Discussione

ALBANO

Nella biografia del cantante Albano si parte dalla formazione, dalla descrizione della infanzia e adolescenza vissuti nella sua terra dove il paese era solo una grande famiglia al cui interno avvenivano aiuti, baratti, appoggi, incontri, amicizie, amori. Anche le vacanze al mare erano un fatto corale, uno spostamento di gruppi di giovani, di nuclei familiari. La solidarietà era un dato di fatto. Gli insegnamenti principali li ha avuti dal padre un uomo dignitoso e leale. Il suo desiderio di evasione era nato solo per la volontà di imporsi con il canto anche se nel paese la povertà era evidente e molti bevevano vino per dimenticare i problemi, ma nella povertà si aguzza l’ingegno e si forma il carattere tenace. I primi successi lo portano ad avere molti amici. Nel suo sogno di riscatto aveva deciso di andare a Milano dove faceva anche il cameriere e viveva in alloggi di fortuna . La sua è già una volontà di adulto. A Milano subiva offese, esclusioni ma non si sentiva toccato, era deriso per la sua provenienza dal sud per gli occhiali che indossava. I soldi guadagnati li inviava a casa. La conoscenza con Celentano gli apriva un mondo di occasioni. Il successo arrivava con la canzone del 1967 nel sole. Utile era la amicizia con Detto Mariano. Il suo paese era in visibilio per il suo successo strepitoso. Le critiche servirono per la sua maturazione, per capire che la notorietà ha le sue responsabilità. A un certo punto si rendeva conto di non avere nessun appoggio, nessuna organizzazione alle spalle. Gli si richiedeva di schierarsi anche politicamente e non facendolo era finito per essere messo da parte. Questo è uno dei più grandi difetti della Italia dove si affossano talenti e si prediligono persone schierate anche se non eccellenti. Per fortuna che lui decise di esibirsi all’estero in cui ottenne uno straordinario successo di pubblico e di critica fino a cantare davanti ai grandi della terra governanti e non. Il pubblico andava in delirio e ci furono pure fan scatenati e persone intenzionate a truffarlo. Lui però aveva mantenuto fede ai suoi principi e si era concentrato sul rispetto del pubblico. All’estero non c’erano correnti, divisioni di partiti, lotte di potere, invidie e gelosie tutto scorreva più liscio. Poi arrivarono i successi di san Remo, l’esibizione davanti allo scià di Persia, gli impegni sociali . In Italia facevano carriera solo quelli che stavano con il potere, lui era emarginato. Questo purtroppo è un vizio tutto italiano e nazionale, altrove si respira aria fresca. Assetato di novità aveva fatto pure delle incursioni nella lirica scatenando invidie . In Italia bisognava essere solo in linea con le idee imperanti. Chi aveva un protettore otteneva vantaggi più degli altri. Questo fenomeno e sistema vige in molti campi e ambiti lavorativi italiani dove chi ha talento ed è solo rimane indietro e gli altri magari mediocri avanzano. In Italia la libertà di espressione è manipolata. Lui però aveva la stima di milioni di persone ed era questo quello che contava di più. I fatti parlavano da soli. Il suo è stato sempre un cammino coerente con il suo carattere ed ha sempre evitato la vita prettamente mondana a vantaggio di quella semplice. La sua è stata una vita moderata lontana dagli eccessi. Il lavoro gli ha permesso di viaggiare sua grande passione, per lui il viaggio può essere una interessante terapia. La vita gli ha insegnato a godere dei piccoli momenti di gioia pura. Il destino gli ha insegnato a non arrendersi, Il successo non ha cambiato il suo cuore e i suoi sentimenti umano