganda" (Bomba Dischi, 2015) e “Plus Ultra” (Fresh Yo, 2018), caratterizzati da un mix di sonorità elettroniche e ambient. Con YOUAREHERE, inoltre, si è esibito in numerosi concerti in Italia, tra prestigiosi festival e rinomate venue del panorama indipendente nazionale.
Messa in stand-by l’esperienza con la band, Patrizio vira la sua produzione verso uno stile diametralmente opposto con un approccio acustico e cantautorale che si concretizza con l’EP "Nuvole Animali Inesistenti" (Produzioni dal Bosco, 2025). Il 28 marzo arriva in radio “Se si pensa”, il nuovo singolo estratto dall’album. Il 20 giugno arriva in radio “Il tuffo” mentre il 12 settembre è la volta del nuovo singolo “Le intermittenze”.
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Il nuovo singolo della cantautrice toscana è una ballata pop-rock che racconta il ritorno all’amore dopo la violenza.
«“Settembre” racconta il ritorno alle proprie emozioni e la presa di coscienza che il timore di non saper più amare è solo una delle tante ombre che le donne vittime di violenza portano dentro. Il naturale corso della vita tornerà a scorrere nel verso giusto, quello del cuore, ed incredibilmente innamorarsi sarà normale e bellissimo, proprio come lo ricordavi.» Freakybea
“Settembre (re-version)” è il nuovo singolo di Freakybea, una ballata pop-rock intensa e liberatoria che segna un’evoluzione artistica e personale. Il brano nasce come re-interpretazione dell’originale del 2022, trasformando l’atmosfera cantautorale anni ’80 in una veste più moderna e radiofonica. Il messaggio resta potente: dopo la denuncia e il dolore, arriva il momento della rinascita, della fiducia, della possibilità di amare di nuovo.
La nuova versione del brano non è solo un aggiornamento sonoro, ma una vera e propria dichiarazione di intenti. Freakybea sceglie di raccontare il cambiamento attraverso una produzione più ricca e dinamica, dove ogni elemento musicale è pensato per amplificare il percorso emotivo della protagonista. Il pianoforte, le chitarre elettriche e il drumming incisivo costruiscono un crescendo che accompagna l’ascoltatore verso una liberazione interiore, mentre la voce, calda e presente, guida con delicatezza e forza.
La produzione, curata da Studio Medasound, arricchisce il brano con un sound tridimensionale, dove pianoforte, chitarre elettriche e drumming incisivo si fondono in un crescendo emotivo. La voce di Freakybea è calda, presente, sorretta da cori e armonizzazioni che ne esaltano la fragilità e la forza.
Il brano è scritto da Beatrice Mazzanti, Emmanuele Modestino e Giacomo Dell’Immagine, ed è pubblicato con l’etichetta Orangle Records.
Freakybea è una cantautrice, performer, vocal coach e produttrice con una carriera poliedrica e una voce autentica. Dopo gli esordi a Sanremo Giovani e un’intensa attività live, diventa impersonator ufficiale di Madonna, calcando palchi internazionali. Collabora con artisti come Africa Unite, Giuliano Palma, Bandabardò e Capleton, e partecipa a programmi TV come ItaliaSì, Linea Verde e I Raccomandati.
Nel 2022 debutta a livello discorgrafico con “Sono Tornata”, brano selezionato da Amnesty International per il concorso Voci per la Libertà. Da lì, una serie di riconoscimenti: Premio Orgoglio Italiano, finali di Sanremo Rock, Cantagiro (Premio della Critica), MSC Factor America e Fantastico Festival.
Attualmente collabora con Studio Medasound e Fausto Marrucci per produzione, mixing e mastering. Il suo nuovo singolo è “Settembre (re-version)”, in radio dal 12 settembre.
CONTATTI E SOCIAL
freakybea.com/
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Il singolo del cantautore trevigiano è un ricordo luminoso di un amore puro e irripetibile, nuovo estratto dall’album “Instabile”.
