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"ARCIPELAGO" LA CURA: UN ROSATO AL SAPORE DI MARE.

"ARCIPELAGO" LA CURA: UN ROSATO AL SAPORE DI MARE.

ARCIPELAGO, IL ROSATO MAREMMANO DELLA CANTINA “LA CURA”. L’Arcipelago è il rosato prodotto dalla cantina La Cura, una cantina dal carattere tutto maremmano che nasce in un luogo dai contorni fortemente spirituali: Cura Nuova (GR), a pochi chilometri dal meraviglioso Golfo di Follonica, alle cui onde è dedicato questo vino. Prima di immergerci tra le acque rosee di questo “Arcipelago”, è necessario descrivere il terroir in cui crescono le uve della tenuta. Stiamo parlando delle colline metallifere grossetane, un’area che si caratterizza per i numerosi giacimenti minerari presenti nel sottosuolo, molti dei quali sfruttati sin dall’epoca medievale. È una parte d’Italia interessantissima non solo per la conformazione del suo terreno ma anche per la storia che custodisce; è proprio in queste colline dai tratti morbidi e accoglienti che sorsero i primi insediamenti etruschi, durati per secoli dal IX al V secolo A.C., pensate un po’ che a Massa Vecchia – come ci tramanda Ammiano Marcellino nelle sue Res Gestae – ebbe nascita il nipote del grande imperatore Costantino, Costanzo Gallo, che seguì le imprese dello zio al punto da venire incoronato Cesare d’Oriente. In questa terra dalla tempra selvatica e antica, esattamente a Cura Nuova n.12 (GR), potrete incontrare la cantina “La Cura” di Enrico Corsi, che costeggia una stradina di campagna e si affaccia all’immensità delle vigne i cui contorni sono protetti dal viale di cipressi più lungo d’Italia. Qui ogni giorno, con amore e pazienza, Enrico Corsi, assieme al suo babbo Andrea Corsi, vivono e si prendono cura delle campagne, 27 ettari. Quest’estate, se volete attraversare la Toscana e vivere un’esperienza genuina, la cantina “La Cura” è una meta consigliata. Lì conoscerete Enrico Corsi, una personalità di rara sensibilità che tratta il vino come fosse un figliolo, vi racconterà le trame dietro ogni etichetta impreziosendole con riferimenti storico culturali e soprattutto la degustazione dei suoi vini non vi deluderà. In primavera “Arcipelago” è il vino giusto, Enrico Corsi lo definisce “un vino da barca”. Nel calice si veste di un elegante rosa, dalle tonalità piacevolmente femminine, con qualche fugace riflesso dorato. Sul vetro non forma gocciole: solo un velo. Il profumo è intenso, arioso: è la freschezza della brezza di mare che scuote l’assaggio, quella tragica voglia di andare oltre tipica dei marinai, di chi non ha paura di sfidare l’ignoto. È una sintesi di gloria, di quelle giornate regalate in cui ci si dona al sole e al mare. Gli aromi sono antichi, sanno di macchia mediterranea, rosmarino ed erbe aromatiche, qualche improvviso frutto rosso e un finale che assume tratti minerali, salini. Ha un corpo reattivo e ritmato, che vibra ed irradia, elevato da una acidità equilibrata che ben si relaziona con la tendenza minerale dovuta al terroir. Questo rosato è una sintesi di grazia conviviale, un vino da aperitivo in compagnia eppure complice ideale anche per le riflessioni solitarie al tramonto. È questa la maremma toscana che sa far gioire e consolare. La cantina “La Cura” vi aspetta per visite e degustazioni, per contatti scrivere a info@cantinalacura.it . Per continuare a seguire giornalmente le novità basta mettere un like sulle pagine social: La Cura su Facebook e La_cura_di_Enrico_Corsi su instagram.

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