Un tempo nel periodo rinascimentale ma anche barocco nelle principali corti europee si svolgevano sfrenati balli in maschera che prendevano nomi diversi in base alla nazione e alle regioni in cu avvenivano. Erano balli eccentrici in abiti carnevaleschi lussuosi, fatti di stoffe preziose e mascherine di seta, raso, broccato con ricami in oro e argento. Gli abiti erano accompagnati da stravaganti accessori. Si facevano feste, processioni e sfilate di maschere nel centro cittadino e si coinvolgevano anche paesi e periferie, frazioni e borghi tutti imbandierati a festa. Le feste mascherate coinvolgevano ricchi, nobili e poveri per lo più relegati a feste di piazza, all’aperto. Le feste in maschera si svolgevano non solo a carnevale ma in vari periodi dell’anno come primavera e autunno e nelle corti lussuose erano accompagnate da sontuose rappresentazioni teatrali con attori più o meno qualificati e professionisti. Tutto era all’insegna del divertimento con satire e commedie comiche. Gli attori portavano maschere simboliche a rappresentare i vizi umani. Spesso si rappresentavano miti tratti dalla mitologia greca e latina. In Italia la occasione principale era il carnevale. Le città interessate erano Venezia, Ferrara, Mantova. I costumi erano molto elaborati e fantasiosi. Gli spettacoli erano accompagnati da danze e musica. C’erano anche feste più popolari con la partecipazione diretta e attiva del popolo minuto. Si usavano candele accese e maschere fatte in casa. Si rispolveravano negli spettacoli antiche leggende e tradizioni. Si attingeva al mito e agli dei dell’olimpo specie a Roma. La gente invadeva le strade. Poi la situazione era sfuggita di mano andando incontro a una degenerazione. Durante le folli feste in maschera molti approfittano per uccidere, derubare, malmenare le persone con la scusa delle maschere che oscuravano il volto. L’ordine pubblico non era garantito. Si tiravano sassi e pietre contro i nobili. Si molestavano le donne, si uccidevano animali, si tagliavano piante, si rovinavano giardini e aiuole. Si avvertiva un senso di caos. Anche ai nostri giorni durante la festa in maschera di ognissanti ci sono state rapine, tafferugli, persino omicidi. La storia si ripete, tutto ritorna uguale e puntuale. Nei secoli passati molte feste esagerate furono proibite per evitare uccisioni, ladrocini e massacri. Spesso c’era pure abbinato il gioco d’azzardo, le scommesse. I balordi si infiltravano e facevano man bassa di tutto. Certe situazioni andrebbero regolamentate per evitare disagi e smarrimenti. E’ lampante e assodato che per dirigere un popolo indisciplinato ci vuole fegato.
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