«A volte basta un dettaglio, un gesto qualunque, per risvegliare qualcosa che pensavamo dimenticato. “Sunny Day” nasce da quel momento: quando la quotidianità tocca un tasto nascosto e tutto riaffiora. È il ricordo di un amore puro, vissuto una sola volta nella vita, che torna con la forza della maturità, tra gioia, malinconia e la consapevolezza che alla fine lascia fare alla vita il suo percorso.» Fabio Smitti
Con il singolo “Sunny Day”, Fabio Smitti prosegue il suo viaggio musicale e introspettivo, regalando una delle tracce più delicate e luminose dell’album Instabile. Il brano racconta la consapevolezza di ciò che si è perso nel tempo, attraverso una parentesi di quotidianità che riporta alla mente un amore puro, vissuto una sola volta nella vita. Un sentimento incondizionato, spirituale, che riaffiora con gioia, malinconia e la saggezza di chi ha imparato a lasciar andare.
Musicalmente, “Sunny Day” si distingue per un arrangiamento morbido e avvolgente, dove le tastiere si intrecciano con chitarre leggere e una linea vocale intensa e sincera. Il brano conserva l’impronta elettro-pop raffinata che caratterizza lo stile di Smitti, ma si apre a una dimensione più intima e contemplativa, capace di toccare corde profonde e universali.
Il singolo è estratto dall’album “Instabile”, pubblicato il 6 giugno 2025, un lavoro che raccoglie otto brani dedicati all’amore, all’amicizia e alla ricerca interiore. Ogni traccia è una fotografia emotiva, e “Sunny Day” ne è forse lo scatto più luminoso, quello che guarda al passato con tenerezza e al futuro con accettazione.
DICONO DEL DISCO
«Se Battiato è forse uno dei riferimenti che verrebbe alla mente, l’abbandono di filtri e percorsi vari ci restituisce una personalità forte e determinata, un suono digitale dai pattern pop che scandaglia a fondo lo stato sociale della nostra vita quotidiana.» ExitWell
«Un lavoro intenso che intreccia pop elettronico e cantautorato con una cura minuziosa nei suoni e nei significati. Un’opera personale, ma mai autoreferenziale, che riflette sulle dinamiche relazionali, sociali ed emotive, in bilico tra nostalgia, disillusione e riscatto.» Diffusioni Musicali
«È un esordio fragile, potente, futuristico e denso di pensieri profondi. “Instabile” non cerca vie di fuga ma mappe interiori: ogni brano è un passo in questa ricerca, una sosta nel dubbio, un invito ad ascoltare il rumore sottile delle emozioni.» MeiWeb
Fabio Cancian in arte Fabio Smitti, sviluppa in gioventù una spiccata passione per la musica, dedicandosi anche in modo occasionale a lezioni di chitarra. Ascolta tra i più svariati generi dalla Tecnotrance al Rock, dal Pop al Grunge, per prediligere infine la musica Italiana. Adora Franco Battiato, Max Gazzè, Neffa e i CSI. A metà anni ‘90 crea una rock band, i BCS producendo anche un CD di musica propria con 12 canzoni in Italiano.
Per diverse ragioni abbandona la produzione musicale e i concerti a inizio 2000, fino al 2019 dove incontra Fabio Fiore. I due sono amici musicisti di vecchia data e dopo diverse collaborazioni in passato, decidono di dare vita ad un progetto musicale di musica pop-rock originale, Le Vane Intese. Producono quindi un album dal titolo ENJOY THE MOMENT, progetto pop-rock-indie che evidenzia temi di attualità e di natura sociale in modo ironico e divertente. Escono con 10 tracce in Italiano, 4 di queste pubblicate anche con videoclip.
