Non dobbiamo distogliere l’attenzione dal fatto che in certi ambiti predomina il fenomeno virtuale. Nel virtuale tutto appare facile e piacevole. Vicino alla capitale della Australia c’ è un posto dove è possibile guidare un aereo con una simulazione virtuale e si ha la netta sensazione di pilotare sul serio un aereo di linea o turistico. Siamo affezionati a questo sistema, ci lasciamo contagiare. Ci sono persone che si fidanzano in chat e hanno fidanzate virtuali bellissime e magari mai esistite in carne ed ossa. Da tempo esiste il sesso virtuale fatto di frasi erotiche e di parole oscene, di descrizioni piccanti dove la persona è solo un giocattolo, un trastullo. Molti si concentrano esclusivamente su internet non hanno altri punti di riferimento concreti. Il feeling si crea solo con amici virtuali. Comunemente tutti hanno molti amici su facebook anche se mai visti di persona. Molti non si sognano nemmeno di incontrare gli amici virtuali per timore di essere delusi. Internet è un caldo rifugio pieno di illusioni come un circo. Si viaggia con i tanti video turistici e le mappe anche virtualmente senza spostarsi da casa. Si assiste a partite virtuali di vario tipo non solo di calcio. Si gioca a tennis a carte virtualmente. Si seguono corsi di cucina e di trucco. Molti hanno amici del cuore virtuali a cui confidano vita, morte e miracoli meglio che ai familiari. Nel virtuale tutto è lecito, trasparente, aperto, tutto risulta fattibile. Soli davanti al pc ci si sente a proprio agio. Si naviga solitari. Si punta ad essere soli. La solitudine da slancio verso incontri virtuali appaganti. Molte decisioni sono prese nel virtuale. Gli abiti sono comprati su internet e mai provati prima dell’acquisto. Si creano stili virtuali simili a quelli reali. Quando di torna nella realtà la gente anche semplice disturba. Non si concedono sorrisi. Ci sono persone che escono dal portone e pretendono la strada libera se si imbattono in un passante già si turbano, guardano torvo, si spazientiscono, mostrano insofferenza non sono abituati ad altre presenze nella loro vita, vogliono il campo sgombro. Molti si accorgono che i giovani sono quelli più intolleranti, più mondani ma più distanti dalla gente. Nei ritmi frenetici della vita si cambia strada, discorso con gli altri spunta l’idea di isolarsi, molti sono dell’avviso che gli altri siano dei potenziali nemici. Una semplice occhiata già da fastidio, ci sono persone accoltellate per un solo sguardo di troppo. Il virtuale può divenire un argomento scottante non più innocuo, che può portate alla follia di gesti e di parole. Il processo però è già avviato. Ci sono ragazzine indipendenti che autonomamente decidono di avere il ragazzo virtuale che crea sicuramente meno problemi e non marca stretto.
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