Carmela Melina Doti era nata a sasso di Castalda nel 1933 ed è morta a Foggia nel 2015. E’ famosa come pittrice e scrittrice naif, ha ricevuto molti riconoscimenti e premi sia nazionali che internazionali sia per l’attività letteraria che per quella artistica. La sua visione della vita e dell’arte è pervasa di ottimismo.
La sua infanzia e formazione non è stata semplice. Ha vissuto negli anni della seconda guerra mondiale e la sua famiglia fu costretta a rifugiarsi nei boschi durante il conflitto vivendo di stenti e in povertà. Questi eventi hanno formato il suo carattere tenace. La sua produzione comprende racconti, gialli, poesie, quadri, romanzi fantasy. Ci sono di lei raccolte antologiche in volume. Il suo racconto più celebre il violino del nonno è ambientato in un paese dell’Appennino meridionale in cui si muove una famiglia. i racconti sono stati premiati in molti concorsi letterari in varie città italiane. Nei romanzi affronta vari temi come quelli della adozione. Le trame sono avvincenti e ben intricate. Per lei ci sono recensioni particolari su varie riviste e quotidiani come la Gazzetta del mezzogiorno, la stampa. Numerose sono le interviste. Nelle tele, negli arazzi si mostra una originalità di cromatismi avuti con colori composti. Ha realizzato anche molte icone. Molte sono raffigurazioni di Matera e delle montagne blu della basilicata. Anche Vittorio Sgarbi la apprezzata e inserita in un volume d’arte con la sua recensione. Molte sono le mostre in suo onore. Le sue opere si trovano in musei e collezioni private, gallerie, chiese e in manuali di arte. Ha avuto pure titoli accademici. Ha ricevuto il titolo di cavaliere dell’arte. Ha preso premi anche a Parigi e in Germania. A lei è stato dedicato un premio letterario. Ha avuto premi anche nella città di Foggia.
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