Tra questi c’è ENJOY THE MOMENT vincitore del 1° Premio del Festival Nazionale Amicorti 2020 e EROI l’ultimo uscito. A fine 2021 Fabio ha il desiderio spingersi in qualcosa che lo ha sempre affascinato, di esplorare un mondo musicale diverso: coniugare musica elettronica e cantautorato Italiano. Nasce quindi SATISFACTION che esce a Settembre 2022 raccogliendo riscontri positivi sia dai fan storici che lo hanno sempre seguito sia dagli ascoltatori in cerca di idee nuove. Successivamente tra il 2023 e 2024 escono i singoli LUNA, EPILOGI e ECO MODO. Il singolo CARMA, sviluppato e prodotto in collaborazione con l'amico e produttore Eduard Orselli, esce l’11 ottobre 2024 in radio. Il 2025 vede la pubblicazione del nuovo singolo “Instabile”, title track e anticipazione dell’album omonimo pubblicato il 6 giugno 2025. Il 12 settembre arriva in radio il nuovo singolo estratto dal disco: “Sunny day”.
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Danilo Maruca pubblica il libro “Cambia i tuoi pensieri - Cambia la tua vita”
Come riprogrammare il subconscio per trasformare la propria realtà
È finalmente disponibile “Cambia i tuoi pensieri - Cambia la tua vita”, il nuovo libro di Danilo Maruca. In un momento in cui sempre più persone cercano strumenti concreti per migliorare la propria vita, questo libro si propone come una guida chiara, profonda e accessibile per comprendere e utilizzare in modo consapevole il potere del subconscio. Secondo l’autore, la realtà che viviamo quotidianamente non è altro che un riflesso di ciò che alberga nel nostro mondo interiore. Modificare il proprio dialogo interno e intervenire sui programmi mentali automatici che governano pensieri, emozioni e comportamenti rappresenta il primo, autentico passo verso una trasformazione duratura. Il libro accompagna il lettore in un percorso di consapevolezza e crescita, attraverso un linguaggio diretto e un approccio pratico, senza tecnicismi, ma con radici profonde nella psicologia applicata, nella spiritualità e nella crescita personale. Danilo Maruca affronta il cuore della questione: il vero cambiamento non si realizza soltanto leggendo o accumulando conoscenze, ma attraverso una trasformazione interiore che parte dalla mente subconscia, dove risiedono convinzioni profonde, abitudini radicate e schemi invisibili che influenzano ogni scelta e risultato della nostra vita. Il libro si rivolge a tutti coloro che sentono il bisogno di superare blocchi interiori, migliorare la propria qualità di vita e riscoprire il proprio potenziale. Ma non si limita alla riflessione: offre strumenti concreti, strategie quotidiane e un metodo pratico per ripulire la mente dai condizionamenti del passato e installare nuovi modelli mentali, più funzionali, costruttivi e coerenti con una vita di benessere, successo e autenticità. Con “Cambia i tuoi pensieri - Cambia la tua vita”, Danilo Maruca mette a disposizione di un pubblico ampio la sua esperienza e la sua visione. Il libro, pubblicato da Cuore D’oro Libri, casa editrice di Ivan Nossa, attenta alla crescita interiore e alla diffusione di contenuti ad alto impatto trasformativo, si inserisce nel panorama della saggistica motivazionale con un tono fresco, autentico e profondamente umano. Questa opera è un invito a riscoprire la propria forza interiore e ad assumersi la responsabilità del proprio cambiamento.
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Danilo Maruca è un mental coach e uno dei massimi esperti di riprogrammazione del subconscio in Italia. Fondatore di Dritto alla Meta, società specializzata nell’insegnare alle persone a raggiungere i loro obiettivi. I suoi insegnamenti si concentrano prevalentemente su come gestire i propri pensieri e le proprie emozioni in maniera efficace e su come riprogrammare il subconscio in profondità. Ha scritto diversi libri come ghostwriter per formatori famosi nel settore della crescita personale.
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